Monday, December 29, 2008

Yuppie Self

Mia madre l'ha chiamata la mia "prima foto da Yuppie". Invece e' solo la mia mise per le interviews. Ma l'idea di vestire in giacca e cravatta almeno un giorno a settimana un po' mi attira :)



Con l'occasione voglio salutare tutti e augurarvi buon anno, perche' (i) la connessione internet da quest'albergo fa schifo, e i miei tentativi di commentare su altri blog non hanno funzionato granche'. (ii) puo' darsi che non riesca a "riapparire" prima dell'anno nuovo.

Thursday, December 18, 2008

Imparare a Camminare

Scusate il silenzio, eh, ma sono giorni molto pieni.
Vi riassumo un po' le highlights, noiose ma pur sempre highlights.

1) Giovedi' 11: ho dato la mia mock job talk. Vi spiego. Quando si e' sul mercato accademico, se si e' abbastanza fortunati, si viene invitati a visitare il campus di un'altra istituzione che potrebbe assumervi. Durante la visita si da' una presentazione: "presentazione" in inglese si dice talk, la presentazione che uno da' per ottenere un posto di lavoro si chiama job talk. "mock" significa "finta": l'idea e' che il mio dipartimento mi fa dare una presentazione in cui si "finge" che io sia un candidato invitato qua per la posizione.

Nella mia mock job talk ho fatto molto bene. Sono convinto persino di aver colto una smorfia di orgoglio nel mio advisor (ovviamente immediatamente e' durata un secondo: finche' non trovo un posto, giustamente, lui evita qualsiasi espressione di soddisfazione).

2) Venerdi' sono andato dal fisioterapista. Ho scoperto che sto per raggiungere la mia prima pietra miliare. Ci sono apparentemente quattro pietre miliari: sei settimane dall'operazione, nove settimane, tre mesi, sei mesi.

A sei settimane ci si aspetta di piegare ed estendere la gamba normalmente (e questo l'ho gia' raggiunto) e rafforzarsi un po'. Fra le sei e le nove settimane, a quanto pare, il nuovo legamento sara' molto delicato, e quindi non posso fare niente di nuovo, eccetto aumentare la massa muscolare. A nove settimane posso cominciare a fare movimenti laterali e ad andare a nuotare. A tre mesi posso cominciare attivita' d'impatto (tipo corsa), e piano piano a introdurre movimenti di torsione del ginocchio. E infine a sei mesi dovrei poter provare tutto.

Una delle cose piu' difficili e' camminare correttamente. Non e che io abbia mai camminato in modo perfetto, pero', certo, la debolezza della gamba non aiuta. Pero' chissa', magari, usciro' da tutto questo casino con una camminata migliorata.

3) Martedi' il dipartimento mi ha sottoposto alla "mock interview". Per il significato di "mock" vedi sopra. Una "interview" e' fondamentalmente un colloquio di un'ora in cui un candidato presenta la propria ricerca e le proprie idee sull'insegnamento. La mia mock interview e' andata piuttosto bene, anche se poteva andare meglio.

Sunday, December 07, 2008

Perche' il mondo non ha abbastanza logici...

Io ho smesso di fumare qualche anno fa, nel 2003, piu' o meno da un giorno all'altro.
Stare in California ha aiutato questa decisione.

Non e' che abbia mai fumato tantissimo, anche se in genere l'ho fatto con piacere.
Ho smesso, senza rimorsi, mentre scrivevo la tesi di laurea. Ma, specie quando sono in Italia, mi piace l'aspetto sociale del fumo e anche proprio fumare una sigaretta.

Ho dunque davvero smesso di fumare?

Si'.

Si', si' e si'.

Tom Brokaw della NBC non e' d'accordo con me. Da "Meet the Press" con Obama:

Brokaw: "Have you stopped smoking?"
Obama: "Yes, but sometimes I have fallen off the wagon"
Brokaw: "Wait a minute! That means you haven't stopped smoking"

Enno' caro Brokaw. C'e' fumare e fumare. Fumare significa ogni tanto concedersi una sigaretta (spesso, ahime', altrui, perche' il fumatore senza grassetto preferisce non possedere sigarette). Fumare significa avere un'abitudine e una dipendenza psicologica.

Quella dannosa e' la seconda varieta'---non la prima.

In questo linguaggio, la risposta di Obama significava: io fumo, ma non fumo.

Mi spiace, Brokaw, ma sei un Equivocatore .

P.S.

Alcune persone che incontro in giro per il mondo sono convinte che "fumare senza fumare" sia impossibile. Che altro posso dirvi se non: vi sbagliate!

P.P.S.

Questo e' il post numero 300!

Saturday, December 06, 2008

Self-Knowledge.

N. e' una signora di quasi cinquant'anni che mi ha dato un taglio di capelli che mi piace molto.

Me l'ha consigliata Angeline dopo che siamo finalmente riusciti ad abbandonare il nostro vecchio salone (che era a San Francisco: insomma e' da due anni che viviamo ad Oakland, e ancora andavamo a SF per tagliarci i capelli: sara' pure a due passi, ma non aveva senso!).

N. non ama molto la conversazione fra parrucchiere e cliente, e a dirvi la verita' neanch'io.

N. va ammirata, perche' a differenza di molti parrucchieri locali non ruba agli uomini (molti fanno un appuntamento che dura la meta', per lo stesso prezzo).

La cosa che non capisco e' : se N. ha tanto gusto e tanta sapienza, perche' va in giro con quell'osceno taglio di capelli ?

E non rispondete: "i capelli non se li taglia da sola". Perche' come minimo, sapra' riconoscere un taglio orrido quando lo vede!

Wednesday, December 03, 2008

Anche gli automi, nel loro piccolo...

Parlando del mondo dello spettacolo italiano, qualche giorno fa, Alice mi ha detto : "Questo e' un mondo in cui tutti vogliono ricevere i soldi al piu' presto, ma fanno di tutto per ritardare i pagamenti che devono fare".

Mi sa tanto che questa osservazione ha validita' universale.

Qualche giorno fa ricevo una chiamata da un numero sconosciuto. Rispondo. E' una delle compagnie cui devo un centinaio di dollari per degli esami che mi hanno fatto al ginocchio. La chiamata e' preregistrata. Ma la voce della tipa che parla e' incazzatissima. Mi fa pensare alla poveretta che ha dovuto simulare rabbia senza che fosse indirizzata a una persona in particolare. Mi da' tre opzioni, 1. paghero' via telefono al piu' presto 2. ho bisogno di chiarimenti 3. ho gia' inviato via posta il pagamento.

Spingo il 3. (ti pare uno deve beccarsi le incazzature pre-registrate per pagamenti che ha gia' fatto???)

La tipa pre-registrata risponde freddissima e sempre con una punta di acidita' "Thanks. The payment will be processed by our billing department".

Saturday, November 22, 2008

Dance like it's 1952

Venerdi' sera, Angeline ed io abbiamo visitato uno dei gioielli di Oakland: il cinema Paramount.



Il Paramount e' un cinema vecchio stile. E' stato costruito nei primi anni '30. Ha oltre 3000 posti a sedere, un organo e uno stile Art Deco che quando entri ti fa sentire un po' Clark Gable alla prima di It Happened One Night.



La cosa intrigante e' che al Paramount, di questi tempi, si possono vedere film solo una volta al mese (per il resto viene usato come sala da concerti). Ma quella singola volta al mese e' un evento spettacolare. Per 5$ si assiste alla proiezione di un notiziario d'epoca, un cartone animato, e un classico di Hollywood.

Il film in cartellone questo Venerdi' era Singin' in the Rain. Vi confesso: a me i musical in genere fanno schifo. Ma Singin' in the Rain e' troppo sottile e intelligente per non essere adorato. Senza menzionare il fatto che i numeri di ballo sono fenomenali!

E c'e' pure un pezzo psichedelico verso la fine. Il che mi ha fatto pensare: "Il pezzo psichedelico nell'era d'oro di Hollywood era un classico". E allora giu' a cercare il mio "pezzo psichedelico" preferito su Youtube. I Rosa Elefanti di Dumbo:



Incredibile eh? Dumbo e' stato fatto nel 1941...

Sunday, November 16, 2008

Le Foto "Interne"

Nonostante i miei sforzi, e' difficile essere attivi in questi giorni. E' un peccato perche' non riesco a godermi appieno un Novembre molto soleggiato (e so che, come tutti, ne paghero' le conseguenze: lo scenario di disponibilita' di acqua nel 2009 e' un po' preoccupante!).

Sembra che la mia seconda operazione (Mercoledi' scorso) sia andata bene. Dr. Chang e' contento. Il dolore e' poco, e ho persino un po' di mobilita' (anche se il ginocchio e' ha piu' o meno le dimensioni di un piccolo melone).

L'artroscopia e' una tecnologia fenomenale. Fra le tante cose, rende possibile fotografare il ginocchio "dall'interno". Il mio corpo, visto dall'interno, e' molto piu' pulito di quanto non immaginassi.

La cosa che non sapevo, fino a qualche settimana fa, e' che l'operazione al crociato e', effettivamente, un trapianto. Adesso devo decidere cosa fare: mi hanno dato una Thank You Card per ringraziare la famiglia del donatore. Penso sia una buona cosa inviarla, ma un po' mi fa impressione.

Friday, November 14, 2008

Lo Sport Blogghereccio

Uno degli sport preferiti del Blogger all'Estero e' prendere in giro Repubblica.it.

Oggi gioco anch'io a questo sport:

titolo del New York Times:

Obama's Talk with Clinton Starts Buzz

("l'incontro fra Obama e Clinton da' inizio a chiacchere" (sottointeso: ... sul possibile ruolo di Hillary come Segretario di Stato)

titolo del Times di Los Angeles:

Obama, Clinton could team up in White House

(parafrasando un po' "Clinton potrebbe entrare nella squadra di Obama alla Casa Bianca")

titolo del Guardian, il giornale inglese:

Could Clinton be Secretary of State?

("E' possibile che la Clinton diventi Segretario di Stato?")

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Per Repubblica, evidentemente, la distinzione fra possibilita' e realta' e' un po' troppo sottile:

USA, Obama ha offerto alla Clinton l'incarico di segretario di stato.

Il sottotitolo fa riferimento ad un articolo della CNN, e allora sono andato a cercarlo su CNN.com. Ovviamente Repubblica scopiazza, ma non tanto bene.

