Tuesday, June 10, 2008

Obama il Mancino e la Cospirazione.

guardavo il TG1 e improvvisamente ho avuto un'illuminazione! Obama e' mancino!. Li' per li' ho pensato "che buffo", ma poi l'ho cercato su internet per essere sicuro ed ho trovato un dato sconvolgente: oltre a Obama anche McCain e' mancino, e anche Bill Clinton e Bush padre
...
e Al Gore...

in pratica, per un pugno di voti e/o un casino elettorale gli USA hanno mancato una striscia di 5 presidenti mancini. Io non so come ve lo spiegate, ma deve esserci una spiegazione cospirazionista!

Monday, June 09, 2008

In vacanza - in Italia

E ora vi faccio un po' invidia: vista di Capri dalla mia camera...

Non c'ero mai stato io nella Penisola Sorrentina, ne' nella Costa Amalfitana. Mi ci hanno portato, su mia richiesta, i miei genitori. Si e' partiti in formato double date (scherzo... ).

Anticipo il verdetto: Penisola Sorrentina batte Costa Amalfitana, di poco ma e' cosi'. La Penisola Sorrentina e' l'Italia di cui leggi in Goethe. Facevo fatica a capire quale dei miei sensi fosse in estasi, ma credo fossero la vista, il gusto e l'odorato. A Sorrento, non fai in tempo a riprenderti da un panorama mozzafiato che te ne arriva un altro (e vista da lontano, persino la piana a Sud del Vesuvio ha il suo fascino). Un po' a sorpresa, vicino ad uno dei punti piu' belli della cittadina abbiamo trovato questo cartello:



Ma vi pare? Tutta questa disperazione e' maturata in questo posto fantastico? Evidentemente, Ibsen ed io non abbiamo troppo in comune.

Ma l'esperienza memorabile per me e' stata la cena. E stavolta non (solo) per il cibo. Abbiamo mangiato a Marina del Cantone una spiaggia piccola e isolata. Quattro ristoranti in riva al mare, qualche barca e paesaggio malinconico che ho dovuto fotografare in bianco e nero.



La specialita' del ristorante Maria Grazia e' una pasta che, molto originalmente, si chiama pasta maria grazia. Il modo piu' veloce per descriverla e' una carbonara senza pancetta ma con le zucchine e con dosi massicce di formaggi misti. Buona, ma, per me, troppo pesante. Ma, per ripetermi, e' lo scenario che conta. Anche il ristorante da Fabrizio farebbe un figurone a Marina del Cantone.

Tuesday, June 03, 2008

Un'Americana a Roma

Angeline non veniva a Roma dal Gennaio 2006 e il bilancio dei suoi primi 8 giorni qui sarebbe altamente positivo, se non fosse per le scottature--vere e proprie ustioni--che ha rimediato quando siamo andati al mare a Sabaudia. Non ho mai visto nessuno scottarsi in quel modo, ma del resto sapevo che la signorina e' fragilina: la poverina ha le caviglie gonfie (apparentemente reazione comune per delle scottature di un certo tipo).

Note di colore: abbiamo provato a vedere Sex and the City (in uno dei cinema che lo proiettano in inglese) ma le Ammericane 'bbriache (personaggio caratteristico del centro di Roma) avevano fatto il tutto esaurito al Metropolitan.

Ieri siamo andati a vedere Once: ve lo potreste ricordare perche' agli Oscar l'attrice principale "ha rosicato" (come si dice qui) perche' non l'hanno fatta parlare dopo la vittoria per la Miglior Canzone, e John Stewart ha dovuto permetterle di fare un discorsetto dopo uno stacco pubblicitario.

Comunque "Once" e' la storia di un musicista di strada, di una ragazza (anch'essa musicista) e del loro incontro. Il film, secondo me, e' accettabile; come musicisti i due sono davvero bravi, ma la musica che lui scrive e' completamente insopportabile.

All'uscita dal cinema ci siamo trovati con un faro sparato in faccia e nel bel mezzo di una troupe cinematografica. Stavano aspettando che gli spettatori uscissero per girare un film; il cinema era il Nuovo Sacher e il film era di Nanni Moretti.

