Thursday, April 23, 2009

I love Freedom

no, no non e' che sia diventato hippie tutto d'un colpo. piuttosto ho scoperto questo programmino per Mac chiamato Freedom. E' il programma perfetto per i procrastinatori di tutto il mondo: disattiva la vostra connessione ad internet per un numero di minuti che voi specificate (al massimo 8 ore).

Per chi come me, non ha molta struttura nelle proprie giornate, passa 60 ore a settimana davanti al computer e ha solo il bisogno di completare un grosso progetto (la tesi), il nemico principale sono le distrazioni indotte da internet (e cosa dice il New York Times? e cosa dicono i miei amici bloggers? e quanto costa comprare un biglietto per Buenos Aires a Gennaio? e che appartamento affittero' a Chicago? etc. etc. etc. ). Da questo punto di vista, Freedom e' perfetto: autoritario come un genitore, ma privo di emozioni.

Eppoi, posso calcolare quanto ho lavorato alla tesi, praticamente ricordando soltanto per quante ore ho tenuto Freedom acceso. Speriamo che duri.

E ora scusate ma per un'ora sparisco da internet.

Sunday, April 19, 2009

Parkway Speakeasy R.I.P.

Ho scoperto oggi (parlando con Jason, amico di Sterling e Elisa) che uno dei miei posti perferiti di Oakland ha chiuso.

Il Parkway Speakeasy era uno di quei business all'americana un po' bizzarri, messi in piedi con piu' fantasia che soldi.

Il cinema non aveva i classici sedili con il seggiolino pieghevole. Erano stati tolti tutti, e al loro posto le due sale erano state cosparse di divani. Al parkway, durante la proiezione, si mangiava pizza (thin crust come dicono gli americani, ma un po' oliosa) e si beveva birra.

Avevano tutta una serie di eventi "speciali" per attirare clientela piu' diversa possibile. Il lunedi' sera facevano la serata per i genitori di bambini piccoli, che potevano andarsi a vedere un film a condizione che fossero disposti a sopportare un teatro pieno di marmocchi.

Per fortuna, gli stessi proprietari hanno un'altra sala (in una cittadina a 20 minuti da Oakland che si chiama El Cerrito). Purtroppo, un conto era andare al Parkway facendosi una passeggiata attorno al lago. Un conto e' mettersi in macchina per arrivare fino a El Cerrito.

Vabbe'. Rest in Peace, Parkway Speakeasy. Io ho sempre adorato il tuo concept.

Friday, April 17, 2009

Blame Canada

Ho scoperto questo video tramite Yahoo. Se lo guardate senza leggere la spiegazione, e' facile pensare che si tratti di uno scherzo: sappiate che non e' cosi', il video e' una sorta di bizarro annuncio informativo da parte del governo canadese.



Ok la spiegazione: a quanto pare, il Canada ha deciso di ri-conferire la cittadinanza a tutto un gruppo di cittadini a cui era stata tolta (nel dopoguerra). Praticamente, per un po' il Canada ha avuto una legge che impediva a chi acquisisse altre cittadinanze di mantenere la propria cittadinanza Canadese. Ora hanno cambiato idea. E' cosi' che tutte le "vittime" di questa legge, cosi' come tutti i loro discendenti diventano automaticamente cittadini canadesi. Che lo sappiano o no.

Tuesday, April 14, 2009

Darsi del Lei.

Essendo partito dall'Italia a ventiquattro anni, e non avendo mai lavorato nella terra natia (cavolo, lo strategia di questo blog di sostituire apostrofi per accenti non funziona in questo caso), non ho avuto molta occasione di sperimentare il Lei in ambito professionale.

Certo, ho sempre dato del Lei a mezzo mondo, pero' raramente mi e' capitato che lo si usasse nei miei confronti (ora che ci penso bene, forse al ristorante) e francamente, vivendo in California, dove l'informalita' regna sovrana (pure troppo, per alcuni miei gusti) non m'importa.

Mi spiazza sempre invece quando ricevo e-mail da studenti universitari italiani che sono interessati a studiare negli USA, perche' usano tutte le formalita' del caso: "Gentile X, Le scrivo per ... ". Ovviamente da parte loro e' naturalissimo---lo facevo anch'io nella mia vita precedente, ma non ci ho mai fatto l'abitudine, e a questo punto credo che non ce la faro' piu' (almeno fino alla vecchiaia...).