L'articolo sulla CNN e' chiarissimo sul fatto che si tratta semplicemente di un'ipotesi. Ma questa e' la mia discrepanza preferita:

CNN: "Clinton's response to Obama's overture is unknown, but sources said the New York senator left the meeting with the impression that if she were interested in the post, it would be hers"

Traduzione: "La risposta di Clinton all'apertura di Obama non e' nota, ma le fonti sostengono che la senatrice dello stato di New York sia uscita dall'incontro con l'impressione che se l'incarico le interessasse, sarebbe suo "

Repubblica: "C'รจ stata una seria discussione per appurare se Hillary Clinton accetterebbe l'incarico se le fosse offerto", hanno detto alla Cnn fonti del partito democratico senza riferire la risposta della ex First Lady.

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OK OK io lo so che e' una deformazione professionale per me che mi occupo di Logica, ma l'enunciato:

1) "se l'incarico le interessasse, le sarebbe offerto"

non dice la stessa cosa di:

2) "se l'incarico le fosse offerto, lo accetterebbe"

per esempio:

3) "se io bevessi un vaso di Cianuro, morirei"

non dice la stessa cosa di

4) "se morissi, berrei un vaso di Cianuro"

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UPDATE: Repubblica.it ha ascoltato il mio grido di dolore. A modo suo. Cosi' invece di rettificare, pubblica un nuovo articolo---un nuovo capitolo nella saga delle notizie all'Italiana:

Hilary, Obama non ha deciso. "Lo rivela l'autorevole New York Times..."

Ma Vaff...

Sunday, November 09, 2008

Nonvitations

Un Lunedi' di Ottobre, Angeline riceve una busta decorata. La apre. E' un invito per un matrimonio. Due dei suoi migliori amici dei tempi dell'universita' dopo anni di fidanzamento si sposano.

Eccetto che il matrimonio e' fissato per il Lunedi' successivo., giorno per cui lei e' impegnata.

Una (un?) nonvitation (neologismo tratto dalla serie Seinfeld) e' un invito mandato nella speranza che il destinatario non accetti. E' abbastanza chiaro che Angeline, in questa circostanza, ha ricevuto una nonvitation.

Il che mi spinge ad annunciare ai miei amici, vicini e lontani: se non m'invitate al vostro matrimonio, a seconda di quanto siamo vicini, saro' piu' o meno arrabiato, ma mi passera'. Ma se m'invitate una settimana prima finite sul libro nero, senza appello.

Altre novita', ho appena messo online alcune foto fatte quest'autunno. Ho deciso simbolicamente di aprire l'album con una foto pre-infortunio :)

Thursday, November 06, 2008

Il video

La mia previsione di un entusiasmo al livello Mondiali 2006 si e' abbastanza avverata.
Questo era solo sotto casa mia (e fra l'altro dopo l'intervento dei poliziotti per smembrare il gruppo di persone che celebrava nel mezzo di Grand Avenue). A Jack London Square (ad Oakland) e in varie aree di San Francisco si e' scatenato il delirio.



Per noi Italiani, le celebrazioni in strada sono familiari (anche in politica: chi non ricorda le politiche del 96???? In un contesto, fra l'altro molto simile a questo, fatti i dovuti adattamenti per immaginare Prodi nel ruolo di Obama ...). Ma gli Americani a malapena fanno i fuochi a capodanno, e mancano completamente della tradizione di stare in mezzo alla strada senza scopo alcuno.

La chicca del video e' l'ubriacone di turno che mentre io riprendo parla con Angeline e il mio amico Josh (non si vede ma si sente la voce...).

Monday, November 03, 2008

Ground Control to Major Tom

Negli ultimi due-tre giorni ha piovuto (grazie al cielo, aggiungerei, altrimenti la prossima estate al Farmer's Market venderanno solo cactus e sassi).

Vi scrivo in una situazione un po' surreale. Sono al buio, perche' da un paio d'ore c'e' stato un black-out. Ho a disposizione gli ultimi trenta minuti di batteria del mio laptop e internet rubata---evidentemente ad uno del palazzi adiacenti, visto che nel mio palazzo siamo tutti al buio e senza elettricita'.

Comunque la mia gamba si fa sempre piu' forte, in vista del secondo intervento. Adesso comincia a vedersi, timido timido, un quadricipite. Niente in confronto al mio "quad" destro "da calciatore", ma almeno e' qualcosa.

Domani elezioni. Mi chiedo, ma se Obama vince ci riverseremo in strada stile Mondiali 2006???

Infine: ennesima dimostrazione che ho passato troppo tempo negli USA. Angeline ed io siamo andati a vedere un concerto Bossa Nova (Milton Nascimento + The Jobim Trio) in una serie che si chiama CalPerformances. A meta' concerto ho sorpreso me stesso con questo pensiero: "He has so much trouble moving around that his longest step was half a foot".

Half a foot, ma stiamo scherzando? I primi tempi, vi confesso, facevo finta di non conoscere le conversioni fra sistema metrico e sistema idiotico, per evitare di fare i calcoli. Alla lunga ho appreso il sistema idiotico, e questo e' il risultato...

Friday, October 31, 2008

Sunday, October 26, 2008

Piazza Vittorio, Lavoro

La scorsa settimana il mio cervello e' stato occupato da una tragedia talmente grande da non potersi raccontare qui.

I) Per la prima volta ho sentito il peso della distanza. A volte, anche nella peggiore delle tragedie, senti il bisogno di essere a contatto con gli altri, e far sentire la tua presenza. Da migliaia di chilometri di distanza non puoi fare altro che tenerti in testa una notizia che vorresti non aver mai ricevuto. Magari distrarti per un momento con il lavoro. Ma poi la notizia ti torna in testa e ti senti nuovamente svuotato.

II) Giovedi' sera, per distrarmi un po', sono andato (con Angeline) ad un incontro organizzato dall'Associazione degli Studenti Italiani a Berkeley e dall'Istituto di Cultura Italiano a SF. Era una proiezione del film sull'Orchestra di Piazza Vittorio (che io non avevo visto), seguito da dibattito con il regista. Generalmente io oooooodio il dibattito. Ma devo dire il regista di questo film mi e' parso molto acuto e in grado di dare risposte sorprendenti. Inoltre il dibattito e' stato a suo modo divertente--il pubblico per lo piu' Italiano e' stato molto antagonistico contro l'interprete, americano, che non capiva tanto bene le risposte...

III) Lo so che questo post ha un tono un po' scuro. Purtroppo non c'e' altra via, date le circostanze. Ma c'e' una notizia positiva. A ventinove anni, quattro mesi e cinque giorni ho fatto la mia prima domanda per un posto da Assistant Professor (non e' che sia particolarmente giovane per questo tipo di posto, anzi: la nuova professoressa nel mio dipartimento quest'anno e' nata nel 1981!). Chissa' come andra' ...

Monday, October 20, 2008

Tecnologia Medica

Dopo l'operazione chiesi all'infermiera se aveva suggerimenti su quale tipo di borsa per il ghiaccio avrei dovuto comprare. La risposta: "mah, molti usano semplicemente una busta di piselli surgelati: si adatta bene alla superficie del corpo!"

Friday, October 17, 2008

90 Gradi

La notizia del giorno e' che ho raggiunto l'angolo di 90 gradi con il ginocchio. ancora non e' l'intero range di movimento ma e' un traguardo importante.

Zoppicando in giro per la citta' ho finalmente capito una cosa sui semafori americani. Ricordo che mio padre una volta mi chiese perche' i semafori americani a volte segnalano verde per le macchine ma rosso per i pedoni. Succede quando il pedone non spinge il bottone CROSS.

La risposta a pensarci bene era ovvia, ma ci ho messo cinque anni ad arrivarci: il semaforo ha una durata diversa a seconda che il pedone spinga o no il bottone. La durata diversa e' utile perche' facilita il traffico. Il rosso per il pedone e' un incitamento a segnalare la propria presenza (se il semaforo divenisse verde per il pedone, questi non spingerebbe mai il bottone).

Wednesday, October 15, 2008

In ascensore.

Lui: "What classes are you taking next semester?"
Lei: "Ah, I'm spending next semester abroad"
Lui: "Oh cool, where are you going to?"
Lei: "I'm going to Rome with the EAP [=Educational Abroad Program]"

Non so perche', ma mi e' venuto un attacco di nostalgia. E non era per Roma (che pure ogni tanto e' nei miei pensieri). Era per quella sensazione che hai quando sai che c'e' qualcosa di grande che sta per accadere nella tua vita e ancora non ti rendi bene conto di cosa significhi.

L'EAP lo feci (da Bologna a Berkeley) nel 2001-2002, ed e' stata probabilmente la cosa che ha avuto piu' influenza sullo sviluppo successivo della mia vita. Insomma: buona fortuna a lei (poi magari torna dopo un mese lamentandosi della sporcizia a Roma...).

Tuesday, October 14, 2008

Progress Report

Stamattina mi sono svegliato, e come per i dodici giorni precedenti il mio primo pensiero e' stato: mammaaaaaah.

Pensiero sbagliato. La mamma e' partita ieri ed e' tornata a casa---dopo averci viziato per quasi due settimane.

Data la difficolta' nel muovermi, abbiamo visto assieme una lunga lista di film "Le scaphandre et le papillon", "The Unforgiven (Gli Spietati)", "Mystery Train", "The Hours", "Mar Adentro" (Il mio preferito di questi e' stato "The Unforgiven"). Abbiamo anche rivisto 2046, solo perche' lei lo vedesse.

Highlights: Venerdi' sera ho avuto abbastanza forza per uscire. Siamo andati da Yoshi's qui ad Oakland, dove abbiamo visto un bel concerto di chitarra jazz. Sabato all'insegna dello shopping condito da cena fuori al Cafe' de La Presse (uno dei miei ristoranti Francesi preferiti a SF--sebbene mi irriti che il loro menu sia sempre lo stesso).

La buona notizia e' che il Dottor Chang mi ha tolto dal tutore immobilizante. Ha ammirato per qualche istante il taglio lungo ma sottilissimo (i punti di sutura sono all'interno) e ha dichiarato: "You're healing beatifully". Ora mi ha rimesso nel tutore articolato (quello di cui avevo messo la foto qualche post fa). Quando vado in giro mi muovo in un modo che somiglia molto a una camminata, anche se non lo e' del tutto.

Ho scoperto alcune cose. Piegare un ginocchio operato dopo due settimane di immobilita' fa molto male. Fa male la prima volta, ma continua a far male ogni volta che mi spingo al limite. Per fortuna il limite del piegamento sta aumentando.

Quando ho cominciato ad esercitarmi ieri non riuscivo ad andare oltre i 30 gradi di flessione senza sentire dolori atroci. Oggi sono arrivato a 60 gradi. Se non avessi una seconda operazione all'orizzonte, dichiarerei: "sono quasi guarito, il resto e' solo fisioterapia".

Tuesday, October 07, 2008

$ 9,168

Novemilacentosessantotto dollari.

