Saturday, February 28, 2009

La Boutique Meccanica

Certi giorni la California e' davvero troppo Californiana. Porto la macchina dal carrozziere per un problema al paraurti. L'assicurazione suggerisce un posto vicino casa nostra, chiamato Uptown.

Uptown e' lontano dallo stereotipo del carrozziere. Cosi' lontano che potete trovarlo recensito qui, nel World Architecture News.

Uptown sembra un loft abitato da macchine anziche' da umani. Le pareti principali dello spazio sono "in exposed brick" (quei muri coi mattoni rossi all'interno, come si vedono nei loft nello stile East Coast). Le pareti interne (che si vedono nelle foto dell'articolo che ho linkato) sono di metallo. Altra cosa insolita: ogni angolo e' perfettamente pulito (segreto che ho scoperto leggendo l'articolo: la maggior parte dei lavori non vengono eseguiti li')

Nell'ufficio ti offrono un'ottima tazza di espresso. Mentre aspetti puoi leggerti un libro, ascoltare la musica o sederti comodamente in poltrone di design italiano, o ancora usare il loro wireless gratuito.

Ed a pensarci bene, chi l'ha detto che andare dal carrozziere non puo' essere un'esperienza piacevole?

Dimenticavo, Uptown e' di proprieta' di una signora nata da genitori italiani (che dall'articolo scopro chiamarsi Giovanna Tanzillo). Lei ovviamente e' stata entusiasta di conversare un po' con un italiano.

E io di scoprire che nel Wild West, la terra dove tutto e' possibile, una donna puo' creare l'officina di carrozzeria piu' chic del mondo.

Sunday, February 22, 2009

Oscars!

Quest'anno, invece di organizzare un Oscar Party (come due anni fa!), siamo andati a quello di un'amica di Angeline, che abita con suo marito in un Loft molto grazioso nella Mission a San Francisco. Impressioni sugli Oscar:

1) Slumdog Millionaire Travesty: a me SM non e' dispiaciuto, ma francamente non capisco l'entusiasmo a 360 gradi. Se mi passate l'immagine, mi e' parso insipido... un po' come i dischi dei Coldplay. Li ascolti, magari pensi pure "questa era un'idea carina", ma nel complesso non c'e' nulla di nuovo o eccitante.

E poi, passino le vittorie come miglior film e miglior regista. Ma SM ha vinto l'oscar per il miglior montaggio? Il montaggio in un film come Dark Knight mi pareva di un altro pianeta. Vabbe'.

2) Questi sono gli Oscar che consideravo indiscutibili: miglior animazione a Wall-E, miglior attore a Sean Penn per Milk. W la Bay Area (la Pixar e' qui a Emeryville, Sean Penn abita a Marin, e Milk e' ambientato a San Francisco).

3) Due oscar (quello come miglior attore non protagonista a Heath Ledger e quello a Kate Winslet come attrice protagonista per The Reader) si potevano discutere, ma non sono immeritati e la fanfara mediatica delle ultime settimane (mesi nel caso di Ledger) li avevano resi ineluttabili.

4) Penelope Cruz... boh mi sta simpatica e tutto, ma secondo me non meritava l'oscar come attrice non protagonista per Vicky Christina Barcelona, e non per colpa sua: il personaggio aveva la profondita' psicologica di un cucchiaino. Avrei preferito Marisa Tomei.

5) Sono contento che Benjamin Button sia stato nel complesso ignorato. Uscendo dal cinema mi lamentai con Angeline che era una sorta di Forrest Gump parte seconda. Salta fuori, che, non solo e' stato scritto dallo stesso sceneggiatore, ma che qualcun altro ha notato la stessa cosa. Per esempio gli autori di questo divertentissimo video: The Curious Case of Forrest Gump:



6) Ok. Ora un po' di commenti sulle persone. Sophia Loren e' uscita direttamente dal catalogo del suo chirurgo estetico. Qualcuno al party mi chiedeva se fosse ancora popolare in Italia: ho dovuto constatare che ormai si parla di lei solo in coincidenza con la notte degli oscar.

