La vita nella Bay Area e' cominciata cosi' com'era finita. Sono giornate frenetiche. I Genitori in visita, il semestre che ricomincia e via dicendo. Ho un nuovo, splendido ufficio, con un'ampia terazza. Mi lasciano davvero senza scuse: devo scrivere la mia dissertazione.
Domenica, appena arrivato da LAX, sono andato subito a cena con il Circo Italiano (Parents e i loro amici). Siamo stati al Cafe' della Presse--un ristorante francese nel centro di San Francisco. A me piace molto, ma non e' la migliore scelta quando sei con un gruppo di 9 persone dei quali solo una sparuta minoranza (cit. Lotito) parla Inglese. Se mai vi capita un date a San Francisco (e siete nella posizione di scegliere) Cafe' della Presse e' un buon posto.
Ad ogni modo, ieri sera, prima di addormentarmi, ho letto nel New Yorker che, a partire dagli anni '90, ci sono stati scandali in sequenza circa l'Olio Extra Vergine d'Oliva. Il problema, stando all'articolo, e' che molti dei produttori principali (quelli che poi vendono l'olio alle grandi marche) immettono nella miscela del proprio olio, olii di qualita' inferiore. Addirittura, viene citato un produttore secondo il quale il 90% dell'olio che viene venduto come Extra-Vergine d'Oliva in realta' non e' tale.
Ora, io mi chiedo, perche' ci interessa non essere fregati? Ragioni di salute, in primis. E' possibile che l'olio adulterato sia dannoso, e questo e' un problema. Ma supponiamo, in astratto, che sia dimostrato che olio puro ed olio adulterato in certi modi hanno il medesimo effetto sulla salute. A cosa serve il sistema di etichette di olii, vini, formaggi etc.? Serve, io credo, per compiere certe inferenze induttive: per esempio,
Olio X ed Olio Y sono entrambi extra-vergini. Quindi dovrebbero essere (con una certa approssimazione) di simile qualita'.
Questa funzione viene assolta ugualmente anche se i controlli della qualita' dell'olio non raggiungono gli standard di qualita' ufficiali. Se lo standard ufficiale dell'olio extra-vergine e' 8/10 (supponiamo che vi sia una scala lineare), e i controlli riescono soltanto a testare che l'olio ha qualita' almeno 6/10, questo significa che *in pratica* l'etichetta "Olio Extra-Vergine" significa: almeno 6/10. L'etichetta continua ad essere utile, perche' presumibilmente l'Olio Vergine ha qualita' ufficiale 5/10, ma viene testato solo fino a 3/10.
Se necessario, i produttori che producono a 8/10 possono accordarsi su un sistema di controllo privatamente eseguito che garantisca quella qualita' a un maggior prezzo.
Ok. mi sono stancato di scrivere, ma credo che il punto sia chiaro.
EDIT: l'articolo e' qui (per ora)
Thursday, August 30, 2007
Sunday, August 26, 2007
LAX
Sono in transito all'aeroporto di LA--fra qualche ora, arrivero' a Oakland. Ci sono alcune abitudini del viaggiatore che non capisco. Alcune non le capisco nel senso che mi sembrano immotivate, ma potrei essere convinto della loro razionalita'. Altre non le capisco nel senso che escludo la possibilita' di argomenti che mi convincano della loro appropriatezza. Date le mie fissazioni tassonomiche ho deciso di cominciare a compilarne una lista:
1) a cosa serve l'involucro di cellophane con cui alcuni imballano la loro valigia? L'unica risposta che sono riuscito a trovare--e solo dopo aver comprato una valigia di questo tipo--e' se uno ha una valigia costosa e paura di macchiarla. Ma tutti gli altri? Boh.
2) perche', non appena il segnale delle cinture di sicurezza viene spento, tutti sbloccano la propria cintura? (sara' che negli ultimi anni ho passato molto tempo in aereo, ma concentratevi su questa familiare sequenza di suoni: come background il rumore bianco del motore dell'aereo, a un tratto un campanellino suona, e si sente una sequenza di clic).
3) perche' il tizio davanti a me reclina il proprio sedile anche quando non vuole rilassarsi e stare disteso? che vantaggio pensa di ottenere da un sedile reclinato, se non appoggia la schiena sullo schienale?
Infine una censura:
*) se vi sposate e andate in luna di miele in un'isola del pacifico non mettetevi una corona di fiori sull'aereo che vi riporta a casa. e' triste e lo fanno *tutti*.
1) a cosa serve l'involucro di cellophane con cui alcuni imballano la loro valigia? L'unica risposta che sono riuscito a trovare--e solo dopo aver comprato una valigia di questo tipo--e' se uno ha una valigia costosa e paura di macchiarla. Ma tutti gli altri? Boh.
2) perche', non appena il segnale delle cinture di sicurezza viene spento, tutti sbloccano la propria cintura? (sara' che negli ultimi anni ho passato molto tempo in aereo, ma concentratevi su questa familiare sequenza di suoni: come background il rumore bianco del motore dell'aereo, a un tratto un campanellino suona, e si sente una sequenza di clic).
3) perche' il tizio davanti a me reclina il proprio sedile anche quando non vuole rilassarsi e stare disteso? che vantaggio pensa di ottenere da un sedile reclinato, se non appoggia la schiena sullo schienale?
Infine una censura:
*) se vi sposate e andate in luna di miele in un'isola del pacifico non mettetevi una corona di fiori sull'aereo che vi riporta a casa. e' triste e lo fanno *tutti*.
Friday, August 24, 2007
Vogue Living Australia
Vogue Living Australia e' la rivista dell'anno. Vogue Living e' una versione di Vogue che e' dedicata non all'abbigliamento ma al design e all'arredamento. Me lo comprerei anche solo per "guardare le figure" (come si faceva prima di imparare a leggere), ma in realta' gli articoli sono molto interessanti.
Nel numero scorso c'era un tizio di Melbourne (un personal trainer da palestra, no less) che ha comprato un appartamento minuscolo nel centro di Melbourne e lo ha arredato completamente con mobili francesi del settecento. Magnifico.