Ah... e la ricerca del caffe' lavorativo e' stata completata: fra un po' metto su una bella foto celebratoria :)

Monday, May 26, 2008

La Circoscrizione

Sono di nuovo in Europa. Stavolta Angeline ed io siamo a Roma per un po' piu' di un mese. I miei documenti italiani (patente, passaporto, carta d'identita') sono tutti scaduti oppure in scadenza fra pochissimo. Vado alla circoscrizione per rinnovare la carta d'identita', e scopro che non apre il pomeriggio. Un po' deluso, mi metto a leggere un po' degli annunci; francamente non so come ho fatto a non pensarci prima, ma il linguaggio degli annunci al pubblico in Italia e negli USA e' completamente diverso.

Negli USA, generalmente gli annunci hanno un destinatario chiaramente identificato, te. Ad es. "Per il modulo XXX, vai nella fila YYY". La convenzione italiana invece e' di fare meno riferimenti possibile al mittente e al destinatario : "Si comunica al pubblico che il modulo XXX va richiesto alla fila YYY". Ovviamente, Angeline mi faceva notare che la cosa non e' solo limitata agli uffici, ma anche estesa ai supermercati e altri tipi di busness.

In coda: credo di aver avviato una nuova quest personale. Il momento piu' efficace per scrivere per me e' quando vado al cafe'. Quello che cerco e' un cafe' a Roma dove mi permettano di stare una quantita' indefinita di tempo con il mio laptop... riusciro' nell'impresa?

Tuesday, May 20, 2008

Ultimo Giorno di Scuola

Vi scrivo da un punto di vista un po' particolare. Davanti a me, curvi sui loro esami (scritti), sono i miei 20 studenti di questo semestre.



Io ora ve lo confesso: agli studenti un po' mi affeziono.
Sono quasi cinque anni che insegno, e ancora quando si tratta di dare un voto un po' mediocre mi si spezza il cuore. L'imperativo meritocratico, ovviamente, m'impedisce di farmi vincere da questa sensazione.

Oddio, qualcuno mi sta proprio antipatico, e qualcun'altro simpaticissimo.
Ma e' sempre amara dover dare un voto cosi' cosi'.

Voto cosi' cosi', fra parentesi, significa B+. In tempi di inflazione dei voti, tutti si aspettano di prendere una A-, come minimo. Sui voti io ho una sorta di strano misto di convinzioni.

Da un lato, penso che noi dovremmo facilitare la cosiddetta "grade inflation" (l'inflazione dei voti... questo e' un argomento complesso, che forse merita un discorso diverso).
Dall'altro dobbiamo distinguere gli studenti che davvero s'impegnano dal resto. Questa, sinceramente e' l'unica distinzione che a me interessa.

In effetti, mi piacerebbe, in linea di principio, poter dividere gli studenti in tre sole categorie.
(1) Quelli che hanno capito il corso |---> A o A-
(2) Quelli che ci hanno provato, ma per carenza di volonta' o per capacita' non sono stati brillanti. |---> B+
(3) Quelli che a malapena si sono presentati |---> B o B- a volte C
(ad alcuni di voi sembrera' alto dare una B- sembrera' generoso dare chesso' una B- al giocatore di basket che si e' presentato a 3 lezioni e non ha capito niente, ma il punto e' che la differenza pratica fra dare una B- o dare una D, in un corso di filosofia, e' nulla.

Il problema e' purtroppo, che la maggior parte degli studenti non rientrano nell'una o l'altra categoria in modo perfetto. C'e' sempre lo studente X di talento che brucia punti, e non dorebbe finire in (1). Del resto mi spiace sempre moltissimo doverlo inserire nella categoria (2)--perche' c'e' sempre lo studente Y che "un po' ci ha provato" ma davvero poco, e sembra assurdo mettere X e Y nella stessa categoria. Del resto Y non puo' andare con quelli che invece non si sono neanche presentati...

Ah. Quanto odio dare i voti!

Monday, May 19, 2008

Un Italiano nel NYT

Questa storia e' vecchia di quasi una settimana, e sicuramente alcuni di voi l'avranno gia' vista, ma valeva la pena di segnalarla, tanto per ricordarci di uno degli aspetti piu' assurdi degli USA... l'Immigration.

