Tuesday, October 02, 2007

Opera at the Ballpark

Per ora non ho avuto tempo di fare il giro dei cinema Art Deco.

In compenso, lo scorso week-end, ho avuto modo di vedere il sindaco playboy di San Francisco fare un'apparizione un po' imbarazzante. Angeline, Mike, Jessica ed io siamo andati ad un evento un po' bizarro. L'opera di San Francisco ha organizzato una proiezione gratuita e in diretta di "Sansone e Dalila" di Saint-Saens (la dieresi immaginatevela) allo stadio del Baseball.

Il background e' che da quest'anno i SF Giants hanno aggiunto un tocco di classe al loro gia' splendido stadio: un maxischermo ad alta definizione di circa 30 metri x 10 di dimensione. Finita (miseramente) la stagione del baseball, l'Opera e il Comune si sono dati da fare per usare lo stadio.

Un breve commento sull'evento: l'idea e' carina, ancorche' bizarra. Si sono presentate circa 15.000 persone--chi piu' interessato all'opera (il sottoscritto!!!) chi meno (i vari bambini che camminavano per il prato dello stadio). L'audio non era proprio perfetto, ma ho ricavato da questa cosa tre biglietti scontati (50%) per questa stagione, il che ovviamente fa molto piacere.

Comunque, tornando al sindaco playboy, lo hanno intervistato nei preliminari. Un po' pieno di se', e forse troppo preso dal tentativo di eccitare i presenti, sbraitava cose come: "E' la prima volta che l'opera viene portata allo stadio in diretta, e questo poteva succedere solo a San Francisco, dove la cultura si fonde con l'high tech." E vabbe', demagogico, ma ci posso stare.

Fra parentesi, la diretta dell'opera a fini promozionali non e' un'innovazione di San Francisco. In ambienti piu' piccoli e', direi, consueta. A quanto pare la fanno pure a Houston che quanto a raffinatezza non e' proprio il top (l'aeroporto si chiama "George Bush Intercontinental Airport" e contiene una graziosa statua di Bush padre). Addirittura in un cinema vicino casa mia fanno delle (quasi)dirette della Metropolitan Opera di New York. La novita' "San Franciscana" e' la vastita' dell'evento.

Insomma a concludere la tirata demagogica il sindaco ha raggelato i 15000: "Beccati questa New York, beccati questa Chicago, l'Opera allo Stadio voi non ce l'avete...". Ma, dico, ma che credi che ho tre anni? Eppoi, sei il Sindaco, cavolo, un po' di contegno.

P.S. Ho scoperto che l'opera di San Francisco e' stata fondata da un Italiano, Gaetano Merola (da Napoli). Ale'.

Thursday, September 27, 2007

The War

Se dovessi scegliere a scatola chiusa fra un documentario sulla seconda guerra mondiale, una gara di Formula 1, o il tagliarmi le vene, penso sceglierei la terza.

E' con questo spirito che ho guardato alcuni episodi di "The War"--un mega-documentario sulla Seconda Guerra Mondiale che viene programmato in questi giorni dalla televisione pubblica americana (PBS: Public Broadcasting System, l'unico canale non a pagamento che non ha pubblicita').

Contrariamente alle mie aspettative, "The War" spacca.

Sara' che sono vittima della propaganda (discreta ma capillare) che gli viene fatta, ma si tratta di un lavoro eccezionale. Ci sono alcune ragioni "morali" per apprezzarlo--in particolare il lavoro non esprime l'irritante nazionalismo Yankee. Aldila' di queste, sto cercando di guardarlo il piu' possibile per via dell'originalita' della narrativa e delle immagini.

Comunque il film mi ha fatto pensare che c'e' un aspetto degli USA che potrebbe essere poco noto ad alcuni dei lettori meno familiari con la cultura Americana. Molte citta' americane contengono uno o piu' cinema in stile Art Deco. Sono gli stessi cinema in cui, all'epoca della guerra, facevano vedere i notiziari e sono bellissimi, sia all'interno che fuori. Ho deciso comunque che, nei prossimi giorni, faro' un piccolo "blitz fotografico" per trasmetterne l'estetica in modo un po' piu' vivido.

Monday, September 24, 2007

L'idea del Secolo

Non so se questa cosa e' arrivata in Italia, ma c'e' una parlamentare tedesca che difende una posizione stravagante ma interessante: l'idea e' di considerare i matrimoni come un contratto a termine (La durata che lei suggerisce sono sette anni). Il contratto ovviamente e' rinnovabile, con il consenso dei partner:


L'articolo da yahoo-news.


La tipa in questione (il suo nome e' Gabriele Pauli) viene descritta dall'articolo come una "flame hair motorcyclist" (una motociclista dai capelli rossi). Nonostante tutto, Ms Pauli e' membro di una sezione del partito Cristiano-Democratico Tedesco--che (sorpresa, sorpresa!) non e' stato troppo contento dell'esternazione.

Secondo alcuni, l'idea stessa di un matrimonio a termine e' contradditoria, e quindi da respingere. Tuttavia, secondo me, questo e' il tipo di argomentazione sbagliata.

Non voglio dire (a dispetto del titolo) che l'idea di Ms. Pauli vada necessariamente implementata. Ma che la base su cui questo tipo di decisioni andrebbero prese e' molto piu' "empirica" di quanto i media non lasciano supporre. Un ragionamento a-prioristico sul contenuto del termine "matrimonio" secondo me ha valure nullo. Ad esempio, vorrei avere uno studio dei possibili effetti psicologici connessi a questo tipo di cambiamento della struttura del contratto, uno studio sui possibili vantaggi e svantaggi pratici della cosa se implementata su scala nazionale, etc.. Ammetto che e' una concezione un po' stile "consulting society" della politica (e forse per questo non regge) pero' mi sembra avere il vantaggio di essere compatibile con quasi tutti i punti di vista e permettere, entro certi limiti un po' di discussione...

Thursday, September 20, 2007

La Stupidita' (... la mia)

Sarebbe bello se i denti fossero come la pelle, nel senso che mi piacerebbe se ricrescessero da se' quando vengono sfregiati. Invece se ne restano cosi', a ricordarmi per sempre la mia stupidita'.

Per qualche ragione, per giunta, le piccole (e difficili da vedere) schegge sui miei denti sono sempre accompagnate da storie poco memorabili. L'ultima stasera, mentre cenavo in piena tranquillita' ho morso la forchetta. Bum. Partiti due minuscoli pezzetti di incisivo. La cosa, per tranquillizzare la Mamma, non ha effetti visibili se non da *vicinissimo*, pero' mi irrita incredibilmente, specie perche' ci vuole sempre un po' prima che queste schegge vengano limate, e perche' sono stato dal dentista giusto ieri!

La cosa mi ricorda che l'ultima volta che ho scheggiato l'incisivo e' stata ancora piu' stupida. Scendendo dalla piramide di Teotihuacan in Messico ho fatto un passo sbagliato e, per un ignoto meccanismo, i miei incisivi superiori si sono scontrati con gli inferiori scheggiandosi leggermente. Ma dico qual e' la probabilita'?

Monday, September 17, 2007

Checcarini...



* Mia madre mi ha inviato questa foto davvero bella, dall'ultimo giorno della loro permanenza qui. Sullo sfondo il Bay Bridge, e ovviamente loro in primo piano. La foto e' stata scattata dallo stadio del Baseball.

Notare che sia io (nella foto a fianco) che mio padre abbiamo degli evidenti problemi di collocazione della mano destra.

* Ho fatto due importanti passi avanti nella Italianizzazione della mia vita (dopo quattro anni di dottorato, cinque negli USA contando quello da undergrad!). Il Berkeley Bowl--che e' il supermercato indipendente di Berkeley--ha fatto un'offerta sensazionale sul prosciutto di Parma. 8 dollari al pound (circa 15 euro al kilo!). Considerato che il prezzo standard del Parma d'importazione Italiana qui si aggira sui 23 $ al pound, l'offerta andava assolutamente sfruttata. Insomma, ho comprato mezzo chilo di parma, ed e' pure buono.

Secondo, oggi ho acceso la TV alle cinque (per segnalare a me stesso la fine della mia giornata lavorativa). Dalle cinque alle cinque e mezza, Fox Soccer Channel mi ha fatto un riassunto della serie A, alle cinque e mezza ho trovato un canale locale che fa una replica del TG1 della sera. Angeline, appena tornata dall'universita', si e' fatta una dose di Italianita'. In sequenza: Beppe Grillo, vaffa, l'ICI, il testamento di Pavarotti, "la Camorra non Esiste".