Una TAC all'ospedale Alta Bates di Berkeley costa cosi'.

Per intenderci, io ne devo pagare solo una parte relativamente piccola (ma non inconsistente... l'assicurazione copre fra l'80 e il 90% delle TAC, fatevi due conti...).

Cose Scontate

Non succede quasi niente. Mi riprendo a passo lentissimo, ma il gran taglio non fa piu' tanto male.

Domani torno a insegnare, vediamo come andra'. Per fortuna questa roba la posso insegnare a occhi chiusi. Domani saranno tre settimane dall'incidente. E, mi viene in mente giusto ora, tre settimane dall'ultima volta che ho dormito sul fianco. Sara' per questo che mi sveglio sempre nel mezzo della notte. Forse no, forse e' solo il generico fastidio che ogni tanto mi prende. In ogni caso, dormire sul fianco e' un piccolo desiderio che spero di poter soddisfare presto.

Un po' mi sono pentito di aver cancellato l'abbonamento al cavo. Le trasmissioni della TV pubblica e dei canali locali di cui sopra si sopportano per brevi intervalli, ma non aiutano ad ammazzare il tempo. D'altra parte, con mia mamma e, a volte, Angeline guardiamo un film al giorno.

La mamma e' diventata un'esperta dei supermercati locali. Dato che la sua missione qui e' accudirmi a tempo pieno, fa spesa praticamente tutti i giorni e ormai ha capito il modo in cui noi facciamo spesa, scegliendo il supermercato a seconda del tipo di cosa che ci serve (credo che preferisca Whole Foods Market, come me del resto).

Thursday, October 02, 2008

Bits sull'Operazione

1) Come avevo anticipato, il mio ortopedico, Dott. David Chang e' un gran dottore. E' arrivato un po' in ritardo perche' doveva finire un'altra operazione. Ma l'operazione e' riuscita perfettamente, a quanto pare, e ieri sera mi ha chiamato al cellulare per assicurarsi che stessi bene.

2) L'ospedale in cui mi hanno operato e' molto molto meglio del pronto soccorso. Sara' che sono meno stressati, ma sono stati tutti gentilissimi. Mi sono anche fatto spiegare dall'infermiera perche' bisogna evitare di mangiare dalla mezzanotte in poi il giorno prima dell'operazione (il problema e' che quando si e' sotto anestesia l'apparato digerente non funziona bene, e c'e' il rischio di soffocare: non vorrei essere nei panni del paziente che ha fatto questa scoperta...)

3) Per essere sicuri di tagliarmi il ginocchio giusto, me l'hanno segnato con una grossa X con un pennarello nero. Anche qua, non vorrei essere nel paziente che e' all'origine di questa precauzione.

4) Ieri sera, dopo l'operazione, stavo alla grande. Cosi' bene che mi sono persino dimenticato di avere bisogno del ghiaccio. Ma era merito della morfina. Oggi e' arrivato un po' di dolore, nel complesso sopportabile, ma e' ancora troppo presto per ricominciare a lavorare.

5) Oggi ho avuto il mio "follow-up" appointment e' il dottore si e' lanciato in una serie di diagrammi volti a spiegarmi l'operazione. Mi si e' rivelato un aspetto della medicina a cui non avevo mai pensato. Pensavo il lavoro del chirurgo fosse molto piu' "automatizzato", un po' come fare gli spaghetti alle vongole. Impari la ricetta e via: al massimo ogni tanto provi una variante. E invece Chang concepisce l'operazione come un puzzle da risolvere. Esattamente cosa toccare? Come ricollegare i vari pezzi in modo che la struttura della gamba sinistra (ad esempio l'angolo che la parte inferiore al ginocchio fa con la coscia) sia la stessa della gamba destra?
E ovviamente c'e' il problema che, al contrario che nei manuali di anatomia, una gamba aperta non ha etichette che dicono "questo e' un nervo", "questo e' un legamento".

La cosa incoraggiante e' che Chang sostiene con convinzione che alla fine il puzzle era risolto e la gamba perfettamente in tensione (o quasi, visto che il legamento crociato e' sempre rotto).

6) Un'altra cosa buffa. Nella spiegazione mi ha detto che, dopo avermi addormentato e prima di "aprirmi", ha sperimentato un po' con il ginocchio per rendersi conto di quanto potesse essere finito "fuori posizione". You don't want to know how loose your knee was. It's no wonder your thigh-bone [femore] went out.

7) La segretaria del dottore si e' sbagliata e ha chiamato un tipo che vende cianfrusaglie per aiutare il recupero post-operatorio (piu' tardi, il dottore mi ha spiegato che le cianfrusaglie erano tutte per l'intervento del crociato, che e' quello che io ancora non ho fatto).

Si presenta questo soggetto con l'aria da presentatore di una televendita e con un badge che dice Vendor. Mi mostra la sua mercanzia: una borsa del ghiaccio automatizzata che alterna periodi di ghiaccio a periodi normali (insomma il classico prodotto americano, sullo stile automatizziamo-una-cosa-che-una-persona-un-po'-lucida-puo'-fare-da-sola) e una sorta di pedaliera. Quasi mi convince a comprarli--anzi mi convince a comprare la pedaliera--ma poi il dottore poi mi spiega che quel coso per ora non serve e che posso "rimandarlo indietro". La vendita e' stata comunque un momento surreale.

Tuesday, September 30, 2008

La Famiglia Unita

Registro brevemente un dato curioso che non v'interessera' molto, ma che voglio ricordare:

il 30 Settembre, il giorno appena finito, e' stato il primo giorno (che io sappia) nella mia vita in cui i quattro membri della famiglia (mia madre, mio padre, mio fratello ed io) si trovano in citta' diverse in nazioni diverse (rispettivamente Roma, Parigi, Bruxelles e Oakland).

La situazione finira' presto. Mio padre torna a Roma dal viaggio di lavoro e mia mamma parte per venire ad aiutarmi nei giorni dopo l'operazione (che e' domani... brrrr). Lo voglio dire in questo spazio semi-pubblico: e' una cosa incredibilmente carina da parte sua---come se gia' non avessi un debito nei suoi confronti.

Monday, September 29, 2008

La piccola volpe.

Se non vivete negli USA, c'e' un dettaglio della TV Americana che probabilmente vi sfugge. I grandi network come FOX, oltre a tutte le reti specialistiche (sport, case, etc.), hanno (almeno) una rete di news nazionale (l'atroce Fox News) e una rete locale (la rete locale varia a seconda della "regione").

Nel caso della Bay Area, la rete locale si chiama Kron 4. Come Fox News, Kron 4 e' destrorsa, ma in modo molto piu' sottile (che' altrimenti non la guarderebbe nessuno---e' pur sempre la Bay Area).

I canali locali come Kron 4 sono interessanti per due ragioni:
1) si occupano dei disastri naturali nella regione (che da noi significa terremoti e incendi).
2) ci si vedono le pubblicita' comprate dalle campagne politiche.

Essendo la Fox locale, Kron 4 si guadagna molti degli spot piu' conservatori della zona.
Tra i vari referendum di questo Novembre, anche in California ce n'e' uno che propone di aggiungere un divieto nella costituzione Statale (i.e. Californiana) contro il matrimonio omosessuale.

Lo spot e' promosso dalla campagna in favore del divieto e esibisce tutte le malformazioni intellettuali che rendono le destre "culturali" cosi' deprecabili.
(qui contrappongo destra "culturale" a destra "economica").

Lo spot si apre con il sindaco plaboy di San Francisco, Gavin Newsom: in un comizio lo si vede un po' esagitato dire: "the doors are wide open now, whether you like it or not".

e qui arriva il primo colpo basso:

-- four judges are tring to ignore the opinion of millions of people and make gay marriage mandatory

'mandatory' significa 'obbligatorio': notare che non c'e' un senso comprensibile in cui il matrimonio gay e' obbligatorio...

Poi appare un tizio che dice essere un Professore di Legge dalla Pepperdine University che se ne esce con due gioielli:

-- il matrimonio gay mettera' a rischio l'esenzione dalle tasse della tua chiesa

(???????)

-- piu' importante di tutto, vogliono insegnare il matrimonio gay nelle scuole

(???????????????????????)

La campagna pubblicitaria conservatrice ha raggiunto un punto in cui trasmettere un messaggio coerente e' completamente opzionale. La tecnica e' ormai semplicemente tirare fuori le parole chiave e combinarle completamente a casaccio. Bah.

Thursday, September 25, 2008

Quando il dottore t'incoraggia.

"I've only ever seen this type of injury on people who had fallen from a horse. You must generate quite a lot of energy."

P.S. Sul nervo mi sbagliavo: il movimento delle dita dei piedi e' dovuto a un altro nervo che supplisce al nervo del perone... maledizione!

L'altro voto.

Il 4 Novembre si votera' per le Presidenziali. Ma c'e' un altro voto, un referendum in California, che e' quasi altrettanto importante (anche se non su scala altrettanto globale).

Si vota su se o meno finanziare coi soldi pubblici una high speed rail fra Los Angeles e San Francisco. Secondo il piano, il treno ad alta velocita' porterebbe da LA a SF (558 km) in 2 ore e mezza---praticamente imbattibile anche per gli aerei, considerati i tempi di trasporto per e dagli aeroporti.

Sarebbe la prima linea ad alta velocita' negli Stati Uniti, ed e' persino appoggiata da Schwarzenegger. Dati i costi del carburante l'idea comincia ad essere anche attraente da un punto di vista commerciale.

Insomma, speriamo che passi!

P.S. Non avevo capito bene la storia del millimetro al giorno. Ero convinto che avrei acquisito l'abilita' di usare il nervo a cominciare dal ginocchio e a scendere verso il piede. Invece ieri, all'improvviso, prima timidamente e poi, di ora in ora, con sempre maggior decisione si e' mosso l'alluce!!!

Monday, September 22, 2008

Un millimetro al giorno.

(vi evito i dettagli piu crudi)

- Oggi ho visto l'ortopedico, un dottore cazzutissimo che si occupa solo di infortuni sportivi. La risonanza magnetica si fara' in settimana. Secondo l'ortopedico si sono rotti tre legamenti (Crociato Anteriore, ed entrambi i Collaterali). Si e' anche irritato un nervo. Il primo problema richiedera' un'operazione. Il secondo non dovrebbe richiederla, a meno che non ci siano complicazioni.

Ma la cosa sconvolgente e' questa: il nervo ha subito uno choc all'altezza del perone, e al momento m'impedisce di fare alcuni movimenti con il piede. Un nervo in queste condizioni riacquisice le sue funzioni un millimetro al giorno. Fate il conto, dall'attaccatura del perone al mio piede saranno 30-40 cm.

