Wednesday, April 05, 2006

L'osservazione semantica.

Avevo annunciato qualche giorno fa che avrei riportato una piccola osservazione semantica che credo di aver fatto.

In inglese si distingue fra 'abortion' e 'miscarriage'. Il primo e' un atto volontario, eseguito con l'intenzione di non dare luce al bambino, il secondo e' il tipo di evento che avviene o naturalmente, oppure viene eseguito artificialmente per evitare complicazioni.

In italiano la parola 'aborto' credo copra entrambi i significati. Parlando con Paolo (S.) durante il break, lui suggeriva che in Italiano quando si dice 'S ha abortito' ci si riferisce sempre all'atto volontario (e' vero? ). Mentre invece quando si dice 'S ha avuto un aborto' ci si riferisce sempre all'evento involontario. La mia intuizione e' che nel primo caso ci si riferisce normalmente all'atto involontario, ma che ci sono casi in cui il secondo enunciato puo' essere usato in modo ambiguo. Esempio:

(*) 'S ha avuto un aborto quando aveva 18 anni, e da allora non e' mai piu' rimasta incinta'

Secondo me questo caso e' chiaramente ambiguo. Inoltre in italiano, volendo, uno puo' precisare (e.g. 'aborto spontaneo')

La ragione per cui questo mi interessa, e' che ho una mini-teoria secondo cui gli idiomi in italiano, molto piu' dei loro corrispettivi in inglese, tendono a (dare mezzi per) nascondere potenziali responsabilita'--- si pensi all'uso dei riflessivi (si dice a volte: "le chiavi si sono perse") per nascondere i responsabili, e in parallelo nel caso di (*) l'uso di un'espressione che evita un potenziale disagio sociale(#).


(#) DISCLAIMER: non credo che un aborto intenzionale giustifichi la percezione di un disagio nei confronti della persona che lo commette. La situazione e' talmente delicata e complicata che non ho nessuna intenzione di mettermi a valutare argomenti pro e contro. Il fatto pero' che vi siano delle persone che hanno difficolta' a relazionarsi con persone che hanno abortito e' innegabile: e' questo il disagio sociale che l'idioma italiano puo' contribuire a evitare.

Tuesday, April 04, 2006

Come tutti gli anni...

... il tempo atmosferico mi ha fregato. Dopo le bellissime giornate di Gennaio e Febbraio, e' arrivato Marzo (e ora Aprile)---mesi in cui ha piovuto per la maggior parte del tempo (tipo a Marzo ci saranno stati 3 giorni senza pioggia, e per ora Aprile e' cominciato in grande stile con pioggia tutti i giorni!). Il problema e' che mi ero abituato alla presenza del sole, e questa pioggia incessante e' davvero estenuante.

Notizie Para-sportive...

Visto il dramma Juve, su cui non si commenta, e visto che l'avevo menzionato nei giorni precedenti, la mia partecipazione al fanta-March Madness e' stata trionfale. Ho battuto undici americani che sapevano tutto di college basketball, ma evidentemente non abbastanza da riuscire ad ottenere piu' punti di un povero europeo che aveva scelto quasi a casaccio... E in termini di sorprese, qualche post fa avevo indicato l'assurdita' della WBC: alla fine il mio sospetto che fosse un polpettone architettato per celebrare l'orgoglio americano si e' rivelato fallace. Gli stati uniti hanno perso in semifinale dal Giappone (che poi e' andato a vincere) e addirittura in finale contro il giappone ha giocato Cuba!!! Che ci fosse un minimo di sport dietro alla pacchianeria?

Ho visto un film divertente questo week-end: Thank you for smoking! Una commedia sul mondo delle lobby. Un po' "cheesy" come si dice da queste parti (giuro che non riesco a ricordare cosa direi in Italiano ) ma divertente.

Saturday, April 01, 2006

Grunge

Davide, fresco di nuovo lavoro da AD (complimenti! sempre tramite gli altri mi tocca sapere 'ste cose), mi ricorda che l'unico commento che ho dato su Seattle, la patria del Grunge, e' completamente sconnesso da quello che ha reso Seattle famosa (oltre alla Microsoft). Dunque, l'unica cosa che posso osservare e' che e' chiaro perche' una zona come quella di Seattle possa dare vita a un movimento cosi' creativo. Una delle cose chiaramente necessarie perche' si sviluppi una cosa come una scena e' che l'ambiente offre la possibilita' di vivere e maturare a persone che non sono impegnate in carriere lucrative. L'impressione che ho avuto da tutte e tre le citta' in cui sono stato e' che San Francisco e' un caso speciale nella costa ovest. A SF e' difficile vivere da cassiere in un supermercato (a meno che non sia uno dei supermercati di super-lusso). In genere manca quasi completamente lo strato medio-basso della societa'. O si e' avvocati etc. o si e' senzatetto. Le cose migliorano leggermente quando ci si muove nei sobborghi, come Oakland o Berkeley o a sud, ma il punto e' che e' difficile immaginare a SF citta' il formarsi di una scena la maggior parte dei cui membri non diverranno mai ricchi o famosi. Negli anni '80 la Bay Area era il centro della scena thrash metal (da qui vengono i metallica), ma questo era prima del famoso boom dot com degli anni '90. Attualmente molta della musica che emerge dalla Bay Area viene prodotta da gruppi dei sobborghi. Ma chiaramente i sobborghi non sono sufficientemente urbani perche' si crei una vera e propria scena (con la possibile eccezione di Oakland, in cui effettivamente c'e' un po' di movimento).