Sunday, April 12, 2009

Microcosmo

La conferenza finisce oggi, ma io ne saltero' l'ultimo giorno. Come potete ben immaginare, una grande conferenza in filosofia e' una sorta di galleria di eccentrici di ogni varieta'.

Uno dei personaggi chiave della conferenza, tuttavia, non e' un filosofo, ma il super-senior-editor (SSE) della grande-casa-editrice. Mr. SSE e' letteralmente l'oggetto di un'attenzione spasmodica. Sempre visibilissimo nella lobby dell'albergo o nel bar, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare i tentativi dei vari membri della professione di ottenere un contratto per un libro con la grande casa editrice, annota tutto sul suo taccuino e poi, tornato a casa, decide chi passa alla fase successiva e chi no.

Quest'anno avevo deciso di non contribuire un lavoro alla conferenza, quindi sono venuto quasi esclusivamente per vedere un po' di amici che non vedevo da un po'. Nel mio dipartimento ero parte di un gruppo di 3-4 dottorandi. Siamo stati molto vicini per cinque anni, poi due hanno finito (l'anno scorso), e io finiro' quest'anno. Ed e' buffo ritrovarsi catapultati qualche anno in avanti e tutti collocati in varie universita'. E ancora piu' buffo e' che anche se non siamo piu' "gli studenti", la distinzione fra noi e i nostri professori e' ora marcata come una distinzione fra i juniors e i seniors.

Wednesday, April 08, 2009

Quickcoach

Ancora un po' scosso dalle immagini del terremoto in Abruzzo, sono partito alla volta di Vancouver per una conferenza. Per risparmiare un po', ho deciso di viaggiare da Oakland a Seattle in aereo, e poi prendere un bus per Vancouver.

Beh, ci vuole un po' di piu', ma in termini di tranquillita' e' un'opzione impareggiabile. L'autobus Quickcoach mi prende direttamente fuori dall'aeroporto di Seattle e mi lascia (ok 5 ore dopo...) davanti al mio albergo a Vancouver. Ma e' un autobus molto comodo, pulito e munito di internet wireless!!!

Fra pochi minuti arriviamo alla frontiera, e mi viene in mente che questa e' la terza volta che vado a Vancouver e c'e' un fatto inusuale: per due volte ho passato il confine via terra e solo una volta in aereo. L'esperienza passata e' che via terra ti rompono molto piu' che in aereo, speriamo stavolta vada tranquilla.

Monday, April 06, 2009

Priceless!

Leggendo Palbi, mi sono reso conto che c'e' bisogno di un post riassuntivo su uso ed abuso delle carte di credito negli USA.

L'uso fondamentale della carta di credito.


Non e' diverso da quello Italiano. C'e' un ciclo mensile di bollette. Le bollette vanno pagate entro circa 20 giorni da quando la bolletta viene inviata.

Minimum Payment

Ma la bolletta non va necessariamente pagata in toto. Infatti, ai fini del mantenimento del credito, va fatto soltanto il cosiddetto 'pagamento minimo' (minimum payment).

Ovviamente, pagare solo una parte della bolletta costa; e molto. Il tasso d'interesse e' generalmente molto alto (dal 10% annuale, fino al 27-28%), e applicato *ogni mese*.

Ovviamente in questa situazione le compagnie hanno tutto l'interesse a far si' che la gente non paghi la bolletta per intero. Cosi' su una bolletta di $1000, il minimum payment e' di $40 o giu' di li'.

Questo crea il fenomeno americano della spesa di denaro che di fatto non si possiede.

Balance Transfers

Ok, avete aperto la vostra VISA, avete accumulato $4000 (o magari $40000) di debito al 20% d'interesse annuale. Ogni mese continuate a spendere piu' o meno il vostro introito e il vostro debito non si riduce mai. Alla fine dell'anno avrete accumulato quasi $1000 (o, nell'altro caso, quasi $10000) di interessi. C'e' una soluzione?

Per "fortuna", si'. I balance transfers. Poiche' il cliente spendaccione e' un pozzo d'introiti, e le compagnie lottano per accaparrarselo.

Lo strumento chiave in questa lotta sono i "balance transfer". Supponete che io sia l'emittente di una nuova carta di credito, la F. Card: come faccio a pubblicizzarla? Semplice: offro a Mr./Ms. Spendaccione la possibilita' di trasferire la sua bolletta da $4000 (al 20%) alla mia carta. Io offro questo: per 6 mesi lui/lei paghera' il 3% d'interesse su quei $4000.