In un certo senso, mi viene da pensare, c'e' un'ironia in questo. Un'altra cosa che si finisce un millimetro al giorno e' la tesi di dottorato. E anche per quella c'e' da lavorare l'intero anno accademico.

- Ho scoperto che una visita al pronto soccorso non sblocca l'assicurazione, ma due visite ti aprono tutte le porte. Ormai ogni richiesta che faccio viene autorizzata istantaneamente. Il che e' un bene, perche' avro' a che fare con assicurazione e dottori molto a lungo.

- L'ortopedico ha rimpiazzato il tutore che mi blocca un ginocchio con un tutore in stile robocop.



Il vantaggio di questo aggeggio e' che ti permette di camminare anche con legamenti in condizioni patetiche, il che e' importante perche' altrimenti la gamba si atrofizza e non riesce piu' a sorreggere il tuo peso. Dopo sei giorni, dunque, oggi sono tornato a camminare senza stampelle (le stampelle le porto sempre per evitare di cadere, ma non le pianto). E' un po' doloroso, ma se l'alternativa e' trovarsi con una gamba larga 1 cm, ben venga il dolore.

L'aggeggio permette di piegare il ginocchio (anche questo secondo il dottore e' importante). In teoria ti permette di piegarlo al massimo, ma se il limite e' il doloreinsopportabile io riesco a fare un angolo di 90 gradi, per ora...

- Concludo il report su una nota piu' lieve. Oggi sono passato all'universita' per prendere le medicine, e ho scoperto un buffo vantaggio di avere il mio aspetto. Non ero mai stato guardato da tante ragazze in vita mia. Ovviamente mi guardano con compassione, non con interesse. Ma secondo me, se, al contrario di me, siete single e, come me, avete l'aspetto di uno cui serve una gamba nuova, c'e' materiale con cui lavorare... :)

La cosa e' importante. Alcuni di quelli che arrivano qui arrivano cercando su google cose bizarre. Magari un single nel futuro cerca, che so, "legamenti rotti ragazze". Ecco, caro single-del-futuro, ti do un consiglio: lavora sull'umore e sul taglio di capelli:

Wednesday, September 17, 2008

Insegnare in pantaloncini corti.

Io non l'avevo mai fatto, e se fosse per me non accadrebbe mai. Ma ahime' domani sara' necessario. Il fato ha voluto che durante la partita di calcio di ieri mi facessi veramente male al ginocchio. Quindi adesso vado in giro con gamba immobilizzata e stampelle, e, a quanto pare, a meno che non ricorra al pantalonazzo da hip hop non c'e' modo di infilare un paio di pantaloni sopra questo immobilizzatore.


Alcune riflessioni:

1) Sai di essere in america quando... sei a terra in un campo di calcio in preda a un dolore pazzesco ma la prima cosa che ti salta in mente e' che siccome l'osso e' tornato in posizione (all'inizio era dislocato) non c'e' bisogno di un'ambulanza. Una corsa in ambulanza negli USA costa piu' di una limousine (>750$) e non e' coperta dall'assicurazione studentesca.

2) Dal punto di vista del paziente l'attesa all'accettazione del pronto soccorso e' un momento straziante. Sei li' ad aspettare che si occupino di te, sei in preda a dolori atroci, la guardia gioca con il suo telefonino, la segretaria ha "annunciato" il tuo arrivo ma sembra unicamente interessata al corretto riempimento dei moduli, le altre persone nella sala d'attesa sono generalmente preoccupate per i loro amici, e i tuoi amici ti guardano con uno sguardo pieno di compassione---giusto per ricardartia quanto pessimo sia il tuo aspetto e quanto sincera l'espressione di sofferenza.

3) Capire la sanita' americana richiede un livello di immersione culturale per cui i miei cinque anni qui non sono sufficienti. E non parlo solo della notoria inefficienza, ma anche di piccole abitudini e convenzioni che a me sembrano assurde (poi c'ho pure una storia stile Sicko da raccontarvi, ma aspetto che sia finita...)

4) Camminare con le stampelle e' difficilissimo!! Ma come fanno i bambini?

Tuesday, September 09, 2008

Hillary Quote

Ah... ho appena letto una dichiarazione di Hillary Clinton, che mi pare perfetta per la giornata:

"Anybody who believes that the Republicans, whoever they are, can fix the mess they created probably believes that the iceberg could have saved the Titanic.

Concordo con l'opinione generale che e' giunto il momento in cui Obama deve essere piu' sull'offenssiva...

Per il resto,

sto lavorando ai miei materiali da dottorando-all'ultimo-anno


sono sicuro di avere una microfrattura all'alluce


sto imparando a colpire il rovescio a tennis

e' uscito il millesimo nuovo modello di iPod (ma secondo voi il mio iPod di prima generazione diventera' un pezzo d'antiquariato? lo potro' esporre tipo le vecchie radio Brionvega?)



A proposito della Radio Brionvega quando avro' sessant'anni e scrivero' la mia autobiografia [:)], il ricordo associato sara' questo: in casa dei miei la domenica era (e forse e' ancora...) giornata di lavori casalinghi--potare gli aranci, sistemare il motore della macchina. Qualunque miglioria o riparazione che richiedesse 30 minuti o piu' veniva fatta di Domenica mattina. L'unico oggetto che seguiva mio padre in questo tour de fource di riparazioni fino alla conclusiva doccia era la famosa radio Brionvega (specie quando le riparazioni non erano concluse per l'inizio delle partite di campionato).

Friday, September 05, 2008

Schegge Californiane

1) Alle 9 di sera di Venerdi' ero in palestra. Bevevo il mio succo di frutta post-work-out in santa pace. E ho sentito il terremoto. Tutti i terremoti di questi anni hanno avuto piu' o meno la stessa forza--fra i 4.0 e i 4.6 della scala Richter. Non sono tanti, ma sono certo abbastanza per spaventarti un po', e per ricordarti di quanto fragile sia questa terra. Ovviamente di questo memento mori West Coast Style, molti di quelli che erano in palestra non se ne sono neanche accorti.

2) Negli ultimi 21 mesi, c'e' stato un po' di casino sul lato Est del campus di Berkeley. L'universita' ha designato questo terreno compreso fra il campus (Piedmont Avenue) e lo stadio alla costruzione di un nuovo Centro Sportivo.


La cosa che l'universita' non sapeva, e' che si trattava di un terreno sacro indiano. O cosi' almeno sostenevano gli hippie locali. Che si sono accampati per quasi venti mesi per evitare che gli alberi venissero tagliati. Altri sostenevano semplicemente che era un peccato tagliare il boschetto (ma l'universita' si e' impegnata a piantare un albero maturo e due alberi giovani per ogni albero tagliato). Alla fine ha vinto l'universita'.

3) San Francisco ha avuto il suo momento di gloria nella Convention repubblicana, quando Sarah Palin, uno dei personaggi piu' maligni ad essere mai apparsi sulla scena politica, l'ha evocata per contrastarla con la Small Town America che a lei piace tanto. Oh... e a proposito, nella convention repubblicana "European Ideas" e' un insulto che si applica alle idee liberali...

Wednesday, September 03, 2008

Rappresentazioni.

Me l'ero dimenticata, ma questa e' un'immagine estremamente intrigante:



Sapete cos'e'? La risposta e' qui.

Monday, September 01, 2008

Un secolo fa...

...dancin' fool mi ha nominato per un meme che non ho mai completato. siccome sono malato, ed e' la fine di un giorno di vacanza in cui comunque ho lavorato, credo sia giunto il momento di completare la madre di tutti i meme: la classifica dei 5 libri e 5 film preferiti (ma come d'uso non nominero' nessuno):

cinque libri:
suppongo s'intenda libri di narrativa (la classifica sarebbe un po' diversa e un po' piu' nerd altrimenti).

confessione: al contrario di dancin', il mio gusto in narrativa e' un po' antiquato, scolastico e vecchimondista(anche se in America passa per un'inclinazione alla narrativa meno `mainstream'):

1. La Coscienza di Zeno , di Svevo. Non ho mai letto un libro che con tanto umorismo e "tragicita' " raccontasse quanto sia difficile prendere una decisione...qualsiasi decisione.

2. Cecita', di Saramago. Saramago, per me, e' un autore di alti e bassi. Ma per fortuna ogni singolo libro o e' un alto, o e' un basso. Questo e' un alto.

3. Anna Karenina, di Tolstoj. Sara' che l'ho letto mentre l'Italia vinceva i mondiali nel 2006...

4. Palomar, di Calvino. Oh, Calvino da qualche parte dovra' pur esserci, no?

5. The Sun Also Rises di Hemingway. Perche' in un colpo solo cattura l'essenza dell'ammeregano in Europa.

fuori concorso: l'uomo senza qualita' (aka "1200 pagine e non finisci neanche"). E tutti i poemi classici che all'universita'erano i miei preferiti, perche' mi sa che, per contare in questa classifica, devi essere in prosa.

Cinque Film:
altro caveat: come dice il mio amico Bence, a me i film piacciono senza troppi litigi e urla.

1. Amarcord : di Fellini, un po' come la Coscienza di Zeno, l'ho consumato per la prima volta una decina d'anni fa, e mi piace il modo in cui i personaggi prendono le loro decisioni.

2. 2046 : di Wong Kar Wai, non posso farci niente gli ultimi due film di WKW mi commuovono.

3. La Signora di Shangai : di Orson Welles: non mi ricordo niente di questo film--solo il pezzo alla fine con gli specchi--ma mi ricordo di essere uscito dal cinema completamente entusiasta.

4. Dead Man di Jim Jarmush: non dichiarero' che questo film "tecnicamente" meriti il posto in cui lo sto piazzando. Ma ogni volta che lo vedo mi emoziona---un po' la colonna sonora, un po' l'interpretazione di Johnny Depp, e un po' l'idea del Western col protagonista piagnone. E siccome forse non lo conoscete ecco un montaggio
da Youtube con Neil Young che suona il tema musicale del film:


5. Vertigo di Hitchcock : altrimenti, manca al quintetto un film girato a San Francisco. e a questo punto prendiamo pure il classico dei classici (anche se adesso stanno facendo in TV l'ispettore Callaghan, che insomma se la batte...)

Saturday, August 30, 2008

Obama e Wall-E

Il discorso di Obama a Denver o lo avete sentito in diretta oppure ne avete letto sui giornali. Molti (me incluso) hanno percepito la sensazione di aver assistito ad un momento storico.

Eppure, da un punto di vista piu' razionalistico, il discorso mi lascia due opinioni apparentemente contraddittorie: da un lato, non credo Obama avrebbe potuto fare di meglio. Dall'altro, da diversi punti di vista non e' stato un discorso perfetto. Alcuni dei suoi punti sono stati imprecisi o non sufficientemente articolati.