Un Italiano e' stato incaracerato dalla Customs and Border Protection. Gli ufficiali della CBP avevano perlopiu' "frainteso" quello che lui voleva comunicare. Comunque storia incredibile! Per fortuna che nei gozziliardi di volte che sono entrato e uscito dagli USA avevo sempre un visto, e solo una volta sono entrato con il Visa Waiver Program.

A proposito di Immigration: un po' di tempo fa scrissi di come gli impiegati dell'immigration sembrino scelti con particolare attenzione a prendere i personaggi piu' antipatici a disposizione nella zona. Devo rettificare: questa cosa dipende molto da aeroporto ad aeroporto e per classi di eta'.

Per esempio a SFO i giovani sono tutti piu' o meno simpatici (i vecchi non troppo, ma non si puo' avere tutto). A JFK e LAX piu' o meno uniformemente antipatici.

Fra l'altro, un'ulteriore domanda: ma la fila dell'immigrazione e' democratica oppure no? in particolare, chi spende migliaia di $ per viaggiare in prima classe deve farsi la trafila dell'attesa all'immigration office e discussioncina con l'impiegato-incazzoso oppure ha un trattamento preferenziale anche li'?

Friday, May 16, 2008

O_O

A intermittenza, e con lunghi periodi "all'estero", sono in America dall'Agosto del 2001, ma giuro di non aver *mai* visto una giornata calda come ieri nella Bay Area.

Secondo il National Weather Service ieri sono stati abbattuti tutti i record di caldo per il 15 Maggio, ma secondo me in citta' come Oakland o San Francisco dev'essere stata una delle giornate piu' calde da quando le temperature vengono misurate. Ad Oakland, la temperatura massima e' stata 37 gradi!

Sono ancora un po' sotto choc :P

Tuesday, May 13, 2008

Snapshots: "Eurotrip"

[ahio, questo post e' lungo, vabbe' fermatevi dove volete :P]

(1) Il Terminal 5 a Heathrow fa davvero impressione (se non lo sapete, e' il nuovo terminal di Heathrow... appena aperto questa primavera e causa di tutta una serie di casini). E' massiccio, dall'interno sembra non avere fine in ogni direzione, e allo stesso tempo pieno di geometrie interessanti.



Praticamente il T5 e' la versione Kolossal Hollywoodiano di un terminal aeroportuale.

(2) Parigi. Parigi ve l'ho detto che sembrava tanto Roma con qualche ritocco. Davvero non ricordavo che a Parigi ci fossero tanti caffe'. Certo, la citta' e' *famosa* per la quantita' di caffe', ma ciononostante non pensavo che ve ne fossero cosi' tanti. Non riesco a immaginare come facciano a restare "in business".

Poi ricordavo anche delle viste spettacolari dei tetti di Parigi, ma l'unica vista che ho avuto stavolta e' stata dalle Galeries Lafayette. Francamente, serve qualche piano in piu' per stupirmi.



(3) La maggior parte dei primi giorni a Parigi li ho passati in conferenza. Non e' che sia stato contentissimo della mia presentazione--anzi secondo me e' venuta fuori proprio un po' mediocre (ero troppo nervoso e stanco e non sono riuscito a comunicare bene alcune idee importanti). Comunque non ci voglio pensare piu': e' una lezione che va appresa (a volte va appresa molte volte...). Poi per fortuna, a Londra, da quel punto di vista le cose sono andate molto meglio.

(4) Alla Scuola Normale Superiore hanno un'edificio molto grazioso, ma i bagni sono i classici bagni da edificio pubblico italiano. Vecchiotti e non proprio pulitissimi.

(5) A questo giro di Parigi niente musei. Allo stesso tempo pero' stravaganza culinaria: La Ferrandaise. Io, Chris e Thomas (due dei filosofi alla conferenza) abbiamo scelto il menu di degustazione (sei portate). Alcune delle portate erano davvero da morire.

(6) In tema, "la Fra B." (con l'articolo perche' ci siamo conosciuti a Bologna dove, come sapete, questa barbara convenzione vige) mi ha portato in un bistro molto carino, un pochino a Sud della fermata metro di Chatelet Les Halles.

(7) Quest'anno ho attraversato due fioriture. In California, e' fiorito tutto a Febbraio/Marzo. A Parigi la fioritura senza fine era in corso durante il mio viaggio. "la Fra B." mi ha portato in giro per i Jardins Du Luxembourg, in un pomeriggio soleggiato in cui l'intera popolazione parigina si era riversata al parco in costume da bagno (questa una nota costante del viaggio).