Nel nuovo numero, che ho appena comprato, persino la copertina e' un assemblamento di colori molto attraente.
Ad ogni modo, nel vecchio numero ho imparato una cosa che voglio condividere: apparentemente il vaso bianco per dei fiori e' un errore. In particolare, un errore visivo. Il problema e' che il bianco e' il colore che maggiormente attira l'occhio--in questo caso distogliendolo dal fiore. L'ideale per un mazzo "monocromo" di fiori e' un vaso del medesimo colore!
Nel numero scorso c'era un tizio di Melbourne (un personal trainer da palestra, no less) che ha comprato un appartamento minuscolo nel centro di Melbourne e lo ha arredato completamente con mobili francesi del settecento. Magnifico.
Nel nuovo numero, che ho appena comprato, persino la copertina e' un assemblamento di colori molto attraente.
Ad ogni modo, nel vecchio numero ho imparato una cosa che voglio condividere: apparentemente il vaso bianco per dei fiori e' un errore. In particolare, un errore visivo. Il problema e' che il bianco e' il colore che maggiormente attira l'occhio--in questo caso distogliendolo dal fiore. L'ideale per un mazzo "monocromo" di fiori e' un vaso del medesimo colore!
Thursday, August 23, 2007
Farewell
Anche la permanenza Australiana si avvicina alla conclusione. Ieri la mia ultima presentazione del Tour Australiano---all'Australian National University. Mai avuta una tale concentrazione di super-star nel pubblico come in questo evento. Alla fine mi sono difeso piuttosto bene. Il mio progetto di ricerca ne e' uscito un po' scalfito, ma con un po' di lavoro lo si puo' rimettere in piedi.
Da domenica si torna a casa. Suona buffo dirlo, ma ormai la Bay Area e' diventata casa. La particolarita' della mia situazione e' emersa con prepotenza quando ero a Melbourne, la scorsa settimana. Chiaramente, una delle prime domande che ti vengono fatte nel corso di una conversazione e' "Da dove vieni?". Purtroppo, la domanda e' ambigua in vari rispetti.
A Melbourne mi sono trovato a rispondere: "most recently from the Australian National University in Canberra, just before that from the SF Bay Area, but originally from Rome".
Cambiando argomento, in una delle tante zone Italiane di Melbourne c'e' un caffe' che si chiama "Brunetti". Chiamarlo caffe' non rende giustizia. E' un caffe', paninoteca, pasticceria e ristorante (diviso in tre spazi adiacenti). Nella quasi quinquennale esperienza di espatriato non ho mai visto un posto che mi ha ricordato i "grandi" caffe' di Roma cosi' come questo posto. (Non che vada in giro per il mondo a misurare l'impatto della cultura Italiana...).
Tanto per finire 'sto post sconclusionato con un'altro cambio di argomento, aggiungo che si e' verificata una coincidenza pazzesca. Oggi e domani alla ANU c'e' una conferenza. Ebbene dei circa 30 partecipanti ben 3 (incluso me) sono italiani. Fin qui niente di strano. La cosa curiosa e' che tutti e tre abbiamo studiato a Bologna (in periodi leggermente diversi) e tutti e tre abbiamo avuto la stessa relatrice. Il lettore che ricordera' il mio post su Mean Girls/Caterina va in Citta' a questo punto sara' pronto a gridare "Causa Comune". Il punto e' che noi tre ci occupiamo di cose piuttosto diverse ed e' solo per un "twist" davvero bizarro del caso che ci siamo trovati qui per la stessa conferenza.
Da domenica si torna a casa. Suona buffo dirlo, ma ormai la Bay Area e' diventata casa. La particolarita' della mia situazione e' emersa con prepotenza quando ero a Melbourne, la scorsa settimana. Chiaramente, una delle prime domande che ti vengono fatte nel corso di una conversazione e' "Da dove vieni?". Purtroppo, la domanda e' ambigua in vari rispetti.
A Melbourne mi sono trovato a rispondere: "most recently from the Australian National University in Canberra, just before that from the SF Bay Area, but originally from Rome".
Cambiando argomento, in una delle tante zone Italiane di Melbourne c'e' un caffe' che si chiama "Brunetti". Chiamarlo caffe' non rende giustizia. E' un caffe', paninoteca, pasticceria e ristorante (diviso in tre spazi adiacenti). Nella quasi quinquennale esperienza di espatriato non ho mai visto un posto che mi ha ricordato i "grandi" caffe' di Roma cosi' come questo posto. (Non che vada in giro per il mondo a misurare l'impatto della cultura Italiana...).
Tanto per finire 'sto post sconclusionato con un'altro cambio di argomento, aggiungo che si e' verificata una coincidenza pazzesca. Oggi e domani alla ANU c'e' una conferenza. Ebbene dei circa 30 partecipanti ben 3 (incluso me) sono italiani. Fin qui niente di strano. La cosa curiosa e' che tutti e tre abbiamo studiato a Bologna (in periodi leggermente diversi) e tutti e tre abbiamo avuto la stessa relatrice. Il lettore che ricordera' il mio post su Mean Girls/Caterina va in Citta' a questo punto sara' pronto a gridare "Causa Comune". Il punto e' che noi tre ci occupiamo di cose piuttosto diverse ed e' solo per un "twist" davvero bizarro del caso che ci siamo trovati qui per la stessa conferenza.
Monday, August 20, 2007
Terrore
Due cose veloci. Ieri sera ho visto Dracula--il film di Francis Ford Coppola, vecchio quasi di 15 anni. Era la prima volta che lo vedevo; mi sono spaventato come se avessi 7 anni. Creepy. O forse invecchiare mi sta rimbecillendo.
Domani invece e' la mia ultima presentazione del mese di Agosto--e ultima per un bel po' di tempo, spero. L'audience che avro' davanti sara' probabilmente la piu' difficile e aggressiva che abbia mai affrontato. Speriamo bene.