Il che mi ha fatto pensare a come queste due opinioni possano andare assieme. La risposta (ovvia, credo) e' che Obama non poteva fare di meglio nel senso che, data l'audience planetaria del discorso, ha colto tutti i punti importanti ad un livello accessibile. Rendere il discorso piu' preciso e piu' sviluppato avrebbe forse contribuito all'immagine eccessivamente "accademica" di Obama. Ciononostante, dal punto di vista delle mie preferenze personali avrei preferito alcuni dettagli in piu'. E' perfettamente accettabile dare valore ad entrambe le prospettive.

Questa distinzione banale (ma utile!) mi ha fatto venire in mente un'altra occasione quest'estate in cui ne avrei avuto bisogno: circa un mese fa, Angeline ed io abbiamo visto Wall-E.

La critica Americana e' stata completamente univoca su questo cartone della Pixar: ``Capolavoro''.

Effettivamente, Wall-E ha un'animazione spettacolare, resiste tutta un'ora senza dialoghi, essendo cionostante molto espressivo. Ma Wall-E non e' un film perfetto. Alcuni pezzi sono un po' cliche', e probabilmente ci sono film d'animazione giapponesi che sono meglio di Wall-E dal punto di vista tecnico, e forse anche dal punto di vista espressivo. Cio' che rende Wall-E unico, pero', e' il fatto che riesce ad essere allo stesso tempo un film di massa e un progetto ambizioso e innovativo. Un po' come Obama.

Wednesday, August 27, 2008

Tre, Quattro Cose

*) ho dimenticato di dire che il concerto dei Radiohead di cui sotto, ha marcato la prima volta in cui la citta' di San Francisco ha concesso l'uso del Golden Gate Park per concerti amplificati oltre il tramonto. A suo modo un evento storico.

**) la mamma mi segnala un articolo di repubblica su un festival mangereccio che avra' luogo questo week-end. Lo Slow Food Nation. Non potrebbe esserci festival piu' appropriato in questa citta' di hippie buongustai.

***) Dal Colbert Report di ieri sera (per chi non lo sapesse lui e' un comico che si finge anchorman conservatore). Il pezzo a meta' in cui commenta sull'assurdita' detta dalla bionda di Fox News m'ha fatto morire:



****) Nel discorso di Hillary di ieri sera ho imparato una parola nuova: "green collar job" .

Saturday, August 23, 2008

Radiohead al Golden Gate Park.

Venerdi' sera ho assistito per la sesta volta in 13 anni, a un concerto dei Radiohead. Erano cinque anni che non andavo. Ci sono pochi musicisti che mi piacciono quanto i Radiohead, ma non li avevo mai considerati una live band stellare. Mi erano sempre parsi troppo fedeli. Attentissimi a replicare ogni dettaglio della musica cosi' come era stata registrata.
La musica dal vivo non si suona cosi'.

Il concerto di Venerdi' ha cambiato questo tassello di storia personale. Come sempre, hanno suonato tutti i cavalli di battaglia, ma stavolta come una magnifica live band, improvvisando, emozionando e adeguando i pezzi alla circostanza.

Questo nonostante alcuni problemi:
1) Due volte e' saltata la corrente all'impianto (io pensavo 'ste cose succedessero solo in Italia :) )
2) A un certo punto il chitarrista ha sbagliato accordo in un punto di un pezzo in cui c'erano solo lui, la voce e il piano. Impossibile non accorgersene. E' stato necessario fermarsi e ripartire.
3) San Francisco ha notoriamente un'estate fredda e il Golden Gate Park e' notoriamente uno dei punti piu' freddi di San Francisco. E Venerdi' sera per fare bella figura con gli Inglesi il Golden Gate Park si e' presentato con il solito cupolone di nebbia (per fortuna non ce n'era ad altezza di palcoscenico). Per fortuna Angeline ed io siamo arrivati abbastanza presto, quindi siamo finiti piuttosto vicino al palco e durante il concerto siamo stati riscaldati dal "termosifone umano".

Il Momento di Zen e' stato quando durante il concerto di Manu Chao hanno fatto una panoramica delle prime file e si e' vista una schiera di fan dei Radiohead con dei musi lunghissimi.

(I Radiohead erano sullo stesso palco di MC, ma circa un'ora dopo).

Friday, August 22, 2008

BMX

...e scusate tanto, ma lo sport migliore delle Olimpiadi sono le gare con la BMX... 35 secondi di salti e cadute spettacolari! e' praticamente il motocross a pedali

Il Declino

Arrivai negli Stati Uniti, e nella Bay Area, il 13 Agosto 2001. Avevo con me ben due guide turistiche della California. Ricordo ancora una frase nella guida Lonely Planet. Diceva piu' o meno: "Telegraph Avenue e' famosa, oltre che per gli hippie, per le sue librerie. Si dice che su Telegraph siano in vendita oltre 1.000.000 di libri". Questo era nel 2001, il numero e' probabilmente molto diverso ora---molto piu' basso.

All'epoca c'erano tre librerie molto grandi nello spazio di in un isolato. Cody's che vendeva libri nuovi. Subito attaccata a Cody's era Moe's che vendeva libri usati, e infine al lato opposto della strada Shakespeare & Co. che forse alcuni di voi conosceranno perche' e' anche a New York, Roma, e Parigi (curiosita': a Roma e Parigi c'e' una sorta di simmetria nella posizione delle rispettive Shakespeare & Co.).
Gli ultimi erano, e sono, specializzati in libri usati.

Nel 2001, forse ve lo ricorderete, la fiducia negli acquisti online era molto inferiore ad ora; Amazon non era il colosso che e' adesso. Fatto sta che Amazon sta praticamente uccidendo le librerie tradizionali. * (vedi nota a pie' post per un esempio:) ).
Delle tre librerie di Telegraph, Moe's va sempre forte (c'e' sempre qualcosa d'interessante a buon prezzo), Shakespeare & Co., non so come fa, ma sopravvive, Cody's ha chiuso.

Ma, prima di chiudere, e' successo un casino. Il tipo che aveva posseduto Cody's per un secolo l'ha venduta a una compagnia giapponese nel 2006 per una montagna di soldi. La compagnia giapponese, pensando di avere un marchio molto forte, ha aperto una libreria gigantesca---ma molto poco fornita e con concorrenza spietata a due isolati---nel pieno centro di San Francisco (attaccata al Virgin Megastore). Pochi mesi dopo, in piena schizofrenia da business, hanno aperto un'altra locazione in una zona ricca di Berkeley (non vicino all'universita'). Nel giro di un anno la locazione di San Francisco e' stata chiusa (del resto, nessuno comprava niente) e a inizio 2008 si sono spostati di nuovo in una locazione a Berkeley vicino al campus chiudendo quella nella zona ricca.
A Giugno, infine, Cody's ha dichiarato bancarotta (e auspicabilmente non aprira' piu' librerie...).

Chi scrive del declino della libreria in carne ed ossa enfatizza "l'esperienza" di vagabondare fra gli scaffali senza sapere esattamente cosa si desidera---un'esperienza che, secondo loro, perderemo nel futuro. Oppure, senza spiegare bene perche', l'importanza 'sociale' di fare shopping local and small.

Per quanto mi riguarda, di entrambe le cose m'importa poco. E m'importa poco che le librerie in carne ed ossa sopravvivano o no. Mi dispiace, pero', che gli acquisti online tolgano tantissimi soldi allo stato. Dovete sapere che chi vende online puo' permettersi di non fare pagare tassa alcuna (una legge dell'ottocento, non scherzo, che dice che se una compagnia non ha presenza fisica in uno stato non e' vincolata a far pagare la tassa di vendita. la legge era stata fatta per favorire il commercio fra stati e la vendita per corrispondenza).

Il che significa che ogni anno, gli stati americani perdono miliardi di dollari che potrebbero essere usati in educazione, assistenza medica, recupero di zone urbane degradate, etc. etc.
Questo Aprile lo stato di New York ha cercato di imporre una Amazon Tax. Amazon ha risposto facendo causa allo stato di New York... e probabilmente finiranno davanti alla corte suprema. Tutto quello che ho da dire e' Go New York!

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* Per darvi un'idea della potenza di Amazon, qualche giorno fa sfogliavo in libreria un testo su Dreamweaver CS3 (l'editor XHTML); sono stato quasi tentato di comprarlo perche' sto lavorando ad una homepage, e non ho molto tempo per capire i dettagli del software "da solo". Poi non ce l'ho fatta a pagare 49.99$+tassa dell'8%. Tornato a casa ho visto che Amazon vende lo stesso libro a 31$ (senza tassa e spese di spedizione gratuite).

Sunday, August 17, 2008

Update sulla NBC

Negli ultimi giorni ho accumulato (girando per internet) un po' d'informazioni sul tema NBC.
Stavo gia' pensando a scrivere un "follow-up" al post precedente. La spinta definitiva e' stata il commento di nonsisamai.

Per farla breve:

- sulla East Coast i giochi sono dati in diretta, sebbene con chiara (e naturale) enfasi sugli atleti americani. ma della East Coast, insomma, chissenefrega.

- sulla West Coast, invece, vengono proposti, leggermente "impacchettati" con 3 ore di ritardo, per fare in modo che le gare considerate "principali" (fondamentalmente le gare in cui un americano e' favorito) arrivino sullo schermo del telespettatore esattamente fra le 10 e le 11.

- a parziale correzione del mio post precedente, ogni tanto si vedono gare in cui un americano non vince.
Generalmente ricardono in tre categorie:
a) gare in cui un americano ha inaspettatamente vinto una medaglia (non d'oro)
b) gare in cui un americano era favorito , ma per qualche ragione ha mancato l'appuntamento.
c) gare troppo "importanti" per essere ignorate (es. la maratona femminile o i 100 metri femminili: i 100m maschili ricadono sia in questa categoria che nella categoria a))

- a ridere ultima comunque e' NBC che con la faccenda di Phelps ha fatto tantissimi soldi. se solo phelps potesse fare un paio di corse d'atletica...

- a salvare un po' NBC, nella mia opinione, e' il sito che hanno dedicato alle olimpiadi (www.nbcolympics.com, ma non so se si puo' vedere dall'italia), che copre in diretta e con qualita' eccellente (e grazie al cielo senza alcun commento) tutto quello che non viene mandato sul canale televisivo (per le cose che finiscono sul canale televisivo c'e' da aspettare, per l'appunto che appaiano sul canale televisivo)

Monday, August 11, 2008

Un Terribile Sospetto

La NBC, con tre canali, copre le Olimpiadi.

