Monday, January 11, 2010

Servizi Telefonici

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Io odio queste cavolo di segreterie automatiche. Ancora peggio quelle con il riconoscimento vocale (che, in alcuni casi, non riconosce un fico secco). Le opzioni sono tutte completamente inutili, eccetto parlare al "banker".

Il problema e' che per parlare al banker devi fare i salti mortali fra 85 menu che ti danno opzioni per cose (tipo vedere l'estratto conto) delle quali chiunque usi il sito internet non ha bisogno.

Ah vabbe'.

Alcune brevissime:

(*) siamo tornati dal Messico da pochi giorni, un giro fantastico Cancun, Chichen Itza, Merida e Isla Mujeres.

foto qui.

Magari nei prossimi giorni vi racconto di alcune delle highlights.

Saturday, December 26, 2009

I cuochi

Un altro giorno, un'altra nevicata. Angeline notava che il compito delle macchine spazzaneve sembra molto limitato. Prendono la neve nel punto X e la spostano nel punto Y. Nel punto Y arriva un altro spazzaneve che la sposta nel punto Z. Non so bene come facciano ad essere efficaci, ma in qualche modo lo sono. Ieri addirittura per la "nevicata di Natale", mancavano gli spazzaneve e gli spargi-sale, quindi camminare era davvero un casino (noi abbiamo risolto restando a casa).

Angeline ed io abbiamo fatto il secondo (e speriamo ultimo!) natale consecutivo senza amici e famiglia. Il risvolto positivo e' che si cerca di renderlo una giornata interessante, dedicandosi ad attivita' creative. Nel nostro caso, abbiamo lanciato una mini-competizione culinaria la sera del 24 (ma abbiamo gustato per vari giorni a seguire).

Io mi sono lanciato in una versione fighetta degli spaghetti allo scoglio. Aragosta al posto dei gamberi e sugo al pomodoro con un'anticchia di zafferano.

L'immagine non rende bene le proporzioni: quello non e' un piatto normale, ma un grosso contenitore

Angeline si e' lanciata su un complicatissimo raviolo (pasta fatta in casa, ripieno di salsiccia patate, spezie e verdure).



Diciamo che io ho vinto quanto a presentazione, ma entrambi i piatti erano buonissimi.

Giusto per compiere l'opera, Angeline ha cucinato dei biscottini con la marmellata che ci hanno tenuto compagnia fino a quando, stamattina, non ne ho mangiato l'ultimo: :)



Questo era il tavolo post-cena (alcuni dei ravioli sono rimasti per il giorno seguente!)

Non prendetevela con me, se ancora uso le sedie da ufficio per cenare: questo semestre non ho avuto ospiti ed ho preferito concentrarmi su altre spese!

Monday, December 14, 2009

Only in San Francisco

Questa e' una notizia vecchia di quasi tre anni, ma siccome leggo i giornali in modo super-random mi e' arrivata solo tramite conversazioni ai party.

C'e' una specie di castello a San Francisco. Si trova nella terra di nessuno che e' fra Mission (il quartiere latino e degli "hipsters"), la zona piu' tetra di SoMa e le parte inferiore di Potrero Hill (ex zona povera--trasformata in zona per meta' residenziale/fighetta quando hanno scoperto che, da un lato della collina, c'e' una vista fantastica su downtown).

Questo castello e' il classico edificio che non c'entra niente con il resto della citta': ogni volta che ci passavo davanti mi chiedevo cosa fosse.



A quanto pare, un tempo era l'armeria cittadina. E' rimasta inutilizzata per qualche decennio, fino a quando nel 2007 un portale specializzato in film porno non l'ha comprata per farne una sorta di location dungeon-style per film a tema sado-maso.

A quanto pare, la citta' ora pullula di attori/attrici che girano film nel Porn Castle/Porn Palace.

Oh what a world...