7) Quasi mi secca dirlo, ma le ultra-trentenni hanno distrutto le ventenni e le quasi-trentenni. E' qua non parlo di fascino e altri attributi che derivano loro dall'essere state cosi' a lungo parte del mio immaginario. Parlo invece proprio di sexiness; a parte Angelina Jolie, il fronte delle ultra-trentenni era ben difeso da Penelope Cruz, Robin Wright Penn (la quale e' ultra-40) e persino Tina Fey (che di suo non ha i tratti della donna supersexy). Le giovani invece mi sono parse un po' sciape, come direbbe mia nonna.

8) Troppa musica. Eccheppalle se avessi voluto l'accompagnamento musicale, non sarei andato ad un oscars party, ma avrei acceso lo stereo di casa.

Basta cosi'. Presto vi racconto di Coraline che, con gli Oscars non c'entra niente, ma che siamo andati a vedere nella versione 3D.

Wednesday, February 18, 2009

King of Kings

Proprio davanti casa mia, c'e' il Grand Old Place.



Il Grand Old Place e' uno dei miei ristoranti preferiti, non perche' il cibo sia costantemente spettacolare (anzi, sebbene a me sia sempre andata bene, c'e' chi racconta storie abbastanza atroci). E' uno dei miei preferiti, nel senso che e' stato, in questi anni, il ristorante di default. E poi hanno un paio di cose che fanno davvero bene, e io ordino sempre quelle.

Ad ogni modo, durante il week-end il Grand Old Place serve il brunch dim sum, che per chi non lo sapesse e' un brunch fatto di piccoli piatti, una sorta di tapas cinesi. Il brunch del Grand Old Place per me e' connesso a molti momenti speciali, specie con Amba, la bellissima bimba dei miei amici/vicini di casa.



Ora questo week-end, complice la visita di un'amica di Angeline, ho tradito il Grand Old Place, e siamo andati per il brunch dim sum in un altro ristorante che si chiama King of Kings, e che si trova in una zona un po' meno borghese di quella in cui vivo.

A dirvela tutta, il King of Kings probabilmente batte il Grand Old Place, specie per la qualita' della carne e del pesce. Ma mi ha ricordato un tratto disgustoso della cucina cinese. I piedi di pollo fritti.

Sia chiaro non li ho mai assaggiati, ma nulla mi aveva proparato a questa scena: mi distraggo per un secondo dalla conversazione con le mia due ladies, mi giro e vedo una ragazzina di dieci-dodici anni al tavolo accanto al mio, con un piede di pollo in bocca ... dal lato dello stinco. Ora, io non so se la mia rappresentazione e' sufficientemente vivida, ma l'impressione che fa e' che lei praticamente abbia ingoiato l'intero pollo eccetto questo piede che le esce dalla bocca. Yuck. Che Schifo. Non lo dimentichero' mai.

Wednesday, February 11, 2009

Week-end con Stefano - Venerdi'

Nel casino di questi giorni non ho registrato la parte piu' "cool" della mia visita a New York di fine Gennaio. Dato che la mia visita accademica era Mercoledi', Giovedi' e Venerdi' mattina, ho deciso di trattenermi per il week-end, e con l'occasione di visitare il mio amico Stefano, che aveva in serbo per me un week-end fenomenale.

Ci vediamo alle sei del pomeriggio di Venerdi' nell'edificio in cui lavora. 731 Lexington Avenue--il quartiere generale della Bloomberg, dove Stefano lavora.

Da fuori un grattacielo come molti:


Da dentro un enorme open space:


Assolte le procedure per procurarmi un badge, entro in questo edificio futuristico--- evidentemente animato da un orrore nei confronti di spigoli e muri. A quanto pare Bloomberg non ha uffici che non siano open space, nemmeno per il top management. E quanto agli spigoli, c'e' persino una scala mobile curva:


Ad ogni modo, finiamo il tour, e Stefano mi porta nel suo nuovo appartamento nell'Upper West Side, a un passo dal Riverside Park. Dato il suo affitto, a Manhattan e' difficile fare: un monolocale con una divisione molto efficiente dello spazio (bagno piccolo, e soppalco per l'area "notte"), in un'area molto carina.