Cioe' copre... "copre" fra enormi virgolette.

1) Fanno vedere le gare con una differita fra le 2 e le 4 ore.

2) Ancora non ho visto una competizione in cui un Americano non ha vinto.

3) Non ci sono riassunti della giornata nelle varie discipline.

Ho un sospetto terribile.

Non solo, come e' legittimo, si concentrano su Team USA. Ma fanno vedere quasi esclusivamente le gare in cui gli Americani vincono.

Il punto delle Olimpiadi non e' dunque la competizione internazionale in tutti gli sport.

Il punto delle Olimpiadi e' piuttosto di avere un numero sufficiente di eventi sportivi da permettere a NBC di servire ogni sera un Americano vincente dopo cena (e qualche altra vittoria collaterale di Team USA).

Il fatto di aver vissuto qui tutto questo tempo mi rende molto piu' filo-americano della media, ma in questo momento sto vacillando per lo schifo.

La 't' in 'tree' e la '-io' in 'Fabrizio'

In un party a Canberra sono stato coinvolto in una discussione sulla fonologia: la Linguista sosteneva che non c'e' alcun suono 't' in 'tree'. Secondo lei, il suono che pronunciamo in inglese e' piuttosto 'ch'.
L'Australiano sosteneva che questa idea e' assurda e, mezzo ubriaco, ripeteva "chhrreeeeee" (pronunciato lentissimo) "is completely different from t-reeee".

Aveva ragione la Linguista, anche se e' difficile abituarsi a concepire la pronuncia in questo modo.

Ma l'ho colta impreparata su un punto di fonologia Italiana: dovete sapere che, per il madrelingua inglese medio, il mio nome e' troppo lungo. Molti che conosco qui in America mi chiamano "Fabio" (sono evidentemente preda di una generalizzazione scorretta: "Christian"--> "Chris","Bartholomy"-->"Barry", "Fabrizio"-->"Fabio"). I miei amici Australiani mi chiamano "Mario" (anzi "Mawreeo"), perche' gli suona molto Italiano.

Spiegavo, dunque, che una delle ragioni per cui i madrelingua Inglese trovano "Fabrizio" complesso e' che ha tre sillabe. Fa-bri-zio. Apriti cielo! Tutti inclusa la Linguista mi hanno attaccato sostenendo che di sillabe il mio nome ne ha 4. Fa-bri-zi-o. Ho cercato di convincerli che in Italiano la "i" non accentata prima di una vocale forma un dittongo. Non c'e' stato modo. Ma ho controllato...e avevo ragione io. Ale'.

Thursday, August 07, 2008

Netflix Challenge

Dopo quasi una settimana di pigrizia, con il ritorno in California, mi rimetto al volante. C'e' una cosa di cui avrei voluto parlarvi da un pezzo: la Netflix Challenge.

Breve descrizione di Netflix ad uso dei Non-Americani
Netflix e' un servizio che affitta DVD via posta. Fai un abbonamento e hai diritto a un numero illimitato di DVD al mese (ma si puo' avere un numero limitato di DVD allo stesso tempo). Scegli i DVD su internet, te li inviano DVD via posta e arrivano il giorno dopo. Quando hai visto il film lo metti nella busta col francobollo prepagato e lo restituisci. Essendo cosi' centralizzato, Netflix ha in repertorio praticamente tutti i DVD che escono negli USA.

Netflix puo' essere sfruttato per progetti prima irrealizzabili: vuoi fare una retrospettiva sul cinema Guatemalteco a Norman, Oklahoma? oppure vuoi fare una maratona di Anime a Biloxi, MS?
Se ti bastano DVD, piuttosto che una vera e propria proiezione, Netflix rende entrambe possibili.

Recentemente, Netflix si e' lanciata in un progetto piu' ambizioso: la Netflix challenge, per l'appunto. Netflix ha un algoritmo che da' suggerimenti del tipo: dato che hai dato 5 stelle a X, guardati anche Y. L'algoritmo in questione e' molto distante dalla perfezione (a me, per esempio ha raccomandato Gli Ombrelli di Cherbourg, che ahime' ho trovato noiosissimo).

Netflix offre 1 milione di dollari a chi riesce a migliorare il loro algoritmo di un certo margine. L'idea di base: chi vuole partecipare riceve un database con le preferenze registrate di un migliaia di utenti su una serie di film. Gli stessi utenti vengono interrogati su un'altra serie di film, che pero' Netflix tiene segreta. Lo "scopo del gioco" e' disegnare un'algoritmo che faccia meglio del 10% rispetto all'algoritmo originale di Netflix.
E' un'idea che m'intriga molto e non so perche'.

Per il momento voglio registrare alcune impressioni un po' superficiali:

- il concetto di genere (letterario, cinematografico) svolge almeno due funzioni: una e' quella di dare all'autore una sorta di elementi stilistici di base da seguire o "aggredire", l'altra di permettere al consumatore di avere "un'idea" dell'opera prima di vederla (chesso'...commedia romantica con Jennifer Lopez).

mi chiedo se la seconda funzione possa essere completamente soppiantata da algoritmi tipo quello di Netflix (che possono identificare "pattern" molto piu' precisi).


- c'e' un senso in cui io leggo le recensioni dei film per fare previsioni su se o meno un dato film mi piacera'. Mi chiedo se questo uso delle recensioni possa essere soppiantato da un algoritmo tipo quello di Netflix (anche qui c'e' un altro uso delle recensioni, che non credo possa essere soppiantato: uno legge recensioni, soprattutto da giovane, per affinare i propri gusti).

P.S. giusto ora nella colonnina di facebook mi e' arrivato un Ad per il primo giorno del festival outsidelands : segnate un altro punto per i data-miners, perche' ho gia' i biglietti per quel giorno (Radiohead, Beck, Manu Chao)

Monday, July 28, 2008

Il Congelamento dell'Olio

Quelli che mi ospitano qui a Canberra sono davvero carinissimi. Mi hanno tenuto in casa 2 settimane senza farmi pagare affitto, e non se la sono presa se a volte sono uscito con persone cui loro non sembrano proprio affezionati.

Ma c'e' una cosa della loro casa che proprio non sopporto. E' fredda. Ma fredda come neanche casa di mia nonna a Cascia (Umbria) in pieno inverno riesce a diventare. Il problema nasce dal fatto che loro sono impegnatissimi minimizzare il dispendio energetico. Insomma, il riscaldamento in casa e' minimo.

Per fortuna, mi hanno passato un piccolo termosifone elettrico per la mia stanza---una vera e propria salvezza. Ma all'olio d'oliva in cucina non e' andata altrettanto bene. L'altroieri apro la dispensa per cucinare e vedo una sorta di materiale condensato nel mio olio. Impreco in un misto di inglese e in italiano, ma una delle mie ospiti m'informa che in realta' non c'e' nessun problema:

"il punto di congelamento dell'olio d'oliva e' 5 centigradi, quindi il tuo olio si sta congelando, ma e' ancora perfettamente utilizzabile"

Ci e' voluto qualche giorno per realizzare che questa osservazione implica che nella cucina la temperatura e' vicina ai 5 centigradi...

P.S. Comunque secondo Internet la temperatura di congelamento dell'olio e' -6, e sono abbastanza sicuro che la temperatura in cucina e' positiva...quindi forse la spiegazione e' leggermente diversa.

Wednesday, July 23, 2008

Tarda sera

E' tardi, sto per andare a casa (o piuttosto a casa di quelli che mi ospitano qui a Canberra) dopo una giornata nel complesso improduttiva. L'unico problema e' che non ho assolutamente voglia di farmi 15 minuti in bicicletta con -2 centigradi.

E allora bazzicavo un po' per la mia playlist di iTunes... e non c'e' sorpresa migliore che trovare un CD di un gruppo di cui facevo parte (il gruppo esiste ancora).

Il cuore del gruppo eravamo io, M. e C.. Io e M. siamo stati compagni di banco per quasi tutti e cinque gli anni di liceo e "facevamo chitarra" insieme. C. stava al banco vicino e lo costringemmo a imparare a suonare la batteria (ma lui ha sempre voluto, eh...).
Aggiungemmo E. al basso piu' o meno durante il primo anno di universita'. E. aveva qualche anno in piu' e in quegli anni per me e' stato un modello.

I nostri pezzi erano pieni di idee originali, eravamo meglio del 90% dei gruppi in circolazione (lo so perche' all'epoca scrivevo di musica, ed uno dei compiti meno gradevoli era fare le recensioni dei demo) ma c'era sempre qualcosa che ci mancava.
"Ci mancava" non nel senso che avremmo potuto essere un gruppo di successo---che' il successo e' il frutto di una serie di variabili incontrollabili. Ma c'e' qualcosa che ci mancava per essere quello che desideravamo. Insomma, ascolto questi pezzi e ci sono dei frammenti di 30-40 secondi che, per me, sono perfetti. Sono registrati precisamente cosi' come li avevamo pensati, forse meglio.

... poi arriva il momento in cui sbaglio l'intonazione di una nota, o il timbro della mia voce fa schifo, o una parola fuori dalla metrica rovina il ritmo del pezzo (con la chitarra nelle registrazioni sbagliavo poco o niente, quindi almeno per quello non posso rimproverarmi). Oppure il tempo in generale non e' precisissimo.
Quando vedo C. ne parliamo sempre, ed e' difficile farsene una ragione. Sara' il fatto che tutti noi abbiamo sempre messo il nostro "day job" davanti al gruppo. Sara' che anche in quegli anni non avevamo modo di provare quanto necessario (perche' io stavo a Bologna e loro a Roma).

E' una sensazione che non voglio piu' provare: aver consumato tanta energia per produrre una cosa e ciononostante essere imbarazzato nell'esibirla.

E a volte vorrei tanto che Fabrizio-2008 potesse consigliare Fabrizio-2000.

Wednesday, July 16, 2008

Fun with Macs

Siccome le foto sceme con la telecamerina del mac se le fanno tutti, Fabrizio il Conformista non poteva essere da meno.

aiuto!

A proposito di conformismo. L'anno scorso alla conferenza dell'associazione australasiatica di filosofia (si chiama proprio cosi' :) ) c'erano due sessioni, la sessione corta e la sessione lunga. Io non sapevo quale fosse appropriato richiedere e per stare sul tranquillo scelsi la sessione corta (l'idea era: il dottorando non ha diritto alla sessione lunga).

Arrivo alla conferenza e vedo che tutti i dottorandi hanno la sessione lunga. Acc... prima frustrazione del mio desiderio di conformismo.

