Dovete sapere che io non sono proprio un tipo da manifestazione: non sono politicamente apatico (anzi ho sin troppe opinioni), e' che a parte in casi estremi la dimostrazione simbolica non m'intriga quanto il dibattito razionale.
In parte, ovviamente, e' deformazione professionale. Pero' le manifestazioni m'intrigano come fenomeni di colore, e il colore negli USA e' di solito un po' scialbo.
Il problema fondamentale e' che alle manifestazioni vanno in pochissimi. Il mio primo anno a Berkeley ricordo che un giorno ci furono due manifestazioni ai lati opposti del campus (una pro-palestina e una pro-israele: in piena tradizione americana la polizia fece si' che non s'incontrassero).
Le ricordo entrambe e c'erano forse 1000 persone in tutto (erano in piu' a quella pro-palestina).
Lo stesso vale per le manifestazioni al di fuori dell'universita': 500 persone in una piazza (di solito la piazza del municipio) con qualche cartello a spiegare le ragioni della protesta.
E' per questo che il primo maggio sono rimasto colpito dall'enorme manifestazione che e' passata sotto casa mia.
Protestavano contro la legge anti-immigrazione dell'Arizona ed erano letteralmente migliaia.
45 minuti abbondanti di corteo, l'immagine non rende loro giustizia ma erano davvero tantissimi!
E poi, proprio verso la fine, e' passato un cartello che proprio non potevo mancare.