Saturday, December 05, 2009

Il dilemma cappello

L'altro ieri, ad Evanston, camminavo davanti al Burger King per andare in dipartimento. Qualcuno aveva fatto cadere tre cubetti di ghiaccio per terra, e, nonostante il responsabile non fosse in vista, i cubetti mantenevano ancora la loro forma e spigolosita'.

In breve: s'e' fatto freddo.

Non freddissimo, ancora, ma freddo. In verita', non mi lamento affatto. Molti dei vestiti che ho comprato per prepararmi all'Inverno, sono sufficientemente caldi e passeggiare al freddo (quando siete ben coperti e non c'e' troppo vento) e' piacevole.

C'e' pero' un problema. Io ho una testa di dimensioni sproporzionate. Non patologicamente sproporzionate, ma visibilmente grande...

[Dimostrazione 1: Il mio professore di tecnica alle medie mi chiamava "capoccio'"]
[[Dimostrazione 2: queste foto, tratte dalla mia ultima presentazione qui a Northwestern: vederle, ha messo in primo piano l'urgenza di un taglio di capelli, che nel frattempo e' avvenuto]]

Il risultato e' che la maggior parte dei cappelli fanno proprio schifo in testa a me. O almeno, la maggior parte dei cappelli che 'mi entrano' mi danno un aspetto indecoroso. Questo e' particolarmente vero nel caso dei berrettini di lana che sono cosi' indispensabili in questa stagione.

La cosa e' imbarazzante specie nel confronto con Angeline: mettetele un cappello in testa e improvvisamente la sua testa acquista una prospettiva e uno stile particolari.

Ad ogni modo, ieri ho fatto il grande salto, ho trovato un berretto di lana che non fa completamente schifo (in testa a me).

P.S. Evidenza Fotografica. Che ne dite? (Non distruggetemi, che' altrimenti mi deprimo)



Thursday, November 26, 2009

Closure

Sono tornato da Angeline per il giorno del ringraziamento. Queste visite mi stanno aiutando a completare la mia transizione da cittadino della Bay Area a qualcos'altro.

In realta', sospetto che la transizione sia ad uno stadio molto piu' avanzato di quanto non credessi. Ho passato sette anni, per lo piu' fantastici, nella Bay Area ma, forse proprio per questo, mi sento pronto al cambiamento di scenario (che comunque e' gia' ben avviato).

Non so sia un effetto speciale che l'America ha su di me, oppure se, una volta che cominci a muoverti, diventi piu' irrequieto e vuoi sperimentare cose nuove. Non ho mai avuto questa sensazione a Roma: andai all'universita' a Bologna, ma non ero stanco di essere a Roma.

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Ieri siamo andati a correre sulle colline di Berkeley. E' sempre la solita scena, con Angeline che pesa la meta' di me che va su come un grillo e io che arranco :)
[mentre in pianura sono di nuovo estremamente competitivo] A un certo punto mi sono reso conto che stavamo per passare davanti al campo dove mi sono fatto male al ginocchio. Ci ho portato Angeline ed a quattordici mesi di distanza ho trovato la dannatissima buca :)

Friday, November 20, 2009

Universita' della California

Leggo, prima tramite le status updates di gmail e poi sul giornale, che un gruppo di studenti ha occupato Wheeler Hall.



Questo e' l'ultimo sviluppo di una storia complicatissima che ha le sue cause immediate ieri, e le sue radici profonde nel 1933.

Ieri: gli UC regents, i "capi" dell'istiutizione hanno approvato un aumento delle tasse universitarie a $10000 per semestre per far fronte alla crisi del budget.

Questo e' l'ultimo (per ora) di una serie colpi all'immagine che l'Universita' della California rappresentava. L'immagine era quella di un'universita' pubblica allo stesso tempo in grado di:
- attrarre alcuni dei migliori ricercatori del mondo, spesso offrendo loro meno soldi di quanti non ne avrebbero ricevuti in universita' private equivalenti (ho sentito storie di gente che a rinunciato ad aumenti del 50% pur di restare: e non sono favole, gli stipendi di UC sono pubblicati online ogni anno).