Quest'anno ho cercato di nuovo di conformarmi alle tradizioni , quindi ho fatto domanda per la sessione lunga. Risultato: sono stato praticamente l'unico dottorando nella sessione lunga. Nel frattempo e' stato spiegato ai dottorandi che le sessioni lunghe sono per i prof e non per le loro elucubrazioni (l'avevo pensata giusta la prima volta insomma...).

Saturday, July 12, 2008

La verita'

...e' che forse quest'anno ho esagerato un po' troppo con i viaggi (dall'inizio dell'anno ho preso 28 aerei). A parte il fatto che costa un sacco di soldi (anche se una parte mi e' stata rimborsata), a parte il fatto che richiede un sacco di tempo, a parte il fatto che continuo a pagare comunque l'affitto ad Oakland, tutta questa mobilita' comincia a farsi sentire sul mio corpo.

La schiena mi fa un po' male, a causa del continuo trasporto dei bagagli, il letto non e' mai tanto comodo quanto il letto di casa mia. Ah... mi riposero' ad Agosto.

Flashback # 3 : Flamenco

Madrid devo dire non ha entusiasmato troppo ne' me ne' Angeline. Troppo calda, e un po' troppo poco avvenente anche se molto attiva.

Una delle highlights del nostro viaggio e' stata una serata in cui abbiamo deciso di provare un concerto di Flamenco. C'era un festivalino al conservatorio e i biglietti non erano troppo cari.

C'erano tre gruppi. La star della serata era Tomatito, dopo di lui veniva una band con un cantante molto conosciuto dalla folla locale, e infine una band con un ballerino.

Comunque l'osservazione che mi sento di fare sul Flamenco e' che ne esistono tre versioni e hanno poco in comune fra loro. La versione strumentale, quella di Tomatito, mi piace abbastanza, soprattutto se il chitarrista ci sa fare. La versione con cantante donna era quella che speravo di trovare perche' mi commuove sempre. La versione con cantante uomo... fa schifo. Vabbe' proprio schifo non fa, pero' mi ha annoiato un po'. Musicalmente e' molto meno articolata della versione strumentale, e il cantante ci mette sopra delle melodie arabeggianti che sembra un muezzin...

Regola: per futuri concerti di flamenco, controllare la line-up.

Wednesday, July 09, 2008

Non e' che sia sparito...

anche perche' il flashback sul flamenco lo voglio scrivere, ma sono arrivato da qualche giorno in Australia (solito drill di conferenza a Melbourne e permanenza a Canberra) e l'accesso a internet non e' proprio il massimo. Ma intanto vi leggo tutti...

Tuesday, July 01, 2008

Il paradosso dell'autobus a Roma

Prima del prossimo flashback, vi tocca un rant

Uno dei tasselli che compongono una societa' ideale e' il rifiuto sistematico di complicare le cose ai cittadini.

Il biglietto dell'autobus e' un esempio di questa complicazione. Perche' il cittadino dovrebbe andare dal tabbaccaio per comprare una licenza per salire sull'autobus? E perche' mai il comune dovrebbe pagare i tabaccai per la vendita dei biglietti dei trasporti pubblici?

Ad ogni modo: senza dubbio, un sistema di trasporti efficiente, deve permettere di comprare il biglietto sull'autobus.

A Roma questa possibilita' non esisteva dai tempi del "bigliettaio"--talmente lontani che credo che siano precedenti alla mia acquisizione di coscienza (ricordo da bambino mi piaceva sedermi nel posto, gia' allora inutilizzato, del bigliettaio).

Recentemente, pero', su alcune linee si sono cominciate a vedere le macchine che fanno il biglietto direttamente a bordo. Il bigliettaio senza bigliettaio, insomma.

Ebbene, la versione romana di questo sistema soffre del peggior difetto possibile: la mancanza di affidabilita'. Innanzitutto, le macchinette sono state introdotte su una selezione un po' arbitraria di linee. Ma anche tollerando questo punto, sulle linee che le hanno non vi e' alcuna certezza che la macchina funzioni.

In questi giorni ho osservato che quasi la meta' delle volte (sample size: circa 12 viaggi, quindi non molto alta) la macchinetta non funziona. Il problema e' che in questo caso il passeggero e' comunque responsabile della mancanza di biglietto. Cerchio perfetto: il sistema delle macchinette e' dunque completamente inservibile. Oh well...

Saturday, June 28, 2008

Flashback # 2: Altri Sposi

Insomma, come annunciato, il matrimonio di Berislav e Jen finisce alle 4:30 di mattina del 22. La macchina che mi porta all'aeroporto arriva alle 5:30. Alle 8 prendo il mio aereo alla volta di Stoccarda. A Stoccarda aspetto mezza giornata all'aeroporto senza riuscire a dormire (del resto portavo con me tutta la mia roba). L'aereo per Madrid parte alle 5:30 del pomeriggio e arriva in perfetto orario alle 7:50. Tra varie peripezie riesco a trasportarmi alla Estacion del Sur da cui parte l'autobus per Toledo.

Alle 8:45 nel frattempo era iniziata la partita.Non essendo riuscito a comprare una radiolina, ho chiesto a mio fratello e al mio amico Federico di informarmi via SMS sullo sviluppo. Arrivo a Toledo esattamente poco prima delle 11 di sera, piu' o meno a meta' dei supplementari. Non avendo altra opportunita', mi cambio nei miei abiti eleganti nel bagno della stazione, facendo attenzione a non appoggiare nulla in posti schifosi. Vestito e incravattato esco nel piazzale e cerco di rimediare un taxi. C'e' una fila di quattro cinque persone e putroppo di taxi neanche l'ombra. Riflettendoci i tassisti erano tutti a vedere la partita.

Nel frattempo i miei "informatori" mi fanno sapere che siamo ai rigori. E qui credo di aver vissuto uno dei momenti piu' surreali della mia vita. Piano piano che la citta' si accendeva prima di trepidazione e poi di gioia per la vittoria della Spagna , io sprofondavo sempre di piu' nel misto di stizza (per il taxi che non veniva) e tristezza (per l'eliminazione della nazionale).

Alle 11:30 finalmente riesco a salire su un taxi e due minuti dopo sono catapultato nel ristorante. Grazie alle abitudini gastronomiche spagnole avevo mancato solamente l'antipasto (che mi hanno portato comunque). Il secondo matrimonio (Willow e Juanjo, stavolta USA e Spagna) era decisamente piu' formale del primo. E decisamente piu' grande (300 ospiti contro 120). Anche qua mi e' toccato resistere fin quasi alle 4 con due ore di sonno.

Toledo non e' proprio un posto esaltante. Forse per il caldo, forse per il sonno, non ho fatto un grandissimo sforzo per farmela piacere. Ma immagino per i Madrileni sia una sorta di analogo delle piccole cittadine medievali che circondano Roma. Un posto in cui sfuggire alla vita cittadina, ma in cui nessuno (eccetto forse chi ci e' nato) desidera vivere.

Cosi' poco e' stato il mio impegno che la mia unica foto della citta' e' davvero senza capo ne' coda:

Friday, June 27, 2008

Flashback # 1: La Sposa Caravaggesca

Sono appena di ritorno dal viaggio in Croazia e Spagna e ho deciso di copiare Aelys, e raccontarvi il giro in una serie di flashback. Prima tappa a Spalato, in Croazia, per il matrimonio di Berislav e Jennifer (due miei compagni di dottorato).

Berislav e' croato mentre Jen americana: l'effetto e' stato un matrionio molto divertente (Jen in realta' ha voluto evitare le gustosissime tradizioni croate che prevedevano la (finta) contrattazione tra i due padri sul prezzo della sposa e un (finto) rapimento). L'immagine della fusione culturale e' stata forse a tratti un po' abusata (per esempio, la bandiera da un lato croata e dall'altro americana... ugh!), ma la cerimonia ha vissuto comunque di altri momenti eccitanti e tocchi di originalita'.

Fra i momenti eccitanti, certamente va contata la torta. Mentre il fotografo "ufficiale" preparava la luce per la foto, sono riuscito a strappare quest'immagine caravaggesca di Jen...



L'altro tocco di originalita' della cerimonia e' stata l'organizzazione della cena. Un piatto e otto canzoni da ballare, poi un altro piatto, poi altre otto canzoni etc. Peccato Angeline non ci fosse :)

Il giorno prima della cerimonia, ho assistito alla terribile sconfitta dei Croati ad opera dei Turchi all'Europeo. I poverini avevano gia' cominciato a celebrare, per un gol al penultimo minuto, e sono stati gelati dal pareggio all'ultimo tiro, all'ultimo secondo della partita (hanno poi perso ai rigori).

Meglio perdere ai rigori senza mai essere ad un passo minuscolo dalla vittoria, come invece ha fatto la nostra nazionale. Ma di questo, e di un'esperienza surreale, nel prossimo installment

Sunday, June 22, 2008

"Good for you..."

Quanti di voi detestano l'espressione "good for you" (specie quando pronunciata con un tocco di paternalismo)?

Esempio:

A: "I was hired as a chef in a restaurant downtown..."
B: "Good for you!"

Per me e' impossibile non interpretarla come: "guarda... a me non frega niente di questo tuo successo, ma, se va bene a te, va bene a tutti". Sono certo che a volte non viene intesa in questo modo, ma a suona sempre molto distaccata--soprattutto perche' ci sono delle alternative molto piu' "calorose" (chesso'... "that's exciting!").

Wednesday, June 18, 2008

Spinning

FAQ sul futuro

Cosa fai Domenica alle 7:50 PM?

uhm... Atterro a Madrid.

Alle 8:45 l'Italia affronta la Spagna: sicuramente prendi un treno per il centro e vai a vederla in un pub....

veramente no, devo prendere l'autobus per Toledo.

Cosa fai a Toledo?

vado a un matrimonio, anzi vado alla festa di un matrimonio

Spiegati meglio...

beh, vado a un matrimonio il 21 Giugno (Sabato) a Spalato in Croazia, e degli amici di Angeline si sposano il 22 a Toledo
il modo piu' veloce per arrivare da Spalato a Madrid (nel mio budget) arriva a Madrid alle 7:50 PM.


E la partita come pensi di seguirla?

Ti dico la migliore idea per il momento e' di comprare una radiolina a pile e ascoltarla alla Radio Spagnola


Ma tu non capisci lo Spagnolo...

chettedevodi'? questo e'... gia' mi vedo... "Scusi, chi ha fatto palo?"

P.S. Oh ce l'abbiamo fatta a vincere una partita...sono giorni che seguo vari sport in cerca di soddisfazione, e ieri ne sono arrivate ben due! La piu' grande ovviamente passaggio del turno dell'Italia (Neo: Toni "se n'e' magnati" troppi. Vittorio Zucconi, che altrimenti detesto per il costante paternalismo con cui si guadagna da vivere, ha trovato un'immagine felicissima).

