Friday, November 20, 2009

Universita' della California

Leggo, prima tramite le status updates di gmail e poi sul giornale, che un gruppo di studenti ha occupato Wheeler Hall.



Questo e' l'ultimo sviluppo di una storia complicatissima che ha le sue cause immediate ieri, e le sue radici profonde nel 1933.

Ieri: gli UC regents, i "capi" dell'istiutizione hanno approvato un aumento delle tasse universitarie a $10000 per semestre per far fronte alla crisi del budget.

Questo e' l'ultimo (per ora) di una serie colpi all'immagine che l'Universita' della California rappresentava. L'immagine era quella di un'universita' pubblica allo stesso tempo in grado di:
- attrarre alcuni dei migliori ricercatori del mondo, spesso offrendo loro meno soldi di quanti non ne avrebbero ricevuti in universita' private equivalenti (ho sentito storie di gente che a rinunciato ad aumenti del 50% pur di restare: e non sono favole, gli stipendi di UC sono pubblicati online ogni anno).

- fungere da autentico strumento di mobilita' sociale.

Tutto questo ad un unico compromesso: i campus delle UC dovevano accettare un numero leggermente piu' alto di studenti rispetto alle universita' private con cui erano in competizione.

Io non sono sicuro se o meno sia possibile fare qualcosa per salvare questo modello: quelli che protestano (alcuni dei quali miei amici) sostengono essenzialmente che i regents lo stanno abbandonando troppo presto. I regents sostengono che alla luce della situazione economica non c'e' soluzione alternativa.

Da quello che capisco la questione e' tecnica, non ideologica. E non voglio entrarci per il momento.

E qui arriviamo al 1933. Nel 1933 la California aggiunge alla costituzione un nuovo requisito sul quorum richiesto per l'approvazione del budget. Da li' in poi, per approvare il budget il parlamento della california avra' bisogno di una maggioranza di 2/3.

Risultato: data l'ostilita' aprioristica dei repubblicani ad aumentare le tasse e' diventato impossibile aumentare le tasse in situazioni di emergenza [persino limitatamente ad azioni specifiche].

E questo ci porta ai giorni nostri. La scorsa primavera (o forse inizio estate), in colpevole ritardo, il parlamento Californiano ha approvato un budget che effettivamente distrugge l'Universita' della California. La ragione ovviamente e' che i Repubblicani hanno fatto resistenza ad oltranza contro qualsiasi aumento delle tasse.

Il mio messaggio nella bottiglia ai Repubblicani-tutti (dalla Housewife of Orange County ai membri della legislatura Californiana) e' di nuovo questo: aumentare o no le tasse e' una questione tecnica, non idologica.

Non tutto cio' che e' pubblico e' pensato per rubare i vostri soldi.

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Un link alla discussione nel NYT.

Monday, November 09, 2009

20

Non abitando su Marte, avrete sentito che oggi ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino. Per qualche ragione, e' un episodio che ricordo con estrema precisione.

Facevo la quinta elementare, e non e' che capissi granche' del significato dell'evento (dopotutto il programma di storia non sarebbe arrivato alla seconda guerra mondiale fino alla fine di quell'anno!).

Ricordo che il TG1 cominciava sempre con un segmento sulla guerra fredda, con un inviato a Washington e un inviato a Mosca (Demetrio..., Demetrio... come si chiamava???).

E ricordo che nel mio mondo iper-semplificato di ragazzino alla divisione delle due germanie (del muro o non avevo sentito parlare, oppure me l'ero dimenticato) erano associati questi due pensieri:

i) e' assurdo
ii) per fortuna sono divisi, altrimenti chissa' quante medaglie vincono alle Olimpiadi.

Ricordo che mia madre mi fece sedere davanti alla televisione (nella stessa casa in cui i miei vivono ancora adesso) e mi disse qualcosa come: "guarda, che' e' importante e un giorno lo studieranno a scuola." A me sembrava solo un gran casino, e quindi lei dovette spiegarmi a grandi linee l'impatto politico e simbolico.

Poche settimane dopo (il giorno di Natale) ci fu l'esecuzione di Ceaucescu in Romania. E ricordo che, a cosi' poca distanza, avevo completamente acquisito tutte le nozioni pertinenti.

Saturday, November 07, 2009

A tale of two cities...

Ho lasciato Chicago in queste condizioni. Mattina fresca e chiarissima. Dato che Chicago ha il lago ad Est, il sole emerge dalla massa acquifera e si riflette sulla skyline di Lakeshore avenue:




Per trovare San Francisco (dove a quanto pare nelle ultime settimane aveva fatto un caldo indecoroso) cosi', col nuvolone fantozziano che neanche fosse estate (che a SF e' molto nebbiosa).




A proposito di San Francisco. Da Settembre hanno deviato un pezzetto del Bay Bridge. Hanno fatto una sorta di chicane. Risultato nella 'S turn' ci sono stati 42 incidenti in 54 giorni d'apertura.

Thursday, November 05, 2009

Benvenuti a Skymall!

Passato buona parte della mattinata in aereo fra Chicago e Oakland. In Europa, molte compagnie aeree hanno il giornaletto "del duty free".

Negli USA, alcune compagnie, e nello specifico Southwest, hanno un catalogo fantastico che si chiama "Skymall". Skymall e' una delle maggiori fonti d'illuminazione sulla natura dell'homus americanus.