- fungere da autentico strumento di mobilita' sociale.

Tutto questo ad un unico compromesso: i campus delle UC dovevano accettare un numero leggermente piu' alto di studenti rispetto alle universita' private con cui erano in competizione.

Io non sono sicuro se o meno sia possibile fare qualcosa per salvare questo modello: quelli che protestano (alcuni dei quali miei amici) sostengono essenzialmente che i regents lo stanno abbandonando troppo presto. I regents sostengono che alla luce della situazione economica non c'e' soluzione alternativa.

Da quello che capisco la questione e' tecnica, non ideologica. E non voglio entrarci per il momento.

E qui arriviamo al 1933. Nel 1933 la California aggiunge alla costituzione un nuovo requisito sul quorum richiesto per l'approvazione del budget. Da li' in poi, per approvare il budget il parlamento della california avra' bisogno di una maggioranza di 2/3.

Risultato: data l'ostilita' aprioristica dei repubblicani ad aumentare le tasse e' diventato impossibile aumentare le tasse in situazioni di emergenza [persino limitatamente ad azioni specifiche].

E questo ci porta ai giorni nostri. La scorsa primavera (o forse inizio estate), in colpevole ritardo, il parlamento Californiano ha approvato un budget che effettivamente distrugge l'Universita' della California. La ragione ovviamente e' che i Repubblicani hanno fatto resistenza ad oltranza contro qualsiasi aumento delle tasse.

Il mio messaggio nella bottiglia ai Repubblicani-tutti (dalla Housewife of Orange County ai membri della legislatura Californiana) e' di nuovo questo: aumentare o no le tasse e' una questione tecnica, non idologica.

Non tutto cio' che e' pubblico e' pensato per rubare i vostri soldi.

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Un link alla discussione nel NYT.

Monday, November 09, 2009

20

Non abitando su Marte, avrete sentito che oggi ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino. Per qualche ragione, e' un episodio che ricordo con estrema precisione.

Facevo la quinta elementare, e non e' che capissi granche' del significato dell'evento (dopotutto il programma di storia non sarebbe arrivato alla seconda guerra mondiale fino alla fine di quell'anno!).

Ricordo che il TG1 cominciava sempre con un segmento sulla guerra fredda, con un inviato a Washington e un inviato a Mosca (Demetrio..., Demetrio... come si chiamava???).

E ricordo che nel mio mondo iper-semplificato di ragazzino alla divisione delle due germanie (del muro o non avevo sentito parlare, oppure me l'ero dimenticato) erano associati questi due pensieri:

i) e' assurdo
ii) per fortuna sono divisi, altrimenti chissa' quante medaglie vincono alle Olimpiadi.

Ricordo che mia madre mi fece sedere davanti alla televisione (nella stessa casa in cui i miei vivono ancora adesso) e mi disse qualcosa come: "guarda, che' e' importante e un giorno lo studieranno a scuola." A me sembrava solo un gran casino, e quindi lei dovette spiegarmi a grandi linee l'impatto politico e simbolico.

Poche settimane dopo (il giorno di Natale) ci fu l'esecuzione di Ceaucescu in Romania. E ricordo che, a cosi' poca distanza, avevo completamente acquisito tutte le nozioni pertinenti.

Saturday, November 07, 2009

A tale of two cities...

Ho lasciato Chicago in queste condizioni. Mattina fresca e chiarissima. Dato che Chicago ha il lago ad Est, il sole emerge dalla massa acquifera e si riflette sulla skyline di Lakeshore avenue:




Per trovare San Francisco (dove a quanto pare nelle ultime settimane aveva fatto un caldo indecoroso) cosi', col nuvolone fantozziano che neanche fosse estate (che a SF e' molto nebbiosa).




A proposito di San Francisco. Da Settembre hanno deviato un pezzetto del Bay Bridge. Hanno fatto una sorta di chicane. Risultato nella 'S turn' ci sono stati 42 incidenti in 54 giorni d'apertura.