* C'e' un lettore, forse solo occasionale, del blog a cui il titolo di questo post dovrebbe ricordare un periodo assolutamente elettrico della nostra vita. Un saluto speciale a lui.

Rara Istanza di Maturita'

Ero convinto, dopo i massicci tagli ai prezzi, che dopo i miei desideri piu' elementari (salute per tutti, successo per tutti, scudetto per la Juve) venisse un desiderio per l'iPhone o almeno per il nuovo iTouch. Tuttavia, sono arrivato alla conclusione che mi sbagliavo. Certo e' un giocattolo sensazionale e incredibilmente futuristico, ma, appunto, solo un giocattolo. Un giorno me lo comprero', l'iPhone, ma sara' i) a un prezzo piu' basso degli attuali 399$ oppure ii) in una versione che abbia un qualche uso professionale (chesso' un software per scrivere).

Insomma. Dopo i Desideri Elementari ho deciso che viene questa

Socializzazione

Quando sei a scuola, cercano sempre di trasmetterti valori (di qualche tipo) con mezzi assolutamente bizzarri. Apprendo, tramite il solito New Yorker, che la New York University (NYU) ha dato il suo contributo a questa galleria di orrori organizzando un seminario per i propri studenti del primo anno ( i "freshmen") dedicato all'interazione sociale in prima persona.

L'idea non suona neanche pessima, ma la premessa e' che, secondo loro, per gli studenti del primo anno di NYU "fare amicizia" significa cliccare il bottone "Add Friends" di Facebook. Il seminario (o almeno cosi' sembra, leggendo il New Yorker) e' investito dalla missione di sradicare l'ossessione Facebook, o almeno far capire che vi sono altre modalita' d'interazione sociale--per esempio, sorridere e presentarsi o intrattenere brevi conversazioni.

Data la mia esperienza di contatto con gli undergraduates a UC Berkeley mi sembra che:
i) la premessa del seminario sia completamente ridicola. E' vero che tutti gli undergraduates sono su facebook, ma, fatta eccezione per il "weirdo" di turno, non vedo questa gran differenza.
ii) ma anche concedendo questa premessa, ma davvero quelli di NYU pensano di poter *insegnare* la socievolezza ?

In realta', questa e' una sfaccettatura negativa di un aspetto dell'universita' Americana che trovo assolutamente positivo. A UC Berkeley provano a insegnare di tutto. Ci sono gozziliardi di seminari su come scrivere una presentazione, come insegnare, come reagire allo choc culturale, e via dicendo. Non tutti sono all'altezza, ma apprezzo il tentativo, e ogni tanto me ne torno al lavoro avendo effettivamente imparato qualcosa di nuovo.

Speriamo che facciano il seminario per smettere di mangiarsi le unghie.

Cambiando argomento: come avrete notato negli ultimi giorni sto giocando un po' con il template del blog. Anche perche' google ha reso l'interfaccia piu' flessibile e interessante. Comunque in fondo alla lista dei link ci sono alcuni video: cerchero' di aggiungerne altri nel futuro immediato ma ce n'e' uno che volevo assolutamente sottolineare.

I Fumisterie (che per chi non li conoscesse sono uno dei gruppi di rock di punta della scena Romana--e forse i miei preferiti) hanno fatto un video per la loro canzone "Warning". Il video e' su Youtube in tutto il suo splendore. Check it Out!

Friday, September 14, 2007

Forrestgumpizzato.

La mia vita attuale e' piena di strane coincidenze (vedi punti 1) e 2) ). E, senza una serie di bizarre coincidenze, non sarei qui.

1) Per caso, nella Marina a San Francisco ho incontrato Tania. Non la vedevo dai tempi delle Medie. Forse, sarebbe piu' corretto dire che i miei l'hanno incontrata ed io ero li' presente, perche' praticamente e' stata solo mia madre a parlarle. Io--non so bene perche'--sono stato impietrito per tutta la conversazione, come se il tentativo di migliorare le mie qualita' sociali non fosse mai avvenuto.

2) Un po' meno per caso, ma senza pianificarlo, ho rivisto Luca. Con lui ho parlato molto--non ci vedevamo dal mio ultimo anno di universita'. La sua carriera procede spedita, e continua ad essere un modello di acume ed efficienza accademica!



DISCLAIMER: il punto 3), che segue, e' lunghetto e un po' presupponente. puo' persino dare l'impressione che io creda di aver raggiunto un obiettivo importante. l'impressione e' sbagliata, ma il 3) e' da usare con cura.


3) Stasera c'e' stata una cena con gli studenti del gruppo di Logica di Berkeley (il mio programma di dottorato) e alcuni professori. Ho colto l'occasione per parlare un po' con Paolo. E' stato Paolo a tirare fuori l'argomento delle coincidenze.

Stavamo tirando le somme dei miei quattro anni di dottorato (ne ho ancora due davanti...la fregatura dei dottorati americani e' che non finiscono MAIII!) e dei progressi (soggettivamente incredibili*) che ho fatto in questo intervallo di tempo. Paolo ha osservato: "Tu pensa che coincidenza: se quattro anni fa non avessi seguito il mio corso, adesso non saresti qui." Ha ragione, e probabilmente non sarei neanche in America. E' stato Paolo a volere e rendere possibile il mio ritorno negli USA. Quel che e' piu' strano e' che ha preso la decisione di sostenermi soltanto sulla base del fatto che io, con pochissimo background, ero andato molto bene nel suo corso di Logica Intermedia. La cosa buffa e' che quel corso sono stato a un passo dal non seguirlo.**

E dopotutto, in America ci sono andato per caso. Un giorno all'universita' avevo parlato con Luca (quello del punto 2)) e lui mi aveva raccontato la sua esperienza. La cosa mi aveva incuriosito, sebbene, in effetti, non avessi la minima idea di come fosse l'universita' e fossi bene armato con il Kit dei Pregiudizi per l'Italiano Oltreoceano (... e non e' che abbia cambiato idea su tutto).

Infine, all'universita' di Bologna (una delle poche universita', almeno allora, ad avere lo scambio con l'Universita' della California) ci stavo in parte per caso. Nel periodo tragico in cui annunciai di voler fare Filosofia, mio padre trovo' per caso il primo bando del Collegio, e feci domanda.

La lista potrebbe continuare e non saprei che conclusione trarne, ma praticamente ogni cosa che definisce il me attuale e' frutto (almeno in parte) di una coincidenza.

* il "soggettivamente" e' per precisare che non sono incredibili i risultati delle ricerche che ho compiuto, ma i progressi che ho fatto dal punto da cui sono partito.

** ecco, questa frase mi ricorda l'esempio di anacoluto che viene dato in tutti i libri di grammatica--il Manzoniano : "Quelli che muoiono preghiamo Iddio per loro"

Wednesday, September 05, 2007

Simbiosi

La visita dei miei si sta rivelando una benedizione---spero per entrambi. Io li porto nei posti che mi piacciono di piu' nella Bay Area, loro sembrano gradire. In cambio loro mi stanno sistemando tutto il sistemabile in casa: non e' esattamente il mio concetto di vacanza, ma loro sembrano farlo genuinamente con piacere.

E ora che, con questo paragrafo, ho fatto un po' la figura dell'individuo meschino e calcolatore, aggiungo (a costo di essere imbarazzante) che invece questi giorni sono splendidi. Erano anni che non parlavo cosi' tanto con loro--e che non condividevamo tante, semplicissime, gioie. Mi emoziona il loro rispondere nei modi appropriati alle mie proposte. Mi inorgoglisce che abbiano preso il loro viaggio in America con un atteggiamento perfetto--sono curiosi, senza pregiudizi ma a volte critici.

A loro, grazie di tutto. Agli altri rinnovo l'invito a venire qua!

Sunday, September 02, 2007

A proposito di un'espressione.

Volevo intitolare questo post "We Are Pregnant", prima di rendermi conto che avrebbe fuorviato qualche lettore.

E' da qualche giorno che voglio scrivere qualcosa sulla frase":

(1) "We Are Pregnant" (tr. "Noi siamo incinte" ???)

E' ormai diventato comune usare l'espressione "being pregnant" in costruzioni plurali, come in (1). Per esempio il mio amico I.S. qualche giorno fa ha annunciato:
(2) "A.S. and I are pregnant".
il plurale in (1) e (2) e' il cosiddetto plurale non-distributivo, si applica *soltanto * al gruppo---in questo caso alla coppia.

A chi usa questa locuzione la frase:
(3) "Mary is pregnant"
non piace, perche' da' una rappresentazione errata della ripartizione dei doveri nei confronti del nascituro (come se la responsabilita' di portare a termine la gravidanza, e forse di crescere il bambino, ricadesse solo sulle spalle della donna). In altre parole, la costruzione plurale di "being pregnant" e' una frontiera a me sconosciuta (fino a qualche mese fa) del Politically Correct.