Ad ogni modo, come analisi questo paragrafo fa abbastanza schifo, pero' ho pensato di mettere giu' un' idea.

Un'altra cosa, completamente sconnessa e' che a Seattle c'e' una cosa abbastanza unica nel nord-america. Un gruppetto di isolati pieno di clubbetti da truzzi, modello monte-testaccio---con tanto di zozzoni a vendere panini. A SF questi club non mancano, ma non sono tutti aggregati nella stessa zona.

Tuesday, March 28, 2006

da Vancouver

Finalmente ho un po' di tempo a disposizione per raccontare un po' il viaggio.

Portland: la caratteristica di Portland e' l'alto grado di pulizia in una citta' altrimenti non molto grande. Da un certo punto di vista mi ha ricordato una di quelle citta' provinciali nell'Italia settentrionale, anche se molto piu' "cool" e meno ricca...

Seattle: Seattle e' leggermente piu' urbana di Portland. La cosa che colpisce immediatamente di Seattle e' il modo in cui la parte centrale della citta' occupa un'estesa discesa che porta al mare. L'impressione e' che i "Seattleiani" sappiano come godersi la vita, data la quantita' di ristoranti di qualita', mercati agricoli etc.

Vancouver: Vancouver e' la piu' urbana, e per usare un aggettivo spesso usato in questi contesti, la piu' "europea" delle tre citta'---e probabilmente la mia preferita. Vancouver e' schiacciata in un'insenatura chiusa da tutti i lati da montagne innevate. Come nelle citta' europee la gente tende a vivere in palazzi con l'effetto che si vede moltissima gente per strada e che ha senso per molti negozi specialistici di restare in "business".

Piu' avanti commenti piu' specifici...
'

Tuesday, March 21, 2006

Varie...

Sono in partenza per Portland dopo qualche giornata davvero incasinata. Per fortuna il mio intervento e' proprio all'inizio della conferenza, cosi' avro' qualche giorno per rilassarmi. Dopo la conferenza restero' per cinque giorni nella zona fra Seattle e Vancouver. Spero che questo sia un viaggio eccitante !

Al mio ritorno devo ricordarmi di scrivere un post su alcune differenze semantiche nell'uso della parola 'abort(o)' in italiano e in inglese (nulla di politicamente controverso, solo un'interessante considerazione culturale!)---ora non c'e' tempo.

Thursday, March 16, 2006

March Madness

...nella lista di fenomeni che portano alla tanto detestata "yankizzazione" del sottoscritto si aggiunge ora la mia partecipazione alla March Madness "Bracket" competition. La March Madness e' la fase finale del torneo di college basket negli US. Le migliori 64 squadre si affrontano a eliminazione diretta e partita singola. In ogni ambiente lavorativo dunque si creano competizioni a scommesse, tipo fantacalcio, ognuno mette 4/5 dollari, fa le proprie previsioni sullo sviluppo del torneo, e c'e' un sistema di punteggio che determina il vincitore. Quest'anno forse per allegerire lo stress delle ultime settimane ho deciso di partecipare a questo torneo. Dopo la prima giornata sto facendo abbastanza bene.

Ora per parlare invece di squadre in cui gioco, la mia squadra di calcio e' andata vicina a una brutta sconfitta Mercoledi' scorso. Siamo stati in vantaggio per quasi tutta la partita (1-0 gol su assist straorinario del sottoscritto :)) ; nel secondo tempo mi e' toccato il mio turno in porta (il che ha sempre un effetto deleterio sul nostro gioco). Proprio verso la fine Joshua, il nostro giocatore migliore, si e' messo a discutere con l'arbitro nel mezzo di un'azione (aveva ragione, ma...) e sul contropiede, mentre lui discuteva abbiamo preso il pareggio. Dopo il calcio da centrocampo abbiamo preso subito un altro gol. Sotto di uno con due minuti alla fine, siamo riusciti a pareggiare con un gol fantastico di Joshua. Morale non mettete F in porta!!!!