Questa la lista dei miei oggetti preferiti, dal catalogo di oggi (link funzionano tutti e potete vedere fantastiche foto degli oggetti in questione):

1) Gli alieni che rubano il nano..

Avete presente i nani "da giardino" no? Beh, quanto e' piu' di classe avere una scultura con gli alieni che rubano il nano? Hmmmm....

2) L'abbronzapiedi.

I calzini o i sandali aperti rovinano l'abbronzatura dei tuoi piedi? Nessun problema, ci pensa l'abbronzapiedi.

3) Il microonde portatile

Si attacca anche in macchina!

4) L'apparecchio che riconosce la vostra voce e stampa la lista della spesa.

Solo $100, per questo indispensabile aiuto per prevenire il tunnel carpale!

5) Un paio di sedie dal vecchio stadio dei Dallas Cowboys

Sono perfette per la vostra "sports-watching room"!

6) Occhiali da sole con telecamera incorporata

Dal sito: "These are the glasses with a built-in video camera that allow you to discreetly record all that you see."

Vabbe', avete capito dove fare spesa per i regali per me questo natale...

Wednesday, November 04, 2009

Vecchiaia?

University Hall, Northwestern University

La foto non c'entra niente con il contenuto del post, eccetto che l'ho fatta stamattina all'entrata del campus, proprio mentre pensavo ummm... voglio scrivere un post.

Il post, invece, comincia dal Green Mill. Il GM e' un locale jazz leggendario a Chicago, nel senso piu' pieno di "leggendario". Aperto nel 1907, covo del clan di Al Capone per un periodo durante gli anni 20, poi decenni di vita da club swing/jazz.

Adesso il GM consiste di una sala buia, un po' pub e un po' decadentissimo locale in stile Art Deco, con musica live praticamente ogni sera.

Fra Angeline e amici, ci sono andato due volte nell'ultima settimana. Bello, bellissimo.

Eccetto che quando sto in un posto cosi', con l'atmosfera e tutto almeno un paio di drinks te li prendi. E anche belli tosti. Risultato, pur senza essere molesto, entrambe le volte che sono andato al GM ne sono uscito leggermente brillo. Niente che non succeda piu' o meno a tutti (almeno fra i non-astemi), e nessun problema, visto che tanto a Chicago uso solo trasporti pubblici.

Eccetto che, ormai la vecchiaia incombe, e ogni volta che bevo un po' c'e' uno strano (e per nulla disgustoso) effetto. Praticamente, mi sveglio la mattina molto prima della mia sveglia normale. Di solito, mi sveglio naturalmente (=senza sveglia) verso le 9. invece, l'alcool anche in piccole quantita' mi costringe a svegliarmi prima L'osservazione che l'alcool che ho consumato era poco e' importante a questo punto: non e' che senta un cerchio alla testa, o che: semplicemente, mi sveglio molto prima del solito.

Chissa' qual e' la spiegazione! C'e' un dottore? :P

Monday, November 02, 2009

La Visita

Oggi finisce la visita di Angeline (qui ritratta imbronciata per la foto a sorpresa :))



Sono stati dieci giorni davvero splendidi, in cui abbiamo avuto modo di conoscere meglio la citta' che ospitera' entrambi a partire dal prossimo anno.
Poi, a dirvela tutta, a me piace fare da Cicerone e dato che ormai sono a corto di assi quando andiamo in visita a Roma, e' comodo avere a disposizione tutto un altro territorio per rifarsi.

Un po' a sorpresa l'unica spesa stravagante (ma necessaria) l'ho fatta io, spendendo uno sproposito per comprare un giaccone per l'inverno.

Per il resto, forse la highlight del viaggio e' stata la Chicago Symphony Orchestra. La CSO e' una delle piu' famose orchestre degli USA ed ha appena assunto Riccardo Muti come direttore. La nostra posizione era, diciamo, vicina...



e il pezzo, il Deutsches Requiem di Brahms,
fenomenale.

In corrispondenza della visita gli alberi sono passati da "principalmente gialli" a "principalmente spogli", ma nel complesso mi aspettavo peggio per la fine di Ottobre/inizio Novembre.




La cattiva notizia e' che la visita finisce oggi.

La buona notizia e' che Giovedi' vado in California per una settimana :P

Thursday, October 22, 2009

L'autunno

Ieri mentre andavo dal mio ufficio in palestra sono stato preso dall'impulso di fotografare quest'albero:



E' proprio vero che avevo dimenticato l'autunno.

Monday, October 19, 2009

Radial Stacks

Scusate, ho appena scoperto una cosa fichissima e nerdissima. La biblioteca principale di Northwestern ha un sistema di collocazione dei libri che si chiama "Radial Stacks" (praticamente, "scaffali a raggiera").

Ci sono tre torri, ciascuna di forma circolare. Ad ogni piano ci sono due computer al centro e poi una serie di scaffali che escono dal centro, appunto, a raggiera. L'idea geniale e' che i raggi aumentano in numero piano piano che si va dal centro verso il perimetro.

Visto dall'alto (e purtroppo non ho una foto "aerea") ci sono tre cerchi concentrici di scaffali, di cui il primo cerchio ha, diciamo, 25 scaffali, il secondo 50 e il terzo 100.

Il risultato e' che un ricercatore efficiente (purche' sia al piano giusto e nella torre giusta :) ) puo' trovare il libro che cerca camminando dal centro *al massimo* per la lunghezza di tre scaffali [C'e' un sistema di segnalazione un po' complesso da spiegare a parole che permette di evitare di "sbagliare strada"].