Sono completamente d'accordo con la motivazione, ma l'implementazione mi sembra completamente assurda. Se il punto e' evitare la costruzione singolare "is pregnant", non sarebbe meglio evitare del tutto il riferimento a una condizione fisica della donna (in questo modo evitando una parola sgradevole come "pregnant"?)--usando piuttosto altre espressioni come "We are expecting a baby" (che mi sembra analogo all'uso corrente in Italiano).

Thursday, August 30, 2007

Azione!

La vita nella Bay Area e' cominciata cosi' com'era finita. Sono giornate frenetiche. I Genitori in visita, il semestre che ricomincia e via dicendo. Ho un nuovo, splendido ufficio, con un'ampia terazza. Mi lasciano davvero senza scuse: devo scrivere la mia dissertazione.

Domenica, appena arrivato da LAX, sono andato subito a cena con il Circo Italiano (Parents e i loro amici). Siamo stati al Cafe' della Presse--un ristorante francese nel centro di San Francisco. A me piace molto, ma non e' la migliore scelta quando sei con un gruppo di 9 persone dei quali solo una sparuta minoranza (cit. Lotito) parla Inglese. Se mai vi capita un date a San Francisco (e siete nella posizione di scegliere) Cafe' della Presse e' un buon posto.

Ad ogni modo, ieri sera, prima di addormentarmi, ho letto nel New Yorker che, a partire dagli anni '90, ci sono stati scandali in sequenza circa l'Olio Extra Vergine d'Oliva. Il problema, stando all'articolo, e' che molti dei produttori principali (quelli che poi vendono l'olio alle grandi marche) immettono nella miscela del proprio olio, olii di qualita' inferiore. Addirittura, viene citato un produttore secondo il quale il 90% dell'olio che viene venduto come Extra-Vergine d'Oliva in realta' non e' tale.

Ora, io mi chiedo, perche' ci interessa non essere fregati? Ragioni di salute, in primis. E' possibile che l'olio adulterato sia dannoso, e questo e' un problema. Ma supponiamo, in astratto, che sia dimostrato che olio puro ed olio adulterato in certi modi hanno il medesimo effetto sulla salute. A cosa serve il sistema di etichette di olii, vini, formaggi etc.? Serve, io credo, per compiere certe inferenze induttive: per esempio,

Olio X ed Olio Y sono entrambi extra-vergini. Quindi dovrebbero essere (con una certa approssimazione) di simile qualita'.

Questa funzione viene assolta ugualmente anche se i controlli della qualita' dell'olio non raggiungono gli standard di qualita' ufficiali. Se lo standard ufficiale dell'olio extra-vergine e' 8/10 (supponiamo che vi sia una scala lineare), e i controlli riescono soltanto a testare che l'olio ha qualita' almeno 6/10, questo significa che *in pratica* l'etichetta "Olio Extra-Vergine" significa: almeno 6/10. L'etichetta continua ad essere utile, perche' presumibilmente l'Olio Vergine ha qualita' ufficiale 5/10, ma viene testato solo fino a 3/10.

Se necessario, i produttori che producono a 8/10 possono accordarsi su un sistema di controllo privatamente eseguito che garantisca quella qualita' a un maggior prezzo.

Ok. mi sono stancato di scrivere, ma credo che il punto sia chiaro.

EDIT: l'articolo e' qui (per ora)

Sunday, August 26, 2007

LAX

Sono in transito all'aeroporto di LA--fra qualche ora, arrivero' a Oakland. Ci sono alcune abitudini del viaggiatore che non capisco. Alcune non le capisco nel senso che mi sembrano immotivate, ma potrei essere convinto della loro razionalita'. Altre non le capisco nel senso che escludo la possibilita' di argomenti che mi convincano della loro appropriatezza. Date le mie fissazioni tassonomiche ho deciso di cominciare a compilarne una lista:

1) a cosa serve l'involucro di cellophane con cui alcuni imballano la loro valigia? L'unica risposta che sono riuscito a trovare--e solo dopo aver comprato una valigia di questo tipo--e' se uno ha una valigia costosa e paura di macchiarla. Ma tutti gli altri? Boh.

2) perche', non appena il segnale delle cinture di sicurezza viene spento, tutti sbloccano la propria cintura? (sara' che negli ultimi anni ho passato molto tempo in aereo, ma concentratevi su questa familiare sequenza di suoni: come background il rumore bianco del motore dell'aereo, a un tratto un campanellino suona, e si sente una sequenza di clic).

3) perche' il tizio davanti a me reclina il proprio sedile anche quando non vuole rilassarsi e stare disteso? che vantaggio pensa di ottenere da un sedile reclinato, se non appoggia la schiena sullo schienale?

Infine una censura:
*) se vi sposate e andate in luna di miele in un'isola del pacifico non mettetevi una corona di fiori sull'aereo che vi riporta a casa. e' triste e lo fanno *tutti*.

Friday, August 24, 2007

Vogue Living Australia

Vogue Living Australia e' la rivista dell'anno. Vogue Living e' una versione di Vogue che e' dedicata non all'abbigliamento ma al design e all'arredamento. Me lo comprerei anche solo per "guardare le figure" (come si faceva prima di imparare a leggere), ma in realta' gli articoli sono molto interessanti.

Nel numero scorso c'era un tizio di Melbourne (un personal trainer da palestra, no less) che ha comprato un appartamento minuscolo nel centro di Melbourne e lo ha arredato completamente con mobili francesi del settecento. Magnifico.

Nel nuovo numero, che ho appena comprato, persino la copertina e' un assemblamento di colori molto attraente.

Ad ogni modo, nel vecchio numero ho imparato una cosa che voglio condividere: apparentemente il vaso bianco per dei fiori e' un errore. In particolare, un errore visivo. Il problema e' che il bianco e' il colore che maggiormente attira l'occhio--in questo caso distogliendolo dal fiore. L'ideale per un mazzo "monocromo" di fiori e' un vaso del medesimo colore!

Thursday, August 23, 2007

Farewell

Anche la permanenza Australiana si avvicina alla conclusione. Ieri la mia ultima presentazione del Tour Australiano---all'Australian National University. Mai avuta una tale concentrazione di super-star nel pubblico come in questo evento. Alla fine mi sono difeso piuttosto bene. Il mio progetto di ricerca ne e' uscito un po' scalfito, ma con un po' di lavoro lo si puo' rimettere in piedi.

Da domenica si torna a casa. Suona buffo dirlo, ma ormai la Bay Area e' diventata casa. La particolarita' della mia situazione e' emersa con prepotenza quando ero a Melbourne, la scorsa settimana. Chiaramente, una delle prime domande che ti vengono fatte nel corso di una conversazione e' "Da dove vieni?". Purtroppo, la domanda e' ambigua in vari rispetti.

A Melbourne mi sono trovato a rispondere: "most recently from the Australian National University in Canberra, just before that from the SF Bay Area, but originally from Rome".

Cambiando argomento, in una delle tante zone Italiane di Melbourne c'e' un caffe' che si chiama "Brunetti". Chiamarlo caffe' non rende giustizia. E' un caffe', paninoteca, pasticceria e ristorante (diviso in tre spazi adiacenti). Nella quasi quinquennale esperienza di espatriato non ho mai visto un posto che mi ha ricordato i "grandi" caffe' di Roma cosi' come questo posto. (Non che vada in giro per il mondo a misurare l'impatto della cultura Italiana...).

Tanto per finire 'sto post sconclusionato con un'altro cambio di argomento, aggiungo che si e' verificata una coincidenza pazzesca. Oggi e domani alla ANU c'e' una conferenza. Ebbene dei circa 30 partecipanti ben 3 (incluso me) sono italiani. Fin qui niente di strano. La cosa curiosa e' che tutti e tre abbiamo studiato a Bologna (in periodi leggermente diversi) e tutti e tre abbiamo avuto la stessa relatrice. Il lettore che ricordera' il mio post su Mean Girls/Caterina va in Citta' a questo punto sara' pronto a gridare "Causa Comune". Il punto e' che noi tre ci occupiamo di cose piuttosto diverse ed e' solo per un "twist" davvero bizarro del caso che ci siamo trovati qui per la stessa conferenza.

Monday, August 20, 2007

Terrore

Due cose veloci. Ieri sera ho visto Dracula--il film di Francis Ford Coppola, vecchio quasi di 15 anni. Era la prima volta che lo vedevo; mi sono spaventato come se avessi 7 anni. Creepy. O forse invecchiare mi sta rimbecillendo.