Thursday, November 05, 2009

Benvenuti a Skymall!

Passato buona parte della mattinata in aereo fra Chicago e Oakland. In Europa, molte compagnie aeree hanno il giornaletto "del duty free".

Negli USA, alcune compagnie, e nello specifico Southwest, hanno un catalogo fantastico che si chiama "Skymall". Skymall e' una delle maggiori fonti d'illuminazione sulla natura dell'homus americanus.

Questa la lista dei miei oggetti preferiti, dal catalogo di oggi (link funzionano tutti e potete vedere fantastiche foto degli oggetti in questione):

1) Gli alieni che rubano il nano..

Avete presente i nani "da giardino" no? Beh, quanto e' piu' di classe avere una scultura con gli alieni che rubano il nano? Hmmmm....

2) L'abbronzapiedi.

I calzini o i sandali aperti rovinano l'abbronzatura dei tuoi piedi? Nessun problema, ci pensa l'abbronzapiedi.

3) Il microonde portatile

Si attacca anche in macchina!

4) L'apparecchio che riconosce la vostra voce e stampa la lista della spesa.

Solo $100, per questo indispensabile aiuto per prevenire il tunnel carpale!

5) Un paio di sedie dal vecchio stadio dei Dallas Cowboys

Sono perfette per la vostra "sports-watching room"!

6) Occhiali da sole con telecamera incorporata

Dal sito: "These are the glasses with a built-in video camera that allow you to discreetly record all that you see."

Vabbe', avete capito dove fare spesa per i regali per me questo natale...

Wednesday, November 04, 2009

Vecchiaia?

University Hall, Northwestern University

La foto non c'entra niente con il contenuto del post, eccetto che l'ho fatta stamattina all'entrata del campus, proprio mentre pensavo ummm... voglio scrivere un post.

Il post, invece, comincia dal Green Mill. Il GM e' un locale jazz leggendario a Chicago, nel senso piu' pieno di "leggendario". Aperto nel 1907, covo del clan di Al Capone per un periodo durante gli anni 20, poi decenni di vita da club swing/jazz.

Adesso il GM consiste di una sala buia, un po' pub e un po' decadentissimo locale in stile Art Deco, con musica live praticamente ogni sera.

Fra Angeline e amici, ci sono andato due volte nell'ultima settimana. Bello, bellissimo.

Eccetto che quando sto in un posto cosi', con l'atmosfera e tutto almeno un paio di drinks te li prendi. E anche belli tosti. Risultato, pur senza essere molesto, entrambe le volte che sono andato al GM ne sono uscito leggermente brillo. Niente che non succeda piu' o meno a tutti (almeno fra i non-astemi), e nessun problema, visto che tanto a Chicago uso solo trasporti pubblici.

Eccetto che, ormai la vecchiaia incombe, e ogni volta che bevo un po' c'e' uno strano (e per nulla disgustoso) effetto. Praticamente, mi sveglio la mattina molto prima della mia sveglia normale. Di solito, mi sveglio naturalmente (=senza sveglia) verso le 9. invece, l'alcool anche in piccole quantita' mi costringe a svegliarmi prima L'osservazione che l'alcool che ho consumato era poco e' importante a questo punto: non e' che senta un cerchio alla testa, o che: semplicemente, mi sveglio molto prima del solito.

Chissa' qual e' la spiegazione! C'e' un dottore? :P

Monday, November 02, 2009

La Visita

Oggi finisce la visita di Angeline (qui ritratta imbronciata per la foto a sorpresa :))



Sono stati dieci giorni davvero splendidi, in cui abbiamo avuto modo di conoscere meglio la citta' che ospitera' entrambi a partire dal prossimo anno.
Poi, a dirvela tutta, a me piace fare da Cicerone e dato che ormai sono a corto di assi quando andiamo in visita a Roma, e' comodo avere a disposizione tutto un altro territorio per rifarsi.

Un po' a sorpresa l'unica spesa stravagante (ma necessaria) l'ho fatta io, spendendo uno sproposito per comprare un giaccone per l'inverno.