Thursday, March 09, 2006

Una nuova era?

Oggi, 9 Marzo 2006, il vostro FC ha dimostrato per la prima volta un teorema "nuovo"---nel senso di un fatto logico/matematico "nuovo", sinora ignoto alla comunita'. Il mio attuale livello di eccitazione e' alle stelle...

Fra l'altro entrambe le parti del risultato sono state dimostrate sull'autobus. La cosa curiosa e' che stamane sono stato costretto a prendere l'autobus dopo che meno di due stazioni dopo la partenza del mio treno e' divampato un incendio nella stazione del BART (documentato qui). Vabbe' comunque, grande eccitazione...

Wednesday, March 08, 2006

Tuesday, March 07, 2006

Cucchi e la WBC

Sara' pure la "voce" dello scudetto della Lazio, ma ormai per me Cucchi e' diventato una specie di incontro abituale. Dato che purtroppo della Champions in California si vede poco o nulla (la ESPN che ha l'esclusiva dei diritti mostra una partita il martedi' e una il mercoledi', e la preferenza assoluta e' data alle squadre inglesi e spagnole), sono costretto a ricorrere alla radio. Del resto, a sentire le partite alla radio ci sono cresciuto. Oggi dunque, come al solito, mi sono piazzato nella biblioteca degli undergraduate (dove la connessione wireless e' velocissima) e mi sono messo a sentire la partita. Alla fine ero solo in mezzo a un mucchio di studenti che dormivano o studiavano con le braccia al cielo a celebrare per il gol di Emerson cercando di evitare di produrre suoni molesti.

Dato che ho introdotto l'argomento sportivo, menzionero' in aggiunta che e' appena cominciata la "World Baseball Classic" la prima edizione di una specie di mondiale del baseball, e da questa parte dell'oceano sta attirando molta attenzione. Naturalmente l'intera cosa e' una pagliacciata (maglignita': cosi' saranno i mondiali di calcio fra qualche anno?), interamente strutturata per far vincere gloriosamente gli Stati Uniti. Inoltre, arriva in un momento in cui i giocatori sono fuori forma perche' il campionato iniziera solo ad Aprile (immaginate un Mondiale di Calcio che comincia il 10 Agosto...ghghgh). Ma la cosa buffa e' che l'Italia e' una delle nazioni invitate in questo torneo: i giocatori? Mike Piazza, Jason Grilli, e altri simili... in realta' ho scoperto che l'idea e' di mischiare italiani e italo-americani, pero' fa un po' ridere a pensarci...

Monday, March 06, 2006

Palo Alto

Ahhhh appena tornato dalla mia presentazione a Stanford, che e' andata eccellentemente, ho conosciuto un sacco di gente nuova e ho fatto un buon lavoro, sono davvero contento.

Stanford e' un campus impressionante. Le dimensioni sono immense, la zona riservata alle classi e' relativamente minuta rispetto all'intero campus---che contiene un intero centro commerciale, un ospedale, diverse banche negozi e ristoranti, tre villaggi residenziali (per studenti e professori). Mi ricorda uno di questi film (e.g. the Incredibles) in cui c'e' il personaggio cattivissimo che si arricchisce mostruosamente e si costruisce una villa colossale in un'intera isola con tutte le comodita' tecnologiche. E' un imponente dispiego di potenza economica. Proprio per questo e' un'universita' poco umana, in cui ci si muove in macchina da un posto all'altro e in cui per vedere un gruppo di persone bisogna camminare chilometri...

Hanno pure le statue di Rodin nel bel mezzo del campus. Che roba pazzesca.

Comunque la maggior parte dei loro studenti detestano l'ambiente, e molti addirittura vivono a San Francisco!

Ho conosciuto molta gente preparata e interessante e in ultima analisi questa visita credo sia stata davvero un successo (forse il successo piu' grande e' che ultimamente (l'ho notato anche con i miei studenti) ho trovato un aspetto del mio carattere che fa ridere le mie audiences---cosi' riesco anche ad alleggerire un po' la tensione della presentazione)!

Friday, March 03, 2006

ouch!

Uno studente entra nel mio orario di ricevimento oggi:
"Duuuuuuude, I just googled your name yesterday. There's this italian guy with your same name who played in this incrediblly crazy metal band. You gotta check it out! It's actually pretty ridiculous!!"
*rosso* "uhm...uhm... it's ,..., uhm me"

Beh in realta' questo studente mi ha appena rivelato come difendermi dal mio "passato": e' appena nato l'ALTRO Fabrizio Cariani

Tuesday, February 28, 2006

Inflazione?