Domani invece e' la mia ultima presentazione del mese di Agosto--e ultima per un bel po' di tempo, spero. L'audience che avro' davanti sara' probabilmente la piu' difficile e aggressiva che abbia mai affrontato. Speriamo bene.

Saturday, August 18, 2007

Se l'Australia fosse una citta' italiana...

... sarebbe una citta' del Nord-Est. Una di quelle cittadine come Verona, Padova o Treviso (nel testo questo trittico e' abbreviato in VPT).

Qualche minuto fa ero al telefono con i Genitori, e W. mi ha chiesto di riassumere questi due mesi "down under" in modo possibilmente succinto. La risposta mi e' venuta in mente solo ora.

L'Australia e' ricca--ma non nel modo strambo in cui l'America e' ricca. Ho visto tre delle citta' principali e non un solo "homeless". La sanita' e' pubblica; le migliori universita' sono pubbliche; l'economia e' in costante esplosione. Le citta'--anche le piu' popolose--sono estremamente vivibili.

Come VPT l'Australia non e' una meta turistica di primissimo piano. E' importante, ma non in cima alla lista del turista medio. Naturalisticamente parlando si tratta di un posto unico (nel caso di VPT la ricchezza non e' tanto naturale quanto storica, ovviamente).

Come i Trevigiani hanno un'infatuazione per il basket e la pallavolo, gli Australiani (sportivamente dei fenomeni) ma evitano gli sport piu' "mainstream". A loro piacciono gli sport che a me piace chiamare "coloniali" (esempi paradigmatici di sport coloniale: cricket e rugby).

L'Australia e' piena di immigrati. Digressione: la maggior parte degli immigrati sono Italiani. Melbourne e' zeppa di quartieri italiani (tanto turistici, stile "Little Italy", quanto residenziali); ogni sobborgo ha un club Italiano (nel caso della zona dove soggiornavo: il Veneto Club), una sorta di ritrovo sociale per Italiani con campi da calcio, ristorante, chiesa, sala da ballo e altre amenita'. Dopo l'Inglese, l'Italiano e' la lingua piu' parlata in Australia. Fine Digressione.

Gli Australiani (che in tutto questo sono semplicemente 20 milioni) sono atletici, allegri, e, per lo piu' cordiali con i turisti, (beh forse questo non e' un aspetto di somiglianza con VPT). Per essere abitanti del nuovo mondo, sono per lo piu' eleganti. Ogni tanto la nazione tira fuori una rock band di successo.

I loro politici sono sconosciuti al pubblico, ma oggetto di dibattiti molto vigorosi da queste parti.

Infine, l'Australia e' un tantino provinciale. Non, ovviamente, nello stesso senso in cui VPT sono provinciali. In America (al di fuori di NY), le mode europee (specialmente i film e i trend di moda) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Italia, vari pezzi di cultura americana (film, serie televisive, iPod) arrivano con un po' di ritardo (se arrivano, *at all*). In Australia, arriva tutto con un po' di ritardo. I libri (specie testi accademici) sono difficili da ottenere, e spesso gli studenti Australiani li comprano tramite Amazon US---ovviamente pagando dei costi di spedizione esorbitanti.

Conclusione: se l'Australia fosse una citta' italiana, sarebbe una del trittico VPT.

E se l'Italia fosse una citta' italiana, sarebbe...

Tuesday, August 07, 2007

aaaaaargh

La apple ha appena deciso quale sara' il mio nuovo desktop computer. Il nuovo modello di iMac sembra fan-ta-sti-co (azz mi sono dimenticato la divisione in sillabe). Lo voglio !!!

Passando ad un altro argomento ho messo online nel solito album alcune foto Australiane: meritano davvero, specie quelle scattate al Wildlife Park.

Friday, August 03, 2007

Koalas!

Brevemente perche' vado un po' di fretta. Ma finalmente ho visto i Koala. Purtroppo, l'incontro non e' avvenuto nel mezzo di un bosco di eucalipti, ma neanche allo zoo. Ma al Wildlife Animal Park--gli animali sono relativamente liberi di vagabondare,* ma non di uscire dal parco.

Spero di poter mettere le foto online molto presto, anche perche' ve ne sono alcune molto gustose!

* Fanno ovviamente eccezione animali pericolosi tipo coccodrilli, serpenti, etc.

Tuesday, July 31, 2007

Post Organizzativo

Dunque, per quelli che hanno bisogno di sapere dove sono. Nelle prossime settimane cominciano un po' di viaggi, quindi i post saranno diradati (peccato, cominciavo a divertirmi a scrivere con frequenza).
I viaggi:
1-6 Agosto: Sydney (il 6 Agosto presento un paper all'universita' di Sydney).
7-9 Agosto: Canberra per la Jack Smart lecture.
9-12 Agosto: Cairns e la visita alla Grande Barriera Corallina.
13-18 Agosto: Melbourne con talk alla LaTrobe University (la talk e' il 15 Agosto)
19-24 Agosto: di nuovo Canberra
25-26 Sydney: il 26 si torna negli USA. eeee....

Omigod. Solo ora mi sono reso conto che ho uno stopover di 8 ore alle Fiji al ritorno. *Si forma l'idea maligna di farmi 8 ore di spiaggia tropicale...*

UPDATE: mi sa che non si puo' fare :(

Monday, July 30, 2007

La lampadina

Alcuni di voi hanno gia' sentito questa storia, ma vale la pena consegnarla alla mia memoria estesa.

Circa una settimana fa, mentre rifacevo il letto ho colpito la lampadina con il lenzuolo. Fulminata.

Dato che il mio compagno di casa (Weng Hong) e' molto previdente, possediamo delle lampadine "di ricambio". Decido di sistemare tutto subito, al buio. Comincio a svitare la lampadina bruciata, ma non ne vuole sapere di uscire. Svito, svito... lampadina spezzata. Mi trovo in mano la parte di vetro, e il resto rimane attaccato al soffitto.

Vabbe'. Decido di sfilarlo con un cacciavite (fra parentesi: avevo dimenticato se l'interruttore fosse acceso oppure no. la scelta del cacciavite e' perche' ho una memoria d'infanzia che il cacciavite e' isolante, e l'"essere isolante" dovrebbe evitarmi la scossa---ma chissa' se tutto questo e' vero.). Ci riesco. Nel mentre, un piccolo pezzo di plastica cade a terra. Non me ne curo, anche perche' sono al buio. Per qualche ragione, mi convinco che le difficolta' dipendono dalla presenza di ruggine nella zona dove la lampadina si avvita.

Prendo la lampadina di ricambio e comincio ad avvitare--'sta ruggine e' proprio una scocciatura. Ad un certo punto si rompe *tutto*. Cadono pezzetti di plastica, si rompe la lampadina di ricambio, un disastro completo.

L'informazione che finora ho nascosto per darvi un'idea della mia prospettiva e' che le lampadine in Australia (o almeno in casa mia) non si avvitano. Invece, hanno un perno che va infilato nell'apposito buco, e solo allora una semi-rotazione garantisce la fissazione al soffitto. In questo modo ho rotto tutto il congegno.

Quel che e' peggio e' che in una settimana di ricerche non sono riuscito a trovare un maledetto ferramenta a Canberra. Ovviamente lampadine se ne trovano a bizzeffe, ma il "coso" che le tiene su no.

Per concludere su una nota differente, penso che dopo il 23 Agosto, e soprattutto dopo il mio ritorno a Oakland, mi prendero' due settimane di completa vacanza mentale.

Saturday, July 28, 2007

Mean Girls, Caterina, Common Causes, Coincidenze e altre amenita'...

Avevo battezzato la serata di ieri "Pop Culture Night". Avevo deciso di andare a vedere il film dei Simpson. Ma poi ho trovato l'adorata madre su Skype e ho fatto tardi.

Ma la Pop Culture Night non poteva finire cosi'. Cosi' ho deciso di scaricare (ahime', legalmente--da iTunes) Mean Girls. Ora, lo so che tutti--tranne forse i miei genitori--conoscono questo film. Io non l'avevo mai visto. Fino a ieri, tutto quello che sapevo di Lindsay Lohan e' che spesso la si vede sulle copertine dei giornali scandalistici americani (ultimamente il suo aspetto ha la freschezza di una Liz Taylor circa 2002).

Comunque, Mean Girls esibisce una sconvolgente--sconvolgente--somiglianza con Caterina Va in Citta' di Virzi' (attenzione: i link contengono le trame dei film, quindi spoilers!). La somiglianza non e' tanto nello sviluppo, quanto nel punto di partenza dei due film (e in alcune gag).