Per il resto, forse la highlight del viaggio e' stata la Chicago Symphony Orchestra. La CSO e' una delle piu' famose orchestre degli USA ed ha appena assunto Riccardo Muti come direttore. La nostra posizione era, diciamo, vicina...



e il pezzo, il Deutsches Requiem di Brahms,
fenomenale.

In corrispondenza della visita gli alberi sono passati da "principalmente gialli" a "principalmente spogli", ma nel complesso mi aspettavo peggio per la fine di Ottobre/inizio Novembre.




La cattiva notizia e' che la visita finisce oggi.

La buona notizia e' che Giovedi' vado in California per una settimana :P

Thursday, October 22, 2009

L'autunno

Ieri mentre andavo dal mio ufficio in palestra sono stato preso dall'impulso di fotografare quest'albero:



E' proprio vero che avevo dimenticato l'autunno.

Monday, October 19, 2009

Radial Stacks

Scusate, ho appena scoperto una cosa fichissima e nerdissima. La biblioteca principale di Northwestern ha un sistema di collocazione dei libri che si chiama "Radial Stacks" (praticamente, "scaffali a raggiera").

Ci sono tre torri, ciascuna di forma circolare. Ad ogni piano ci sono due computer al centro e poi una serie di scaffali che escono dal centro, appunto, a raggiera. L'idea geniale e' che i raggi aumentano in numero piano piano che si va dal centro verso il perimetro.

Visto dall'alto (e purtroppo non ho una foto "aerea") ci sono tre cerchi concentrici di scaffali, di cui il primo cerchio ha, diciamo, 25 scaffali, il secondo 50 e il terzo 100.

Il risultato e' che un ricercatore efficiente (purche' sia al piano giusto e nella torre giusta :) ) puo' trovare il libro che cerca camminando dal centro *al massimo* per la lunghezza di tre scaffali [C'e' un sistema di segnalazione un po' complesso da spiegare a parole che permette di evitare di "sbagliare strada"].

Okay, su richiesta di Anja, ecco il mio misero tentativo di disegnare la pianta di ogni piano:
[ovviamente ci sono molti piu' scaffali, e la distribuzione e' piu' regolare...]

Saturday, October 17, 2009

Chicago e la Cortina di Ferro

In California, come forse raccontai, la ditta dei traslochi mando' Luis e Pascual---due messicani, l'uno con la parlantina facile, l'altro ipermuscoloso e silenzioso.

A Chicago, mandarono Mr. Rivera [un personaggio alla Steve Buscemi, magro, con un senso dell'umorismo molto dark, e incazzatissimo perche' avevo poca roba e quindi sarebbe stato pagato per poche ore] e Drycwycz (nome inventato) maciste polacco che portava montagne di roba senza problemi.

Dopo Drycwycz, mi sono reso conto che Chicago e' abbondantemente popolata da ogni varieta' di est europei. C'e' una zona, anche piuttosto trendy, che si chiama Ukrainian Village, ma ci sono zone polacche, bulgare. Il mio landlord e' di origine Croata. Quando cercavo appartamenti, ho conosciuto un tale Marko, che possiede una serie di appartamenti in Lincoln Park (zona fighetta-yuppie appena a nord del centro). Oggi due tecnici sono venuti a cercare di installare DirectTV (peraltro senza successo): Attila (Ungherese), e Vitaly (Russo). (Scoperta: negli USA il nome Attila si pronuncia atTIla (con l'accento sulla I)).

E ovviamente, al di qua della cortina di ferro, ma pur sempre in zona d'influenza ortodossa, c'e' Greektown, che fra l'altro e' a due passi da casa mia.