Okay, su richiesta di Anja, ecco il mio misero tentativo di disegnare la pianta di ogni piano:
[ovviamente ci sono molti piu' scaffali, e la distribuzione e' piu' regolare...]

Saturday, October 17, 2009

Chicago e la Cortina di Ferro

In California, come forse raccontai, la ditta dei traslochi mando' Luis e Pascual---due messicani, l'uno con la parlantina facile, l'altro ipermuscoloso e silenzioso.

A Chicago, mandarono Mr. Rivera [un personaggio alla Steve Buscemi, magro, con un senso dell'umorismo molto dark, e incazzatissimo perche' avevo poca roba e quindi sarebbe stato pagato per poche ore] e Drycwycz (nome inventato) maciste polacco che portava montagne di roba senza problemi.

Dopo Drycwycz, mi sono reso conto che Chicago e' abbondantemente popolata da ogni varieta' di est europei. C'e' una zona, anche piuttosto trendy, che si chiama Ukrainian Village, ma ci sono zone polacche, bulgare. Il mio landlord e' di origine Croata. Quando cercavo appartamenti, ho conosciuto un tale Marko, che possiede una serie di appartamenti in Lincoln Park (zona fighetta-yuppie appena a nord del centro). Oggi due tecnici sono venuti a cercare di installare DirectTV (peraltro senza successo): Attila (Ungherese), e Vitaly (Russo). (Scoperta: negli USA il nome Attila si pronuncia atTIla (con l'accento sulla I)).

E ovviamente, al di qua della cortina di ferro, ma pur sempre in zona d'influenza ortodossa, c'e' Greektown, che fra l'altro e' a due passi da casa mia.

Friday, October 16, 2009

La custodia

Questo e' un post con una tesi. La tesi e' che comprare le custodie di gonna (edit: gomma, grazie lullary!!!!) per l'i-phone sia una scelta irrazionale.
Vediamone le ragioni: la prima premessa e' che le custodie fanno esteticamente un po' schifo: sembrano I "salvatelecomando" Che giravano quando ero bambino. Penso che non ci sia nulla di male ad ammettere che una delle cose piu' cool dell'i phone sia il design. Chiaramente ognuno e' libero d'imparanoiarsi come gli pare, ma a me pare che il contributo della custodia sia di proteggere l'esterno dell'oggetto nascondendolo alla vista.

Quando la gente mi chiede perche' non ho la custodia rispondo: "once it's all scratched I'll worry about covering it."

Ma in realta' neanche questo e' vero. Quando sara' graffiato lo portero' con la fierezza di chi sa di averne fatto uso assiduo... sempre che non faccia la fine del mio iPod che cadde nel lago!

Monday, October 12, 2009

Confidenzialmente

Venerdi' c'e' stato il primo dei miei departmental meetings (=riunione di dipartimento).
I contenuti, ovviamente, sono ultra-confidenziali e riguardano tutte le decisioni piu' importanti al livello del dipartimento---sia interne al dipartimento sia relative al rapporto del dipartimento con l'intera universita'.
Lasciamo dunque perdere il contenuto della riunione, che tanto non ve ne frega niente.

E' stato un po' come guidare la macchina per la prima volta. Per anni, lo hai visto fare agli adulti e ora e' arrivato il tuo momento. In tutto questo, a me il dipartimento e' parso incredibilmente armonioso, e anche relativamente scrupoloso ("relativamente" ai limiti di tempo: il meeting dura due ore e ci sono una marea di cose da decidere).

Come e' naturale, ho piu' tratti e istinti in comune con i dottorandi che non con gli altri professori del dipartimento. Quando parlo coi miei colleghi di faccende confidenziali me ne rendo conto: il mio contributo e' sempre espresso in termini troppo diplomatici (e quindi ha poca forza persuasiva) oppure troppo forti (e anche in questo caso persuade poco: "perche' mai questa faccenda irrilevante ti sta tanto a cuore, Fabrizio").

In other news, ho finalmente acquistato un iPhone. Reazione iniziale, a 36 ore dall'acquisto. Due tratti positivi e uno negativo:

+ il mio iPhone non sembra essere buggato, o avere problemi hardware (nella mia esperienza, i gadget elettronici piu' sono potenti e piu' sono a rischio)
+ l'iPhone (o comunque uno smartphone) risolve problemi ai quali non vi sono soluzioni alternative (su questo un post a parte)

- ha dei seri, seri, seri, seri, problemi di durata della batteria.
E' pur vero che piu' capacita' significa anche piu' consumo, e quindi se vuoi le capacita' addizionali devi pur accettarne le conseguenze, pero' mi aspettavo un po' di piu' . Dovro' cambiare la mia routine per essere sicuro di averlo sempre carico.

Sunday, October 11, 2009

"Unseasonably Cold"

Oggi e' una giornata speciale. La mia prima partita a calcio da quando mi sono devastato il ginocchio (il 16 Settembre 2008: piu' di un anno fa!). Come sapete, da Aprile/Maggio ho ricominciato a correre e in estate ho giocato sia a basket che a tennis--ma dal calcio mi sono tenuto alla larga.

Com'e' andata? A parte la mia tecnica che in 13 mesi e' regredita tanto quanto vi aspettereste, il resto e' andato discretamente. Il ginocchio sembra solido e ho anche preso qualche bottarella (leggera) senza accusare troppo.

