Sono tornato da Angeline per il giorno del ringraziamento. Queste visite mi stanno aiutando a completare la mia transizione da cittadino della Bay Area a qualcos'altro.
In realta', sospetto che la transizione sia ad uno stadio molto piu' avanzato di quanto non credessi. Ho passato sette anni, per lo piu' fantastici, nella Bay Area ma, forse proprio per questo, mi sento pronto al cambiamento di scenario (che comunque e' gia' ben avviato).
Non so sia un effetto speciale che l'America ha su di me, oppure se, una volta che cominci a muoverti, diventi piu' irrequieto e vuoi sperimentare cose nuove. Non ho mai avuto questa sensazione a Roma: andai all'universita' a Bologna, ma non ero stanco di essere a Roma.
________________________
Ieri siamo andati a correre sulle colline di Berkeley. E' sempre la solita scena, con Angeline che pesa la meta' di me che va su come un grillo e io che arranco :)
[mentre in pianura sono di nuovo estremamente competitivo] A un certo punto mi sono reso conto che stavamo per passare davanti al campo dove mi sono fatto male al ginocchio. Ci ho portato Angeline ed a quattordici mesi di distanza ho trovato la dannatissima buca :)
Thursday, November 26, 2009
Friday, November 20, 2009
Universita' della California
Leggo, prima tramite le status updates di gmail e poi sul giornale, che un gruppo di studenti ha occupato Wheeler Hall.

Questo e' l'ultimo sviluppo di una storia complicatissima che ha le sue cause immediate ieri, e le sue radici profonde nel 1933.
Ieri: gli UC regents, i "capi" dell'istiutizione hanno approvato un aumento delle tasse universitarie a $10000 per semestre per far fronte alla crisi del budget.
Questo e' l'ultimo (per ora) di una serie colpi all'immagine che l'Universita' della California rappresentava. L'immagine era quella di un'universita' pubblica allo stesso tempo in grado di:
- attrarre alcuni dei migliori ricercatori del mondo, spesso offrendo loro meno soldi di quanti non ne avrebbero ricevuti in universita' private equivalenti (ho sentito storie di gente che a rinunciato ad aumenti del 50% pur di restare: e non sono favole, gli stipendi di UC sono pubblicati online ogni anno).
- fungere da autentico strumento di mobilita' sociale.
Tutto questo ad un unico compromesso: i campus delle UC dovevano accettare un numero leggermente piu' alto di studenti rispetto alle universita' private con cui erano in competizione.
Io non sono sicuro se o meno sia possibile fare qualcosa per salvare questo modello: quelli che protestano (alcuni dei quali miei amici) sostengono essenzialmente che i regents lo stanno abbandonando troppo presto. I regents sostengono che alla luce della situazione economica non c'e' soluzione alternativa.
Da quello che capisco la questione e' tecnica, non ideologica. E non voglio entrarci per il momento.
E qui arriviamo al 1933. Nel 1933 la California aggiunge alla costituzione un nuovo requisito sul quorum richiesto per l'approvazione del budget. Da li' in poi, per approvare il budget il parlamento della california avra' bisogno di una maggioranza di 2/3.
Risultato: data l'ostilita' aprioristica dei repubblicani ad aumentare le tasse e' diventato impossibile aumentare le tasse in situazioni di emergenza [persino limitatamente ad azioni specifiche].
E questo ci porta ai giorni nostri. La scorsa primavera (o forse inizio estate), in colpevole ritardo, il parlamento Californiano ha approvato un budget che effettivamente distrugge l'Universita' della California. La ragione ovviamente e' che i Repubblicani hanno fatto resistenza ad oltranza contro qualsiasi aumento delle tasse.
Il mio messaggio nella bottiglia ai Repubblicani-tutti (dalla Housewife of Orange County ai membri della legislatura Californiana) e' di nuovo questo: aumentare o no le tasse e' una questione tecnica, non idologica.
Non tutto cio' che e' pubblico e' pensato per rubare i vostri soldi.
__________________________
Un link alla discussione nel NYT.
Questo e' l'ultimo sviluppo di una storia complicatissima che ha le sue cause immediate ieri, e le sue radici profonde nel 1933.
Ieri: gli UC regents, i "capi" dell'istiutizione hanno approvato un aumento delle tasse universitarie a $10000 per semestre per far fronte alla crisi del budget.
Questo e' l'ultimo (per ora) di una serie colpi all'immagine che l'Universita' della California rappresentava. L'immagine era quella di un'universita' pubblica allo stesso tempo in grado di:
- attrarre alcuni dei migliori ricercatori del mondo, spesso offrendo loro meno soldi di quanti non ne avrebbero ricevuti in universita' private equivalenti (ho sentito storie di gente che a rinunciato ad aumenti del 50% pur di restare: e non sono favole, gli stipendi di UC sono pubblicati online ogni anno).
- fungere da autentico strumento di mobilita' sociale.
Tutto questo ad un unico compromesso: i campus delle UC dovevano accettare un numero leggermente piu' alto di studenti rispetto alle universita' private con cui erano in competizione.
Io non sono sicuro se o meno sia possibile fare qualcosa per salvare questo modello: quelli che protestano (alcuni dei quali miei amici) sostengono essenzialmente che i regents lo stanno abbandonando troppo presto. I regents sostengono che alla luce della situazione economica non c'e' soluzione alternativa.
Da quello che capisco la questione e' tecnica, non ideologica. E non voglio entrarci per il momento.
E qui arriviamo al 1933. Nel 1933 la California aggiunge alla costituzione un nuovo requisito sul quorum richiesto per l'approvazione del budget. Da li' in poi, per approvare il budget il parlamento della california avra' bisogno di una maggioranza di 2/3.
Risultato: data l'ostilita' aprioristica dei repubblicani ad aumentare le tasse e' diventato impossibile aumentare le tasse in situazioni di emergenza [persino limitatamente ad azioni specifiche].
E questo ci porta ai giorni nostri. La scorsa primavera (o forse inizio estate), in colpevole ritardo, il parlamento Californiano ha approvato un budget che effettivamente distrugge l'Universita' della California. La ragione ovviamente e' che i Repubblicani hanno fatto resistenza ad oltranza contro qualsiasi aumento delle tasse.
Il mio messaggio nella bottiglia ai Repubblicani-tutti (dalla Housewife of Orange County ai membri della legislatura Californiana) e' di nuovo questo: aumentare o no le tasse e' una questione tecnica, non idologica.
Non tutto cio' che e' pubblico e' pensato per rubare i vostri soldi.