Domani invece e' la mia ultima presentazione del mese di Agosto--e ultima per un bel po' di tempo, spero. L'audience che avro' davanti sara' probabilmente la piu' difficile e aggressiva che abbia mai affrontato. Speriamo bene.
Saturday, August 18, 2007
Se l'Australia fosse una citta' italiana...
... sarebbe una citta' del Nord-Est. Una di quelle cittadine come Verona, Padova o Treviso (nel testo questo trittico e' abbreviato in VPT).
Qualche minuto fa ero al telefono con i Genitori, e W. mi ha chiesto di riassumere questi due mesi "down under" in modo possibilmente succinto. La risposta mi e' venuta in mente solo ora.
L'Australia e' ricca--ma non nel modo strambo in cui l'America e' ricca. Ho visto tre delle citta' principali e non un solo "homeless". La sanita' e' pubblica; le migliori universita' sono pubbliche; l'economia e' in costante esplosione. Le citta'--anche le piu' popolose--sono estremamente vivibili.
Come VPT l'Australia non e' una meta turistica di primissimo piano. E' importante, ma non in cima alla lista del turista medio. Naturalisticamente parlando si tratta di un posto unico (nel caso di VPT la ricchezza non e' tanto naturale quanto storica, ovviamente).
Come i Trevigiani hanno un'infatuazione per il basket e la pallavolo, gli Australiani (sportivamente dei fenomeni) ma evitano gli sport piu' "mainstream". A loro piacciono gli sport che a me piace chiamare "coloniali" (esempi paradigmatici di sport coloniale: cricket e rugby).
L'Australia e' piena di immigrati. Digressione: la maggior parte degli immigrati sono Italiani. Melbourne e' zeppa di quartieri italiani (tanto turistici, stile "Little Italy", quanto residenziali); ogni sobborgo ha un club Italiano (nel caso della zona dove soggiornavo: il Veneto Club), una sorta di ritrovo sociale per Italiani con campi da calcio, ristorante, chiesa, sala da ballo e altre amenita'. Dopo l'Inglese, l'Italiano e' la lingua piu' parlata in Australia. Fine Digressione.
Gli Australiani (che in tutto questo sono semplicemente 20 milioni) sono atletici, allegri, e, per lo piu' cordiali con i turisti, (beh forse questo non e' un aspetto di somiglianza con VPT). Per essere abitanti del nuovo mondo, sono per lo piu' eleganti. Ogni tanto la nazione tira fuori una rock band di successo.
I loro politici sono sconosciuti al pubblico, ma oggetto di dibattiti molto vigorosi da queste parti.
Infine, l'Australia e' un tantino provinciale. Non, ovviamente, nello stesso senso in cui VPT sono provinciali. In America (al di fuori di NY), le mode europee (specialmente i film e i trend di moda) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Italia, vari pezzi di cultura americana (film, serie televisive, iPod) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Australia, arriva tutto con un po' di ritardo. I libri (specie testi accademici) sono difficili da ottenere, e spesso gli studenti Australiani li comprano tramite Amazon US---ovviamente pagando dei costi di spedizione esorbitanti.
Conclusione: se l'Australia fosse una citta' italiana, sarebbe una del trittico VPT.
E se l'Italia fosse una citta' italiana, sarebbe...
Qualche minuto fa ero al telefono con i Genitori, e W. mi ha chiesto di riassumere questi due mesi "down under" in modo possibilmente succinto. La risposta mi e' venuta in mente solo ora.
L'Australia e' ricca--ma non nel modo strambo in cui l'America e' ricca. Ho visto tre delle citta' principali e non un solo "homeless". La sanita' e' pubblica; le migliori universita' sono pubbliche; l'economia e' in costante esplosione. Le citta'--anche le piu' popolose--sono estremamente vivibili.
Come VPT l'Australia non e' una meta turistica di primissimo piano. E' importante, ma non in cima alla lista del turista medio. Naturalisticamente parlando si tratta di un posto unico (nel caso di VPT la ricchezza non e' tanto naturale quanto storica, ovviamente).
Come i Trevigiani hanno un'infatuazione per il basket e la pallavolo, gli Australiani (sportivamente dei fenomeni) ma evitano gli sport piu' "mainstream". A loro piacciono gli sport che a me piace chiamare "coloniali" (esempi paradigmatici di sport coloniale: cricket e rugby).
L'Australia e' piena di immigrati. Digressione: la maggior parte degli immigrati sono Italiani. Melbourne e' zeppa di quartieri italiani (tanto turistici, stile "Little Italy", quanto residenziali); ogni sobborgo ha un club Italiano (nel caso della zona dove soggiornavo: il Veneto Club), una sorta di ritrovo sociale per Italiani con campi da calcio, ristorante, chiesa, sala da ballo e altre amenita'. Dopo l'Inglese, l'Italiano e' la lingua piu' parlata in Australia. Fine Digressione.
Gli Australiani (che in tutto questo sono semplicemente 20 milioni) sono atletici, allegri, e, per lo piu' cordiali con i turisti, (beh forse questo non e' un aspetto di somiglianza con VPT). Per essere abitanti del nuovo mondo, sono per lo piu' eleganti. Ogni tanto la nazione tira fuori una rock band di successo.
I loro politici sono sconosciuti al pubblico, ma oggetto di dibattiti molto vigorosi da queste parti.
Infine, l'Australia e' un tantino provinciale. Non, ovviamente, nello stesso senso in cui VPT sono provinciali. In America (al di fuori di NY), le mode europee (specialmente i film e i trend di moda) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Italia, vari pezzi di cultura americana (film, serie televisive, iPod) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Australia, arriva tutto con un po' di ritardo. I libri (specie testi accademici) sono difficili da ottenere, e spesso gli studenti Australiani li comprano tramite Amazon US---ovviamente pagando dei costi di spedizione esorbitanti.
Conclusione: se l'Australia fosse una citta' italiana, sarebbe una del trittico VPT.
E se l'Italia fosse una citta' italiana, sarebbe...