Purtroppo, come spiegavo a mio padre qualche giorno fa, non penso che il ginocchio tornera' piu' al 100% della sua funzionalita' originaria. Le conseguenze peggiori dell'infortunio (nel lungo termine) sono state al nervo peronale e ogni tanto mi arrivano sensazioni un po' bizarre e piccoli dolori. La cosa non mi preoccupa: se riusciro' a non infortunarmi di nuovo, il mio stato attuale va benissimo.

L'anomalia principale della partita di oggi non e' pero' dovuta a me, ma alla temperatura. Abbiamo giocato a occhio sui 3-5 gradi (C). Solo tornando a casa mentre cambiavo metro nel loop mi sono reso conto del freddo miserabile che faceva.

E mi sono reso conto di un'altra cosa. Dopo gli anni in California, non sono piu' abituato a considerare il freddo come un fatto stagionale e duraturo, ma come un fenomeno curioso di cui fare esperienza durante i viaggi in costa Est. Sara' la durata piu' che l'intensita' del freddo ad abbattermi.

Tuesday, October 06, 2009

The Windy City

Dicono che Chicago e' chiamata "Windy City" non perche' ci sia vento in eccesso ma per un'altra ragione-che-non-si-sa-bene-quale-sia (c'e' addirittura una voce in wikipedia, caratteristicamente inconcludente).

Dopo stasera sono convinto siano tutte fregnacce. Chattavo innocente con Emanuele poco prima di uscire dall'ufficio. A un certo punto lui si allontana per accudire la bimba, e io mi metto a frugare nei suoi affari controllando la temperatura a Pittsburgh. Rosico, perche' la' fanno 18 gradi, e torno alla pagina di Chicago. 12 gradi.

In cima alla pagina di Chicago, noto un link che dice "Wind Advisory". Clicco... mezza pagina di spiegazione sul vento anomalo che c'e' stasera... faccio spallucce ed esco.

Gia' ad Evanston, c'e' un vento assurdo: c'e' un lampione che non deve essere ben piantato che viene spostato a destra e a sinistra. Tutto questo non mi prepara all'arrivo a Chicago. Dalla stazione a casa sono 4 isolati, ma stasera sono stati i 4 isolati piu' lunghi di sempre.

A un certo punto a un isolato da casa ho temuto di non farcela. Avete presente la sensazione che si ha quando si nuota contro-corrente e la corrente forte vi tiene praticamente immobili? Ecco, quello. Solo che a piedi.

Come dicevo, tutte fregnacce.

Monday, October 05, 2009

Il Tour Continua

Ecco come promesso l'altro lato dello "stanzone". Anche qua mancano alcuni pezzi, ma le foto sono piu' per spiegare la natura dello spazio, che per illustrare il mio carente mobilio :) In pratica, il mio spazio living/dining si apre alla fine di un corridoio a destra e a sinistra. A destra mettero' le cose da living room. A sinistra (le foto che avete gia' visto) le cose da dining room.


[L'effetto di questi faretti sulla macchina del computer fa un po' ridere: sembra uno di quei momenti nei film Hollywoodiani in cui s'illumina tutto ed appare il padreterno]

Sunday, October 04, 2009

Habemus Casa!

(puristi scusate: inventarmi un accusativo per "casa" e' ugualmente brutto che far finta di niente)

Allora mi sono ufficialmente trasferito nel nuovo appartamento. Ancora manca qualche pezzo (per esempio le sedie per il tavolo!!), e per ora non vi faccio vedere la camera da letto che e' ancora in stato impresentabile. Ma ecco un paio di immagini dello spazio dining (sono fatte con la macchina fotografica del computer, ergo di pessima qualita'...)


A destra, nell'immagine, l'angolo cucina. Non si vede bene ma ho deciso di usare la mensola per ospitare piatti e aggeggi di ceramica o legno per la cucina. Purtroppo, ancora non ho sedie per il tavolo (abbiamo deciso con Angeline di vendere le nostre e comprarcene di nuove). Quindi al momento, nella migliore tradizione da "bachelor pad" quest'angolo contiene la mia sedia da ufficio! Notate pero' i faretti (che drammatizzano alcuni particolari dell'ambiente) e il mattoncino esposto (sulla sinistra).

Questa e' la visione frontale della cucina: hip hip hurra' per la lavastoviglie sulla destra e altrettanta eccitazione, ma un po' di preoccupazione per il "countertop" in granito (mia mamma sa perche' sono preoccupato :)

Nella prossima puntata esploreremo le altre parti... :)

Monday, September 28, 2009

La Spada di Damocle

Erano esattamente sette anni che non vedevo l'autunno. Le foglie che diventano marroni, cadono, etc. etc. Un po' mi commuove.

La cosa che non mi commuove e' il fatto che l'inverno imminente pende sulle nostre teste in modo minaccioso. Ieri era una giornata di sole bellissima. Tutti in maniche corte, occhiali da sole, e via dicendo. Poi, ieri sera l'acquazzone. Da allora le temperature (massime e minime) saranno scese di 5-7 gradi.

Ed oggi, girando per l'universita', una delle asserzioni piu' frequenti era: "You know, we probably won't be in the 70s until May..." (non si raggiungeranno i 70 (farenheit=21 C) fino a Maggio!).

Azz.