Purtroppo, leggendo un po' di recensioni americane, la cosa sembra aver danneggiato il film di Virzi' (un po' ingiustamente, dato che la data di uscita Italiana di CViC e' di circa un anno antecedente a quella di MG).

Ora, ci sono logicamente 4 spiegazioni per la connessione.

1) Casualita': quando la coincidenza e' cosi' forte, la casualita' e' sempre un'ipotesi dubbia.

2) e 3) Influenza: un film potrebbe aver tratto spunto dall'altro. il problema e' che questi film sono usciti quasi contemporaneamente. Dati i tempi fra la concezione e la realizzazione di un film, la cosa sembra implausibile.

4) Causa Comune. A restare in piedi, mi pare, e' l'ipotesi che i due film abbiano un antenato comune. Pero' non mi viene niente in mente.

Qualcuno che ha visto i due film ha un'idea?


P.S. mi rendo bene conto che la domanda restera'' quasi sicuramente senza risposta, ma chissa'...

Thursday, July 26, 2007

Sai di essere stato a troppe conferenze nell'ultimo mese...

...quando ti ritrovi in mano un handout di una presentazione e non riesci a ricordarti di chi fosse la talk. Boh. l'ho buttato---non mi interessava neanche molto.

Comunque l'ultima conferenza e' stata qui a Canberra sulla 'filosofia sperimentale'. Alla conferenza non sono andato quasi per nulla (eccetto un paio d'incontri, che, per la verita', sono stati eccellenti). Invece, sono andato al party dopo la conferenza.

David Chalmers [che e' (i) filosofo geniale e famoso (ii) uno dei boss del dipartimento della ANU dove mi trovo e (iii) organizzatore del party] ha messo online alcune foto del party.



Ce n'e' una del sottoscritto in una conversazione con Jonathan Schaffer (un'altra delle "stars" della ANU).

Wednesday, July 25, 2007

B.Y.O.

Una delle cose fenomenali dell'Australia e' la diffusione del B.Y.O. Cos'e' il B.Y.O.? L'acronimo e' "Bring Your Own (Booze)", ovvero "Porta le Tue (Bevande Alcooliche)". In altre parole, e' una politica secondo la quale i clienti possono portare il proprio alcool.

In america, ci si riferisce alla politica del B.Y.O.B. solo per vietarla. Alcuni ristoranti hanno un cartello "No B.Y.O.B.", magari vicino al cartello che esclude il servizio per chi va scalzo.

In Australia, invece e' diffusissima---almeno nei ristoranti nella fascia sotto ai 40/50$ a persona (<25/30 euro circa).
Non solo: molti di questi ristoranti non *vendono* alcool, quindi a meno che uno non se lo porti, gli tocca acqua o coca cola...

ovviamente la presenza di questi posti ha un'altra ripercussione. in Australia esiste un tipo di servizio che non ho visto da nessun'altra parte del mondo.
Il bottle shop .

Il bottle shop e' un negozio di alcool che pero' funziona come un "drive in". Senza scendere dalla macchina chiedi direttamente al commesso e lui ti passa la bottiglia per la serata...

Wednesday, July 18, 2007

L'ovetto Kinder

Stavo cazzeggiando in giro per Internet quando ho scoperto una cosa stupefacente. L'ovetto Kinder, che e' un pezzo d'infanzia di mezzo mondo, e' fuori legge negli Stati Uniti dal 1997.

La spiegazione (data in questo link) e' che l'ovetto Kinder presenta un rischio soffocamento. Si tratta, a quanto pare di un caso speciale di una legge degli anni '30 che proibisce la vendita di cibo all'interno del quale si trova materiale non commestibile.

Ah, l'America e' un paese di matti!

Tuesday, July 17, 2007

Un'immagine di Canberra

Qualcuno mi ha chiesto di descrivere alcuni dei posti che ho visitato in australia. Nel caso di Sydney e' semplice. Grande metropoli, estremamente urbanizzata, tratti Europei, tratti Americani, e ovviamente dosi massicce di cultura britannica (statue della regina Victoria, etc. ).

Nel caso di Canberra e' un po' piu' difficile. La cosa mi ha fatto venire in mente che forse il modo migliore di presentarla e' tramite una foto, o una serie di foto.

L'idea e' questa. Prendete questa foto:


Ora immaginate questo paesaggio (erba un po' arida, uccelli ovunque, alberi spogli perche' e' inverno, ogni tanto, quasi per cortesia una casa) moltiplicato per una superficie abbastanza grande (diciamo come Torino).

Ora alcuni tocchi cosmetici. Qualche strada. Qualche pista ciclabile. Ogni 3 km un centro commerciale. Completate con un grande lago artificiale nel mezzo della citta'.

Canberra.

Sunday, July 15, 2007

Canberra Week 2

La seconda settimana di permanenza alla ANU e' cominciata. Alcune osservazioni:

1) Finalmente ho visto i Canguri. Il mio primo canguro, e' stato servito a cena, ma nel frattempo (anche se un po' da distante) ne ho visti alcuni... vivi. Posso confermare che effettivamente si muono saltellando! Fra poco postero' le foto...

2) Ho lavorato molto ed ho gia' avuto due buone idee. In condizioni normali, in un posto come Canberra non vedrei l'ora di andarmene, ma in realta' la mia vita nella zona mi piace molto e i "colleghi" sono fenomenali.

3) Sono appena stato ad una talk su un problema filosofico che mi interessa molto e che potrebbe configurarsi in futuro come il lato "pubblico" della mia ricerca. E' una domanda secondo me importante: come scegliere fra le opinioni contrastanti di vari esperti? Consideriamo il caso medico: supponiamo che X abbia un problema. X consulta tre o quattro dottori che danno pareri contrastanti (sebbene parzialmente sovrapposti). Quali fattori possono essere razionalmente incorporati da X nella sua decisione?

4) Il clima si e' irrigidito un po', ma per il momento sto sempre molto bene.

Tuesday, July 10, 2007

La vita a Canberra...

... non e' molto diversa dalla vita a Berkeley. Mi alzo in un punto della mattinata che non e' ne' presto ne' tardi. Faccio una colazione un po' minimalista. Mi metto in bici e vado in ufficio. Certo a Canberra c'e' il te' alle 10:30 e alle 15:30 ogni giorno, e a Berkeley c'e' molto piu' movimento.

Un paio di note. Come si capisce dal paragrafo precedente *ho una bici* ora. In Australia vige la folle convenzione Britannica di guidare a sinistra---quindi sono spesso in pericolo di vita (no scherzo: in realta' ho appreso la convenzione abbastanza velocemente e le strade sono comunque mezze vuote).

Canberra e' un enorme parco. Ogni tanto si vede un edificio, ogni tanto un campo sportivo, ma per il resto e' un grande giardino---con in aggiunta un'universita', un centro commerciale, e gli edifici civici (parlamento, etc.).

Le prime due sere ho mangiato a casa e ho cucinato (solo per me) delle cose incredibili! Un piatto di straccetti di vitello al pomodoro da leccarsi i baffi, e una pasta al salmone anch'essa spettacolare.

Ieri sera ho dovuto cenare fuori perche' sono andato al cinema con alcuni dei filosofi di qui. Sono andato a vedere un bel film Australiano chiamato "Romulus, my Father".

ho messo online delle nuove foto c'e' un album chiamato "Primavera 2007" che contiene una miscellanea di foto scattate questa primavera, e uno chiamato "Australia" che contiene le prime 4 foto degne di nota che ho scattato in Australia.

LE FOTO SONO QUI

Friday, July 06, 2007

Bryson

Dopo una passeggiata mattutina in spiaggia, mi sono messo a leggere il libro di Bill Bryson sull'Australia (Down Under): mi ha fatto venire in mente una cosa su cui volevo postare ma che mi ero quasi dimenticato.

A causa del mio volo da Los Angeles a Sydney, il 25 Giugno e' un giorno della mia vita che praticamente non e' esistito. Partito alle 11:30 del 24, sono arrivato alle Fiji alle 5 di mattina del 26, avendo attraversato la linea del cambio di data. Ovviamente questa cosa ha un fascino ampiamente esplorato (mi pare ci sia addirittura un romanzo di Eco ispirato a questa cosa), e io non ho molto da aggiungere, ma mi pareva giusto scrivere una breve nota per ricordarmene.