Tuesday, August 07, 2007
aaaaaargh
La apple ha appena deciso quale sara' il mio nuovo desktop computer. Il nuovo modello di iMac sembra fan-ta-sti-co (azz mi sono dimenticato la divisione in sillabe). Lo voglio !!!
Passando ad un altro argomento ho messo online nel solito album alcune foto Australiane: meritano davvero, specie quelle scattate al Wildlife Park.
Passando ad un altro argomento ho messo online nel solito album alcune foto Australiane: meritano davvero, specie quelle scattate al Wildlife Park.
Friday, August 03, 2007
Koalas!
Brevemente perche' vado un po' di fretta. Ma finalmente ho visto i Koala. Purtroppo, l'incontro non e' avvenuto nel mezzo di un bosco di eucalipti, ma neanche allo zoo. Ma al Wildlife Animal Park--gli animali sono relativamente liberi di vagabondare,* ma non di uscire dal parco.
Spero di poter mettere le foto online molto presto, anche perche' ve ne sono alcune molto gustose!
* Fanno ovviamente eccezione animali pericolosi tipo coccodrilli, serpenti, etc.
Spero di poter mettere le foto online molto presto, anche perche' ve ne sono alcune molto gustose!
* Fanno ovviamente eccezione animali pericolosi tipo coccodrilli, serpenti, etc.
Tuesday, July 31, 2007
Post Organizzativo
Dunque, per quelli che hanno bisogno di sapere dove sono. Nelle prossime settimane cominciano un po' di viaggi, quindi i post saranno diradati (peccato, cominciavo a divertirmi a scrivere con frequenza).
I viaggi:
1-6 Agosto: Sydney (il 6 Agosto presento un paper all'universita' di Sydney).
7-9 Agosto: Canberra per la Jack Smart lecture.
9-12 Agosto: Cairns e la visita alla Grande Barriera Corallina.
13-18 Agosto: Melbourne con talk alla LaTrobe University (la talk e' il 15 Agosto)
19-24 Agosto: di nuovo Canberra
25-26 Sydney: il 26 si torna negli USA. eeee....
Omigod. Solo ora mi sono reso conto che ho uno stopover di 8 ore alle Fiji al ritorno. *Si forma l'idea maligna di farmi 8 ore di spiaggia tropicale...*
UPDATE: mi sa che non si puo' fare :(
I viaggi:
1-6 Agosto: Sydney (il 6 Agosto presento un paper all'universita' di Sydney).
7-9 Agosto: Canberra per la Jack Smart lecture.
9-12 Agosto: Cairns e la visita alla Grande Barriera Corallina.
13-18 Agosto: Melbourne con talk alla LaTrobe University (la talk e' il 15 Agosto)
19-24 Agosto: di nuovo Canberra
25-26 Sydney: il 26 si torna negli USA. eeee....
Omigod. Solo ora mi sono reso conto che ho uno stopover di 8 ore alle Fiji al ritorno. *Si forma l'idea maligna di farmi 8 ore di spiaggia tropicale...*
UPDATE: mi sa che non si puo' fare :(
Monday, July 30, 2007
La lampadina
Alcuni di voi hanno gia' sentito questa storia, ma vale la pena consegnarla alla mia memoria estesa.
Circa una settimana fa, mentre rifacevo il letto ho colpito la lampadina con il lenzuolo. Fulminata.
Dato che il mio compagno di casa (Weng Hong) e' molto previdente, possediamo delle lampadine "di ricambio". Decido di sistemare tutto subito, al buio. Comincio a svitare la lampadina bruciata, ma non ne vuole sapere di uscire. Svito, svito... lampadina spezzata. Mi trovo in mano la parte di vetro, e il resto rimane attaccato al soffitto.
Vabbe'. Decido di sfilarlo con un cacciavite (fra parentesi: avevo dimenticato se l'interruttore fosse acceso oppure no. la scelta del cacciavite e' perche' ho una memoria d'infanzia che il cacciavite e' isolante, e l'"essere isolante" dovrebbe evitarmi la scossa---ma chissa' se tutto questo e' vero.). Ci riesco. Nel mentre, un piccolo pezzo di plastica cade a terra. Non me ne curo, anche perche' sono al buio. Per qualche ragione, mi convinco che le difficolta' dipendono dalla presenza di ruggine nella zona dove la lampadina si avvita.
Prendo la lampadina di ricambio e comincio ad avvitare--'sta ruggine e' proprio una scocciatura. Ad un certo punto si rompe *tutto*. Cadono pezzetti di plastica, si rompe la lampadina di ricambio, un disastro completo.
L'informazione che finora ho nascosto per darvi un'idea della mia prospettiva e' che le lampadine in Australia (o almeno in casa mia) non si avvitano. Invece, hanno un perno che va infilato nell'apposito buco, e solo allora una semi-rotazione garantisce la fissazione al soffitto. In questo modo ho rotto tutto il congegno.
Quel che e' peggio e' che in una settimana di ricerche non sono riuscito a trovare un maledetto ferramenta a Canberra. Ovviamente lampadine se ne trovano a bizzeffe, ma il "coso" che le tiene su no.
Per concludere su una nota differente, penso che dopo il 23 Agosto, e soprattutto dopo il mio ritorno a Oakland, mi prendero' due settimane di completa vacanza mentale.
Circa una settimana fa, mentre rifacevo il letto ho colpito la lampadina con il lenzuolo. Fulminata.
Dato che il mio compagno di casa (Weng Hong) e' molto previdente, possediamo delle lampadine "di ricambio". Decido di sistemare tutto subito, al buio. Comincio a svitare la lampadina bruciata, ma non ne vuole sapere di uscire. Svito, svito... lampadina spezzata. Mi trovo in mano la parte di vetro, e il resto rimane attaccato al soffitto.
