Friday, March 27, 2009

La Scozia

Sara' il cattivo umore (vedi sotto), sara' la superficialita' delle mie osservazioni, ma il fazzoletto di Scozia che ho visitato il 12, 13 (a St. Andrews) e 26 Marzo (a Edinburgo) non m'e' piaciuto per niente.

Tralascio St. Andrews perche' c'ero per lavoro, e perche' e' un paesotto piccolo in cui si possono vedere principalmente: a) affiliati dell'ottima universita' locale o b) appassionati di golf (il golf, secondo la leggenda, e' stato inventato a St. Andrews nel 12mo secolo).

Passiamo a Edinburgo. La adorano tutti ed e' facile capire perche': e' disneyland coloniale. Architettura dalle forme classiche (belle le lunghe finestre rettangolari che si vedono un po' ovunque) e sofisticate, scorci drammatici, clima molto piu' mite che a Londra, vitalita' culturale, and the list goes on.

Fra gli altri tratti attraenti, gli "Edinburghesi" hanno un discreto senso dello stile (insomma a confronto con i Californiani stravincono) e parlano con un accento che sembra provenire da Marte.

Ma non mi e' piaciuta ne' la provincialita', ne' il modo in cui le grandi catene made in UK (caffe' nero, H&M, il ristorante Bella Italia etc. etc.) si sono impossessate praticamente di ogni spazio commerciale. Ho camminato quasi un'intera giornata in giro per le strade e ho fatto fatica a trovare autenticita' (a parte kilts, cornamuse et similia).

Ma prendete la mia irritazione con le molle, perche' (a) si parla di meno di 24 ore (b) mi mancava una guida e (c) ero incazzato nero.

La simpaticona che mi ha fatto il check-in si e' dimenticata la testa, e senza dirmelo ha inviato la mia valigia solo (con alcuni dei miei vestiti preferiti e la mia solita "scorta italiana": varie cibarie che si possono portare dall'Italia agli USA) solo fino a Parigi, dove facevo scalo..

Quando me ne sono accorto, era troppo tardi. E per recuperarlo e' stata necessaria una mezza odissea, ulteriormente complicata dal fatto che la simpaticona ha anche sbagliato il mio nome: mi presento per ritirare la valigia e non vogliono darmela perche' non ero il signor Legros). Alla fine tutto risolto.

Poi vi racconto quali cibarie porto con me quando torno negli USA dall'Italia.

5 comments:

Pluto said...

son curioso di saper quali siano le tue preziose cibarie

fabio r. said...

sorvoliamo sulle valigie perse, una volta la mia invece di seguirmi a dublino si e' fatta il giro del mondo....
per edinburgo: io l'ho amata. ma ho avuto un po' più di tempo, poi essendo un fan della scozia edinburgo era il fine mentre le highlands sono state il magnifico mezzo.
ciao.

Irish Coffee said...

bè le cibarie si sa ...non sono mail il massino se paragonate alla nostra cucina
però mi stupisce leggere questo no alla scozia
pensavo fosse una fantastica terra che meritava una visita
mmmm devo ricredermi?

Unknown said...

mhmhmhmh...ci volevo andare in Scozia...sei la prima voce "contro" che sento.
Poi mi dirai meglio.

Anonymous said...

Anche io vorrei andarci!
Ma a Glasgow a tifare i Celtic.. ah che tristezza il mondo dei calciofili..:-)

A.