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Un link alla discussione nel NYT.
Monday, November 09, 2009
20
Non abitando su Marte, avrete sentito che oggi ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino. Per qualche ragione, e' un episodio che ricordo con estrema precisione.
Facevo la quinta elementare, e non e' che capissi granche' del significato dell'evento (dopotutto il programma di storia non sarebbe arrivato alla seconda guerra mondiale fino alla fine di quell'anno!).
Ricordo che il TG1 cominciava sempre con un segmento sulla guerra fredda, con un inviato a Washington e un inviato a Mosca (Demetrio..., Demetrio... come si chiamava???).
E ricordo che nel mio mondo iper-semplificato di ragazzino alla divisione delle due germanie (del muro o non avevo sentito parlare, oppure me l'ero dimenticato) erano associati questi due pensieri:
i) e' assurdo
ii) per fortuna sono divisi, altrimenti chissa' quante medaglie vincono alle Olimpiadi.
Ricordo che mia madre mi fece sedere davanti alla televisione (nella stessa casa in cui i miei vivono ancora adesso) e mi disse qualcosa come: "guarda, che' e' importante e un giorno lo studieranno a scuola." A me sembrava solo un gran casino, e quindi lei dovette spiegarmi a grandi linee l'impatto politico e simbolico.
Poche settimane dopo (il giorno di Natale) ci fu l'esecuzione di Ceaucescu in Romania. E ricordo che, a cosi' poca distanza, avevo completamente acquisito tutte le nozioni pertinenti.
Facevo la quinta elementare, e non e' che capissi granche' del significato dell'evento (dopotutto il programma di storia non sarebbe arrivato alla seconda guerra mondiale fino alla fine di quell'anno!).
Ricordo che il TG1 cominciava sempre con un segmento sulla guerra fredda, con un inviato a Washington e un inviato a Mosca (Demetrio..., Demetrio... come si chiamava???).
E ricordo che nel mio mondo iper-semplificato di ragazzino alla divisione delle due germanie (del muro o non avevo sentito parlare, oppure me l'ero dimenticato) erano associati questi due pensieri:
i) e' assurdo
ii) per fortuna sono divisi, altrimenti chissa' quante medaglie vincono alle Olimpiadi.
Ricordo che mia madre mi fece sedere davanti alla televisione (nella stessa casa in cui i miei vivono ancora adesso) e mi disse qualcosa come: "guarda, che' e' importante e un giorno lo studieranno a scuola." A me sembrava solo un gran casino, e quindi lei dovette spiegarmi a grandi linee l'impatto politico e simbolico.
Poche settimane dopo (il giorno di Natale) ci fu l'esecuzione di Ceaucescu in Romania. E ricordo che, a cosi' poca distanza, avevo completamente acquisito tutte le nozioni pertinenti.
Saturday, November 07, 2009
A tale of two cities...
Ho lasciato Chicago in queste condizioni. Mattina fresca e chiarissima. Dato che Chicago ha il lago ad Est, il sole emerge dalla massa acquifera e si riflette sulla skyline di Lakeshore avenue:

Per trovare San Francisco (dove a quanto pare nelle ultime settimane aveva fatto un caldo indecoroso) cosi', col nuvolone fantozziano che neanche fosse estate (che a SF e' molto nebbiosa).

A proposito di San Francisco. Da Settembre hanno deviato un pezzetto del Bay Bridge. Hanno fatto una sorta di chicane. Risultato nella 'S turn' ci sono stati 42 incidenti in 54 giorni d'apertura.

Per trovare San Francisco (dove a quanto pare nelle ultime settimane aveva fatto un caldo indecoroso) cosi', col nuvolone fantozziano che neanche fosse estate (che a SF e' molto nebbiosa).
A proposito di San Francisco. Da Settembre hanno deviato un pezzetto del Bay Bridge. Hanno fatto una sorta di chicane. Risultato nella 'S turn' ci sono stati 42 incidenti in 54 giorni d'apertura.
Thursday, November 05, 2009
Benvenuti a Skymall!
Passato buona parte della mattinata in aereo fra Chicago e Oakland. In Europa, molte compagnie aeree hanno il giornaletto "del duty free".
Negli USA, alcune compagnie, e nello specifico Southwest, hanno un catalogo fantastico che si chiama "Skymall". Skymall e' una delle maggiori fonti d'illuminazione sulla natura dell'homus americanus.
Questa la lista dei miei oggetti preferiti, dal catalogo di oggi (link funzionano tutti e potete vedere fantastiche foto degli oggetti in questione):
1) Gli alieni che rubano il nano..
Avete presente i nani "da giardino" no? Beh, quanto e' piu' di classe avere una scultura con gli alieni che rubano il nano? Hmmmm....
2) L'abbronzapiedi.
I calzini o i sandali aperti rovinano l'abbronzatura dei tuoi piedi? Nessun problema, ci pensa l'abbronzapiedi.
3) Il microonde portatile
Si attacca anche in macchina!
4) L'apparecchio che riconosce la vostra voce e stampa la lista della spesa.
Solo $100, per questo indispensabile aiuto per prevenire il tunnel carpale!
5) Un paio di sedie dal vecchio stadio dei Dallas Cowboys
Sono perfette per la vostra "sports-watching room"!
6) Occhiali da sole con telecamera incorporata
Dal sito: "These are the glasses with a built-in video camera that allow you to discreetly record all that you see."
Vabbe', avete capito dove fare spesa per i regali per me questo natale...
Negli USA, alcune compagnie, e nello specifico Southwest, hanno un catalogo fantastico che si chiama "Skymall". Skymall e' una delle maggiori fonti d'illuminazione sulla natura dell'homus americanus.
Questa la lista dei miei oggetti preferiti, dal catalogo di oggi (link funzionano tutti e potete vedere fantastiche foto degli oggetti in questione):
1) Gli alieni che rubano il nano..
Avete presente i nani "da giardino" no? Beh, quanto e' piu' di classe avere una scultura con gli alieni che rubano il nano? Hmmmm....
2) L'abbronzapiedi.
I calzini o i sandali aperti rovinano l'abbronzatura dei tuoi piedi? Nessun problema, ci pensa l'abbronzapiedi.
3) Il microonde portatile
Si attacca anche in macchina!
4) L'apparecchio che riconosce la vostra voce e stampa la lista della spesa.
Solo $100, per questo indispensabile aiuto per prevenire il tunnel carpale!