Vabbe'. Decido di sfilarlo con un cacciavite (fra parentesi: avevo dimenticato se l'interruttore fosse acceso oppure no. la scelta del cacciavite e' perche' ho una memoria d'infanzia che il cacciavite e' isolante, e l'"essere isolante" dovrebbe evitarmi la scossa---ma chissa' se tutto questo e' vero.). Ci riesco. Nel mentre, un piccolo pezzo di plastica cade a terra. Non me ne curo, anche perche' sono al buio. Per qualche ragione, mi convinco che le difficolta' dipendono dalla presenza di ruggine nella zona dove la lampadina si avvita.
Prendo la lampadina di ricambio e comincio ad avvitare--'sta ruggine e' proprio una scocciatura. Ad un certo punto si rompe *tutto*. Cadono pezzetti di plastica, si rompe la lampadina di ricambio, un disastro completo.
L'informazione che finora ho nascosto per darvi un'idea della mia prospettiva e' che le lampadine in Australia (o almeno in casa mia) non si avvitano. Invece, hanno un perno che va infilato nell'apposito buco, e solo allora una semi-rotazione garantisce la fissazione al soffitto. In questo modo ho rotto tutto il congegno.
Quel che e' peggio e' che in una settimana di ricerche non sono riuscito a trovare un maledetto ferramenta a Canberra. Ovviamente lampadine se ne trovano a bizzeffe, ma il "coso" che le tiene su no.
Per concludere su una nota differente, penso che dopo il 23 Agosto, e soprattutto dopo il mio ritorno a Oakland, mi prendero' due settimane di completa vacanza mentale.
Saturday, July 28, 2007
Mean Girls, Caterina, Common Causes, Coincidenze e altre amenita'...
Avevo battezzato la serata di ieri "Pop Culture Night". Avevo deciso di andare a vedere il film dei Simpson. Ma poi ho trovato l'adorata madre su Skype e ho fatto tardi.
Ma la Pop Culture Night non poteva finire cosi'. Cosi' ho deciso di scaricare (ahime', legalmente--da iTunes) Mean Girls. Ora, lo so che tutti--tranne forse i miei genitori--conoscono questo film. Io non l'avevo mai visto. Fino a ieri, tutto quello che sapevo di Lindsay Lohan e' che spesso la si vede sulle copertine dei giornali scandalistici americani (ultimamente il suo aspetto ha la freschezza di una Liz Taylor circa 2002).
Comunque, Mean Girls esibisce una sconvolgente--sconvolgente--somiglianza con Caterina Va in Citta' di Virzi' (attenzione: i link contengono le trame dei film, quindi spoilers!). La somiglianza non e' tanto nello sviluppo, quanto nel punto di partenza dei due film (e in alcune gag).
Purtroppo, leggendo un po' di recensioni americane, la cosa sembra aver danneggiato il film di Virzi' (un po' ingiustamente, dato che la data di uscita Italiana di CViC e' di circa un anno antecedente a quella di MG).
Ora, ci sono logicamente 4 spiegazioni per la connessione.
1) Casualita': quando la coincidenza e' cosi' forte, la casualita' e' sempre un'ipotesi dubbia.
2) e 3) Influenza: un film potrebbe aver tratto spunto dall'altro. il problema e' che questi film sono usciti quasi contemporaneamente. Dati i tempi fra la concezione e la realizzazione di un film, la cosa sembra implausibile.
4) Causa Comune. A restare in piedi, mi pare, e' l'ipotesi che i due film abbiano un antenato comune. Pero' non mi viene niente in mente.
Qualcuno che ha visto i due film ha un'idea?
P.S. mi rendo bene conto che la domanda restera'' quasi sicuramente senza risposta, ma chissa'...
Ma la Pop Culture Night non poteva finire cosi'. Cosi' ho deciso di scaricare (ahime', legalmente--da iTunes) Mean Girls. Ora, lo so che tutti--tranne forse i miei genitori--conoscono questo film. Io non l'avevo mai visto. Fino a ieri, tutto quello che sapevo di Lindsay Lohan e' che spesso la si vede sulle copertine dei giornali scandalistici americani (ultimamente il suo aspetto ha la freschezza di una Liz Taylor circa 2002).
Comunque, Mean Girls esibisce una sconvolgente--sconvolgente--somiglianza con Caterina Va in Citta' di Virzi' (attenzione: i link contengono le trame dei film, quindi spoilers!). La somiglianza non e' tanto nello sviluppo, quanto nel punto di partenza dei due film (e in alcune gag).
Purtroppo, leggendo un po' di recensioni americane, la cosa sembra aver danneggiato il film di Virzi' (un po' ingiustamente, dato che la data di uscita Italiana di CViC e' di circa un anno antecedente a quella di MG).
Ora, ci sono logicamente 4 spiegazioni per la connessione.
1) Casualita': quando la coincidenza e' cosi' forte, la casualita' e' sempre un'ipotesi dubbia.
2) e 3) Influenza: un film potrebbe aver tratto spunto dall'altro. il problema e' che questi film sono usciti quasi contemporaneamente. Dati i tempi fra la concezione e la realizzazione di un film, la cosa sembra implausibile.
4) Causa Comune. A restare in piedi, mi pare, e' l'ipotesi che i due film abbiano un antenato comune. Pero' non mi viene niente in mente.
Qualcuno che ha visto i due film ha un'idea?
P.S. mi rendo bene conto che la domanda restera'' quasi sicuramente senza risposta, ma chissa'...
Thursday, July 26, 2007
Sai di essere stato a troppe conferenze nell'ultimo mese...
...quando ti ritrovi in mano un handout di una presentazione e non riesci a ricordarti di chi fosse la talk. Boh. l'ho buttato---non mi interessava neanche molto.
Comunque l'ultima conferenza e' stata qui a Canberra sulla 'filosofia sperimentale'. Alla conferenza non sono andato quasi per nulla (eccetto un paio d'incontri, che, per la verita', sono stati eccellenti). Invece, sono andato al party dopo la conferenza.
David Chalmers [che e' (i) filosofo geniale e famoso (ii) uno dei boss del dipartimento della ANU dove mi trovo e (iii) organizzatore del party] ha messo online alcune foto del party.
Ce n'e' una del sottoscritto in una conversazione con Jonathan Schaffer (un'altra delle "stars" della ANU).