Nella foto, fioritura in versione Londinese.



(8) Poi mi ha detto che nel Giardino c'e' una ministatua della liberta', ma non mi ha portato a vederla. Lo dico perche' secondo me la ragione per cui non mi ha portato a vederla e' che non ho dimostrato sufficiente attenzione quando me l'ha detto... ma adesso il mio self un po' kitch protesta.

(9) Voi che non siete pagati in denaro-del-monopoli sappiatelo. L'Europa e' cara. Ma proprio cara. A Parigi ho cercato di fare un po' di shopping, ma il prezzo di una giacca ben fatta e' minimo 300euro (oltre 450 in soldini del monopoli, chiamiamoli $). Risultato: mi sono comprato una maglietta. Da Zara (dove preferisco non fare shopping). E mia mamma ha subito trovato un buco.

(10) Charles De Gaulle fa schifo o almeno il pezzo che io ho visto fa schifo. Sara' che ci sono arrivato dal Terminal 5. Ma e' inefficiente, e ogni idea originale tende a risultare inefficace (ora vi dovrei disegnare dei diagrammi per spiegarmi che cosa fanno di originale a CdG per smaltire il flusso delle persone dall'entrata all'aereo, ma vale sempre la pena di lasciare il nerd chiuso nell'armadio.

(11) Londra era in gran spolvero, o come diciamo a Roma acchittata per la mia visita. Neanche fossi George Clooney. Nei miei cinque giorni li' ha fatto un caldo piu' che da maglietta, ma da costume da bagno (witness: l'annanellamanica).




(12) E in effetti le Suddite dell'Impero hanno colto subito l'occasione per spolverare "quel vestito corto che mi metto per andare a Brighton". Ma in generale, davvero, l'intera citta' si e' riversata per strada. I pub erano pieni, specie all'aperto.

(13) Nota sui pub all'aperto. Molti pub in Inghilterra hanno la licenza per permettere ai propri clienti di bere all'aperto in un rettangolino giusto fuori dal pub. In molti dei pub che ho visto il rettangolino era strapieno.

(14) Sharps. Sharps!!! Non ci posso credere. Sharps produce i miei prodotti da rasatura preferiti. Sono un po' difficili da trovare negli USA. Ma a Londra hanno un'intero negozio.

(15) Il campus di LSE (London School of Economics) e' il mio preferito dei campus Londinesi. Una serie di edifici (a prima vista molto ben organizzati) in una zona centralissima ma ciononostante piena di viuzze con "cose-studentesche". Ho pranzato con un professore nel dipartimento di Political Science in un ristorante all'ottavo piano con una terrazza per sorseggiare caffe' mentre si discute di massimi sistemi!

(16) La mia talk a Londra e' andata bene. Davvero molto bene. Sara' che non me ne importava nulla, e non avevo addosso alcuna tensione.

(17) La Riverwalk: ma dov'ero quando hanno fatto la Riverwalk? Dalla mia ultima visita a Londra hanno trasformato il lato sud del fiume in una passeggiata piena di cafes, edifici interessanti (Tate Modern, il nuovo Globe Theatre). Ora ricordatevi il punto (11), aggiungete i genitori in visita da Roma, e otterrete una passeggiata spettacolare.

(18) Alla fine della passeggiata c'e' stato il Borough Market (un grande mercato alimentare con molti ristoranti e pub in zona). Londra sta cercando di rivisitare la propria reputazione di grande capitale con cibo scadente. Nel complesso l'operazione ha avuto successo, anche se il gusto Inglese lascia ancora un po' a desiderare. Si sentono addirittura alcuni asserire che Londra e' diventata una sorta di mecca culinaria, la "Food Capital of the World": dopo essere stato a Parigi ho un'opinione molto precisa in argomento: e' falso. . Ma se la vostra visita a Londra fosse limitata al Borough Market potreste cominciare a crederci.

Uhm. Questo rullino finisce qui. Ma forse dimentico qualcosa...