Friday, September 25, 2009

Altri Italiani

Stamattina, come tutti i giorni questa settimana, mi presento in ufficio.
Qualche minuto piu' tardi qualcuno bussa alla porta. Vedo attraverso lo spiraglio della porta semi-aperta che si tratta di una donna. Nell'istante in cui lei cerca il punto giusto per avviare la conversazione, capisco tutto.

Una parte del dipartimento di Italianistica e' proprio lungo lo stesso corridoio in cui e' il mio ufficio. Avevo pensato gia' un paio di volte di presentarmi e chiedere se ci fossero sul campus eventi di cultura italiana, ma avevo rimandato.

Nessun problema: la targhetta con il nome fuori dal mio ufficio non e' passata inosservata. Ed e' per questo che la signora in questione era alla mia porta. Per verificare che, effettivamente, nome italiano corrispondesse a persona italiana. Sono stato molto contento della cosa e non vedo l'ora di andare a qualcuno degli eventi in questione!

Thursday, September 24, 2009

L'appartamento.

Il vostro ha trovato casa. Un loft piccolino ma graziosissimo nel West Loop. Ecco il racconto.

Introduzione: Piccola lezione Chicagoana.


- A Chicago la metro si chiama "El". Sta per "elevated train" o qualcosa del genere (ma spesso viene addirittura abbreviato in un opacissimo L). Come questo lascia intendere, l'L (ehehehe e' bruttissimo scriverlo cosi' ma ve lo infliggo lo stesso) e' sopraelevato...cosi':

[Nota poco pertinente: girare fra i grattacieli su questo treno e' una figata assurda. E qua ne finiscono piu' o meno i pregi, visto che il treno e' lentissimo]

Il loop corrisponde al centro finanziario di Chicago. Si chiama cosi' perche' tutta una serie di linee dell'L si incontrano in nella zona del centro finanziario e fanno un giro piu' o meno rettangolare.

Ora, uno penserebbe che il west loop sia la parte ovest del loop. Ma non e' cosi'. Piuttosto e' la zona della citta' ad ovest del loop. E in realta' non e' neanche la zona immediatamente ad ovest. Prima c'e' una fascetta di tre quattro isolati che e' terra di nessuno, poi un'autostrada, e poi comincia il WL.

La mappa dunque e' :

West Loop | Autostrada | Terra di nessuno | Loop | Parco |Lago Michigan

Per me il West Loop e' ideale, perche' nella terra di nessuno c'e' la stazione con il treno che mi porta direttamente ad Evanston dove e' la mia universita'.

Capitolo 1: L'Appartamento

Vado a vedere questo loft, relativamente piccolo, ma bellissimo. Lo chiameremo il loft ideale. Conversione industriale del 2000. "Exposed Brick" (vale a dire con i mattoni rossi all'interno), parquet proprio del colore che piace a me, lavatrice, lavastoviglie e chi piu' ne ha piu' ne metta. L'unica cosa che ha e che non desidero e' il caminetto, che e' un modo stupido di occupare lo spazio in un appartamento di piccole dimensioni.

In aggiunta a tutti questi vantaggi, e' a un isolato di distanza da un supermercato che sembra eccellente. Il supermercato ha dentro un'agenzia della mia banca, e c'e' un'altra agenzia (sempre della mia banca) a un isolato di distanza da casa nella direzione opposta. Infine, giusto per completare la mia esistenza, sullo stesso isolato ci sono due ristoranti che sembrano interessanti e una tintoria.

Capitolo 2: il prezzo e la concorrenza.

Chiedono X dollari di affitto al mese escluse le spese, e io questo posto lo voglio. Il problema e' che X dollari e' una cifra non trascurabile---nella zona d'ombra in cui ci si comincia a chiedere se l'affitto sia commisurato al proprio stipendio (si dice generalmente di evitare di pagare in affitti piu' di 1/3 del proprio stipendio mensile netto e in questo caso siamo proprio attorno a quella cifra). Se ci fosse Angeline ovviamente non ci sarebbero problemi, ma tant'e'.

Nel frattempo avevo visto un altro appartamento, di struttura simile, ma ancora piu' piccolino in questo edificio qua:
Non so se si vede bene ma e' un piccolo grattacielo, proprio in zona loop. Nuovissimo. Cosi' nuovo che alcuni piani non sono ancora stati messi in vendita. Al trentaquattresimo piano, con un balcone, ad un isolato dalla Sears Tower (il piu' alto grattacielo di Chicago). La vista e' spettacolare. Pero', ad essere sinceri, vivere nel loop non e' proprio entusiasmante, specie di sera.

L'affitto pero' e' X-$160 incluse le spese. E a questo punto in effetti ci si pensa con molta, molta attenzione.

Capitolo 3: la contrattazione

Allo stesso tempo mi arriva un e-mail del proprietario dell'appartamento: "guarda sei proprio il tipo di persona cui vorremmo affittare un posto. Qual e' il prezzo che ritieni giusto per il nostro appartamento?".

E' cosi'. Sui proprietari di casa faccio piu' o meno lo stesso effetto che fa George Clooney sulle signorine. Non posso esimermi dalla contrattazione.

Sparo: "X- $110 spese escluse. Sai com'e' ... l'altro appartamento costa X-$160 spese incluse. Il vostro mi piace di piu', ma non tanto di piu' ".

La sua controproposta, "Ok, il massimo che posso farti e' X-$75".

Ed e' andata cosi'.