Uso e Abuso dei Balance Transfers

Avete avuto una spesa improvvisa (es. vi siete rotti un ginocchio e siete sommersi da bollette mediche) e avete usato la mia offerta di balance transfer per evitare di farla pesare troppo su di un'unico stipendio. Con qualche mese a disposizione e impegno a ricoprire il rosso siete di nuovo senza debiti.

Avete fatto la scelta giusta.

Ma, se ci pensate un secondo, c'e' un'altro modo di usare i balance transfers.

Perche' non tenersi quei 4000 di debito semi-indefinitamente e mantenere lo stile di vita pre-debito?

Obiezione: ma l'offerta della F. Card era solo di sei mesi, dopodiche' scatta il vero e proprio interesse.

Contro-obiezione: ma come la F. Card era disposta a prendersi il vostro debito al 3%, ci sara' un'altra card, la Q. Card che sara' disposta a fare lo stesso pur di attrarre un nuovo cliente spendaccione.

E allora?

Uno dunque si chiede: forse Mr./Ms spendaccione fa bene a tenersi il debito (dato l'interesse cosi' basso).

No.

Supponiamo che, dopo un anno, Mr./Ms. Spendaccione si rompa anche l'altro ginocchio (o abbia un altro figlio etc.). A questo punto il suo debito raddoppia ed e' possibile che le compagnie di credito non siano piu' disponibili ad offrirgli/le le loro vantaggiose offerte, dato il nuovo ammontare di denaro.

Mr/Ms spendaccione non puo' far altro che prendere un nuovo debito, stavolta con un interesse molto piu' alto. E il fatto che non ha ancora ripagato i precedenti $4000 pesera' molto sul suo tasso d'interesse attuale. Da qui in poi, e' facile vedere come la situazione di Mr. Spendaccione possa degenerare rapidamente.

Ma allora perche' avere diverse carte di credito?


Detto questo, anche se pago regolarmente tutto, uso circa meta' del mio introito per pagare bollette di carte di credito (il che significa anche che faccio meta' dei miei acquisti mensili su carta, cosi' da farli pesare su stipendi futuri).

Ora, come scrivevo da Palbi, io ho cinque carte di credito diverse. Perche' questa moltitudine?

- innanzitutto, evitano che il blocco di una carta attacchi il mio equilibrio finanziario.

- in secondo luogo, carte diverse hanno "bonus" diversi. Chesso' questa carta ti da' indietro il 3% sugli acquisti fatti al ristorante; quell'altra ti da diritto a uno sconto del 10% da Macy's etc. etc. etc.

- infine, poiche' la data per il pagamento varia da carta a carta, posso architettare i miei pagamenti in modo da post-porre il piu' a lungo possibile il periodo in cui l'interesse non si applica (questo e' molto utile se avete frequentemente bisogno di anticipare dei soldi per poi averli rimborsati).

Wednesday, April 01, 2009

Milestone

Dr. Chang: I think you should start running now. But start with a soft surface. You haven't run for months, some muscles and tendons are going to hurt.

(Puoi cominciare a correre, ma comincia da una superficie soffice. Non hai corso per mesi e alcuni dei tuoi muscoli e tendini faranno male.)

Come sempre, Chang aveva ragione. Sono uscito dall'appuntamento con un'espressione radiosa dipinta sul viso per la mia nuova licenza.

Ovviamente ho cercato di correre subito in uno spazietto di erba, proprio accanto al lago che e' vicino casa. Dopo cinque minuti il tendine d'achille m'implorava di smettere, done for the day, thank you very much.

Ma oggi si prova ad allungare un po'.

Monday, March 30, 2009

Terremotino

Solito terremotino stamattina alle 10:45.
E' sempre un momento "eccitante".

Dicevo: le cose che porto dall'Italia nella mia valigia da emigrante.

Ormai si tratta di un pacchetto standard che consiste in:

1) 1 Kg abbondante di Parmigiano fresco sottovuoto, comprato dall'alimentari serio.
2) 1 Kg di Caffe' di Sant'Eustachio da macinare.
3) Una confezione di Funghi Porcini sotto vuoto.