Comunque l'ultima conferenza e' stata qui a Canberra sulla 'filosofia sperimentale'. Alla conferenza non sono andato quasi per nulla (eccetto un paio d'incontri, che, per la verita', sono stati eccellenti). Invece, sono andato al party dopo la conferenza.
David Chalmers [che e' (i) filosofo geniale e famoso (ii) uno dei boss del dipartimento della ANU dove mi trovo e (iii) organizzatore del party] ha messo online alcune foto del party.
Ce n'e' una del sottoscritto in una conversazione con Jonathan Schaffer (un'altra delle "stars" della ANU).
Wednesday, July 25, 2007
B.Y.O.
Una delle cose fenomenali dell'Australia e' la diffusione del B.Y.O. Cos'e' il B.Y.O.? L'acronimo e' "Bring Your Own (Booze)", ovvero "Porta le Tue (Bevande Alcooliche)". In altre parole, e' una politica secondo la quale i clienti possono portare il proprio alcool.
In america, ci si riferisce alla politica del B.Y.O.B. solo per vietarla. Alcuni ristoranti hanno un cartello "No B.Y.O.B.", magari vicino al cartello che esclude il servizio per chi va scalzo.
In Australia, invece e' diffusissima---almeno nei ristoranti nella fascia sotto ai 40/50$ a persona (<25/30 euro circa).
Non solo: molti di questi ristoranti non *vendono* alcool, quindi a meno che uno non se lo porti, gli tocca acqua o coca cola...
ovviamente la presenza di questi posti ha un'altra ripercussione. in Australia esiste un tipo di servizio che non ho visto da nessun'altra parte del mondo.
Il bottle shop .
Il bottle shop e' un negozio di alcool che pero' funziona come un "drive in". Senza scendere dalla macchina chiedi direttamente al commesso e lui ti passa la bottiglia per la serata...
In america, ci si riferisce alla politica del B.Y.O.B. solo per vietarla. Alcuni ristoranti hanno un cartello "No B.Y.O.B.", magari vicino al cartello che esclude il servizio per chi va scalzo.
In Australia, invece e' diffusissima---almeno nei ristoranti nella fascia sotto ai 40/50$ a persona (<25/30 euro circa).
Non solo: molti di questi ristoranti non *vendono* alcool, quindi a meno che uno non se lo porti, gli tocca acqua o coca cola...
ovviamente la presenza di questi posti ha un'altra ripercussione. in Australia esiste un tipo di servizio che non ho visto da nessun'altra parte del mondo.
Il bottle shop .
Il bottle shop e' un negozio di alcool che pero' funziona come un "drive in". Senza scendere dalla macchina chiedi direttamente al commesso e lui ti passa la bottiglia per la serata...
Wednesday, July 18, 2007
L'ovetto Kinder
Stavo cazzeggiando in giro per Internet quando ho scoperto una cosa stupefacente. L'ovetto Kinder, che e' un pezzo d'infanzia di mezzo mondo, e' fuori legge negli Stati Uniti dal 1997.
La spiegazione (data in questo link) e' che l'ovetto Kinder presenta un rischio soffocamento. Si tratta, a quanto pare di un caso speciale di una legge degli anni '30 che proibisce la vendita di cibo all'interno del quale si trova materiale non commestibile.
Ah, l'America e' un paese di matti!
La spiegazione (data in questo link) e' che l'ovetto Kinder presenta un rischio soffocamento. Si tratta, a quanto pare di un caso speciale di una legge degli anni '30 che proibisce la vendita di cibo all'interno del quale si trova materiale non commestibile.
Ah, l'America e' un paese di matti!
Tuesday, July 17, 2007
Un'immagine di Canberra
Qualcuno mi ha chiesto di descrivere alcuni dei posti che ho visitato in australia. Nel caso di Sydney e' semplice. Grande metropoli, estremamente urbanizzata, tratti Europei, tratti Americani, e ovviamente dosi massicce di cultura britannica (statue della regina Victoria, etc. ).
Nel caso di Canberra e' un po' piu' difficile. La cosa mi ha fatto venire in mente che forse il modo migliore di presentarla e' tramite una foto, o una serie di foto.
L'idea e' questa. Prendete questa foto:

Ora immaginate questo paesaggio (erba un po' arida, uccelli ovunque, alberi spogli perche' e' inverno, ogni tanto, quasi per cortesia una casa) moltiplicato per una superficie abbastanza grande (diciamo come Torino).
Ora alcuni tocchi cosmetici. Qualche strada. Qualche pista ciclabile. Ogni 3 km un centro commerciale. Completate con un grande lago artificiale nel mezzo della citta'.
Canberra.
Nel caso di Canberra e' un po' piu' difficile. La cosa mi ha fatto venire in mente che forse il modo migliore di presentarla e' tramite una foto, o una serie di foto.
L'idea e' questa. Prendete questa foto:
Ora immaginate questo paesaggio (erba un po' arida, uccelli ovunque, alberi spogli perche' e' inverno, ogni tanto, quasi per cortesia una casa) moltiplicato per una superficie abbastanza grande (diciamo come Torino).
Ora alcuni tocchi cosmetici. Qualche strada. Qualche pista ciclabile. Ogni 3 km un centro commerciale. Completate con un grande lago artificiale nel mezzo della citta'.
Canberra.
Sunday, July 15, 2007
Canberra Week 2
La seconda settimana di permanenza alla ANU e' cominciata. Alcune osservazioni:
1) Finalmente ho visto i Canguri. Il mio primo canguro, e' stato servito a cena, ma nel frattempo (anche se un po' da distante) ne ho visti alcuni... vivi. Posso confermare che effettivamente si muono saltellando! Fra poco postero' le foto...
2) Ho lavorato molto ed ho gia' avuto due buone idee. In condizioni normali, in un posto come Canberra non vedrei l'ora di andarmene, ma in realta' la mia vita nella zona mi piace molto e i "colleghi" sono fenomenali.