Morale: con lo charme italico, si risparmiano 900 dollari di affitto in un anno.

Contro-morale: oggi, prima della firma del contratto d'affitto e' arrivata al tipo un'offerta per il prezzo iniziale che lui aveva chiesto, vale a dire X!. Fosse stata in gioco al momento della negoziazione sarebbe stato difficile scendere cosi' significativamente. A volte serve anche un po' di fortuna!

Wednesday, September 23, 2009

L'Uomo Organizzato.

La mia vita da uomo disorganizzato e' finita (almeno in certi ambiti). In altri tempi, "prendere possesso del mio ufficio" avrebbe significato entrare, spargere fogli e libri a casaccio ed essere pronto all'avventura.

In questo caso ho deciso di prendere la faccenda con un po piu' di sistematicita', anche perche' altrimenti la mia vita diverra' troppo difficile. Il che significa che ho:
i) appeso una mappa del campus
ii) appeso un calendario dell'anno accademico
iii) ho cominciato un regime in cui ad ogni cassetto corrisponde un'etichetta che ne descrive il contenuto.
iv) ahime', e questo e' il cambiamento principale, ho avviato un agenda in cui segno i miei appuntamenti.

ora, lo so che l'agenda ce l'hanno quasi tutte le persone "normali" ma io ero riuscito a restare immune...

ovviamente trattasi di agenda elettronica, che ci manca solo di dovermi portare dietro un altro pezzo di carta.

nel prossimo post: la ricerca dell'appartamento.

nel futuro immediato: si' l'ufficio andra' anche un po' decorato, ma per ora proprio non c'e' tempo!

Sunday, September 20, 2009

Occhi Rossi e finti Occhi Rossi

Uno dei miei concetti preferiti qui negli USA e' quello di red eye flight.

La durata di un volo dalla costa Ovest alla costa Est sta sulle cinque ore. Aggiungete 3 ore di fuso orario e vi ritrovate con un totale di 8 ore di differenza.

Le 8 ore vengono utilizzate per creare una sorta di "finta notte". Esempio:

Partenza: 23:30 San Francisco, Arrivo: 7:30 New York (JFK)

I piu' audaci, come il mio amico Stefano, vengono in vacanza per qualche giorno a SF prendono l'aereo con la "finta notte" e si presentano direttamente in ufficio.

I voli con la finta notte si chiamano "Red Eye Flights" perche' inducono il classico rossore negli occhi dovuto a mancanza di sonno. Come spiega l'articolo sulla wikipedia questi voli hanno senso soltanto andando da ovest verso est (cioe' nella direzione della rotazione terrestre)

Ho provato tanti Red Eye Flights in passato (quando si tratta di creare un itinerario mi piace sperimentare), ma ieri sera ne ho preso uno speciale. Dovevo presentarmi a Chicago per una sorta di pic nic per fare conoscenza con il dipartimento alle 11:00 AM. Considerate che le 11:00 Chicagoane sono le 9:00 californiane, e che un volo diretto sta sulle 4 ore di durata.

Problema: come massimizzare il tempo a disposizione con Angeline a San Francisco senza far tardi al pic nic.

Soluzione: Red Eye.

Problema #2: 4 ore e un po' poco per un vero e proprio Red Eye, e fra Chicago e SF ci sono solo 2 ore di fuso.

Soluzione: Il finto Red Eye.

Ho preso l'ultimo volo in uscita da SF e diretto al Midwest. 12:25 per Minneapolis. Arrivo a Minneapolis alle 5:50 ora locale. e alle 6:50 prendo un volo per Chicago. Risultato:

Partenza: SFO ore 12:25, Arrivo: Chicago, ore 8:30

Non e' un vero e proprio Red Eye perche' lo scalo a Minneapolis elimina qualsiasi aspettativa di sonno. Ma sembra.

Saturday, September 12, 2009

La ricerca dell'appartamento.

Sebbene ancora non sia arrivato a Chicago da mesi ormai sto cercando di capire la situazione appartamenti.

La situazione e' questa: la mia universita' e' a Evanston che e' il primo sobborgo a nord di Chicago.
Evanston e' a circa 30-40 minuti di macchina dal centro cittadino e ci arriva comodissima la metro che a Chicago chiamano "El".

Evanston |
................. |
30 minuti | lago michigan
................. |
centro ....... |

Io voglio abitare da qualche parte nella zona "30 minuti" (piu' vicino al centro che non ad Evanston).
Voglio un appartamento che abbia il parquet, almeno negli spazi "pubblici" come la living room e la dining room.
Voglio che sia a due passi dalla metro (dopotutto saro' senza macchina e non voglio congelarmi).
Gia' che ci siamo anche a due passi da un supermarket.
Voglio che non ci siano bed bugs.
Che l'aria condizionata (per l'estate), e soprattutto il riscaldamento (per l'inverno) funzionino.
Che ci sia uno spazio dignitoso per cucinare e uno di quei frigoriferi di acciaio.
Che ci sia molta luce (possibilmente un appartamento con finestre su due lati).

Quando ero a Chicago a Giugno ne ho trovato uno che mi piace abbastanza.
Niente di eccezionale, ma soddisfaceva tutti i criteri. Poi ci ho ripensato (sta in una zona informalmente nota come "Viagra Triangle", aaargh!), pero' a volte mi chiedo se avrei dovuto accontentarmi.