Queste tre sono le cose principali che negli USA o non si trovano (come il caffe' di St. Eustachio) o si trovano in versioni meno "garantite" (parmigiano e funghi).

Tutto questo viene regolarmente dichiarato alla dogana, e nessuno mi ha mai dato noie.

Grande novita': il mio ginocchio sx ha raggiunto i 51 centimetri di diametro [edit: grazie a nonsisamai mi sono reso conto che intendevo circonferenza!!!!] (all'altezza del muscolo). il mese passato ero a 49 e la gamba destra e' a 53.

Fra l'altro, lentamente sta tornando l'agilita' (ancora non si corre, pero').

Friday, March 27, 2009

La Scozia

Sara' il cattivo umore (vedi sotto), sara' la superficialita' delle mie osservazioni, ma il fazzoletto di Scozia che ho visitato il 12, 13 (a St. Andrews) e 26 Marzo (a Edinburgo) non m'e' piaciuto per niente.

Tralascio St. Andrews perche' c'ero per lavoro, e perche' e' un paesotto piccolo in cui si possono vedere principalmente: a) affiliati dell'ottima universita' locale o b) appassionati di golf (il golf, secondo la leggenda, e' stato inventato a St. Andrews nel 12mo secolo).

Passiamo a Edinburgo. La adorano tutti ed e' facile capire perche': e' disneyland coloniale. Architettura dalle forme classiche (belle le lunghe finestre rettangolari che si vedono un po' ovunque) e sofisticate, scorci drammatici, clima molto piu' mite che a Londra, vitalita' culturale, and the list goes on.

Fra gli altri tratti attraenti, gli "Edinburghesi" hanno un discreto senso dello stile (insomma a confronto con i Californiani stravincono) e parlano con un accento che sembra provenire da Marte.

Ma non mi e' piaciuta ne' la provincialita', ne' il modo in cui le grandi catene made in UK (caffe' nero, H&M, il ristorante Bella Italia etc. etc.) si sono impossessate praticamente di ogni spazio commerciale. Ho camminato quasi un'intera giornata in giro per le strade e ho fatto fatica a trovare autenticita' (a parte kilts, cornamuse et similia).

Ma prendete la mia irritazione con le molle, perche' (a) si parla di meno di 24 ore (b) mi mancava una guida e (c) ero incazzato nero.

La simpaticona che mi ha fatto il check-in si e' dimenticata la testa, e senza dirmelo ha inviato la mia valigia solo (con alcuni dei miei vestiti preferiti e la mia solita "scorta italiana": varie cibarie che si possono portare dall'Italia agli USA) solo fino a Parigi, dove facevo scalo..

Quando me ne sono accorto, era troppo tardi. E per recuperarlo e' stata necessaria una mezza odissea, ulteriormente complicata dal fatto che la simpaticona ha anche sbagliato il mio nome: mi presento per ritirare la valigia e non vogliono darmela perche' non ero il signor Legros). Alla fine tutto risolto.

Poi vi racconto quali cibarie porto con me quando torno negli USA dall'Italia.

Sunday, March 22, 2009

Roma 2009

Quasi due settimane di "vacanza" a Roma. Ero veramente distrutto dalla stanchezza e ora mi sento nuovamente carico.

Sebbene sia ovvio che gli USA sono un paese molto piu' multi-culturale dell'Italia, Roma e Milano (piu' per necessita' che per volonta') sono "l'avanguardia" dell'apertura al mondo al di fuori dell'italia (ignoro per un momento l'orribile faccenda degli stupri e il caos mediatico che la sta avvolgendo).

Ecco, io vedo Roma molto cambiata sotto questo aspetto. Un segnale buffo e' stata la festa "in famiglia" per i 18 anni di mio cugino Marco. Si mangia "Thailandese", che poi scopro in realta' essere cibo cinese (insomma niente curry con il latte di cocco, oppure salsa di pesce ovunque), cucinato da un malese

[Non era mai successo che un evento cosi' non fosse accompagnato dalla cucina di una fra mia madre o le sue sorelle].

Il pasto cino-malese viene accompagnato da una bottiglia di Brunello (che tanto sta bene ovunque) e concluso da Sacher e Millefoglie.

Non manca ovviamente la performance del vostro, apparentemente unico membro della famiglia in grado di mangiare con le "bacchette".

Se qualcuno si degnasse di aprire un ristorante dim sum come si deve, saremmo a posto.