3) Sono appena stato ad una talk su un problema filosofico che mi interessa molto e che potrebbe configurarsi in futuro come il lato "pubblico" della mia ricerca. E' una domanda secondo me importante: come scegliere fra le opinioni contrastanti di vari esperti? Consideriamo il caso medico: supponiamo che X abbia un problema. X consulta tre o quattro dottori che danno pareri contrastanti (sebbene parzialmente sovrapposti). Quali fattori possono essere razionalmente incorporati da X nella sua decisione?
4) Il clima si e' irrigidito un po', ma per il momento sto sempre molto bene.
1) Finalmente ho visto i Canguri. Il mio primo canguro, e' stato servito a cena, ma nel frattempo (anche se un po' da distante) ne ho visti alcuni... vivi. Posso confermare che effettivamente si muono saltellando! Fra poco postero' le foto...
2) Ho lavorato molto ed ho gia' avuto due buone idee. In condizioni normali, in un posto come Canberra non vedrei l'ora di andarmene, ma in realta' la mia vita nella zona mi piace molto e i "colleghi" sono fenomenali.
3) Sono appena stato ad una talk su un problema filosofico che mi interessa molto e che potrebbe configurarsi in futuro come il lato "pubblico" della mia ricerca. E' una domanda secondo me importante: come scegliere fra le opinioni contrastanti di vari esperti? Consideriamo il caso medico: supponiamo che X abbia un problema. X consulta tre o quattro dottori che danno pareri contrastanti (sebbene parzialmente sovrapposti). Quali fattori possono essere razionalmente incorporati da X nella sua decisione?
4) Il clima si e' irrigidito un po', ma per il momento sto sempre molto bene.
Tuesday, July 10, 2007
La vita a Canberra...
... non e' molto diversa dalla vita a Berkeley. Mi alzo in un punto della mattinata che non e' ne' presto ne' tardi. Faccio una colazione un po' minimalista. Mi metto in bici e vado in ufficio. Certo a Canberra c'e' il te' alle 10:30 e alle 15:30 ogni giorno, e a Berkeley c'e' molto piu' movimento.
Un paio di note. Come si capisce dal paragrafo precedente *ho una bici* ora. In Australia vige la folle convenzione Britannica di guidare a sinistra---quindi sono spesso in pericolo di vita (no scherzo: in realta' ho appreso la convenzione abbastanza velocemente e le strade sono comunque mezze vuote).
Canberra e' un enorme parco. Ogni tanto si vede un edificio, ogni tanto un campo sportivo, ma per il resto e' un grande giardino---con in aggiunta un'universita', un centro commerciale, e gli edifici civici (parlamento, etc.).
Le prime due sere ho mangiato a casa e ho cucinato (solo per me) delle cose incredibili! Un piatto di straccetti di vitello al pomodoro da leccarsi i baffi, e una pasta al salmone anch'essa spettacolare.
Ieri sera ho dovuto cenare fuori perche' sono andato al cinema con alcuni dei filosofi di qui. Sono andato a vedere un bel film Australiano chiamato "Romulus, my Father".
ho messo online delle nuove foto c'e' un album chiamato "Primavera 2007" che contiene una miscellanea di foto scattate questa primavera, e uno chiamato "Australia" che contiene le prime 4 foto degne di nota che ho scattato in Australia.
LE FOTO SONO QUI
Un paio di note. Come si capisce dal paragrafo precedente *ho una bici* ora. In Australia vige la folle convenzione Britannica di guidare a sinistra---quindi sono spesso in pericolo di vita (no scherzo: in realta' ho appreso la convenzione abbastanza velocemente e le strade sono comunque mezze vuote).
Canberra e' un enorme parco. Ogni tanto si vede un edificio, ogni tanto un campo sportivo, ma per il resto e' un grande giardino---con in aggiunta un'universita', un centro commerciale, e gli edifici civici (parlamento, etc.).
Le prime due sere ho mangiato a casa e ho cucinato (solo per me) delle cose incredibili! Un piatto di straccetti di vitello al pomodoro da leccarsi i baffi, e una pasta al salmone anch'essa spettacolare.
Ieri sera ho dovuto cenare fuori perche' sono andato al cinema con alcuni dei filosofi di qui. Sono andato a vedere un bel film Australiano chiamato "Romulus, my Father".
ho messo online delle nuove foto c'e' un album chiamato "Primavera 2007" che contiene una miscellanea di foto scattate questa primavera, e uno chiamato "Australia" che contiene le prime 4 foto degne di nota che ho scattato in Australia.
LE FOTO SONO QUI
Friday, July 06, 2007
Bryson
Dopo una passeggiata mattutina in spiaggia, mi sono messo a leggere il libro di Bill Bryson sull'Australia (Down Under): mi ha fatto venire in mente una cosa su cui volevo postare ma che mi ero quasi dimenticato.
A causa del mio volo da Los Angeles a Sydney, il 25 Giugno e' un giorno della mia vita che praticamente non e' esistito. Partito alle 11:30 del 24, sono arrivato alle Fiji alle 5 di mattina del 26, avendo attraversato la linea del cambio di data. Ovviamente questa cosa ha un fascino ampiamente esplorato (mi pare ci sia addirittura un romanzo di Eco ispirato a questa cosa), e io non ho molto da aggiungere, ma mi pareva giusto scrivere una breve nota per ricordarmene.
A causa del mio volo da Los Angeles a Sydney, il 25 Giugno e' un giorno della mia vita che praticamente non e' esistito. Partito alle 11:30 del 24, sono arrivato alle Fiji alle 5 di mattina del 26, avendo attraversato la linea del cambio di data. Ovviamente questa cosa ha un fascino ampiamente esplorato (mi pare ci sia addirittura un romanzo di Eco ispirato a questa cosa), e io non ho molto da aggiungere, ma mi pareva giusto scrivere una breve nota per ricordarmene.