Friday, October 16, 2009

La custodia

Questo e' un post con una tesi. La tesi e' che comprare le custodie di gonna (edit: gomma, grazie lullary!!!!) per l'i-phone sia una scelta irrazionale.
Vediamone le ragioni: la prima premessa e' che le custodie fanno esteticamente un po' schifo: sembrano I "salvatelecomando" Che giravano quando ero bambino. Penso che non ci sia nulla di male ad ammettere che una delle cose piu' cool dell'i phone sia il design. Chiaramente ognuno e' libero d'imparanoiarsi come gli pare, ma a me pare che il contributo della custodia sia di proteggere l'esterno dell'oggetto nascondendolo alla vista.

Quando la gente mi chiede perche' non ho la custodia rispondo: "once it's all scratched I'll worry about covering it."

Ma in realta' neanche questo e' vero. Quando sara' graffiato lo portero' con la fierezza di chi sa di averne fatto uso assiduo... sempre che non faccia la fine del mio iPod che cadde nel lago!

Monday, October 12, 2009

Confidenzialmente

Venerdi' c'e' stato il primo dei miei departmental meetings (=riunione di dipartimento).
I contenuti, ovviamente, sono ultra-confidenziali e riguardano tutte le decisioni piu' importanti al livello del dipartimento---sia interne al dipartimento sia relative al rapporto del dipartimento con l'intera universita'.
Lasciamo dunque perdere il contenuto della riunione, che tanto non ve ne frega niente.

E' stato un po' come guidare la macchina per la prima volta. Per anni, lo hai visto fare agli adulti e ora e' arrivato il tuo momento. In tutto questo, a me il dipartimento e' parso incredibilmente armonioso, e anche relativamente scrupoloso ("relativamente" ai limiti di tempo: il meeting dura due ore e ci sono una marea di cose da decidere).

Come e' naturale, ho piu' tratti e istinti in comune con i dottorandi che non con gli altri professori del dipartimento. Quando parlo coi miei colleghi di faccende confidenziali me ne rendo conto: il mio contributo e' sempre espresso in termini troppo diplomatici (e quindi ha poca forza persuasiva) oppure troppo forti (e anche in questo caso persuade poco: "perche' mai questa faccenda irrilevante ti sta tanto a cuore, Fabrizio").

In other news, ho finalmente acquistato un iPhone. Reazione iniziale, a 36 ore dall'acquisto. Due tratti positivi e uno negativo:

+ il mio iPhone non sembra essere buggato, o avere problemi hardware (nella mia esperienza, i gadget elettronici piu' sono potenti e piu' sono a rischio)
+ l'iPhone (o comunque uno smartphone) risolve problemi ai quali non vi sono soluzioni alternative (su questo un post a parte)

- ha dei seri, seri, seri, seri, problemi di durata della batteria.
E' pur vero che piu' capacita' significa anche piu' consumo, e quindi se vuoi le capacita' addizionali devi pur accettarne le conseguenze, pero' mi aspettavo un po' di piu' . Dovro' cambiare la mia routine per essere sicuro di averlo sempre carico.

Sunday, October 11, 2009

"Unseasonably Cold"

Oggi e' una giornata speciale. La mia prima partita a calcio da quando mi sono devastato il ginocchio (il 16 Settembre 2008: piu' di un anno fa!). Come sapete, da Aprile/Maggio ho ricominciato a correre e in estate ho giocato sia a basket che a tennis--ma dal calcio mi sono tenuto alla larga.

Com'e' andata? A parte la mia tecnica che in 13 mesi e' regredita tanto quanto vi aspettereste, il resto e' andato discretamente. Il ginocchio sembra solido e ho anche preso qualche bottarella (leggera) senza accusare troppo.

Purtroppo, come spiegavo a mio padre qualche giorno fa, non penso che il ginocchio tornera' piu' al 100% della sua funzionalita' originaria. Le conseguenze peggiori dell'infortunio (nel lungo termine) sono state al nervo peronale e ogni tanto mi arrivano sensazioni un po' bizarre e piccoli dolori. La cosa non mi preoccupa: se riusciro' a non infortunarmi di nuovo, il mio stato attuale va benissimo.