Andiamo a cena da Morimoto, ristorante giapponese super-trendy, il cui chef scopro essere uno di quegli chef/celebrita' televisive che si vedono nei canali via cavo.

Fra le cose che abbiamo mangiato, le mie preferite sono state senza dubbio le lobster fritters: delle "palline" di pasta, fritte delicatamente e ripiene di aragosta e una salsa che non sono riuscito a identificare.



Finiamo la serata in un party a mid-town west, durante il quale conosco altri amici di Stefano che mi accompagneranno durante il week-end.

P.S. nessuna foto in questo post e' stata scattata da me. grazie google images!

Wednesday, February 04, 2009

Investimenti.

Uno dei cibi piu' trendy in California nell'ultimo anno e' la burrata.

Nel giro di pochi mesi e' passata dallo status nessuno-sa-cos'e' allo status se-non-ce-l'hai-sul-menu-sei-uno-sfigato.

Prima o poi uscira' un articolo sul New Yorker, e finalmente la burrata otterra' un posto permanente nella concezione che gli americani hanno dell'italia.

Passi, perche' a me piace da morire, ma i meccanismi di costruzione di un trend sono davvero bizarri.

E, ora arriva l'info che dovrebbe attrarre voi investitori, sospetto che la burrata sia solo la punta dell'iceberg. E' la Puglia (pronounced : POO-lee-aah) in generale a reclamare un posto nella mappa che l'americano ha dell'Italia (fra qualche post ve la disegno, 'sta mappa).

cavolo il mio aereo sta per essere imbarcato... ne riparliamo.

Monday, February 02, 2009

Il Ginocchiometro e l'Obamometro

Il ginocchio. E' un po' che non scrivo dei progressi del ginocchio, insomma vi tocca l'update...

Positives: i nuovi esercizi hanno dimezzato il gap di diametro fra le due gambe. Due settimane fa erano 6 centimetri all'altezza della coscia, oggi erano 3, e quasi si comincia a vedere il muscolo.

Negatives: ho ancora una sensazione d'irritazione e ridotta sensibilita' nella zona immediatamente sotto al ginocchio (a causa del nervo che e' stato schiacciato nell'incidente). Per tutta la sua sapienza, il dottor Chang ancora non mi ha convinto che la situazione e' sotto controllo.

Neither: su suggerimento del dottore, ho provato a fare qualche tiro a basket, senza saltare ovviamente. Capisco perche' lui ritenga che se po' fa', ma dopo 5 minuti era difficile tollerare il dolore causato dal piegamento, e alla fine ci ho ripensato. Domani si prova il nuoto.

Ora l'Obamometro. L'avevamo lasciato a +1, il giudizio sulla fase di transizione. Si guadagna un altro +1 per la chiusura di Guantanamo, e apprezzamento senza punti per:
- i nuovi standard etici annunciati nel giorno dell'inaugurazione.
- l'attacco (seppur solamente verbale) contro i manager di Wall Street che si sono dati gran bonus e allo stesso tempo piangevano per il bailout.
- l'aver concesso la prima intervista a un network arabo.

Dunque Obamometro a +2.

Manca all'appello la misura piu' importante. Il pacchetto rianimazione economica. Andra' valutata in parte sulla base dei suoi effetti.

Saturday, January 31, 2009

Plateaus

Una delle differenze fondamentali fra USA e Europa e' il fatto che larga parte degli USA e' disabitata.

Questa foto l'ho scattata nel mio recente volo da SF a NY e a occhio siamo fra l'Idaho e il Montana (piu' probabilmente il Montana). Quello che presenta non e' neanche il massimo della desolazione. Al massimo della desolazione l'america sembra la Groenlandia, lastroni di ghiaccio senza alcuna traccia di presenza umana. Qua, come vedete dalle geometrie, qualcuno si e' occupato di preparare i campi piattissimi ad una brevissima stagione d'agricoltura.