Thursday, September 10, 2009

Isole

L'estate volge al termine. Due mesi di assoluto ritiro spirituale che ho deciso di passare visitando le isole. Prima e' stata la volta della Sicilia (Taormina, ritratta sotto, e' stata la nostra base).


Poi, e' venuta la volta della Sardegna (Chia, e' la spiaggia qua sotto).


Non e' che io sia proprio un tipo da spiaggia. Anzi, a dirvela tutta, la sabbia mi fa pure un po' schifo. Pero'
(i) mi sono divertito
(ii) nelle zone che ho visto (Costa Sud della Sardegna, Costa Est della Sicilia), il mare sardo batte il mare siculo; ma quanto a vita le cose stanno al contrario.
(iii) torno negli USA anche un po' abbronzato (chissa' che dira' Angeline quando ci vedremo la prossima settimana...).

Nel frattempo, senza scendere in troppi dettagli, i tratti caratteristici della vita da professore (partecipazioni a comitati dipartimentali, referee reports, lettere di protesta, piccole onorificenze) mi sono gia' piovuti implacabilmente addosso. L'arrivo a Chicago (il 20 Settembre) sara' interessante.

Wednesday, August 26, 2009

Pillole

[Versione piu' espansa della mia ultima update su facebook]

Si parla spesso da queste parti delle differenze fra USA e Italia. Una, grossa, e' la pasticcomania degli Americani. Del resto c'e' un argomento solidissimo in favore della pasticcomania: meglio un buco nel fegato fra 30 anni oppure meno dolore ora? Meno dolore ora, o almeno cosi' asserisce la deontologia made in USA.

Dopo il mio infortunio al ginocchio sono diventato un po' pasticcomane anch'io. Niente di che eh---nel mio beautycase tengo ancora inutilizzate quaranta compresse di idrocodone che se le vendessi su craigslist, ci farei anche $$$$. Pero' prendo spesso analgesici ed antiinfiammatori, principalmente l'ibuprofen.

Sia in America che in Italia, l'ibuprofen viene venduto "over the counter" fino a un certo dosaggio (200 mg negli USA, 400 mg in Italia). La differenza e' che negli USA per 4-5 dollari si compra un barattolo che conterra' 100-200 pillole. A Roma, ieri mi hanno chiesto rapinosi 6 euro e 36 centesimi per 12 pasticche di Moment. Alla faccia. Vabbe' che di solito negli USA compro il farmaco generico, e il Moment invece e' fatto dalla Angelini, ma questo davvero non spiega la differenza.

Thursday, August 13, 2009

Il Console

Nel 2004 molte cose all'ambasciata americana erano diverse. Il 2004 era la data della mia ultima richiesta di un visto per gli USA. Una delle maggiori differenze era l'intervista con il Console. Si entrava dal retro dell'ambasciata, si passava per tutta una serie di controlli, e poi si veniva chiamati nell'ufficio del console. Quella parte dell'ambasciata ha il suo fascino dovuto all'autorita'---come a dire "qui si passa per raggiungere gli USA".

Oggi invece, recandomi al colloquio per il visto, scopro nell'ordine che:
- si entra da una porticina proprio davanti all'ambasciata, in via Veneto.
- l'ufficio per il rilascio dei visti sembra piu' un ufficio postale che non altro.
- il Console ha perso il suo ufficio privato, ed anzi fa i colloqui da dietro un vetro, proprio come all'ufficio postale.
- in realta' ci sono due Consoli (come nella Roma republicana :) ) e probabilmente sono, in realta', vice-Consoli con l'incarico dei visti.
- la zona dei colloqui coincide con la sala di attesa, quindi puoi allegramente farti i fatti degli altri, mentre raccontano al console la loro vita.

Nell'ora in cui aspettavo ho sentito 9 colloqui, 6 di italiani, 3 di stranieri. Gli italiani hanno avuto un eccellente 6/6 nel conseguimento del visto. Gli stranieri 0/3. La ragione e' che, secondo la legge americana, se una persona richiede un visto "non-immigrant" per gli USA nel paese A, deve dimostrare di avere maggiori connessioni con il paese A piuttosto che per gli USA. Questo requisito e' soddisfatto automaticamente da chi, come me, e' nato ed ha famiglia in Italia, nonostante abbia un contratto a tempo semi-indeterminato negli USA. Allo stesso tempo e' difficilissimo per uno straniero---come dimostrato dai casi delle tre persone che si sono sentite ripetere con un accento un po' Stanlio e Onlio e un po' Dan Peterson:

"mi dispiaci, ma second la legg amerecana, lei deve dimostrare di aver un maggiore connessione con l'Italia che con Stati Uniti. dunque non posso approvare suo visto."

Wednesday, August 05, 2009

Esisto ancora eh...

é quasi un mese che non posto, e, come forse potete vedere dagli accenti, sono in Italia (da qualche settimana). é che finita la tesi di dottorato avevo bisogno di scaricarmi un po', e magari ancora per qualche settimana me la prendo comoda (a Settembre si va a Chicago).

nel frattempo, mentre nonsisamai riporta che il tormentone estivo made in USA é la riforma del sistema sanitario, da queste parti uno dei tormentoni in prima fila é il super-enalotto e il suo jackpot mostruoso.

ovviamente tutti i secchioni (come me!!) non fanno altro che ripetere che il superenalotto é uno dei giochi probabilisticamente più sconvenienti per chi gioca, e non toccherebbero una schedina neanche fosse un'appestata.

per divertirmi però, dato che sto imparando un linguaggio di programmazione che avevo adocchiato da parecchio (Python), ho scritto un programma molto stupido che estrae una scheda vincente, sceglie a caso n schede e le confronta con la scheda vincente. Insomma, con il mio programma ho giocato circa 20 milioni di schede e ancora non ho fatto 6!!!