La piu' piccola, che va comunque riportata, e'
il fatto che Celtics (a me i celtics non fanno ne' caldo ne' freddo, ma, da fan di Golden State, odio i Fakers) hanno vinto il titolo NBA.

Monday, June 16, 2008

La "sicurezza"

Pochi giorni in Italia, e ho capito rapidamente che c'e' una nuova parola chiave nelle bocche automatizzate dei politici: "sicurezza". Se il pubblico crede davvero alle farneticazioni dei politici (e non sono sicuro) siamo in piena allucinazione collettiva. Secondo le statistiche "qui su internet" il crimine e' in diminuzione rispetto agli anni '90; ovviamente, solo sulla base delle statistiche un "problema sicurezza" puo' essere motivato.

Il mio stupore e l'irritazione nei confronti di questa demagogia della sicurezza, per inciso, non e' pregiudiziale: vi confesso che per me l'ordine pubblico e la pulizia sono tanto importanti quanto per gli elettori della destra. Ed e' certamente compito del governo manternerli (anche se la lotta per il raggiungimento di questi obiettivi viene spesso confusa con l'ostilita' verso i clandestini).

Quello che non e' compito del governo e' invece prendere provvedimenti confusi e ignorare diritti a destra e a manca. Prendetelo con le molle, perche' l'ho sentito oggi al TG, ma sembra essere parte del pacchetto sicurezza una misura per impedire ai clandestini di prendere casa con pene severissime per chi da' casa in affitto a chi e' in Italia clandestinamente.

Questo e' un enorme passo indietro, persino rispetto a un paese come gli USA che coi clandestini certo non ci va leggero. Negli USA, almeno finche' dura, hanno capito che e' un errore trasferire la responsabilita' del controllo dei clandestini ai singoli soggetti. Quindi, per esempio, l'educazione pubblica (con tutti i suoi problemi) e' aperta a tutti, inclusi i clandestini.

Il punto e' che non spetta alla scuola controllare chi e' clandestino e chi no, cosi' come non spetta a chi affitta casa controllare. Fra l'altro, trasferire la responsabilita' in questo modo apre le porte a tutta una serie di potenziali illegalita'.

In secondo luogo, e' virtualmente impossibile distinguere fra un immigrato illegale, da chi e' figlio di immigrati illegali ma nato negli USA senza essere documentato (e quindi cittadino americano, non credo lo stesso sia vero in Italia). Il trasferimento di responsabilita' costringerebbe la scuola (o il "proprietario" della casa da affittare) a cercare di stabilire fatti che non e' nel loro potere stabilire.

Tutto questo senza neanche entrare in temi come se o meno sia un diritto di un clandestino quello di avere un'educazione nel paese d'immigrazione.

Tuesday, June 10, 2008

Obama il Mancino e la Cospirazione.

guardavo il TG1 e improvvisamente ho avuto un'illuminazione! Obama e' mancino!. Li' per li' ho pensato "che buffo", ma poi l'ho cercato su internet per essere sicuro ed ho trovato un dato sconvolgente: oltre a Obama anche McCain e' mancino, e anche Bill Clinton e Bush padre
...
e Al Gore...

in pratica, per un pugno di voti e/o un casino elettorale gli USA hanno mancato una striscia di 5 presidenti mancini. Io non so come ve lo spiegate, ma deve esserci una spiegazione cospirazionista!

Monday, June 09, 2008

In vacanza - in Italia

E ora vi faccio un po' invidia: vista di Capri dalla mia camera...

Non c'ero mai stato io nella Penisola Sorrentina, ne' nella Costa Amalfitana. Mi ci hanno portato, su mia richiesta, i miei genitori. Si e' partiti in formato double date (scherzo... ).

Anticipo il verdetto: Penisola Sorrentina batte Costa Amalfitana, di poco ma e' cosi'. La Penisola Sorrentina e' l'Italia di cui leggi in Goethe. Facevo fatica a capire quale dei miei sensi fosse in estasi, ma credo fossero la vista, il gusto e l'odorato. A Sorrento, non fai in tempo a riprenderti da un panorama mozzafiato che te ne arriva un altro (e vista da lontano, persino la piana a Sud del Vesuvio ha il suo fascino). Un po' a sorpresa, vicino ad uno dei punti piu' belli della cittadina abbiamo trovato questo cartello:



Ma vi pare? Tutta questa disperazione e' maturata in questo posto fantastico? Evidentemente, Ibsen ed io non abbiamo troppo in comune.

Ma l'esperienza memorabile per me e' stata la cena. E stavolta non (solo) per il cibo. Abbiamo mangiato a Marina del Cantone una spiaggia piccola e isolata. Quattro ristoranti in riva al mare, qualche barca e paesaggio malinconico che ho dovuto fotografare in bianco e nero.



La specialita' del ristorante Maria Grazia e' una pasta che, molto originalmente, si chiama pasta maria grazia. Il modo piu' veloce per descriverla e' una carbonara senza pancetta ma con le zucchine e con dosi massicce di formaggi misti. Buona, ma, per me, troppo pesante. Ma, per ripetermi, e' lo scenario che conta. Anche il ristorante da Fabrizio farebbe un figurone a Marina del Cantone.

Tuesday, June 03, 2008

Un'Americana a Roma

Angeline non veniva a Roma dal Gennaio 2006 e il bilancio dei suoi primi 8 giorni qui sarebbe altamente positivo, se non fosse per le scottature--vere e proprie ustioni--che ha rimediato quando siamo andati al mare a Sabaudia. Non ho mai visto nessuno scottarsi in quel modo, ma del resto sapevo che la signorina e' fragilina: la poverina ha le caviglie gonfie (apparentemente reazione comune per delle scottature di un certo tipo).

Note di colore: abbiamo provato a vedere Sex and the City (in uno dei cinema che lo proiettano in inglese) ma le Ammericane 'bbriache (personaggio caratteristico del centro di Roma) avevano fatto il tutto esaurito al Metropolitan.

Ieri siamo andati a vedere Once: ve lo potreste ricordare perche' agli Oscar l'attrice principale "ha rosicato" (come si dice qui) perche' non l'hanno fatta parlare dopo la vittoria per la Miglior Canzone, e John Stewart ha dovuto permetterle di fare un discorsetto dopo uno stacco pubblicitario.

Comunque "Once" e' la storia di un musicista di strada, di una ragazza (anch'essa musicista) e del loro incontro. Il film, secondo me, e' accettabile; come musicisti i due sono davvero bravi, ma la musica che lui scrive e' completamente insopportabile.

All'uscita dal cinema ci siamo trovati con un faro sparato in faccia e nel bel mezzo di una troupe cinematografica. Stavano aspettando che gli spettatori uscissero per girare un film; il cinema era il Nuovo Sacher e il film era di Nanni Moretti.

Ah... e la ricerca del caffe' lavorativo e' stata completata: fra un po' metto su una bella foto celebratoria :)

Monday, May 26, 2008

La Circoscrizione

Sono di nuovo in Europa. Stavolta Angeline ed io siamo a Roma per un po' piu' di un mese. I miei documenti italiani (patente, passaporto, carta d'identita') sono tutti scaduti oppure in scadenza fra pochissimo. Vado alla circoscrizione per rinnovare la carta d'identita', e scopro che non apre il pomeriggio. Un po' deluso, mi metto a leggere un po' degli annunci; francamente non so come ho fatto a non pensarci prima, ma il linguaggio degli annunci al pubblico in Italia e negli USA e' completamente diverso.

Negli USA, generalmente gli annunci hanno un destinatario chiaramente identificato, te. Ad es. "Per il modulo XXX, vai nella fila YYY". La convenzione italiana invece e' di fare meno riferimenti possibile al mittente e al destinatario : "Si comunica al pubblico che il modulo XXX va richiesto alla fila YYY". Ovviamente, Angeline mi faceva notare che la cosa non e' solo limitata agli uffici, ma anche estesa ai supermercati e altri tipi di busness.

In coda: credo di aver avviato una nuova quest personale. Il momento piu' efficace per scrivere per me e' quando vado al cafe'. Quello che cerco e' un cafe' a Roma dove mi permettano di stare una quantita' indefinita di tempo con il mio laptop... riusciro' nell'impresa?

Tuesday, May 20, 2008

Ultimo Giorno di Scuola

Vi scrivo da un punto di vista un po' particolare. Davanti a me, curvi sui loro esami (scritti), sono i miei 20 studenti di questo semestre.



Io ora ve lo confesso: agli studenti un po' mi affeziono.
Sono quasi cinque anni che insegno, e ancora quando si tratta di dare un voto un po' mediocre mi si spezza il cuore. L'imperativo meritocratico, ovviamente, m'impedisce di farmi vincere da questa sensazione.

Oddio, qualcuno mi sta proprio antipatico, e qualcun'altro simpaticissimo.
Ma e' sempre amara dover dare un voto cosi' cosi'.

Voto cosi' cosi', fra parentesi, significa B+. In tempi di inflazione dei voti, tutti si aspettano di prendere una A-, come minimo. Sui voti io ho una sorta di strano misto di convinzioni.

Da un lato, penso che noi dovremmo facilitare la cosiddetta "grade inflation" (l'inflazione dei voti... questo e' un argomento complesso, che forse merita un discorso diverso).
Dall'altro dobbiamo distinguere gli studenti che davvero s'impegnano dal resto. Questa, sinceramente e' l'unica distinzione che a me interessa.

In effetti, mi piacerebbe, in linea di principio, poter dividere gli studenti in tre sole categorie.
(1) Quelli che hanno capito il corso |---> A o A-
(2) Quelli che ci hanno provato, ma per carenza di volonta' o per capacita' non sono stati brillanti. |---> B+
(3) Quelli che a malapena si sono presentati |---> B o B- a volte C
(ad alcuni di voi sembrera' alto dare una B- sembrera' generoso dare chesso' una B- al giocatore di basket che si e' presentato a 3 lezioni e non ha capito niente, ma il punto e' che la differenza pratica fra dare una B- o dare una D, in un corso di filosofia, e' nulla.

Il problema e' purtroppo, che la maggior parte degli studenti non rientrano nell'una o l'altra categoria in modo perfetto. C'e' sempre lo studente X di talento che brucia punti, e non dorebbe finire in (1). Del resto mi spiace sempre moltissimo doverlo inserire nella categoria (2)--perche' c'e' sempre lo studente Y che "un po' ci ha provato" ma davvero poco, e sembra assurdo mettere X e Y nella stessa categoria. Del resto Y non puo' andare con quelli che invece non si sono neanche presentati...

Ah. Quanto odio dare i voti!