Poi hanno ricoperto il tutto di zucchero a velo

Thursday, January 29, 2009

Rompo le regole

La regola e' che non vorrei "bloggare" della vita da job candidate, almeno non finche' il processo non e' concluso. Ma c'e' una cosa che si puo' dire senza troppi problemi: lungi dall'essere il processo pieno di stress e paura che molti descrivono, la ricerca del lavoro accademico puo' essere assolutamente piacevole.

Per me la cosa piu' incredibile e' l'essere oggetto di interesse per tutti questi filosofi famosi. Voglio dire, in genere il lavoro di una persona viene studiato attentamente dagli specialisti, ma essere "sul mercato" e avere a che fare con filosofi d'ogni sorta di estrazione e ogni sorta di "preconcetti" e' un'esperienza sensazionale.

okay questo e' l'aspetto un po' nerd della cosa.

E' c'e' una dimensione "glamorous" e decadente nell'essere continuamente a cena fuori, o in giro in aereo o in taxi--e tutto a spese dei pretendenti.

E insomma, New York (da cui vi scrivo stasera) non e' poi cosi' fredda come potrebbe sembrare (sicuramente non come Chicago, argh!)

Monday, January 26, 2009

Fun with Referrals

Come ogni tanto si fa, guardavo i "referrals", vale a dire i link da cui i visitatori (-voi) sono arrivati al blog.

mi incuriosiva il fatto che il volume di traffico e' raddoppiato, stranamente in un momento in cui i post mancano un po' di sostanza, perche', ahem,

1) non posso parlarvi dei dettagli della mia ricerca di lavoro finche' la mia firma non e' apposta in calce ad una pagina con su scritto Contratto.
e
2) non succede molto altro.

Ciononostante ho scoperto i due post che hanno ricevuto la maggior parte dei contatti:

- il post su Obama mancino e la mia teoria del "gomblotto" dei mancini.

- il post di quest'estate sul congelamento dell'olio

addirittura, se cercate "congelamento olio" su google, Wayward e' la prima entry. si fa divulgazione scientifica da queste parti...

Consiglio random: ho adorato il razionalismo dell'articolo di Krugman sul New York Times di oggi.

Thursday, January 22, 2009

Il nemico dentro casa

Qualche giorno fa, Angeline ed io siamo andati a pranzo in un posticino vicino all'universita' che fa falafel e cibo "mediterraneo", come lo chiamano qui.

Per farla corta, ero in fila e c'era un solo tavolo libero. Entrano due undergraduates con pose da alternativi, e occupano il tavolo.

io - Man, that's so not cool. We're ahead of you and that's the last table
lui - What?

(segue discussioncina senza alcun esito: abbiamo dovuto aspettare un tavolo libero)

qualche ora dopo, mentre ruminavo sull'incidente, Angeline mi fa: "I thought he was totally right" (secondo me aveva ragione lui). Dopo aver eseguito tutti i test del caso, ho dovuto concludere che era seria, e quasi non ci credevo.

voi che ne pensate? siete di quelli che cercano di accaparrarsi un tavolo appena entrati, o aspettate di aver comprato?

vi premetto che non cambiero' idea, ma m'interessano le opinioni altrui :)

Wednesday, January 21, 2009

cose che ho imparato nel 2008

ecco. da molti giorni volevo scrivere un post che riassumesse il 2008, ma non sapevo come presentarlo, eppoi il tour mi ha tenuto impegnato. e ora credo di aver trovato l'illuminazione. ecco dunque 10 cose che ho imparato nel 2008. senza ordine particolare:

1. a scrivere semplici programmi in Scheme
2. ad affrontare colloqui di lavoro
3. a camminare con le stampelle
4. le regole (e qualche colpo) dello Squash (pre-infortunio)
5. il funzionamento del sistema sanitario americano (a grandi linee)
6. che la penisola sorrentina e la costiera amalfitana sono posti paradisiaci
7. a giocare a Scarabeo (nella versione Inglese) con un minimo di serieta'
8. innumerevoli dettagli sulla struttura anatomica del ginocchio
9. a cucinare l'arrosto (sorry Moky!)
10. il senso della semantica dinamica (roba di lavoro...)
11. cosa siano i gemelli "occhio di tigre" (per le camicie)

Tuesday, January 20, 2009

L'Obamometro.

