Thursday, August 13, 2009

Il Console

Nel 2004 molte cose all'ambasciata americana erano diverse. Il 2004 era la data della mia ultima richiesta di un visto per gli USA. Una delle maggiori differenze era l'intervista con il Console. Si entrava dal retro dell'ambasciata, si passava per tutta una serie di controlli, e poi si veniva chiamati nell'ufficio del console. Quella parte dell'ambasciata ha il suo fascino dovuto all'autorita'---come a dire "qui si passa per raggiungere gli USA".

Oggi invece, recandomi al colloquio per il visto, scopro nell'ordine che:
- si entra da una porticina proprio davanti all'ambasciata, in via Veneto.
- l'ufficio per il rilascio dei visti sembra piu' un ufficio postale che non altro.
- il Console ha perso il suo ufficio privato, ed anzi fa i colloqui da dietro un vetro, proprio come all'ufficio postale.
- in realta' ci sono due Consoli (come nella Roma republicana :) ) e probabilmente sono, in realta', vice-Consoli con l'incarico dei visti.
- la zona dei colloqui coincide con la sala di attesa, quindi puoi allegramente farti i fatti degli altri, mentre raccontano al console la loro vita.

Nell'ora in cui aspettavo ho sentito 9 colloqui, 6 di italiani, 3 di stranieri. Gli italiani hanno avuto un eccellente 6/6 nel conseguimento del visto. Gli stranieri 0/3. La ragione e' che, secondo la legge americana, se una persona richiede un visto "non-immigrant" per gli USA nel paese A, deve dimostrare di avere maggiori connessioni con il paese A piuttosto che per gli USA. Questo requisito e' soddisfatto automaticamente da chi, come me, e' nato ed ha famiglia in Italia, nonostante abbia un contratto a tempo semi-indeterminato negli USA. Allo stesso tempo e' difficilissimo per uno straniero---come dimostrato dai casi delle tre persone che si sono sentite ripetere con un accento un po' Stanlio e Onlio e un po' Dan Peterson:

"mi dispiaci, ma second la legg amerecana, lei deve dimostrare di aver un maggiore connessione con l'Italia che con Stati Uniti. dunque non posso approvare suo visto."

2 comments:

palbi said...

Lotteria e matrimonio restano le uniche 2 vere soluzioni. Quale delle 2 provi prima? ;-)

Fabrizio Cariani said...

palbi: e invece ormai e' solo una questione di anni... la parola magica e' stata "Universita'" :P