5) Un paio di sedie dal vecchio stadio dei Dallas Cowboys
Sono perfette per la vostra "sports-watching room"!
6) Occhiali da sole con telecamera incorporata
Dal sito: "These are the glasses with a built-in video camera that allow you to discreetly record all that you see."
Vabbe', avete capito dove fare spesa per i regali per me questo natale...
Wednesday, November 04, 2009
Vecchiaia?
La foto non c'entra niente con il contenuto del post, eccetto che l'ho fatta stamattina all'entrata del campus, proprio mentre pensavo ummm... voglio scrivere un post.
Il post, invece, comincia dal Green Mill. Il GM e' un locale jazz leggendario a Chicago, nel senso piu' pieno di "leggendario". Aperto nel 1907, covo del clan di Al Capone per un periodo durante gli anni 20, poi decenni di vita da club swing/jazz.
Adesso il GM consiste di una sala buia, un po' pub e un po' decadentissimo locale in stile Art Deco, con musica live praticamente ogni sera.
Fra Angeline e amici, ci sono andato due volte nell'ultima settimana. Bello, bellissimo.
Eccetto che quando sto in un posto cosi', con l'atmosfera e tutto almeno un paio di drinks te li prendi. E anche belli tosti. Risultato, pur senza essere molesto, entrambe le volte che sono andato al GM ne sono uscito leggermente brillo. Niente che non succeda piu' o meno a tutti (almeno fra i non-astemi), e nessun problema, visto che tanto a Chicago uso solo trasporti pubblici.
Eccetto che, ormai la vecchiaia incombe, e ogni volta che bevo un po' c'e' uno strano (e per nulla disgustoso) effetto. Praticamente, mi sveglio la mattina molto prima della mia sveglia normale. Di solito, mi sveglio naturalmente (=senza sveglia) verso le 9. invece, l'alcool anche in piccole quantita' mi costringe a svegliarmi prima L'osservazione che l'alcool che ho consumato era poco e' importante a questo punto: non e' che senta un cerchio alla testa, o che: semplicemente, mi sveglio molto prima del solito.
Chissa' qual e' la spiegazione! C'e' un dottore? :P
Monday, November 02, 2009
La Visita
Oggi finisce la visita di Angeline (qui ritratta imbronciata per la foto a sorpresa :))

Sono stati dieci giorni davvero splendidi, in cui abbiamo avuto modo di conoscere meglio la citta' che ospitera' entrambi a partire dal prossimo anno.
Poi, a dirvela tutta, a me piace fare da Cicerone e dato che ormai sono a corto di assi quando andiamo in visita a Roma, e' comodo avere a disposizione tutto un altro territorio per rifarsi.
Un po' a sorpresa l'unica spesa stravagante (ma necessaria) l'ho fatta io, spendendo uno sproposito per comprare un giaccone per l'inverno.
Per il resto, forse la highlight del viaggio e' stata la Chicago Symphony Orchestra. La CSO e' una delle piu' famose orchestre degli USA ed ha appena assunto Riccardo Muti come direttore. La nostra posizione era, diciamo, vicina...

e il pezzo, il Deutsches Requiem di Brahms,
fenomenale.
In corrispondenza della visita gli alberi sono passati da "principalmente gialli" a "principalmente spogli", ma nel complesso mi aspettavo peggio per la fine di Ottobre/inizio Novembre.

La cattiva notizia e' che la visita finisce oggi.
La buona notizia e' che Giovedi' vado in California per una settimana :P
Sono stati dieci giorni davvero splendidi, in cui abbiamo avuto modo di conoscere meglio la citta' che ospitera' entrambi a partire dal prossimo anno.
Poi, a dirvela tutta, a me piace fare da Cicerone e dato che ormai sono a corto di assi quando andiamo in visita a Roma, e' comodo avere a disposizione tutto un altro territorio per rifarsi.
Un po' a sorpresa l'unica spesa stravagante (ma necessaria) l'ho fatta io, spendendo uno sproposito per comprare un giaccone per l'inverno.
Per il resto, forse la highlight del viaggio e' stata la Chicago Symphony Orchestra. La CSO e' una delle piu' famose orchestre degli USA ed ha appena assunto Riccardo Muti come direttore. La nostra posizione era, diciamo, vicina...
e il pezzo, il Deutsches Requiem di Brahms,
fenomenale.
In corrispondenza della visita gli alberi sono passati da "principalmente gialli" a "principalmente spogli", ma nel complesso mi aspettavo peggio per la fine di Ottobre/inizio Novembre.
La cattiva notizia e' che la visita finisce oggi.
La buona notizia e' che Giovedi' vado in California per una settimana :P
Thursday, October 22, 2009
L'autunno
Monday, October 19, 2009
Radial Stacks
Scusate, ho appena scoperto una cosa fichissima e nerdissima. La biblioteca principale di Northwestern ha un sistema di collocazione dei libri che si chiama "Radial Stacks" (praticamente, "scaffali a raggiera").
Ci sono tre torri, ciascuna di forma circolare. Ad ogni piano ci sono due computer al centro e poi una serie di scaffali che escono dal centro, appunto, a raggiera. L'idea geniale e' che i raggi aumentano in numero piano piano che si va dal centro verso il perimetro.
Visto dall'alto (e purtroppo non ho una foto "aerea") ci sono tre cerchi concentrici di scaffali, di cui il primo cerchio ha, diciamo, 25 scaffali, il secondo 50 e il terzo 100.
Il risultato e' che un ricercatore efficiente (purche' sia al piano giusto e nella torre giusta :) ) puo' trovare il libro che cerca camminando dal centro *al massimo* per la lunghezza di tre scaffali [C'e' un sistema di segnalazione un po' complesso da spiegare a parole che permette di evitare di "sbagliare strada"].
Okay, su richiesta di Anja, ecco il mio misero tentativo di disegnare la pianta di ogni piano:
[ovviamente ci sono molti piu' scaffali, e la distribuzione e' piu' regolare...]
Ci sono tre torri, ciascuna di forma circolare. Ad ogni piano ci sono due computer al centro e poi una serie di scaffali che escono dal centro, appunto, a raggiera. L'idea geniale e' che i raggi aumentano in numero piano piano che si va dal centro verso il perimetro.
Visto dall'alto (e purtroppo non ho una foto "aerea") ci sono tre cerchi concentrici di scaffali, di cui il primo cerchio ha, diciamo, 25 scaffali, il secondo 50 e il terzo 100.