L'anomalia principale della partita di oggi non e' pero' dovuta a me, ma alla temperatura. Abbiamo giocato a occhio sui 3-5 gradi (C). Solo tornando a casa mentre cambiavo metro nel loop mi sono reso conto del freddo miserabile che faceva.

E mi sono reso conto di un'altra cosa. Dopo gli anni in California, non sono piu' abituato a considerare il freddo come un fatto stagionale e duraturo, ma come un fenomeno curioso di cui fare esperienza durante i viaggi in costa Est. Sara' la durata piu' che l'intensita' del freddo ad abbattermi.

Tuesday, October 06, 2009

The Windy City

Dicono che Chicago e' chiamata "Windy City" non perche' ci sia vento in eccesso ma per un'altra ragione-che-non-si-sa-bene-quale-sia (c'e' addirittura una voce in wikipedia, caratteristicamente inconcludente).

Dopo stasera sono convinto siano tutte fregnacce. Chattavo innocente con Emanuele poco prima di uscire dall'ufficio. A un certo punto lui si allontana per accudire la bimba, e io mi metto a frugare nei suoi affari controllando la temperatura a Pittsburgh. Rosico, perche' la' fanno 18 gradi, e torno alla pagina di Chicago. 12 gradi.

In cima alla pagina di Chicago, noto un link che dice "Wind Advisory". Clicco... mezza pagina di spiegazione sul vento anomalo che c'e' stasera... faccio spallucce ed esco.

Gia' ad Evanston, c'e' un vento assurdo: c'e' un lampione che non deve essere ben piantato che viene spostato a destra e a sinistra. Tutto questo non mi prepara all'arrivo a Chicago. Dalla stazione a casa sono 4 isolati, ma stasera sono stati i 4 isolati piu' lunghi di sempre.

A un certo punto a un isolato da casa ho temuto di non farcela. Avete presente la sensazione che si ha quando si nuota contro-corrente e la corrente forte vi tiene praticamente immobili? Ecco, quello. Solo che a piedi.

Come dicevo, tutte fregnacce.

Monday, October 05, 2009

Il Tour Continua

Ecco come promesso l'altro lato dello "stanzone". Anche qua mancano alcuni pezzi, ma le foto sono piu' per spiegare la natura dello spazio, che per illustrare il mio carente mobilio :) In pratica, il mio spazio living/dining si apre alla fine di un corridoio a destra e a sinistra. A destra mettero' le cose da living room. A sinistra (le foto che avete gia' visto) le cose da dining room.


[L'effetto di questi faretti sulla macchina del computer fa un po' ridere: sembra uno di quei momenti nei film Hollywoodiani in cui s'illumina tutto ed appare il padreterno]

Sunday, October 04, 2009

Habemus Casa!

(puristi scusate: inventarmi un accusativo per "casa" e' ugualmente brutto che far finta di niente)

Allora mi sono ufficialmente trasferito nel nuovo appartamento. Ancora manca qualche pezzo (per esempio le sedie per il tavolo!!), e per ora non vi faccio vedere la camera da letto che e' ancora in stato impresentabile. Ma ecco un paio di immagini dello spazio dining (sono fatte con la macchina fotografica del computer, ergo di pessima qualita'...)


A destra, nell'immagine, l'angolo cucina. Non si vede bene ma ho deciso di usare la mensola per ospitare piatti e aggeggi di ceramica o legno per la cucina. Purtroppo, ancora non ho sedie per il tavolo (abbiamo deciso con Angeline di vendere le nostre e comprarcene di nuove). Quindi al momento, nella migliore tradizione da "bachelor pad" quest'angolo contiene la mia sedia da ufficio! Notate pero' i faretti (che drammatizzano alcuni particolari dell'ambiente) e il mattoncino esposto (sulla sinistra).

Questa e' la visione frontale della cucina: hip hip hurra' per la lavastoviglie sulla destra e altrettanta eccitazione, ma un po' di preoccupazione per il "countertop" in granito (mia mamma sa perche' sono preoccupato :)

Nella prossima puntata esploreremo le altre parti... :)