Sabato scorso ero in casa a lavorare. Per darmi un momento di gratificazione ho deciso di fare un salto al "cornershop" vicino casa. (un cornershop e' una specie di alimentari solo che, a differenza dei nostri non vende roba fresca (eccetto un po' di frutta) ma solo coca cola, succhi di frutta, patatine, fagioli in scatola, giornali e roba simile. si chiama 'cornershop' perche' di solito si trova all'angolo di un isolato [c'e' una ragione per questo: a quanto pare gli appartamenti all'angolo sono i meno richiesti perche' ereditano il casino di due strade, invece che una sola. Quindi in generale si evita di averne al piano terra... {scusate la miriade di parentesi].)

Fatto sta che ho comprato una bottiglia di coca cola da 1 litro e una bustina di pistacchi. Rifletto fra me e me che saranno piu' o meno 3 dollari. Arrivo in cassa: 4.69 $ Porco Giuda! Quattro Dollari e Sessantanove Centesimi--quasi 10.000 delle "vecchie lire" per una coca e una manciata di pistacchi? Oggi lo stesso, vado al bar nel campus e prendo un caffe' piccolo (beh quasi mezzo litro di caffe' : si parla del bibitone americano...) e un succo di frutta: 4.50$.

Connesso a questo c'e' un altro fenomeno: quando andavamo al supermercato i primi tempi, io e angeline spendevamo approssimativamente 70-80 $ per volta. Ora sembra che non riusciamo a scendere sotto i 130$. Chiaramente una parte dell'aumento e' spiegabile menzionando il fatto che compriamo roba piu' costosa (formaggi freschi, vino, carne e pesce buoni vs. formaggi confezionati, coca cola, e carne di taglio meno pregiato), ma recentemente ho avuto l'impressione che ci fosse un aumento generalizzato.

Ora da quando siamo abbonati all'Economist leggo sempre con interesse gli articoli sulla ripresa dell'economia yankee e tutte queste robe, ma fa sempre impressione trovarsi in mezzo ad un notevole scarto d'inflazione.

L'impressione e' che ormai 2$ svolgano la funzione del vecchio 1$. Sara' l'Euro...

Saturday, February 25, 2006

Heavy Metal

Luca Sotgiu mi aveva chiesto di comprare questo rivista di fumetti chiamata "Heavy Metal" quasi due mesi fa. Ho fatto un po' fatica a trovare un negozio di fumetti (non che non ve ne siano, ma non li avevo mai notati prima d'ora). La cosa interessante e ' che questa rivista e' ufficialmente VM 18. Non che abbia un contenuto erotico particolare, anzi, e' piu' sullo stile fantasy/cyberpunk--occasionale donnina seminuda ma niente di piu', e di donnine seminude se ne vedono a bizeffe in TV. La cosa imbarazzante dell'acquisto pero' e' stata questa: il cassiere era un mio ex-studente, Mike. Appena sono entrato nel negozio Mike mi ha salutato, abbiamo chiaccherato qualche minuto e sconsolato mi fa: " ho preso la laurea in Filosofia e ora vendo fumetti". A onor del vero Mike non era uno studente sensazionale, e la situazione occupazionale per i laureati in filosofia non e' malissimo qui--data la possibilita' di entrare nelle scuole di legge. Ma tutto questo e' irrilevante.

Girando per il negozio trovo un altro tizio (anch'egli sdentato, come Alfredo) e gli chiedo se conosce questo fumetto chiamato Heavy Metal.

Sdentato: " Heavy Metal ? Certo che lo conosco ma non e' un fumetto, e' una rivista."
" Uhm. Il mio amico dice di si'. Ma... quindi voi non lo vendete?"
"Si' si', lo vendiamo e' una rivista con dentro dei fumetti. Te la prendo"

Arrivo in cassa e Mike mi fa: "cosa compri? "
"Heavy Metal"
"Wowwww, Heavy Metal!!!! DUDE ! " (sguardo complice rivolto alla donnina seminuda in copertina)
"(imbarazzo) beh... si' e' per... vabbe' niente."
In sostanza di Heavy Metal o Mike vede solo le copertine e pensa che abbia chissa' che contenuto, oppure si eccita con poco. In ognuno di questi casi non sono esattamente a mio completo agio nella complicita' che mi ha offerto.

Vabbe': in sostanza, se qualcuno dei miei tre lettori sente Luca Sotgiu fategli sapere che ho il fumetto e ho bisogno del suo indirizzo.

Thursday, February 23, 2006


paesaggio montano californiano Posted by Picasa

Angeline in casa Posted by Picasa

Strada di SF  Posted by Picasa

la solita foto matta Posted by Picasa

Per studiare i dettagli... Posted by Picasa