Tuesday, July 03, 2007
Armidale
Come avevo annunciato Armidale e' una cittadina un po' deprimente della campagna Australiana, con un paesaggio interessante ma un clima freddo e poco da fare. Fatto sta che, come circa la meta' della conferenza mi sono ammalato: febbre, raffreddore etc. Al momento non ho neanche la forza di uscire e andarmi a comprare qualche medicina (sto tanto bene sotto le coperte, del resto).
Partiro' per Canberra sabato. La buona notizia e' che il mio compagno di casa, Weng Hong, mi ha detto che l'affitto per la casa e' di soli 60 dollari australiani a settimana (circa 40 euro). L'altra buona notizia e' che i dottorandi dell'Australian National University sono molto simpatici con me!!!
Partiro' per Canberra sabato. La buona notizia e' che il mio compagno di casa, Weng Hong, mi ha detto che l'affitto per la casa e' di soli 60 dollari australiani a settimana (circa 40 euro). L'altra buona notizia e' che i dottorandi dell'Australian National University sono molto simpatici con me!!!
Monday, July 02, 2007
Sydney elaborata
Una delle cose che possono capitarti a Sydney e' questa: un tuo amico ti porta in un locale dove si tiene un Drag Queen Show--e in quel locale hanno ripreso alcune scene del film Priscilla Queen of the Desert), e lo spettacolo e' super-flamboyant e divertentissimo.
E' passata quasi una settimana dal mio arrivo "down under", e non c'e' stato molto tempo per usare internet. Comunque un riassuntino delle cose salienti. Ho passato la maggior parte del tempo all'Universita' di Sydney a seguire due conferenze una sul concetto di Norma, ed una sul concetto di Probabilita'. Al Drag Queen Show siamo andati, in effetti, io, il mio amico Kenny ed altri partecipanti alla conferenza.
Ho avuto modo di apprezzare la citta' solo in parte, ma mi sono concesso una mattinata in giro per il centro cittadino. E' facile convincersi che Sydney e' un posto davvero speciale. Citta' urbanissima, piena di locali, calda d'estate e mite d'inverno, ha piu' vita notturna e piu' movimento della citta' media Americana, spiagge belle e scorci spettacolari. L'unica cosa che mi e' parsa un po' problematica (anche se in linea con la tradizione britannica) e' il cibo, caro e mediocre. (fanno eccezione i gelati e i caffe', dei quali c'e' varieta' e discreta qualita').
Piu' brevemente:
- ieri sera mi sono fatto spiegare da Kenny dove fosse la Croce del Sud.
- ho visto l'Opera House e l'Harbor Bridge
- ho visto un frammento di una partita di Rugby fra Australia e Nuova Zelanda (l'Australia ha vinto).
- rischio costantemente la morte ogni volta che attraverso la strada perche' guardo dalla parte sbagliata.
- mi sono raffreddato (anche se l'inverno a Sydney e' molto mite)
Ancora non sono riuscito a notare l'acqua della toilette che gira al contrario. La maggior parte delle toilette Australiane sono come le toilette europee nel senso che l'Acqua non fa un vero e proprio mulinello (almeno non nella parte visibile).
Mentre scrivo sono in treno per Armidale, per la conferenza dell'Associazione Australiana e Asiatica di Filosofia dove domani parlero'. Il paesaggio ricorda un po' certe zone dell'america nel senso che da qualche ora ormai attraversiamo colline con un po' di vegetazione ma assolutamente prive di segni di civilta')
Armidale, il posto dove sto andando e' un paesino a 1000m d'altezza dove fara' un freddo terribile (giusto per esaltare il mio raffreddore). Ora Kenny e' tornato negli USA, quindi a questo punto il farmi amici per questi due mesi e' tutto affidato alle mie (notoriamente scarse) capacita' di socializzazione.
E' passata quasi una settimana dal mio arrivo "down under", e non c'e' stato molto tempo per usare internet. Comunque un riassuntino delle cose salienti. Ho passato la maggior parte del tempo all'Universita' di Sydney a seguire due conferenze una sul concetto di Norma, ed una sul concetto di Probabilita'. Al Drag Queen Show siamo andati, in effetti, io, il mio amico Kenny ed altri partecipanti alla conferenza.
Ho avuto modo di apprezzare la citta' solo in parte, ma mi sono concesso una mattinata in giro per il centro cittadino. E' facile convincersi che Sydney e' un posto davvero speciale. Citta' urbanissima, piena di locali, calda d'estate e mite d'inverno, ha piu' vita notturna e piu' movimento della citta' media Americana, spiagge belle e scorci spettacolari. L'unica cosa che mi e' parsa un po' problematica (anche se in linea con la tradizione britannica) e' il cibo, caro e mediocre. (fanno eccezione i gelati e i caffe', dei quali c'e' varieta' e discreta qualita').
Piu' brevemente:
- ieri sera mi sono fatto spiegare da Kenny dove fosse la Croce del Sud.
- ho visto l'Opera House e l'Harbor Bridge
- ho visto un frammento di una partita di Rugby fra Australia e Nuova Zelanda (l'Australia ha vinto).
- rischio costantemente la morte ogni volta che attraverso la strada perche' guardo dalla parte sbagliata.
- mi sono raffreddato (anche se l'inverno a Sydney e' molto mite)
Ancora non sono riuscito a notare l'acqua della toilette che gira al contrario. La maggior parte delle toilette Australiane sono come le toilette europee nel senso che l'Acqua non fa un vero e proprio mulinello (almeno non nella parte visibile).
Mentre scrivo sono in treno per Armidale, per la conferenza dell'Associazione Australiana e Asiatica di Filosofia dove domani parlero'. Il paesaggio ricorda un po' certe zone dell'america nel senso che da qualche ora ormai attraversiamo colline con un po' di vegetazione ma assolutamente prive di segni di civilta')
Armidale, il posto dove sto andando e' un paesino a 1000m d'altezza dove fara' un freddo terribile (giusto per esaltare il mio raffreddore). Ora Kenny e' tornato negli USA, quindi a questo punto il farmi amici per questi due mesi e' tutto affidato alle mie (notoriamente scarse) capacita' di socializzazione.
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