Monday, April 12, 2010

Jim Lahey e' un genio

Devo distrarmi un po' che stamattina ho fatto un mezzo casino con le tasse (si' si', lo so, voi le avete fatte due mesi fa: io vivo una vita disorganizzata. ok?).

Allora, se chiedete ad Angeline della relazione dei Cariani con il pane, la vedrete mettersi le mani fra i capelli e sghignazzare. Nell'ordine, vi raccontera' che:
(i) spesso e volentieri il sottoscritto cerca di saggiare la consistenza della crosta del pane (nei supermercati, e senza toccare la pagnotta, ma toccando la carta).
(ii) di come mia madre non la finiva piu' di ripetere che il pane che aveva comprato al supermercato era "moscio" (e' cosi' che Angeline ha imparato il significato della parola "moscio", e ormai e' diventato lo standard: "moscio, come il pane in america").

Forse Angeline ha ragione a prenderci in giro. La verita' e' che negli USA la gente che sa fare il pane c'e', ma e' difficile da trovare. Specie al supermercato il pane e' spesso troppo gommoso. Ma c'e' un nugolo di rivoluzionari che cerca di fare il pane come si deve.

Jim Lahey e' al comando della rivoluzione.

Dalla sua ricetta per il No Knead Bread (pane senza lavorazione manuale) ho imparato a cucinare il pane in un modo straordinariamente semplice. La ricetta la trovate qui (link New York Times). L'ho fatta una buona dozzina di volte ed e' incredibilmente efficace. Provateci, e vi scoprirete panettieri in un attimo.

Ieri pomeriggio, per onorare Lahey (ormai assurto allo status di eroe), ho deciso di comprare il suo libro: My Bread che contiene variazioni sulla ricetta originale, ricette per la pizza e panini. Ho cominciato a leggerne la parte pre-ricette ed ho trovato un paragrafo che potrebbe essere il mio manifesto intellettuale:

Good bread should be a masterpiece of contrast, crackling as you bit through the browned, malty-smelling crust, then deeply satisfying as you get to the meaty, chewy crumb with its distinct wheaten, slightly acidic taste.

(hmmm... fra parentesi questi enunciati con accumulazione di aggettivi/participi sono notoriamente difficili da tradurre dall'inglese in italiano).

Il libro sembra davvero molto bello. Vi tengo aggiornati sulle ricette.

Nel frattempo, ieri sera ho finalmente incontrato l'Emigrante , in citta' per lavoro. L'ho portato a mangiare l'hamburger al Gage.Per restare in tema di matematica culinaria:

Gage Burger + Napa Cabernet Sauvignon = Win

Ovviamente ci siamo fatti una bella chiaccherata. Come lui sottolinea nel post simmetrico a questo, e' buffo conoscersi di persona, perche' si sanno tante cose dell'altra persona via blog, pero' non ci si e' mai visti di persona. Da un giorno all'altro, il torrente di caratteri diventa una persona con una fisionomia precisa, una voce, etc. Bello.

Vi saluto con una foto che ho scattato ieri allo zoo di Chicago (nel Lincoln Park, il piu' grande dei parchi di Chicago c'e' uno zoo ad ingresso gratuito):

Il coccodrillo era stato appena svegliato da un gruppo di turisti un po' incauti a fotografarlo con il flash. Ho colto l'occasione per un primo piano (ma senza flash :D)

7 comments:

Pluto said...

da un po anche io mi diletto in cucina con varie pizze e tipi di pane ma questi ultimi non mi vengono benissimo. provero questa ricetta, thanks

palbi said...

che poi bisogna anche dire che il pane americano e' bastardo perche' al gusto sembra pure accettabile...cosa che puo' indurre i + ingenui (o i recidivi come me) a mangiarne troppo. Poi passa una mezz'ora e te lo ritrovi ancora lì, come un mattone che non vuole andare ne giu' ne su. Piu' di una serata mi ha rovinato !

Anja said...

(che bello il coccodrillo)
La scena tua e di tua madre con il pane la faccio pure io sempre in Francia (di nascosto e sottovoce che ho paura gli autoctoni mi menino). Ah quanto ha la consistenza sbagliata il pane altrui!

Ma mi hai dato una speranza: passero' la ricetta al panettiere di casa

pecorilla said...

bella foto coccodrillosa

Nat said...

Un'amica mi ha girato questo video. E' come il tuo di pane?
Io ancora non l'ho fatto, ma rimediero' presto! ;-)

http://www.youtube.com/watch?v=JFJZPm-_2-M&feature=related

Tuscan foodie in America said...

Sul pane hai parecchio ragione. Non ho ancora trovato il pane che mi soddisfi qui. Ma non dispero.

Al Gaqe - che e' pure vicino a casa mia - non sono ancora stato. Bisognera' che mi decida uno di questi giorni

Alice said...

Bellino il coccodrillo :)
Ma il pane ce lo prepari una sera a cena quando torni?