Tuesday, July 03, 2007

Armidale

Come avevo annunciato Armidale e' una cittadina un po' deprimente della campagna Australiana, con un paesaggio interessante ma un clima freddo e poco da fare. Fatto sta che, come circa la meta' della conferenza mi sono ammalato: febbre, raffreddore etc. Al momento non ho neanche la forza di uscire e andarmi a comprare qualche medicina (sto tanto bene sotto le coperte, del resto).
Partiro' per Canberra sabato. La buona notizia e' che il mio compagno di casa, Weng Hong, mi ha detto che l'affitto per la casa e' di soli 60 dollari australiani a settimana (circa 40 euro). L'altra buona notizia e' che i dottorandi dell'Australian National University sono molto simpatici con me!!!

Monday, July 02, 2007

Sydney elaborata

Una delle cose che possono capitarti a Sydney e' questa: un tuo amico ti porta in un locale dove si tiene un Drag Queen Show--e in quel locale hanno ripreso alcune scene del film Priscilla Queen of the Desert), e lo spettacolo e' super-flamboyant e divertentissimo.

E' passata quasi una settimana dal mio arrivo "down under", e non c'e' stato molto tempo per usare internet. Comunque un riassuntino delle cose salienti. Ho passato la maggior parte del tempo all'Universita' di Sydney a seguire due conferenze una sul concetto di Norma, ed una sul concetto di Probabilita'. Al Drag Queen Show siamo andati, in effetti, io, il mio amico Kenny ed altri partecipanti alla conferenza.

Ho avuto modo di apprezzare la citta' solo in parte, ma mi sono concesso una mattinata in giro per il centro cittadino. E' facile convincersi che Sydney e' un posto davvero speciale. Citta' urbanissima, piena di locali, calda d'estate e mite d'inverno, ha piu' vita notturna e piu' movimento della citta' media Americana, spiagge belle e scorci spettacolari. L'unica cosa che mi e' parsa un po' problematica (anche se in linea con la tradizione britannica) e' il cibo, caro e mediocre. (fanno eccezione i gelati e i caffe', dei quali c'e' varieta' e discreta qualita').

Piu' brevemente:
- ieri sera mi sono fatto spiegare da Kenny dove fosse la Croce del Sud.
- ho visto l'Opera House e l'Harbor Bridge
- ho visto un frammento di una partita di Rugby fra Australia e Nuova Zelanda (l'Australia ha vinto).
- rischio costantemente la morte ogni volta che attraverso la strada perche' guardo dalla parte sbagliata.
- mi sono raffreddato (anche se l'inverno a Sydney e' molto mite)

Ancora non sono riuscito a notare l'acqua della toilette che gira al contrario. La maggior parte delle toilette Australiane sono come le toilette europee nel senso che l'Acqua non fa un vero e proprio mulinello (almeno non nella parte visibile).

Mentre scrivo sono in treno per Armidale, per la conferenza dell'Associazione Australiana e Asiatica di Filosofia dove domani parlero'. Il paesaggio ricorda un po' certe zone dell'america nel senso che da qualche ora ormai attraversiamo colline con un po' di vegetazione ma assolutamente prive di segni di civilta')

Armidale, il posto dove sto andando e' un paesino a 1000m d'altezza dove fara' un freddo terribile (giusto per esaltare il mio raffreddore). Ora Kenny e' tornato negli USA, quindi a questo punto il farmi amici per questi due mesi e' tutto affidato alle mie (notoriamente scarse) capacita' di socializzazione.

Wednesday, June 27, 2007

Sydney

sono arrivato a sydney da un paio di giorni e la citta' e' davvero splendida, anche se per il momento non ho avuto il momento di girare molto. a presto un resoconto piu' dettagliato...

Tuesday, June 19, 2007

Repubblica Ceca

Ieri ho fatto il mio intervento alla conferenza ad Hejnice, ed e' stato un grande successo. La presentazione e' piaciuta (credo) ad uno dei miei "eroi" filosofici, Steve Yablo dell'MIT.

Comunque la zona del monastero e' carina, e l'idea di una conferenza in questo posto e' semplicemente geniale. La Domenica e il Lunedi' prima della conferenza sono stato a Praga. Come mi aspettavo e' cambiata moltissimo dall'ultima volta che l'ho vista nel 1998. I colori degli edifici sono molto piu' vivi e sembrano essere tenuti cosi' vivi per la gioia dell'immensa fiumana turistica che controlla il centro cittadino.

John (il mio advisor) ed io siamo andati a vedere la cattedrale di St. Nicholas a Praga che e' una chiesa in tipico stile barocco. Forme ondulate e abbondanti dosi di oro. La cosa buffa e' che una delle statue della chiesa e' di Ciro, il re di Persia, che, a quanto ne so, era un pagano...

Wednesday, May 30, 2007

Roma e Slint

insomma, a Vancouver non sono riuscito a fare neanche una foto---sebbene il mio lavoro sia andato abbastanza bene.

Invece, da circa una settimana sono tornato a Roma. Giusto una nota: ieri sera Carlo ed io siamo andati al circolo degli artisti. A vedere il concerto degli Slint. Molto bello (anche se un po' breve), ma mi ha fatto venire in mente una cosa che volevo postare da un po'.

I locali nelle grandi citta' USA sono di solito piu' spaziosi dei locali italiani---e molto meglio equipaggiati da un punto di vista tecnico. Inoltre, spesso hanno decorazioni e cose del genere *all'interno*. Tuttavia non ho ancora visto un locale negli States che abbia il carattere di posti come il Circolo o di Villa Ada a Roma (ma sono sicuro esistano anche da altre parti in Italia) dove un po' di cura nella gestione dello scenario "esterno" rende ogni visita un grande piacere, quasi indipendentemente dal concerto...

Thursday, May 17, 2007

Vancouver e l'ultimo giorno della conferenza...

Sono dunque arrivato a Vancouver, per la conferenza della Society for Exact Philosophy (...fra parentesi, che nome fantastico!). Sono andato in taxi dall'aereoporto al mio albergo, che e' sul campus della University of British Columbia (UBC), e gia' ho avuto modo di apprezzare la bellezza di questa citta' (che gia' mi aveva colpito moltissimo un anno fa). UBC ha un campus splendido (se ho tempo faro' qualche foto). Purtroppo la mia talk e' annunciata per l'ultimo giorno della conferenza: parlare l'ultimo giorno di solito significa divertirsi di meno, perche' uno deve sistemare la propria "talk" fino all'ultimo momento. Vediamo come andra' questa volta.

Tuesday, May 15, 2007

La mia estate da Jet-setter

Come avevo annunciato, il tema di questa estate sono i viaggi. Il programma ufficiale ora come ora ha questo aspetto:

- 16 Maggio - 21 Maggio : Vancouver, conferenza SEP
- 21 Maggio : volo per Roma
- 18 Giugno-22 Giugno: Repubblica Ceca, conferenza Logica 2007
- 22 Giugno: pre-compleanno a Roma
- 23 Giugno: volo per Los Angeles e compleanno a LA
- 24 Giugno: volo per Sydney
- 26 Giugno: arrivo a Sydney
- 26-31 Giugno: due conferenze a Sydney (ma per fortuna non presento in nessuna delle due)
- 1-6 Luglio: conferenza AAP ad Armindale in Australia
- dal 7 Luglio, sistemazione alla ANU

Friday, May 04, 2007

Update sulla San Pellegrino

qualche tempo fa avevo scritto un post sulla aggressiva diffusione della San Pellegrino negli USA; e' passata da essere praticamente assente a essere "l'acqua" italiana (e oggetto di una campagna pubblicitaria sottile ma molto visibile.

Piu' recentemente guardando le bottiglie della SP, mi sono purtroppo reso conto che c'e' una spiegazione di questo fenomeno che non nobilita il capitalismo italiano. La SP e' stata comprata dalla Nestle', che ovviamente e' un gruppo con una forte presenza sul mercato americano. Cosi' la wikipedia mi informa:

"In 1999, San Pellegrino became part of Nestlé. Just four years later in 2003, a 75 cl format reached US$10 in New York City restaurants, and 65,000 bottles are sold every day in the city."

vorra' dire che passero' alla S. Benedetto (anch'essa importata negli USA, in tempi piu' recenti).

Sunday, April 29, 2007

Due storie incredibili

Nella notte di ieri un camion pieno di benzina si e' rovesciato in un intreccio di autostrade vicinissimo a casa mia (l'intreccio e' a una uscita di distanza da dove io entro in autostrada). Il camion ha preso fuoco sulla rampa inferiore dell'autostrada e il fuoco e' stato talmente caldo da fondere i sostegni della rampa superiore. Il risultato e' questo:



l'autostrada e' crollata!