Altre osservazioni: come ben sapete, purtroppo, all'interfaccia culturale fra l'Italia e gli USA ci sono traduttori, doppiatori etc. Io mi rendo conto che queste persone fanno un lavoro difficile e per lo piu' ingrato. Ma vorrei davvero che queste figure professionali non esistessero o almeno venissero riconcettualizzate.

Il caso in punto sono le serie TV: a casa hanno cancellato SKY, ma, tramite il digitale terrestre, si vedono alcune serie. Sto seguendo (senza ahime' molta passione) Cashmire Mafia .

La serie non e' delle piu' ispirate [completamente derivata Sex and the City, cui aggiunge semplicemente un tocco di realismo sentimentale e lavorativo] ma si lascia guardare, specie nelle ore di jet lag, per i dialoghi spiritosi e la recitazione tutto sommato accattivante.

Questi pochi tratti positivi sono completamente persi nella versione italiana (che onestamente non consiglio a nessuno). Evidentemente, qualcuno ha deciso di assimilare il doppiaggio delle serie al doppiaggio delle soap operas. Spariscono quasi tutti i rumori di sottofondo, e le uniche cose che si sentono sono le voci dei personaggi, che pero' inevitabilmente mancano dell'espressivita' degli originali.
(per fortuna il digitale terrestre, cosi' come sky, ha l'opzione della lingua originale cosi' non c'e' da torturarsi troppo)

Tuesday, March 17, 2009

Introductions

Caro Wayward, ti presento il mio nuovo datore di lavoro. .



Cara Northwestern University, eccoti Wayward.

Seriamente parlando, dal prossimo anno, ci si trasferisce a Chicago e si comincia un capitolo nuovo, con le due paroline magiche Assistant Professor.

Per chi non la conosce, Northwestern e' un'universita' privata , principalmente famosa per Economia/Scienze Sociali e per la Business School, ma faremo del nostro meglio perche' anche il dipartimento di filosofia non sfiguri.

Northwestern si trova ad Evanston che e' il primo sobborgo a nord di Chicago: ma gia' vi annuncio che il vostro dovra' per forza trasferirsi nella city!

Certo, Wayward, andrai un po' ridisegnato, la vista della baia da San Francisco forse andra' archiviata, a favore di un panorama piu' Chicagoano.

E io lo so cosa vi state chiedendo, perche' me l'hanno chiesto tutti: e Angeline?

Angeline si trasferira' anche lei, ma non da subito, che' il primo semestre deve "purtroppo" passarlo a Berkeley. Ma alla fine everything will fall into place...

Tuesday, March 10, 2009

Coraline

Mi sono dimenticato di scriverne. Lo faccio in breve. Francamente io sono sempre stato un po' scettico sulla tecnologia 3d. Sebbene non abbia mai visto un film nel genere, non ho mai sospettato che "gli occhiali rossi e verdi" facessero granche' di estetico.

Mi sono ricreduto.

E ho scoperto che gli occhiali rossi e verdi sono una cosa del passato. Per vedere Coraline 3D al cinema di Emeryville ci hanno dato dei cosi con l'aspetto di occhiali da sole leggermente sovradimensionati.

Evidentemente la tecnologia 3d ha fatto passi avanti perche' questa primavera usciranno 3-4 film animati in 3d e dalle previews il senso di profondita dell'animazione e' spettacolare.

Coraline non fa eccezione. C'e' un pezzo della sequenza iniziale in cui una bambola viene cucita con il ferro per la maglia. E l'impressione e' praticamente che il ferro ti arrivi direttamente in faccia. Bellissimo.

Il film in se' e' tutt'altro che memorabile, ma vale la pena vedere la versione 3d se non altro per rendersi conto delle capacita' espressive del mezzo.

Monday, March 09, 2009

Film Italiani

Si torna in Europa. L'ultima data del mio tour e' in Scozia questo venerdi', poi due settimane d'Italia, durante le quali rivelero' la mia destinazione futura. :)

Durante la scorsa settimana abbiamo colto l'occasione di vedere il Divo e Gomorra (io Gomorra l'avevo visto l'estate scorsa a Roma, ma Angeline no).