Wednesday, July 08, 2009

Sottigliezze.

Ci sono tantissime ragioni per amare la versione online del New York Times. Qualche giorno fa ne ho scoperta una nuova: se leggete un articolo e non capite una parola, e' sufficiente selezionarla con il mouse. Apparira' un punto interrogativo. Cliccatelo e... tada', si apre una pagina con una voce di dizionario per quella parola.

Come tutti i quotidiani, il NYT sta lottando per la sopravvivenza del quotidiano tradizionale: lo fa nell'unico modo che ha senso reinventandosi per restare sulla cresta dell'onda.

Friday, July 03, 2009

Io ❤ il consumismo.

Quando a Maggio andai a New York, comprai due camicie e un paio di pantaloni da Bloomingdales. Una volta tornato nella Bay Area, decisi di riportare indietro la piu' costosa delle due: era davvero una cifra un po' eccentrica per una camicia a maniche corte. Per fortuna, Bloomingdales ha un negozio anche qui. Riporto la camicia, mi rimborsano e partita finita.

Ahem no. Oggi passeggiavamo per il centro commerciale in cui si trova Bloomingdales, al centro di San Francisco. E io cercavo una camicia a maniche corte. Dopo aver guardato in un paio di negozi, decidiamo di fare un salto da Bloomingdales... c'e' uno sconto del 40% su quasi tutto il settore uomo. Interessante. Giro un angolo... ed e' lei!!! La camicia che avevo comprato a NY!!! E' proprio lei, come dimostrato dal fatto che c'e' una sola taglia e mi sta perfettamente!

E' diventata il regalo di compleanno di Angeline (un po' in ritardo, ma aveva la mia autorizzazione :) ). Ma mi fa piacere pensare che a questo regalo ho contribuito in modo sostanziale!!!

Thursday, July 02, 2009

I primi dieci giorni

da trentenne sono stati indipendentemente molto significativi. Alcuni punti un po' sparsi:

1) sono andato a Chicago per una conferenza e per guardare un po' di appartamenti. a Gennaio non ci avevo fatto molto caso perche' facevano -15 di massima, ma, vista con 30 gradi, Chicago e' molto bella (anche se geograficamente incredibilmente piatta: c'e' una sola collina ed raggiunge i 20 metri sul livello del mare!!!!) e molto vivace.

2) d'estate i Chicagoani vanno a farsi il bagno nel lago come neanche fosse Miami Beach, e alla sera riempiono i locali che hanno magari una terrazzina all'aperto sul fiume.

3) Martedi' ho discusso (con successo :P) la tesi. A questo punto per completare il dottorato devo semplicemente consegnarne il manoscritto definitivo (cosa che succedera' la settimana prossima). La conclusione del dottorato e' a portata di mano.

4) E' buffo che a volte dei momenti significativi passino piu' o meno inosservati. Nel baseball succede spesso che un giocatore, anche di qualita', finisca la sua carriera in una squadra di poche ambizioni e che nel momento in cui gioca la sua ultima partita non se ne renda neanche conto.

Oggi e' stato il mio ultimo giorno d'insegnamento a UC Berkeley. Chiaramente non l'ultimo giorno d'insegnamento della mia vita, e chiaramente passero' ad assumere un ruolo di maggior responsabilita' a Northwestern. Ma l'ultimo giorno di lavoro per questa istituzione che mi ha dato moltissimo, che adoro per tantissime ragioni (vediamo... il mio primo datore di lavoro, il posto in cui ho incontrato Angeline, il posto dove ho ottenuto il nucleo della mia formazione professionale... devo continuare?), e il cui futuro (a causa dei problemi di budget della California) e' in pericolo. Un po' di commozione me la permetto, prima di concentrarmi sull'ultimo obiettivo: la consegna della tesi.

Monday, June 22, 2009

30

Il dipartimento dell'immigrazione ha deciso di farmi un regalo, e finalmente e' arrivata la mia

E
mployment
Authorization
Card

in realta' misteriosamente abbreviata (???) in EAD card.

Q: Ma come sono anni che sei in america?
A: Fino ad ora potevo soltanto accettare lavori "on campus", interni all'unversita'. Invece ora saro' libero, se voglio, di diventare cassiere in un supermercato. Ovviamente, dato il nuovo lavoro e tutto, continuero' l'impiego accademico :)

A proposito... il regalo e' per i 30 anni compiuti circa 8 minuti fa :)

Saturday, June 20, 2009

Search Engines

Passeggiando per la rete ho trovato questo interessante sito:
praticamente, per ogni ricerca, vi da' (in versione anonima) i risultati di tre motori di ricerca, Google, Yahoo! e Bing il nuovo motore della Microsoft.
Voi votate per il vostro risultato preferito e poi vi rivela le identita' dei vari motori.

Mi ha fatto piacere scoprire che la mia preferenza per google non e' semplicemente frutto di propaganda: ho fatto circa 15 ricerche (in ambiti molto disparati) e il risultato e' stato che per 13 volte ho scelto Google, e solo una volta ciascuno Bing e Yahoo!