Friday, May 02, 2008

Primo Impatto: 1997 vs. 2008

Il primo impatto di Parigi circa dieci anni fa era questo:

"Parlano un'altra lingua, hanno tipi di monumenti completamente diversi da quelli che abbiamo a Roma, vendono baguettes come se piovesse, ma zero rosette, e in generale hanno cibi esotici, tifano per squadre che non conosco, e mettono sulle copertine dei giornali scandalistici gente che non conosco. Tutto e' diverso quassu'."

Oggi, appena arrivato in citta', mi sono diretto verso la conferenza cui partecipero', che e' alla Ecole Normale Superieure. Ho dovuto fare un tratto a piedi, e poi un'altra camminata di una ventina di minuti per arrivare al mio albergo.

Questa e' una verbalizzazione della sensazione che ho provato:

"La lingua, quasi quasi, la capisco; inoltre, la accompagnano con gesti per lo piu' familiari. Hanno edicole, pasticcerie, caffe', macchine utilitarie, piazze, piazzette e panifici, il bagno dell'universita' non e' in buone condizioni, ed e' pieno di poster della nazionale. Sembra di essere tornato in Italia."

Tuesday, April 29, 2008

F. itinerante!

Nei prossimi giorni saro' a Parigi (dal 2 al 7 del mese) e a Londra (dall' 7 al 12). A Parigi devo presentare in una conferenza piuttosto importante (incrociamo le dita: sono molto indietro su alcuni elementi di presentazione, a causa di tutta una serie di impegni, ma conto di finire tutto nel rush finale!), mentre a Londra l'atmosfera e' un po' piu' rilassata.

Entrambe le citta' mancano da *troppo* tempo dalla lista dei posti che ho visitato, quindi sono contentissimo di andare!

Monday, April 28, 2008

non posso distrarmi un secondo...

...e i miei "concittadini" eleggono un sindaco come Alemanno. Bah.

La cosa, ovviamente, mi secca moltissimo.

Ma onestamente mi stupisce non sia successo prima, data l'altissima percentuale di sostenitori di AN in citta'.

Speriamo non rompa niente.


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OT: Emmequadro, ma cosa e' successo al tuo blog? Non mi permette piu' di accedere!

Thursday, April 24, 2008

Pezzi nuovi.

Vi avevo parlato, qualche mese fa, di come mi sono scheggiato un dente (anzi, due!) mordendo una forchetta--storia, un po' triste, di accanimento gastronomico.

Ebbene, la mia giovanissima dentista Amy Lee me lo ha riparato in una ventina di minuti e ora sembra nuovo (speriamo non mi costi troppo!).

La cosa, confesso, mi ha causato una riflessione un po' bizarra.
La mia impressione e' che farsi riparare un dente e' considerato accettabile, mentre rifarsi il naso e' una cosa di cui vergognarsi.
Supponiamo che Mario decida di "rifarsi il naso". Ci sono due tipi di critiche che gli vengono tipicamente sollevate:
1) Mario ha un problema nell'accettare il proprio aspetto, e questo e' sbagliato.
2) Mario e' troppo concentrato sul proprio aspetto, e questo e' sbagliato.

Ora, non sono convinto che (1) e (2), cosi' come le ho formulate, siano convincenti. Ma supponiamo che lo siano.

Mi sembra che entrambe le critiche, qualunque il loro contenuto, si applichino perfettamente alla riparazione del dente. Con l'aggravante, nel caso del dente,
che e' colpa mia se me lo sono scheggiato. Al contrario, Mario con il suo naso ci e' nato.

Obietterete, forse, che il naso di Mario non e' 'malfunzionante' (e in effetti, chi si rifa' il naso a volte riesce a "difendersi" osservando "avevo il setto nasale deviato..."). Ma la realta' e' che neanche il mio dente era malfunzionante. Non mi provocava alcun dolore o impedimento.

Insomma, l'unica vera differenza fra il naso di Mario e il mio dente e' che Mario ha pagato migliaia di $$$, mentre io (speriamo!) no. Forse questa e' la vera differenza, ma anche qui ho dei dubbi.

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Ad ogni modo, c'e' un'altra cosa buffa. Sono passati tre giorni dalla mia visita dal dentista e ancora non mi sono mangiato le unghie (brutto tratto caratteriale che purtroppo non sono riuscito ad estirpare, per ora), perche' il morso della nuovo pezzo di dente sull'unghia mi da' una sensazione molto strana, e zero del piacere di mordere un unghia col proprio dente.