Il risultato e' che un ricercatore efficiente (purche' sia al piano giusto e nella torre giusta :) ) puo' trovare il libro che cerca camminando dal centro *al massimo* per la lunghezza di tre scaffali [C'e' un sistema di segnalazione un po' complesso da spiegare a parole che permette di evitare di "sbagliare strada"].
Okay, su richiesta di Anja, ecco il mio misero tentativo di disegnare la pianta di ogni piano:
[ovviamente ci sono molti piu' scaffali, e la distribuzione e' piu' regolare...]
Saturday, October 17, 2009
Chicago e la Cortina di Ferro
In California, come forse raccontai, la ditta dei traslochi mando' Luis e Pascual---due messicani, l'uno con la parlantina facile, l'altro ipermuscoloso e silenzioso.
A Chicago, mandarono Mr. Rivera [un personaggio alla Steve Buscemi, magro, con un senso dell'umorismo molto dark, e incazzatissimo perche' avevo poca roba e quindi sarebbe stato pagato per poche ore] e Drycwycz (nome inventato) maciste polacco che portava montagne di roba senza problemi.
Dopo Drycwycz, mi sono reso conto che Chicago e' abbondantemente popolata da ogni varieta' di est europei. C'e' una zona, anche piuttosto trendy, che si chiama Ukrainian Village, ma ci sono zone polacche, bulgare. Il mio landlord e' di origine Croata. Quando cercavo appartamenti, ho conosciuto un tale Marko, che possiede una serie di appartamenti in Lincoln Park (zona fighetta-yuppie appena a nord del centro). Oggi due tecnici sono venuti a cercare di installare DirectTV (peraltro senza successo): Attila (Ungherese), e Vitaly (Russo). (Scoperta: negli USA il nome Attila si pronuncia atTIla (con l'accento sulla I)).
E ovviamente, al di qua della cortina di ferro, ma pur sempre in zona d'influenza ortodossa, c'e' Greektown, che fra l'altro e' a due passi da casa mia.
A Chicago, mandarono Mr. Rivera [un personaggio alla Steve Buscemi, magro, con un senso dell'umorismo molto dark, e incazzatissimo perche' avevo poca roba e quindi sarebbe stato pagato per poche ore] e Drycwycz (nome inventato) maciste polacco che portava montagne di roba senza problemi.
Dopo Drycwycz, mi sono reso conto che Chicago e' abbondantemente popolata da ogni varieta' di est europei. C'e' una zona, anche piuttosto trendy, che si chiama Ukrainian Village, ma ci sono zone polacche, bulgare. Il mio landlord e' di origine Croata. Quando cercavo appartamenti, ho conosciuto un tale Marko, che possiede una serie di appartamenti in Lincoln Park (zona fighetta-yuppie appena a nord del centro). Oggi due tecnici sono venuti a cercare di installare DirectTV (peraltro senza successo): Attila (Ungherese), e Vitaly (Russo). (Scoperta: negli USA il nome Attila si pronuncia atTIla (con l'accento sulla I)).
E ovviamente, al di qua della cortina di ferro, ma pur sempre in zona d'influenza ortodossa, c'e' Greektown, che fra l'altro e' a due passi da casa mia.
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Friday, October 16, 2009
La custodia
Questo e' un post con una tesi. La tesi e' che comprare le custodie di gonna (edit: gomma, grazie lullary!!!!) per l'i-phone sia una scelta irrazionale.
Vediamone le ragioni: la prima premessa e' che le custodie fanno esteticamente un po' schifo: sembrano I "salvatelecomando" Che giravano quando ero bambino. Penso che non ci sia nulla di male ad ammettere che una delle cose piu' cool dell'i phone sia il design. Chiaramente ognuno e' libero d'imparanoiarsi come gli pare, ma a me pare che il contributo della custodia sia di proteggere l'esterno dell'oggetto nascondendolo alla vista.
Quando la gente mi chiede perche' non ho la custodia rispondo: "once it's all scratched I'll worry about covering it."
Ma in realta' neanche questo e' vero. Quando sara' graffiato lo portero' con la fierezza di chi sa di averne fatto uso assiduo... sempre che non faccia la fine del mio iPod che cadde nel lago!
Vediamone le ragioni: la prima premessa e' che le custodie fanno esteticamente un po' schifo: sembrano I "salvatelecomando" Che giravano quando ero bambino. Penso che non ci sia nulla di male ad ammettere che una delle cose piu' cool dell'i phone sia il design. Chiaramente ognuno e' libero d'imparanoiarsi come gli pare, ma a me pare che il contributo della custodia sia di proteggere l'esterno dell'oggetto nascondendolo alla vista.
Quando la gente mi chiede perche' non ho la custodia rispondo: "once it's all scratched I'll worry about covering it."
Ma in realta' neanche questo e' vero. Quando sara' graffiato lo portero' con la fierezza di chi sa di averne fatto uso assiduo... sempre che non faccia la fine del mio iPod che cadde nel lago!
Monday, October 12, 2009
Confidenzialmente
Venerdi' c'e' stato il primo dei miei departmental meetings (=riunione di dipartimento).
I contenuti, ovviamente, sono ultra-confidenziali e riguardano tutte le decisioni piu' importanti al livello del dipartimento---sia interne al dipartimento sia relative al rapporto del dipartimento con l'intera universita'.
Lasciamo dunque perdere il contenuto della riunione, che tanto non ve ne frega niente.
E' stato un po' come guidare la macchina per la prima volta. Per anni, lo hai visto fare agli adulti e ora e' arrivato il tuo momento. In tutto questo, a me il dipartimento e' parso incredibilmente armonioso, e anche relativamente scrupoloso ("relativamente" ai limiti di tempo: il meeting dura due ore e ci sono una marea di cose da decidere).
Come e' naturale, ho piu' tratti e istinti in comune con i dottorandi che non con gli altri professori del dipartimento. Quando parlo coi miei colleghi di faccende confidenziali me ne rendo conto: il mio contributo e' sempre espresso in termini troppo diplomatici (e quindi ha poca forza persuasiva) oppure troppo forti (e anche in questo caso persuade poco: "perche' mai questa faccenda irrilevante ti sta tanto a cuore, Fabrizio").
In other news, ho finalmente acquistato un iPhone. Reazione iniziale, a 36 ore dall'acquisto. Due tratti positivi e uno negativo:
+ il mio iPhone non sembra essere buggato, o avere problemi hardware (nella mia esperienza, i gadget elettronici piu' sono potenti e piu' sono a rischio)
+ l'iPhone (o comunque uno smartphone) risolve problemi ai quali non vi sono soluzioni alternative (su questo un post a parte)
- ha dei seri, seri, seri, seri, problemi di durata della batteria.