Nel frattempo, si era parlato di Gomorra in una piacevolissima cena con Aelys e il suo Sterling qualche giorno fa.
Ci trovavamo assolutamente d'accordo sul fatto che Gomorra (il libro) e' molto meglio di Gomorra (il film). Putroppo il film e' venuto un po' troppo choppy, come dicono da queste parti. Spezzettato. Troppe storie per avere una narrazione incisiva, e allo stesso tempo troppo poche (in confronto al libro, che basa il suo funzionamento sull'accumulazione di dati e aneddoti, in sostegno delle varie tesi).

E Sterling ha inquadrato perfettamente la situazione: Gomorra avrebbe dovuto essere una serie, nello stile di The Wire. 12 episodi. Uno per tema. E allora si' che si faceva sul serio.

In altre novita', Angeline sta seguendo un corso d'Italiano. Come forse ho riportato qui, e' stata ammessa ad Italiano 3 senza mai aver seguito lezioni formali d'italiano. La cosa mi rende ovviamente molto felice e rende lei un po' frustrata perche' il corso e' alle 9 di mattina. Comunque ha capito perfettamente Il Divo (Gomorra vabbe' per la maggior parte non lo capisco neanch'io).

Insomma, ieri sera mangiavamo barbecue coreano e ho cercato di spiegarle alcuni fatti generali sull'uso delle preposizioni. Mi sono venute in mente due cose:
i) le "regole" per le preposizioni sono davvero un casino!!!
ii) Mi e' venuta in mente tutta la "grammatica" che s'impara alle medie (forse non piu'??): i quattro complementi di luogo stato in luogo, moto a luogo, moto per luogo, moto da luogo, il complemento di mezzo etc. etc.. Angeline non ne vuole sapere, anche giustamente, ma ha una bellezza antiquata.

Saturday, February 28, 2009

La Boutique Meccanica

Certi giorni la California e' davvero troppo Californiana. Porto la macchina dal carrozziere per un problema al paraurti. L'assicurazione suggerisce un posto vicino casa nostra, chiamato Uptown.

Uptown e' lontano dallo stereotipo del carrozziere. Cosi' lontano che potete trovarlo recensito qui, nel World Architecture News.

Uptown sembra un loft abitato da macchine anziche' da umani. Le pareti principali dello spazio sono "in exposed brick" (quei muri coi mattoni rossi all'interno, come si vedono nei loft nello stile East Coast). Le pareti interne (che si vedono nelle foto dell'articolo che ho linkato) sono di metallo. Altra cosa insolita: ogni angolo e' perfettamente pulito (segreto che ho scoperto leggendo l'articolo: la maggior parte dei lavori non vengono eseguiti li')

Nell'ufficio ti offrono un'ottima tazza di espresso. Mentre aspetti puoi leggerti un libro, ascoltare la musica o sederti comodamente in poltrone di design italiano, o ancora usare il loro wireless gratuito.

Ed a pensarci bene, chi l'ha detto che andare dal carrozziere non puo' essere un'esperienza piacevole?

Dimenticavo, Uptown e' di proprieta' di una signora nata da genitori italiani (che dall'articolo scopro chiamarsi Giovanna Tanzillo). Lei ovviamente e' stata entusiasta di conversare un po' con un italiano.

E io di scoprire che nel Wild West, la terra dove tutto e' possibile, una donna puo' creare l'officina di carrozzeria piu' chic del mondo.

Sunday, February 22, 2009

Oscars!

Quest'anno, invece di organizzare un Oscar Party (come due anni fa!), siamo andati a quello di un'amica di Angeline, che abita con suo marito in un Loft molto grazioso nella Mission a San Francisco. Impressioni sugli Oscar:

1) Slumdog Millionaire Travesty: a me SM non e' dispiaciuto, ma francamente non capisco l'entusiasmo a 360 gradi. Se mi passate l'immagine, mi e' parso insipido... un po' come i dischi dei Coldplay. Li ascolti, magari pensi pure "questa era un'idea carina", ma nel complesso non c'e' nulla di nuovo o eccitante.

E poi, passino le vittorie come miglior film e miglior regista. Ma SM ha vinto l'oscar per il miglior montaggio? Il montaggio in un film come Dark Knight mi pareva di un altro pianeta. Vabbe'.

2) Questi sono gli Oscar che consideravo indiscutibili: miglior animazione a Wall-E, miglior attore a Sean Penn per Milk. W la Bay Area (la Pixar e' qui a Emeryville, Sean Penn abita a Marin, e Milk e' ambientato a San Francisco).