Il punto dell'autostrada che e' crollato e' talmente nevralgico che Schwarzenegger ha deciso di rendere gratis tutto il trasporto pubblico della Bay Area per la giornata di domani: a quanto pare ci vorranno almeno 3 mesi per ricostituire l'autostrada. A guardare il telegiornale sembra di essere in un film hollywoodiano a carattere apocalittico (e ovviamente la presenza di Scharzenegger rende l'impressione ancora piu' vivida!)

Incredibilmente, in questo casino c'e' stato solo un ferito (l'autista del camion, che ha riportato delle ustioni).

Una storia un po' piu' leggera invece e' che dopo essere arrivati ai playoff in extremis i Golden State Warriors sono in vantaggio 3 partite a 1 contro Dallas. Per fare un raffronto, Dallas e' un po' tipo l'Inter del campionato NBA: durante la regular season ha vinto 67 partite e ne ha perse 15. Un altro dato interessante e' che nella storia dell'NBA non e' mai successo che una squadra vincesse piu' di 65 partite senza vincere il torneo: ma ora, a meno che Dallas non vinca le rimanenti 4 partite l'incredibile si verifichera'! Gara 5 e' Martedi'.

Thursday, April 26, 2007

U.S.A. - U. R. S. S.

Qualche giorno fa ero a casa del mio amico Grigor (per rinfrescarvi la memoria e' Armeno), per guardare la partita di Champions League (Milan - Man U). Si parlava del fatto che Angeline ed io abbiamo appena comprato un sistema di casse per la TV della Sony, chiamiamolo Sony X. Sorprendentemente Grigor e sua moglie possiedono il Sony X. Ma non finisce qui, perche' qualche mese fa avevo notato che Grigor ha lo stesso lettore DVD che ho io (e lui con quella punta di accento e sintassi caratteristica che lo identifica come Est-Europeo mi ha risposto "Everyone has"). Inoltre abbiamo lo stesso scaffale di IKEA (onestamente, io ho cercato di minimizzare la roba di IKEA in casa mia, pero' e' quasi impossibile evitarla del tutto!), lo stesso maglione di Banana Republic, le stesse scarpe da calcio indoor.

A quel punto, Grigor ha osservato: "You know, in Soviet Union, everybody had the same things in the house too. There was even a movie about that". Ora ovviamente ci sono innumerevoli aspetti di differenza fra casa di Grigor e casa mia. Ma e' notevole che persone con gusti simili, anche se non esattamente identici abbiano questa incredibile sovrapposizione nelle cose che comprano.

Questo fenomeno non e' spiegabile unicamente sulla base della pubblicita'. La pubblicita' puo' farmi scegliere fra marche, ma (i) non in tutti i casi la marca e' la piu' pubblicizzata e (ii) all'interno della stessa marca spesso si possono fare "scelte" fra vari prodotti (e i prodotti che ho elencato sopra non sono fra i piu' pubblicizzati).

A un certo punto ho provato un esperimento: ho provato a descrivere a Grigor il processo di ragionamento che mi aveva portato a scegliere il Sony X. Grigor mi ha risposto che quel processo era esattamente il processo che ha condotto lui a fare quella scelta. La congettura che questa base empirica molto magra ispira e' che la disposizione degli oggetti nei negozi sia parzialmente responsabile nell'istillare nei clienti con certe caratteristiche determinate disposizioni all'acquisto.

Wednesday, April 18, 2007

Seconda Update sui Warriors

Alla fine ce l'hanno fatta! Con 16 vittorie nelle ultime 21 partite della regular season (la regular season in NBA dura 82 partite!!) i Warriors hanno passato i Clippers! Ho visto la partita finale (in cui hanno guadagnato l'accesso) in un pub, e ovviamente c'e' stata grande festa.

La cosa che non ho menzionato e' che i Warriors (come molte squadre in NBA) giocano un basket estremamente spettacolare, ma al contrario della maggior parte delle squadre hanno un gioco molto collettivo. Ovviamente ci sono dei giocatori che fanno meglio di altri, ma di solito in ogni azione i cinque giocatori si muovono moltissimo, e piu' o meno tutti e cinque i giocatori del quintetto base sanno tirare bene da tre. Fra l'altro giocano lo stile di basket in voga con due power guards (i.e. due guardie alte stile Michael Jordan, per intenderci, che si alternano nel possesso palla).

Vabbe', ora dovranno affrontare i Dallas Mavericks nel primo turno dei playoff. I Mavericks sono la squadra piu' forte dell'NBA, ma i Warriors li hanno battuti in tutte le partite in cui si sono affrontati quest'anno (tipo 6 volte!). Chissa'...

Tuesday, April 17, 2007

Sports Update

Dimenticavo di aggiungere che i Golden State Warriors sono a un passo dall'approdo ai playoffs NBA per la prima volta negli ultimi 13 anni. Ulteriore conferma della tesi secondo cui funziono da piccolo talismano portafortuna (i GSW sono la squadra di Oakland).

Monday, April 16, 2007

Long Time

Ok. Un po' troppo tempo e' passato dal mio ultimo post, e sono state giornate impegnatissime! E' ora di rifarsi. Cerchero' velocemente di riassumere le highlights di questo periodo:

(1) NEW MEXICO: il nostro viaggio in NM e' stato splendido. Il NM e'uno di questi stati del Southwest che sono praticamente esclusivamente occupati da zone desertiche. Offre delle viste magnifiche da praticamente ogni punto che sia minimamente sopraelevato ed ha degli aspetti culturali assolutamente caratteristici. Santa Fe', che e' la capitale e la citta' piu' famosa, e' una cittadina piccola ma piena di vita culturale (grazie all'influsso continuo di artisti e turisti). Fotografie molto presto!

(2) APA: la settimana successiva al mio ritorno c'e' stata la conferenza dell'American Philosophical Association, che quest'anno si teneva in un hotel a Union Square, al centro di San Francisco. Io ho presentato il mio lavoro che e' stato composto in collaborazione con Marc Pauly e Josh Snyder di Stanford. La mia presentazione non e' stata la migliore possibile, ma nel complesso non e' andata male.

(3) PUBBLICAZIONE?: il mio lavoro con Marc e Josh, che avevamo inviato ad una prestigiosa rivista, e' stato accolto molto bene. L'editor non ha accettato immediatamente il paper (ma nel campo delle riviste filosofiche l'accettazione immediata e' molto rara), ma ci ha invitato a fare delle modifiche e re-inviare il lavoro e in genere ha contribuito commenti molto positivi. Ora c'e' una speranza concreta che il paper appaia in quella rivista! Se venisse pubblicato acquisirei un numero di Erdos, sebbene uno piuttosto alto, tipo 5 o 6.

(4) MUSE: il Lunedi' dopo la conferenza Angeline ed io siamo andati a vedere il concerto dei Muse a San Francisco. I Muse confermano di essere una band che mi trasmette molto piu' dal vivo che non su disco. Su disco, la genericita' delle loro composizioni e' sempre un po' fastidiosa. Tuttavia dal vivo hanno potenza, carisma, e sanno dimostrare che i (pochi) aspetti di sofisticazione tecnica del loro lavoro non sono semplicemente artificialmente riprodotti in studio, ma sono cose che loro sanno eseguire.

(5) MARS VOLTA: fra il viaggio in New Mexico e l'APA siamo andati a vedere i Mars Volta al Berkeley Community Theater. Un concerto molto diverso da quello dei Muse. L'acustica era molto peggiore, e ovviamente i Muse sono in grado di mettere in piedi uno spettacolo piu' costoso. Curiosamente, il Berkeley Community Theater e' il teatro della Berkeley High School e quindi il concerto era aperto a tutte le eta'. Questa e' una cosa molto rara negli USA: molti locali famosi accettano soltanto persone sopra i 21 anni (per via delle restrizioni sull'alcool), e la stragrande maggioranza dei locali accetta solo persone sopra i 18. Ad ogni modo, per questo il concerto era pieno di studenti di scuola superiore. Retrospettivamente non so come avrei fatto durante la scuola superiore se avessi vissuto in un posto dove mi era proibito entrare in un pub o andare a un concerto!

(6) BODY SHOP: ieri Angeline ed io siamo andati a SF per un po' di shopping. Angeline ha fatto una cosa che mi ha lasciato estremamente stupefatto. Qualche mese fa aveva comprato al Body shop delle creme per il viso di cui non era soddisfatta. Ovviamente non sappiamo piu' dove sia lo scontrino di quegli acquisti, ma al body shop apparentemente sono diponibili a rimborsarti (1) senza scontrino e (2) per prodotti gia' aperti e parzialmente usati!

Wednesday, March 21, 2007

Foto della competizione

Clos du Val

Esibizione nuovi acquisti

La Squadra di Oxford

Vino e Biberon

La mia postazione

Wine Competition!!