Sono tornato in California per una settimana, prima della seconda fase dell'American Tour (New York City e Chicago di nuovo :) ). Ed e' vero, giornate bellissime nella Bay Area.

Non ho tratto il massimo del vantaggio dal solleone, ma era da molto tempo che non passavo 48 ore di relax completo. E mi sono concesso due giorni di vacanza, il che include due giorni limitando al minimo le "uscite" di casa.

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L'inaugurazione di oggi mi ha fatto venire in mente un'idea che avevo avuto un po' di tempo fa: l'Obamometro--il mio metro completamente soggettivo di valutazione della presidenza Obama.

Per ogni decisione importante, l'amministrazione ricevera' un punteggio, sulla scala:

-2 (terribile errore) -1 (errore) 0 (meh) +1 (successo) +2 (ampio successo)

L'Obamometro al momento e' a +1, perche' Obama ha scelto un'amministrazione in cui abbondano PhD e persone con esperienza e competenza specifica alle posizioni cui sono assegnati. Ora lo aspetta Gaza.

Saturday, January 17, 2009

Tour

La prima frazione del tour nord-americano volge al termine. oggi si torna a casa: le tappe? Boston e Chicago. La caratteristica fondamentale: un freddo indecoroso, neve ovunque e bacini acquatici congelati.

In verita', a Boston faceva un freddo dal volto umano. Le temperature si aggiravano attorno ai zero gradi celsius. Ciononostante il fiume Charles era completamente congelato.

Non so se lo vedete, ma la lastra di ghiaccio oltre l'autostrada dovrebbe essere un fiume...

A Chicago, invece, ha fatto un freddo epocale. Il giorno in cui sono arrivato e' stato il primo giorno in oltre quarant'anni in cui la temperatura non e' mai andata sopra a -16 Celsius (zero fahrenheit), e il vento ghiacciatissimo che viene dal Lago Michigan non aiuta.



Giovedi' hanno dichiarato una sorta di "stato di emergenza": si consigliava di non passeggiare all'aperto per piu' di dieci minuti...

Nel frattempo, da quel che mi dicono Angeline ed Aelys, a San Francisco scoppiava l'estate.

Sunday, January 11, 2009

Dodici Giorni

Sono dodici giorni che non posto---un po' perche' mi sono preso un piccolo break dopo la convention, un po' perche' da domani cominciano le "campus visits" che mi porteranno in un mini-tour di universita' americane. Incrociate le dita per me.

1. NYC: io ed Angeline abbiamo passato la prima settimana dell'anno nuovo a New York. A giudicare da quel che si vedeva in strada mezza Italia ha optato per la vacanza a New York, aiutati dal mega-ponte.

2. DKNY: grazie ai saldi, ho fatto un vero colpo da DKNY. Ho trovato una giacca scontata da 345 dollari a 45! Un affare talmente conveniente che davanti allo specchio c'era un altro tizio che si provava la stessa giacca :) Ed era Italiano.

3. Movies: abbiamo colto la vacanza per vedere un po' di film. Mini-recensioni:

Milk uno dei film piu' commuoventi dell'anno, trascinato dalla solita performance da Oscar di Sean Penn.

The Spirit: di Sin City ha solo lo stile "fumetto": trama sfilacciata e personaggi davvero poco attraenti.

The Curious Case of Benjamin Button: come Milk, ne sentirete parlare molto durante l'imminente Oscar season. Trucco e costumi davvero sopra le righe, ma il film a volte sembra piu' Forrest Gump che non un adattamento di un racconto di F. Scott Fitzgerald.