3) Due oscar (quello come miglior attore non protagonista a Heath Ledger e quello a Kate Winslet come attrice protagonista per The Reader) si potevano discutere, ma non sono immeritati e la fanfara mediatica delle ultime settimane (mesi nel caso di Ledger) li avevano resi ineluttabili.

4) Penelope Cruz... boh mi sta simpatica e tutto, ma secondo me non meritava l'oscar come attrice non protagonista per Vicky Christina Barcelona, e non per colpa sua: il personaggio aveva la profondita' psicologica di un cucchiaino. Avrei preferito Marisa Tomei.

5) Sono contento che Benjamin Button sia stato nel complesso ignorato. Uscendo dal cinema mi lamentai con Angeline che era una sorta di Forrest Gump parte seconda. Salta fuori, che, non solo e' stato scritto dallo stesso sceneggiatore, ma che qualcun altro ha notato la stessa cosa. Per esempio gli autori di questo divertentissimo video: The Curious Case of Forrest Gump:



6) Ok. Ora un po' di commenti sulle persone. Sophia Loren e' uscita direttamente dal catalogo del suo chirurgo estetico. Qualcuno al party mi chiedeva se fosse ancora popolare in Italia: ho dovuto constatare che ormai si parla di lei solo in coincidenza con la notte degli oscar.

7) Quasi mi secca dirlo, ma le ultra-trentenni hanno distrutto le ventenni e le quasi-trentenni. E' qua non parlo di fascino e altri attributi che derivano loro dall'essere state cosi' a lungo parte del mio immaginario. Parlo invece proprio di sexiness; a parte Angelina Jolie, il fronte delle ultra-trentenni era ben difeso da Penelope Cruz, Robin Wright Penn (la quale e' ultra-40) e persino Tina Fey (che di suo non ha i tratti della donna supersexy). Le giovani invece mi sono parse un po' sciape, come direbbe mia nonna.

8) Troppa musica. Eccheppalle se avessi voluto l'accompagnamento musicale, non sarei andato ad un oscars party, ma avrei acceso lo stereo di casa.

Basta cosi'. Presto vi racconto di Coraline che, con gli Oscars non c'entra niente, ma che siamo andati a vedere nella versione 3D.

Wednesday, February 18, 2009

King of Kings

Proprio davanti casa mia, c'e' il Grand Old Place.



Il Grand Old Place e' uno dei miei ristoranti preferiti, non perche' il cibo sia costantemente spettacolare (anzi, sebbene a me sia sempre andata bene, c'e' chi racconta storie abbastanza atroci). E' uno dei miei preferiti, nel senso che e' stato, in questi anni, il ristorante di default. E poi hanno un paio di cose che fanno davvero bene, e io ordino sempre quelle.

Ad ogni modo, durante il week-end il Grand Old Place serve il brunch dim sum, che per chi non lo sapesse e' un brunch fatto di piccoli piatti, una sorta di tapas cinesi. Il brunch del Grand Old Place per me e' connesso a molti momenti speciali, specie con Amba, la bellissima bimba dei miei amici/vicini di casa.



Ora questo week-end, complice la visita di un'amica di Angeline, ho tradito il Grand Old Place, e siamo andati per il brunch dim sum in un altro ristorante che si chiama King of Kings, e che si trova in una zona un po' meno borghese di quella in cui vivo.

A dirvela tutta, il King of Kings probabilmente batte il Grand Old Place, specie per la qualita' della carne e del pesce. Ma mi ha ricordato un tratto disgustoso della cucina cinese. I piedi di pollo fritti.

Sia chiaro non li ho mai assaggiati, ma nulla mi aveva proparato a questa scena: mi distraggo per un secondo dalla conversazione con le mia due ladies, mi giro e vedo una ragazzina di dieci-dodici anni al tavolo accanto al mio, con un piede di pollo in bocca ... dal lato dello stinco. Ora, io non so se la mia rappresentazione e' sufficientemente vivida, ma l'impressione che fa e' che lei praticamente abbia ingoiato l'intero pollo eccetto questo piede che le esce dalla bocca. Yuck. Che Schifo. Non lo dimentichero' mai.

Wednesday, February 11, 2009

Week-end con Stefano - Venerdi'

Nel casino di questi giorni non ho registrato la parte piu' "cool" della mia visita a New York di fine Gennaio. Dato che la mia visita accademica era Mercoledi', Giovedi' e Venerdi' mattina, ho deciso di trattenermi per il week-end, e con l'occasione di visitare il mio amico Stefano, che aveva in serbo per me un week-end fenomenale.