E' pur vero che piu' capacita' significa anche piu' consumo, e quindi se vuoi le capacita' addizionali devi pur accettarne le conseguenze, pero' mi aspettavo un po' di piu' . Dovro' cambiare la mia routine per essere sicuro di averlo sempre carico.
I contenuti, ovviamente, sono ultra-confidenziali e riguardano tutte le decisioni piu' importanti al livello del dipartimento---sia interne al dipartimento sia relative al rapporto del dipartimento con l'intera universita'.
Lasciamo dunque perdere il contenuto della riunione, che tanto non ve ne frega niente.
E' stato un po' come guidare la macchina per la prima volta. Per anni, lo hai visto fare agli adulti e ora e' arrivato il tuo momento. In tutto questo, a me il dipartimento e' parso incredibilmente armonioso, e anche relativamente scrupoloso ("relativamente" ai limiti di tempo: il meeting dura due ore e ci sono una marea di cose da decidere).
Come e' naturale, ho piu' tratti e istinti in comune con i dottorandi che non con gli altri professori del dipartimento. Quando parlo coi miei colleghi di faccende confidenziali me ne rendo conto: il mio contributo e' sempre espresso in termini troppo diplomatici (e quindi ha poca forza persuasiva) oppure troppo forti (e anche in questo caso persuade poco: "perche' mai questa faccenda irrilevante ti sta tanto a cuore, Fabrizio").
In other news, ho finalmente acquistato un iPhone. Reazione iniziale, a 36 ore dall'acquisto. Due tratti positivi e uno negativo:
+ il mio iPhone non sembra essere buggato, o avere problemi hardware (nella mia esperienza, i gadget elettronici piu' sono potenti e piu' sono a rischio)
+ l'iPhone (o comunque uno smartphone) risolve problemi ai quali non vi sono soluzioni alternative (su questo un post a parte)
- ha dei seri, seri, seri, seri, problemi di durata della batteria.
E' pur vero che piu' capacita' significa anche piu' consumo, e quindi se vuoi le capacita' addizionali devi pur accettarne le conseguenze, pero' mi aspettavo un po' di piu' . Dovro' cambiare la mia routine per essere sicuro di averlo sempre carico.
Sunday, October 11, 2009
"Unseasonably Cold"
Oggi e' una giornata speciale. La mia prima partita a calcio da quando mi sono devastato il ginocchio (il 16 Settembre 2008: piu' di un anno fa!). Come sapete, da Aprile/Maggio ho ricominciato a correre e in estate ho giocato sia a basket che a tennis--ma dal calcio mi sono tenuto alla larga.
Com'e' andata? A parte la mia tecnica che in 13 mesi e' regredita tanto quanto vi aspettereste, il resto e' andato discretamente. Il ginocchio sembra solido e ho anche preso qualche bottarella (leggera) senza accusare troppo.
Purtroppo, come spiegavo a mio padre qualche giorno fa, non penso che il ginocchio tornera' piu' al 100% della sua funzionalita' originaria. Le conseguenze peggiori dell'infortunio (nel lungo termine) sono state al nervo peronale e ogni tanto mi arrivano sensazioni un po' bizarre e piccoli dolori. La cosa non mi preoccupa: se riusciro' a non infortunarmi di nuovo, il mio stato attuale va benissimo.
L'anomalia principale della partita di oggi non e' pero' dovuta a me, ma alla temperatura. Abbiamo giocato a occhio sui 3-5 gradi (C). Solo tornando a casa mentre cambiavo metro nel loop mi sono reso conto del freddo miserabile che faceva.
E mi sono reso conto di un'altra cosa. Dopo gli anni in California, non sono piu' abituato a considerare il freddo come un fatto stagionale e duraturo, ma come un fenomeno curioso di cui fare esperienza durante i viaggi in costa Est. Sara' la durata piu' che l'intensita' del freddo ad abbattermi.
Com'e' andata? A parte la mia tecnica che in 13 mesi e' regredita tanto quanto vi aspettereste, il resto e' andato discretamente. Il ginocchio sembra solido e ho anche preso qualche bottarella (leggera) senza accusare troppo.
Purtroppo, come spiegavo a mio padre qualche giorno fa, non penso che il ginocchio tornera' piu' al 100% della sua funzionalita' originaria. Le conseguenze peggiori dell'infortunio (nel lungo termine) sono state al nervo peronale e ogni tanto mi arrivano sensazioni un po' bizarre e piccoli dolori. La cosa non mi preoccupa: se riusciro' a non infortunarmi di nuovo, il mio stato attuale va benissimo.
L'anomalia principale della partita di oggi non e' pero' dovuta a me, ma alla temperatura. Abbiamo giocato a occhio sui 3-5 gradi (C). Solo tornando a casa mentre cambiavo metro nel loop mi sono reso conto del freddo miserabile che faceva.
E mi sono reso conto di un'altra cosa. Dopo gli anni in California, non sono piu' abituato a considerare il freddo come un fatto stagionale e duraturo, ma come un fenomeno curioso di cui fare esperienza durante i viaggi in costa Est. Sara' la durata piu' che l'intensita' del freddo ad abbattermi.
Tuesday, October 06, 2009
The Windy City
Dicono che Chicago e' chiamata "Windy City" non perche' ci sia vento in eccesso ma per un'altra ragione-che-non-si-sa-bene-quale-sia (c'e' addirittura una voce in wikipedia, caratteristicamente inconcludente).
Dopo stasera sono convinto siano tutte fregnacce. Chattavo innocente con Emanuele poco prima di uscire dall'ufficio. A un certo punto lui si allontana per accudire la bimba, e io mi metto a frugare nei suoi affari controllando la temperatura a Pittsburgh. Rosico, perche' la' fanno 18 gradi, e torno alla pagina di Chicago. 12 gradi.
In cima alla pagina di Chicago, noto un link che dice "Wind Advisory". Clicco... mezza pagina di spiegazione sul vento anomalo che c'e' stasera... faccio spallucce ed esco.
Gia' ad Evanston, c'e' un vento assurdo: c'e' un lampione che non deve essere ben piantato che viene spostato a destra e a sinistra. Tutto questo non mi prepara all'arrivo a Chicago. Dalla stazione a casa sono 4 isolati, ma stasera sono stati i 4 isolati piu' lunghi di sempre.