Infine, e non c'entra niente, su youtube ho trovato questo, ed e' diventato immediatamente uno dei miei video preferiti: i Pink Floyd giovanissimi si esibiscono davanti a un'audience di una dozzina di serissimi sessantottini francesi :P

Thursday, January 01, 2009

Philadelphia

Negli ultimi due giorni, da quando sono finiti i miei colloqui, sto esplorando Philadelphia con Angeline. Philadelphia e' simile a Melbourne e, con un po' d'immaginazione, a Torino. Un tempo era il cuore pulsante della nuova nazione, ma con gli anni e' stata superata da altre citta', e oggi soffre il confronto con New York.


Ma la luce al tramonto ieri sera e' stata spettacolare:



La skyline non e' delle piu' impressionanti, ma vi sono alcuni grattacieli molto particolari...



Nella zona piu' elegante c'e' un tocco d'ispirazione Gotica...


... e una buffa influenza Francese, con Brasseries come questa:



Infine, la cosa che tutti conoscono di Philly: il museo con la statua di Rocky.



Dai vostri corrispondenti:

Monday, December 29, 2008

Yuppie Self

Mia madre l'ha chiamata la mia "prima foto da Yuppie". Invece e' solo la mia mise per le interviews. Ma l'idea di vestire in giacca e cravatta almeno un giorno a settimana un po' mi attira :)



Con l'occasione voglio salutare tutti e augurarvi buon anno, perche' (i) la connessione internet da quest'albergo fa schifo, e i miei tentativi di commentare su altri blog non hanno funzionato granche'. (ii) puo' darsi che non riesca a "riapparire" prima dell'anno nuovo.

Thursday, December 18, 2008

Imparare a Camminare

Scusate il silenzio, eh, ma sono giorni molto pieni.
Vi riassumo un po' le highlights, noiose ma pur sempre highlights.

1) Giovedi' 11: ho dato la mia mock job talk. Vi spiego. Quando si e' sul mercato accademico, se si e' abbastanza fortunati, si viene invitati a visitare il campus di un'altra istituzione che potrebbe assumervi. Durante la visita si da' una presentazione: "presentazione" in inglese si dice talk, la presentazione che uno da' per ottenere un posto di lavoro si chiama job talk. "mock" significa "finta": l'idea e' che il mio dipartimento mi fa dare una presentazione in cui si "finge" che io sia un candidato invitato qua per la posizione.

Nella mia mock job talk ho fatto molto bene. Sono convinto persino di aver colto una smorfia di orgoglio nel mio advisor (ovviamente immediatamente e' durata un secondo: finche' non trovo un posto, giustamente, lui evita qualsiasi espressione di soddisfazione).

2) Venerdi' sono andato dal fisioterapista. Ho scoperto che sto per raggiungere la mia prima pietra miliare. Ci sono apparentemente quattro pietre miliari: sei settimane dall'operazione, nove settimane, tre mesi, sei mesi.

A sei settimane ci si aspetta di piegare ed estendere la gamba normalmente (e questo l'ho gia' raggiunto) e rafforzarsi un po'. Fra le sei e le nove settimane, a quanto pare, il nuovo legamento sara' molto delicato, e quindi non posso fare niente di nuovo, eccetto aumentare la massa muscolare. A nove settimane posso cominciare a fare movimenti laterali e ad andare a nuotare. A tre mesi posso cominciare attivita' d'impatto (tipo corsa), e piano piano a introdurre movimenti di torsione del ginocchio. E infine a sei mesi dovrei poter provare tutto.

Una delle cose piu' difficili e' camminare correttamente. Non e che io abbia mai camminato in modo perfetto, pero', certo, la debolezza della gamba non aiuta. Pero' chissa', magari, usciro' da tutto questo casino con una camminata migliorata.

3) Martedi' il dipartimento mi ha sottoposto alla "mock interview". Per il significato di "mock" vedi sopra. Una "interview" e' fondamentalmente un colloquio di un'ora in cui un candidato presenta la propria ricerca e le proprie idee sull'insegnamento. La mia mock interview e' andata piuttosto bene, anche se poteva andare meglio.