Ci vediamo alle sei del pomeriggio di Venerdi' nell'edificio in cui lavora. 731 Lexington Avenue--il quartiere generale della Bloomberg, dove Stefano lavora.

Da fuori un grattacielo come molti:


Da dentro un enorme open space:


Assolte le procedure per procurarmi un badge, entro in questo edificio futuristico--- evidentemente animato da un orrore nei confronti di spigoli e muri. A quanto pare Bloomberg non ha uffici che non siano open space, nemmeno per il top management. E quanto agli spigoli, c'e' persino una scala mobile curva:


Ad ogni modo, finiamo il tour, e Stefano mi porta nel suo nuovo appartamento nell'Upper West Side, a un passo dal Riverside Park. Dato il suo affitto, a Manhattan e' difficile fare: un monolocale con una divisione molto efficiente dello spazio (bagno piccolo, e soppalco per l'area "notte"), in un'area molto carina.

Andiamo a cena da Morimoto, ristorante giapponese super-trendy, il cui chef scopro essere uno di quegli chef/celebrita' televisive che si vedono nei canali via cavo.

Fra le cose che abbiamo mangiato, le mie preferite sono state senza dubbio le lobster fritters: delle "palline" di pasta, fritte delicatamente e ripiene di aragosta e una salsa che non sono riuscito a identificare.



Finiamo la serata in un party a mid-town west, durante il quale conosco altri amici di Stefano che mi accompagneranno durante il week-end.

P.S. nessuna foto in questo post e' stata scattata da me. grazie google images!

Wednesday, February 04, 2009

Investimenti.

Uno dei cibi piu' trendy in California nell'ultimo anno e' la burrata.

Nel giro di pochi mesi e' passata dallo status nessuno-sa-cos'e' allo status se-non-ce-l'hai-sul-menu-sei-uno-sfigato.

Prima o poi uscira' un articolo sul New Yorker, e finalmente la burrata otterra' un posto permanente nella concezione che gli americani hanno dell'italia.

Passi, perche' a me piace da morire, ma i meccanismi di costruzione di un trend sono davvero bizarri.

E, ora arriva l'info che dovrebbe attrarre voi investitori, sospetto che la burrata sia solo la punta dell'iceberg. E' la Puglia (pronounced : POO-lee-aah) in generale a reclamare un posto nella mappa che l'americano ha dell'Italia (fra qualche post ve la disegno, 'sta mappa).

cavolo il mio aereo sta per essere imbarcato... ne riparliamo.

Monday, February 02, 2009

Il Ginocchiometro e l'Obamometro

Il ginocchio. E' un po' che non scrivo dei progressi del ginocchio, insomma vi tocca l'update...

Positives: i nuovi esercizi hanno dimezzato il gap di diametro fra le due gambe. Due settimane fa erano 6 centimetri all'altezza della coscia, oggi erano 3, e quasi si comincia a vedere il muscolo.

Negatives: ho ancora una sensazione d'irritazione e ridotta sensibilita' nella zona immediatamente sotto al ginocchio (a causa del nervo che e' stato schiacciato nell'incidente). Per tutta la sua sapienza, il dottor Chang ancora non mi ha convinto che la situazione e' sotto controllo.

Neither: su suggerimento del dottore, ho provato a fare qualche tiro a basket, senza saltare ovviamente. Capisco perche' lui ritenga che se po' fa', ma dopo 5 minuti era difficile tollerare il dolore causato dal piegamento, e alla fine ci ho ripensato. Domani si prova il nuoto.

Ora l'Obamometro. L'avevamo lasciato a +1, il giudizio sulla fase di transizione. Si guadagna un altro +1 per la chiusura di Guantanamo, e apprezzamento senza punti per:
- i nuovi standard etici annunciati nel giorno dell'inaugurazione.
- l'attacco (seppur solamente verbale) contro i manager di Wall Street che si sono dati gran bonus e allo stesso tempo piangevano per il bailout.
- l'aver concesso la prima intervista a un network arabo.

Dunque Obamometro a +2.

Manca all'appello la misura piu' importante. Il pacchetto rianimazione economica. Andra' valutata in parte sulla base dei suoi effetti.