A un certo punto a un isolato da casa ho temuto di non farcela. Avete presente la sensazione che si ha quando si nuota contro-corrente e la corrente forte vi tiene praticamente immobili? Ecco, quello. Solo che a piedi.
Come dicevo, tutte fregnacce.
Dopo stasera sono convinto siano tutte fregnacce. Chattavo innocente con Emanuele poco prima di uscire dall'ufficio. A un certo punto lui si allontana per accudire la bimba, e io mi metto a frugare nei suoi affari controllando la temperatura a Pittsburgh. Rosico, perche' la' fanno 18 gradi, e torno alla pagina di Chicago. 12 gradi.
In cima alla pagina di Chicago, noto un link che dice "Wind Advisory". Clicco... mezza pagina di spiegazione sul vento anomalo che c'e' stasera... faccio spallucce ed esco.
Gia' ad Evanston, c'e' un vento assurdo: c'e' un lampione che non deve essere ben piantato che viene spostato a destra e a sinistra. Tutto questo non mi prepara all'arrivo a Chicago. Dalla stazione a casa sono 4 isolati, ma stasera sono stati i 4 isolati piu' lunghi di sempre.
A un certo punto a un isolato da casa ho temuto di non farcela. Avete presente la sensazione che si ha quando si nuota contro-corrente e la corrente forte vi tiene praticamente immobili? Ecco, quello. Solo che a piedi.
Come dicevo, tutte fregnacce.
Monday, October 05, 2009
Il Tour Continua
Ecco come promesso l'altro lato dello "stanzone". Anche qua mancano alcuni pezzi, ma le foto sono piu' per spiegare la natura dello spazio, che per illustrare il mio carente mobilio :) In pratica, il mio spazio living/dining si apre alla fine di un corridoio a destra e a sinistra. A destra mettero' le cose da living room. A sinistra (le foto che avete gia' visto) le cose da dining room.

[L'effetto di questi faretti sulla macchina del computer fa un po' ridere: sembra uno di quei momenti nei film Hollywoodiani in cui s'illumina tutto ed appare il padreterno]

[L'effetto di questi faretti sulla macchina del computer fa un po' ridere: sembra uno di quei momenti nei film Hollywoodiani in cui s'illumina tutto ed appare il padreterno]
Sunday, October 04, 2009
Habemus Casa!
(puristi scusate: inventarmi un accusativo per "casa" e' ugualmente brutto che far finta di niente)
Allora mi sono ufficialmente trasferito nel nuovo appartamento. Ancora manca qualche pezzo (per esempio le sedie per il tavolo!!), e per ora non vi faccio vedere la camera da letto che e' ancora in stato impresentabile. Ma ecco un paio di immagini dello spazio dining (sono fatte con la macchina fotografica del computer, ergo di pessima qualita'...)

A destra, nell'immagine, l'angolo cucina. Non si vede bene ma ho deciso di usare la mensola per ospitare piatti e aggeggi di ceramica o legno per la cucina. Purtroppo, ancora non ho sedie per il tavolo (abbiamo deciso con Angeline di vendere le nostre e comprarcene di nuove). Quindi al momento, nella migliore tradizione da "bachelor pad" quest'angolo contiene la mia sedia da ufficio! Notate pero' i faretti (che drammatizzano alcuni particolari dell'ambiente) e il mattoncino esposto (sulla sinistra).
Questa e' la visione frontale della cucina: hip hip hurra' per la lavastoviglie sulla destra e altrettanta eccitazione, ma un po' di preoccupazione per il "countertop" in granito (mia mamma sa perche' sono preoccupato :)
Nella prossima puntata esploreremo le altre parti... :)
Allora mi sono ufficialmente trasferito nel nuovo appartamento. Ancora manca qualche pezzo (per esempio le sedie per il tavolo!!), e per ora non vi faccio vedere la camera da letto che e' ancora in stato impresentabile. Ma ecco un paio di immagini dello spazio dining (sono fatte con la macchina fotografica del computer, ergo di pessima qualita'...)

A destra, nell'immagine, l'angolo cucina. Non si vede bene ma ho deciso di usare la mensola per ospitare piatti e aggeggi di ceramica o legno per la cucina. Purtroppo, ancora non ho sedie per il tavolo (abbiamo deciso con Angeline di vendere le nostre e comprarcene di nuove). Quindi al momento, nella migliore tradizione da "bachelor pad" quest'angolo contiene la mia sedia da ufficio! Notate pero' i faretti (che drammatizzano alcuni particolari dell'ambiente) e il mattoncino esposto (sulla sinistra).
Questa e' la visione frontale della cucina: hip hip hurra' per la lavastoviglie sulla destra e altrettanta eccitazione, ma un po' di preoccupazione per il "countertop" in granito (mia mamma sa perche' sono preoccupato :)Nella prossima puntata esploreremo le altre parti... :)
Monday, September 28, 2009
La Spada di Damocle
Erano esattamente sette anni che non vedevo l'autunno. Le foglie che diventano marroni, cadono, etc. etc. Un po' mi commuove.
La cosa che non mi commuove e' il fatto che l'inverno imminente pende sulle nostre teste in modo minaccioso. Ieri era una giornata di sole bellissima. Tutti in maniche corte, occhiali da sole, e via dicendo. Poi, ieri sera l'acquazzone. Da allora le temperature (massime e minime) saranno scese di 5-7 gradi.
Ed oggi, girando per l'universita', una delle asserzioni piu' frequenti era: "You know, we probably won't be in the 70s until May..." (non si raggiungeranno i 70 (farenheit=21 C) fino a Maggio!).
Azz.
La cosa che non mi commuove e' il fatto che l'inverno imminente pende sulle nostre teste in modo minaccioso. Ieri era una giornata di sole bellissima. Tutti in maniche corte, occhiali da sole, e via dicendo. Poi, ieri sera l'acquazzone. Da allora le temperature (massime e minime) saranno scese di 5-7 gradi.
Ed oggi, girando per l'universita', una delle asserzioni piu' frequenti era: "You know, we probably won't be in the 70s until May..." (non si raggiungeranno i 70 (farenheit=21 C) fino a Maggio!).
Azz.
Friday, September 25, 2009
Altri Italiani
Stamattina, come tutti i giorni questa settimana, mi presento in ufficio.
Qualche minuto piu' tardi qualcuno bussa alla porta. Vedo attraverso lo spiraglio della porta semi-aperta che si tratta di una donna. Nell'istante in cui lei cerca il punto giusto per avviare la conversazione, capisco tutto.