Che un intervento puramente estetico mi abbia privato di un vizio????

Tuesday, April 22, 2008

LOL

Ho appena ricevuto questa e-mail da Expedia...e' buffo che siano convinti che io sia un suddito dell'Impero, ma, anche fosse, chi ha avuto quest'idea geniale?

SUBJECT: Fabrizio - Make the long week-end longer.

Dear Fabrizio,

The Queen's Birthday might be just one day, but it means a long weekend for you! And what better place to experience it than Far North Queensland?

Make the long weekend a little longer with the latest deal from Expedia.com.au. Book 3 nights and get your 4th night free!

It's good to be Queen, but it's better to be you!

Saturday, April 19, 2008

No Fun Fabrizio.

Ok. Ok. E' quasi una settimana che sono stato nominato per il meme da moky. E' giunta l'ora di completarlo. Moky lo descrive cosi':

"Allora, si tratta di:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo

b) Inserire le regole di svolgimento

c) Scrivere sei cose che vi piace fare

d) Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme (forse..)

e) Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati "

OK. Ci ho pensato un po' su, e siccome la parte d) non mi piace, eseguiro' tutto tranne d) (ed e), visto che non nominero' nessuno). Inoltre, mi avete nominato in due e avete nominato quasi tutti quelli che conosco :)

Se questo meme vi intriga, seguite l'esempio dell'amico Barista, cui tanto piacque "Fa Molto San Francisco"(a sua volta presa da "Fa Molto Dallas" di Nonsisamai) da spingerlo a scrivere "Fa Molto Pistoia").
Allora 6 cose che mi piace fare senza ordine particolare:

1) Mi piacciono quelle serate in cui inviti qualche amico a cena, cucini, ricevi qualche complimento,ti schernisci, ne fai qualcuno anche tu, bevi un po'...

2) Mi piace la sensazione che provo quando risolvo un problema (dal piu' semplice problema organizzativo in casa, al piu' teorico pezzettino della mia dissertazione).

3) Mi piace fare shopping con Angeline, vestiti, mobili...anche se alla fine magari non compriamo niente.

4) Mi piace sentirmi esausto dopo uno sforzo fisico (sport etc.).

5) Mi piace girare per Roma a Giugno/Luglio.

6) Mi piace argomentare: e' la deformazione professionale del filosofo!!

Wednesday, April 16, 2008

Qualcun altro...

ha visto Michelle Obama al Colbert Report ed e' rimasto incantato?

Link all'articolo del NY Times, che pero' non rende giustizia...

EDIT: ahaha. finalmente qualcuno ha postato il video su youtube.. .

EDIT EDIT: no longer, come nota Alice. Ma il video ora e' sul sito di comedy central...

Thursday, April 10, 2008

Highbrow // Lowbrow

Io non credo che questa cosa sia mai stata provata prima d'ora...
EDIT: nei commenti Aelys e Moky fanno notare che l'ispirazione era venuta al nostro capitano da Sideways. Io il film l'ho visto ma l'ho completamente dimenticato.



Eravamo di ritorno da una fantastica giornata nella Napa Valley.
Come avevo annunciato, sono appena passati i giorni della Wine Competition (cos'e' la wine-competition? eccovi la spiegazione dall'anno scorso).
La Wine Competition sta avendo un successo assolutamente clamoroso.
I produttori di vino della Napa Valley ci conoscono, e fanno a gara per assicurarsi di ospitare il gruppo, o addirittura una tappa della competizione.
A questo punto, grazie alla generosita' dei produttori e all'eccitazione attorno a questo evento, la Wine Competition e' diventata un modo per assaggiare vini che non avremmo mai avuto modo di provare.

L'hamburger che vedete nella mia mano destra e' un Double-Double di In and Out, un classico dei viaggi in autostrada negli USA. Costo: 2.95$
Il vino nel bicchiere di plastica e' Opus One del 1995--forse il miglior Cabernet Sauvignon che abbia mai assaggiato.
Costo: sui 400$
(a noi lo hanno dato gratis, s'intende: anzi, nel caso ve lo siate chiesto, mi sono convinto che per la maggior parte dei palati, e certamente per il mio, non vale la pena spendere piu' di 100$ per una bottiglia di vino).