Sunday, December 07, 2008

Perche' il mondo non ha abbastanza logici...

Io ho smesso di fumare qualche anno fa, nel 2003, piu' o meno da un giorno all'altro.
Stare in California ha aiutato questa decisione.

Non e' che abbia mai fumato tantissimo, anche se in genere l'ho fatto con piacere.
Ho smesso, senza rimorsi, mentre scrivevo la tesi di laurea. Ma, specie quando sono in Italia, mi piace l'aspetto sociale del fumo e anche proprio fumare una sigaretta.

Ho dunque davvero smesso di fumare?

Si'.

Si', si' e si'.

Tom Brokaw della NBC non e' d'accordo con me. Da "Meet the Press" con Obama:

Brokaw: "Have you stopped smoking?"
Obama: "Yes, but sometimes I have fallen off the wagon"
Brokaw: "Wait a minute! That means you haven't stopped smoking"

Enno' caro Brokaw. C'e' fumare e fumare. Fumare significa ogni tanto concedersi una sigaretta (spesso, ahime', altrui, perche' il fumatore senza grassetto preferisce non possedere sigarette). Fumare significa avere un'abitudine e una dipendenza psicologica.

Quella dannosa e' la seconda varieta'---non la prima.

In questo linguaggio, la risposta di Obama significava: io fumo, ma non fumo.

Mi spiace, Brokaw, ma sei un Equivocatore .

P.S.

Alcune persone che incontro in giro per il mondo sono convinte che "fumare senza fumare" sia impossibile. Che altro posso dirvi se non: vi sbagliate!

P.P.S.

Questo e' il post numero 300!

Saturday, December 06, 2008

Self-Knowledge.

N. e' una signora di quasi cinquant'anni che mi ha dato un taglio di capelli che mi piace molto.

Me l'ha consigliata Angeline dopo che siamo finalmente riusciti ad abbandonare il nostro vecchio salone (che era a San Francisco: insomma e' da due anni che viviamo ad Oakland, e ancora andavamo a SF per tagliarci i capelli: sara' pure a due passi, ma non aveva senso!).

N. non ama molto la conversazione fra parrucchiere e cliente, e a dirvi la verita' neanch'io.

N. va ammirata, perche' a differenza di molti parrucchieri locali non ruba agli uomini (molti fanno un appuntamento che dura la meta', per lo stesso prezzo).

La cosa che non capisco e' : se N. ha tanto gusto e tanta sapienza, perche' va in giro con quell'osceno taglio di capelli ?

E non rispondete: "i capelli non se li taglia da sola". Perche' come minimo, sapra' riconoscere un taglio orrido quando lo vede!

Wednesday, December 03, 2008

Anche gli automi, nel loro piccolo...

Parlando del mondo dello spettacolo italiano, qualche giorno fa, Alice mi ha detto : "Questo e' un mondo in cui tutti vogliono ricevere i soldi al piu' presto, ma fanno di tutto per ritardare i pagamenti che devono fare".

Mi sa tanto che questa osservazione ha validita' universale.

Qualche giorno fa ricevo una chiamata da un numero sconosciuto. Rispondo. E' una delle compagnie cui devo un centinaio di dollari per degli esami che mi hanno fatto al ginocchio. La chiamata e' preregistrata. Ma la voce della tipa che parla e' incazzatissima. Mi fa pensare alla poveretta che ha dovuto simulare rabbia senza che fosse indirizzata a una persona in particolare. Mi da' tre opzioni, 1. paghero' via telefono al piu' presto 2. ho bisogno di chiarimenti 3. ho gia' inviato via posta il pagamento.

Spingo il 3. (ti pare uno deve beccarsi le incazzature pre-registrate per pagamenti che ha gia' fatto???)

La tipa pre-registrata risponde freddissima e sempre con una punta di acidita' "Thanks. The payment will be processed by our billing department".