Una parte del dipartimento di Italianistica e' proprio lungo lo stesso corridoio in cui e' il mio ufficio. Avevo pensato gia' un paio di volte di presentarmi e chiedere se ci fossero sul campus eventi di cultura italiana, ma avevo rimandato.
Nessun problema: la targhetta con il nome fuori dal mio ufficio non e' passata inosservata. Ed e' per questo che la signora in questione era alla mia porta. Per verificare che, effettivamente, nome italiano corrispondesse a persona italiana. Sono stato molto contento della cosa e non vedo l'ora di andare a qualcuno degli eventi in questione!
Qualche minuto piu' tardi qualcuno bussa alla porta. Vedo attraverso lo spiraglio della porta semi-aperta che si tratta di una donna. Nell'istante in cui lei cerca il punto giusto per avviare la conversazione, capisco tutto.
Una parte del dipartimento di Italianistica e' proprio lungo lo stesso corridoio in cui e' il mio ufficio. Avevo pensato gia' un paio di volte di presentarmi e chiedere se ci fossero sul campus eventi di cultura italiana, ma avevo rimandato.
Nessun problema: la targhetta con il nome fuori dal mio ufficio non e' passata inosservata. Ed e' per questo che la signora in questione era alla mia porta. Per verificare che, effettivamente, nome italiano corrispondesse a persona italiana. Sono stato molto contento della cosa e non vedo l'ora di andare a qualcuno degli eventi in questione!
Thursday, September 24, 2009
L'appartamento.
Il vostro ha trovato casa. Un loft piccolino ma graziosissimo nel West Loop. Ecco il racconto.
Introduzione: Piccola lezione Chicagoana.
- A Chicago la metro si chiama "El". Sta per "elevated train" o qualcosa del genere (ma spesso viene addirittura abbreviato in un opacissimo L). Come questo lascia intendere, l'L (ehehehe e' bruttissimo scriverlo cosi' ma ve lo infliggo lo stesso) e' sopraelevato...cosi':
[Nota poco pertinente: girare fra i grattacieli su questo treno e' una figata assurda. E qua ne finiscono piu' o meno i pregi, visto che il treno e' lentissimo]
Il loop corrisponde al centro finanziario di Chicago. Si chiama cosi' perche' tutta una serie di linee dell'L si incontrano in nella zona del centro finanziario e fanno un giro piu' o meno rettangolare.
Ora, uno penserebbe che il west loop sia la parte ovest del loop. Ma non e' cosi'. Piuttosto e' la zona della citta' ad ovest del loop. E in realta' non e' neanche la zona immediatamente ad ovest. Prima c'e' una fascetta di tre quattro isolati che e' terra di nessuno, poi un'autostrada, e poi comincia il WL.
La mappa dunque e' :
West Loop | Autostrada | Terra di nessuno | Loop | Parco |Lago Michigan
Per me il West Loop e' ideale, perche' nella terra di nessuno c'e' la stazione con il treno che mi porta direttamente ad Evanston dove e' la mia universita'.
Capitolo 1: L'Appartamento
Vado a vedere questo loft, relativamente piccolo, ma bellissimo. Lo chiameremo il loft ideale. Conversione industriale del 2000. "Exposed Brick" (vale a dire con i mattoni rossi all'interno), parquet proprio del colore che piace a me, lavatrice, lavastoviglie e chi piu' ne ha piu' ne metta. L'unica cosa che ha e che non desidero e' il caminetto, che e' un modo stupido di occupare lo spazio in un appartamento di piccole dimensioni.
In aggiunta a tutti questi vantaggi, e' a un isolato di distanza da un supermercato che sembra eccellente. Il supermercato ha dentro un'agenzia della mia banca, e c'e' un'altra agenzia (sempre della mia banca) a un isolato di distanza da casa nella direzione opposta. Infine, giusto per completare la mia esistenza, sullo stesso isolato ci sono due ristoranti che sembrano interessanti e una tintoria.
Capitolo 2: il prezzo e la concorrenza.
Chiedono X dollari di affitto al mese escluse le spese, e io questo posto lo voglio. Il problema e' che X dollari e' una cifra non trascurabile---nella zona d'ombra in cui ci si comincia a chiedere se l'affitto sia commisurato al proprio stipendio (si dice generalmente di evitare di pagare in affitti piu' di 1/3 del proprio stipendio mensile netto e in questo caso siamo proprio attorno a quella cifra). Se ci fosse Angeline ovviamente non ci sarebbero problemi, ma tant'e'.
Nel frattempo avevo visto un altro appartamento, di struttura simile, ma ancora piu' piccolino in questo edificio qua:
Non so se si vede bene ma e' un piccolo grattacielo, proprio in zona loop. Nuovissimo. Cosi' nuovo che alcuni piani non sono ancora stati messi in vendita. Al trentaquattresimo piano, con un balcone, ad un isolato dalla Sears Tower (il piu' alto grattacielo di Chicago). La vista e' spettacolare. Pero', ad essere sinceri, vivere nel loop non e' proprio entusiasmante, specie di sera.
L'affitto pero' e' X-$160 incluse le spese. E a questo punto in effetti ci si pensa con molta, molta attenzione.
Capitolo 3: la contrattazione
Allo stesso tempo mi arriva un e-mail del proprietario dell'appartamento: "guarda sei proprio il tipo di persona cui vorremmo affittare un posto. Qual e' il prezzo che ritieni giusto per il nostro appartamento?".
E' cosi'. Sui proprietari di casa faccio piu' o meno lo stesso effetto che fa George Clooney sulle signorine. Non posso esimermi dalla contrattazione.
Sparo: "X- $110 spese escluse. Sai com'e' ... l'altro appartamento costa X-$160 spese incluse. Il vostro mi piace di piu', ma non tanto di piu' ".
La sua controproposta, "Ok, il massimo che posso farti e' X-$75".
Ed e' andata cosi'.
Morale: con lo charme italico, si risparmiano 900 dollari di affitto in un anno.
Contro-morale: oggi, prima della firma del contratto d'affitto e' arrivata al tipo un'offerta per il prezzo iniziale che lui aveva chiesto, vale a dire X!. Fosse stata in gioco al momento della negoziazione sarebbe stato difficile scendere cosi' significativamente. A volte serve anche un po' di fortuna!
Introduzione: Piccola lezione Chicagoana.