L'idea dell'accoppiamento viene dal nostro capitano Ian. Ale' per l'avanguardia gastronomica.

AH, dimenticavo: quest'anno il trofeo e' andato alla nostra squadra!!! GO BERKELEY!

Tuesday, April 08, 2008

Got Cash?

Se avete qualche milione di dollari da spendere, si e' appena creato un vuoto da riempire. Le uniche due compagnie aeree che volavano fra Oakland e le Hawai'i sono fallite e sono state smantellate... allo stesso tempo! A quanto pare, il fattore principale e' stato l'aumento del costo del carburante, ma una delle ragioni "secondarie" e' davvero curiosa: almeno una di queste compagnie e' crollata in parte a causa della concorrenza dell'altra!!

Quick News: siamo andati a vedere Anne Sophie Mutter stasera, ed e' stato forse il concerto di musica classica migliore che io abbia mai visto. Secondo il mio advisor il prossimo dovrebbe essere il mio ultimo anno di dottorato (se riesco a finire un paio di cosucce), il che significa che gia' questo Dicembre iniziero' la ricerca di un posto in una qualche universita'. Ma sara' davvero dura lasciare la ricchezza culturale, gastronomica, e ambientale della Bay Area...

Sunday, April 06, 2008

Io e loro.

I pensierini di oggi sono sulle differenze culturali. Angeline ed io siamo andati a vedere In Bruges, che e' una commedia timidamente eterodossa, sboccata e un po' superficiale--proprio come piace a me. Il protagonista e' Colin Farrell nel ruolo di un assassino di professione con una nevrosi da far invidia a Woody Allen. Probabilmente e' uscito molto tempo fa in Italia--visto che e' in seconda visione persino qui.

Ad ogni modo, in una scena abbastanza centrale, Colin Farrell, l'hitman nevrotico, riflette sull'aldila': Paradiso, Inferno e Purgatorio. Vorrei avere fra le mani la sceneggiatura, ma il suo monologo va piu' o meno cosi':
"...you know purgatory isn't such a great place to be. You don't completely suck. But you also aren't that good... like Tottenham".
E' una battuta calcistica azzeccatissima. Ma evidentemente al teatro Elmwood di Berkeley ero l'unico a trovarla divertente.
"ok ok confesso. Sono Europeo e capisco le battute calcistiche...ma giuro di non seguire la Formula 1...".

Thursday, April 03, 2008

E la risposta e'...

non vi tengo in sospeso, che' tanto siete in tre: la risposta e' New York.

E non New York State, ma New York City. E non una zona un po' sfigata nel Queens, ma Manhattan.

La foto e' dei Cloisters. Il link e' a wikipedia che spiega che si tratta di un'ala del Metropolitan Museum of Art situata all'estremo Nord-Ovest di Manhattan. Praticamente e' una sorta di "museo medievale" con varia roba piu' o meno rubata da varie nazioni europee, situata in un luogo completamente ameno di Manhattan.

Apparentemente, uno dei principali finanziatori fu Rockefeller che compro' tutto il pezzo di New Jersey antistante la costruzione, per evitare che il panorama venisse deturpato. Ad ogni modo, i Cloisters e il parco annesso sono un pezzo fantastico e sconosciutissimo di Manhattan. Peccato che sia venuta anche Angeline, perche' altrimenti me lo rivendevo per un appuntamento romantico :)

EDIT: Angeline si e' un po' confusa sull'ultimo punto. Suppongo che la cosa dipenda dalla sua competenza non proprio solida in Italiano. Ad ogni modo, intendevo un appuntamento romantico con lei...

Wednesday, April 02, 2008

Quiz

Non molto tempo fa, provai a sorprendervi con una foto di Hearst Castle--ma, siccome siete un pubblico difficile, alcuni di voi c'erano gia' stati.

Stavolta sono di nuovo convinto di riuscire a stupirvi. Dovete scusarmi per la foto non proprio chiarissima (non sono riuscito a trovare un angolo migliore), ma se avete visto questo posto, ve lo ricordate di certo...

Dove si trova questo edificio?


Hint: siamo molto vicini a una destinazione turistica molto popolare.,