- A Chicago la metro si chiama "El". Sta per "elevated train" o qualcosa del genere (ma spesso viene addirittura abbreviato in un opacissimo L). Come questo lascia intendere, l'L (ehehehe e' bruttissimo scriverlo cosi' ma ve lo infliggo lo stesso) e' sopraelevato...cosi':
[Nota poco pertinente: girare fra i grattacieli su questo treno e' una figata assurda. E qua ne finiscono piu' o meno i pregi, visto che il treno e' lentissimo]Il loop corrisponde al centro finanziario di Chicago. Si chiama cosi' perche' tutta una serie di linee dell'L si incontrano in nella zona del centro finanziario e fanno un giro piu' o meno rettangolare.
Ora, uno penserebbe che il west loop sia la parte ovest del loop. Ma non e' cosi'. Piuttosto e' la zona della citta' ad ovest del loop. E in realta' non e' neanche la zona immediatamente ad ovest. Prima c'e' una fascetta di tre quattro isolati che e' terra di nessuno, poi un'autostrada, e poi comincia il WL.
La mappa dunque e' :
West Loop | Autostrada | Terra di nessuno | Loop | Parco |Lago Michigan
Per me il West Loop e' ideale, perche' nella terra di nessuno c'e' la stazione con il treno che mi porta direttamente ad Evanston dove e' la mia universita'.
Capitolo 1: L'Appartamento
Vado a vedere questo loft, relativamente piccolo, ma bellissimo. Lo chiameremo il loft ideale. Conversione industriale del 2000. "Exposed Brick" (vale a dire con i mattoni rossi all'interno), parquet proprio del colore che piace a me, lavatrice, lavastoviglie e chi piu' ne ha piu' ne metta. L'unica cosa che ha e che non desidero e' il caminetto, che e' un modo stupido di occupare lo spazio in un appartamento di piccole dimensioni.
In aggiunta a tutti questi vantaggi, e' a un isolato di distanza da un supermercato che sembra eccellente. Il supermercato ha dentro un'agenzia della mia banca, e c'e' un'altra agenzia (sempre della mia banca) a un isolato di distanza da casa nella direzione opposta. Infine, giusto per completare la mia esistenza, sullo stesso isolato ci sono due ristoranti che sembrano interessanti e una tintoria.
Capitolo 2: il prezzo e la concorrenza.
Chiedono X dollari di affitto al mese escluse le spese, e io questo posto lo voglio. Il problema e' che X dollari e' una cifra non trascurabile---nella zona d'ombra in cui ci si comincia a chiedere se l'affitto sia commisurato al proprio stipendio (si dice generalmente di evitare di pagare in affitti piu' di 1/3 del proprio stipendio mensile netto e in questo caso siamo proprio attorno a quella cifra). Se ci fosse Angeline ovviamente non ci sarebbero problemi, ma tant'e'.
Nel frattempo avevo visto un altro appartamento, di struttura simile, ma ancora piu' piccolino in questo edificio qua:
Non so se si vede bene ma e' un piccolo grattacielo, proprio in zona loop. Nuovissimo. Cosi' nuovo che alcuni piani non sono ancora stati messi in vendita. Al trentaquattresimo piano, con un balcone, ad un isolato dalla Sears Tower (il piu' alto grattacielo di Chicago). La vista e' spettacolare. Pero', ad essere sinceri, vivere nel loop non e' proprio entusiasmante, specie di sera.L'affitto pero' e' X-$160 incluse le spese. E a questo punto in effetti ci si pensa con molta, molta attenzione.
Capitolo 3: la contrattazione
Allo stesso tempo mi arriva un e-mail del proprietario dell'appartamento: "guarda sei proprio il tipo di persona cui vorremmo affittare un posto. Qual e' il prezzo che ritieni giusto per il nostro appartamento?".
E' cosi'. Sui proprietari di casa faccio piu' o meno lo stesso effetto che fa George Clooney sulle signorine. Non posso esimermi dalla contrattazione.
Sparo: "X- $110 spese escluse. Sai com'e' ... l'altro appartamento costa X-$160 spese incluse. Il vostro mi piace di piu', ma non tanto di piu' ".
La sua controproposta, "Ok, il massimo che posso farti e' X-$75".
Ed e' andata cosi'.
Morale: con lo charme italico, si risparmiano 900 dollari di affitto in un anno.
Contro-morale: oggi, prima della firma del contratto d'affitto e' arrivata al tipo un'offerta per il prezzo iniziale che lui aveva chiesto, vale a dire X!. Fosse stata in gioco al momento della negoziazione sarebbe stato difficile scendere cosi' significativamente. A volte serve anche un po' di fortuna!
Wednesday, September 23, 2009
L'Uomo Organizzato.
La mia vita da uomo disorganizzato e' finita (almeno in certi ambiti). In altri tempi, "prendere possesso del mio ufficio" avrebbe significato entrare, spargere fogli e libri a casaccio ed essere pronto all'avventura.
In questo caso ho deciso di prendere la faccenda con un po piu' di sistematicita', anche perche' altrimenti la mia vita diverra' troppo difficile. Il che significa che ho:
i) appeso una mappa del campus
ii) appeso un calendario dell'anno accademico
iii) ho cominciato un regime in cui ad ogni cassetto corrisponde un'etichetta che ne descrive il contenuto.
iv) ahime', e questo e' il cambiamento principale, ho avviato un agenda in cui segno i miei appuntamenti.
ora, lo so che l'agenda ce l'hanno quasi tutte le persone "normali" ma io ero riuscito a restare immune...
ovviamente trattasi di agenda elettronica, che ci manca solo di dovermi portare dietro un altro pezzo di carta.
nel prossimo post: la ricerca dell'appartamento.
nel futuro immediato: si' l'ufficio andra' anche un po' decorato, ma per ora proprio non c'e' tempo!
In questo caso ho deciso di prendere la faccenda con un po piu' di sistematicita', anche perche' altrimenti la mia vita diverra' troppo difficile. Il che significa che ho:
i) appeso una mappa del campus
ii) appeso un calendario dell'anno accademico
iii) ho cominciato un regime in cui ad ogni cassetto corrisponde un'etichetta che ne descrive il contenuto.
iv) ahime', e questo e' il cambiamento principale, ho avviato un agenda in cui segno i miei appuntamenti.
ora, lo so che l'agenda ce l'hanno quasi tutte le persone "normali" ma io ero riuscito a restare immune...
ovviamente trattasi di agenda elettronica, che ci manca solo di dovermi portare dietro un altro pezzo di carta.
nel prossimo post: la ricerca dell'appartamento.
nel futuro immediato: si' l'ufficio andra' anche un po' decorato, ma per ora proprio non c'e' tempo!
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