Per il terzo anno consecutivo c'e' stata la famosa "wine-competition". In questa competizione una "squadra" di filosofi di Berkeley (che include l'autore di questo blog) affronta una squadra di studenti del college Harris Manchester, di Oxford. La competizione ha una parte iniziale che avviene nel dipartimento di filosofia, e una seconda parte che avviene in Napa Valley--una delle zone che producono il vino migliore della california. Il tutto finanziato e organizzato dal benefattore e magnate Graham Pye, sua moglie Yvonne.

La competizione consiste in tre parti:
(1) re-identificazione di 6 bianchi (ovvero i 6 bianchi vengono assaggiati, sapendo con esattezza a quale vino corrisponde un certo bicchiere. le squadre vengono invitate ad uscire, i vini vengono permutati e lo scopo e' riassegnare ai bicchieri nel nuovo ordine le bottiglie corrette)
(2) re-identificazione di 9 rossi
(3) identificazione blind di 6 rossi. (ovvero i 6 rossi vengono assaggiati senza sapere a quale vino corrisponde ciascun bicchiere, ma avendo una lista completa. Lo scopo qui e' assegnare a ciascun bicchiere il vino giusto da quelli nella lista: ovviamente questa parte e' molto piu' difficile!)

Ad ogni modo per la seconda volta (come nel (2004))abbiamo pareggiato. Nelle fasi (1)-(2) entrambe le squadre hanno ottenuto un punteggio perfetto (15/15). Nella fase (3) entrambe le squadre hanno ottenuto un punteggio di 3/6.

E' un peccato perche' nella terza fase un solo errore, e inizialmente non avevamo commesso questo errore, ci e' costato la confusione che ha portato al totale di 3 errori: c'era un Cabernet Sauvignon cileno che originariamente avevamo correttamente identificato dall'odore (il tratto caratteristico era una sorta di odore di asfalto che avevamo percepito spesso nei Cab. cileni), ma poi ci siamo convinti che quel vino aveva troppo pochi tannini per essere un Cab. cileno! A quel punto ci siamo lanciati alla ricerca del Cabernet cileno, e abbiamo erroneamente preso il Cabernet Californiano per quello cileno. Ciononostante, siamo stati vicinissimi alla vittoria. Forse il prossimo anno! Aggiungo qualche foto!

Wednesday, March 14, 2007

Breathless!

Negli ultimi giorni, quando non sono stato impegnato con la stesura di un paper che devo presentare questo giovedi', ho messo su il nuovo MacBook che Angeline si e' comprata tre giorni fa.

Che macchina incredibilmente cool. Ho appena installato windows che gira su questo computer *meravigliosamente*! E all'avvio si puo' scegliere fra quale sistema operativo usare (ovviamente fosse per me userei sempre e solo OS X, ma Angeline ha dei programmi per i quali e' comodo avere

Nel frattempo il mio vecchio powerbook ha ricevuto un paio di updates software (ho aggiunto Logic, che e' un programma semi-professionale per registrare musica, Adobe Acrobat Professional 8, che serve a lavorare su file PDF), una grossa update hardware (ho comprato una tastiera MIDI a 61 tasti con tasti pesati (tipo pianoforte) e pedale sustain), e infine ha preso una gran botta cadendo da circa un metro d'altezza ed ammaccandosi in un angolo.

La tastiera e' stata un altro grande acquisto. Essere di nuovo in grado di suonare una cosa che somiglia a un pianoforte e' una gran sensazione.

Comunque ho anche lavorato troppo. C'e' stato un week-end di sole fantastico, praticamente sembrava estate e invece l'ho passato quasi interamente dentro casa a lavorare. Che vita infame!

vabbe'. vado a letto.

P.S.

Tuesday, March 06, 2007

viva Champions League e link importante :)

dunque, e' brutto dover gioire delle disgrazie altrui, ma e' un piacere notare che l'Inter e' stata finalmente messa al suo posto in una competizione con rivali decenti...

comunque non e' per questo che scrivo, ma per segnalare che ho aperto un nuovo album fotografico. dato che il vecchio album su yahoo e' caduto un po' in disuso.

Il nuovo album e' basato su un'idea molto semplice. Volevo mettere insieme le 30 foto piu' significative dei miei ultimi 4 anni. Alla fine ho fatto un po' a casaccio, incrociando foto carine,ad altre che ho messo li' solo per ricordarmi degli eventi ad esse associati. Per ora le foto sono solo 30, ma probabilmente in futuro cresceranno. Ci sono talmente tante persone che vorrei "immortalare" in quest'album, che forse alla fine sara' una top 50 o addirittura 100.

Il link e' qui

Continuero' comunque ad usare il blog per mettere su foto meno "memorabili" (a proposito a fine mese porto Angeline a Santa Fe' New Mexico!)

EDIT: ho modificato il titolo del post, dopo essermi ricordato che 'CL' e' anche il nome di un'associazione i cui scopi non condivido.

Monday, March 05, 2007

Taglio, John Adams e il prezioso F.

Un paio di giorni fa (venerdi') io e Angeline siamo andati dal parrucchiere e siamo tornati con il solito taglio di capelli super-glamour che fanno all'Oxenrose (un paio di foto di questo salone si trovano qui)

Cosi' glamour ed eleganti siamo andati in serata a vedere l'orchestra sinfonica che metteva in scena un'opera semi-allestita di John Adams, uno dei maggiori compositori americani viventi. L'opera si chiama "A Flowering Tree" e davvero nonostante le limitazioni dello spazio (la Symphony Hall non e' un teatro dell'opera e per lasciare spazio all'allestimento hanno dovuto usare soltanto meta' del palco per l'orchestra) l'allestimento di Peter Sellars e' stato straordinario. Evitando di propormi per quello che non sono, il genere di musica proposto da John Adams e' davvero difficile da seguire--ma comunque ho apprezzato il modo assolutamente particolare in cui vengono sfruttate le capacita' della cantante (il cui nome mi sfugge in questo momento), e del coro. Certo, come tutti gli inverni mi mancano un po' le qualita' dell'opera tradizionale (il teatro dell'opera di SF ha solo una stagione autunnale, in primavera lascia invece il posto alla danza), pero' questo e' stato un buon intermezzo (in attesa della nuova stagione il prossimo autunno).

Da ultimo voglio menzionare una cosa davvero anomala che mi e' successa oggi: ho fatto ripetizioni di logica ad una ragazza che domani ha un esame. Non avendo mai fatto ripetizioni private non sapevo bene quanto chiedere. Per capire meglio il range di prezzo (o come la chiamano qui la "going rate") ho chiamato una mia amica (che e' anche la ragazza che mi aveva raccomandato alla studentessa per le ripetizioni). La mia amica ha suggerito una cifra secondo me astronomica (in realta' in termini assoluti non una cifra altissima, ma di certo una cifra che io non pagherei *mai* per una ripetizione). Quasi certo che la studentessa non avrebbe accettato, le ho sparato questa tariffa oraria, e lei invece ha accettato, persino ringraziandomi per la mia straordinaria (?) disponibilita'...

Thursday, March 01, 2007

Bicicletta e Terremoto

Mi sono comprato una bicicletta. Va una meraviglia, e ci ho gia' fatto due volte il percorso fra casa e campus (in ogni direzione 9 km). Come ho fatto a non pensarci prima!

Stasera c'e' stato un terremoto. Non forte, ma si e' sentito molto bene e io me ne sono accorto prima di Angeline!! Mi ha fatto ridere perche' cinque minuti dopo hanno interrotto tutte le trasmissioni televisive per parlare del terremoto (apparentemente in alcune zone della Bay Area e' stato molto piu' forte).

Sunday, February 25, 2007

Ritorno

Secondo me i tizi che stanno all'immigration checkpoint dell'aeroporto vengono scelti mediante test attitudinali nei quali la skill di riferimento e' la bastardaggine. solo questa ipotesi puo' spiegare la sistematica correlazione osservata in questo gruppo...

Eccone l'ultimo esemplare. arrivato dall'ufficiale come sempre gli offro passaporto e I-20 (il modulo che convalida il visto). Questo apre l'I-20 mi guarda e con tono sprezzantissimo mi fa :
"What is this?"
"MY I-20"
ancora piu' sprezzante e con un'anticchia di paternalismo:
"this is expired!"
"no it's not"
(gli mostro la data di scadenza)
a questo punto scocciato la mette sul personale:
"so you're still in school at your age?" (my age = 27)
"you know it's a doctorate..."
alla fine il tizio ha continuato per un po' il teatrino ma mi ha ammesso...

Welcome to America!

Un altro paio di notizie: un mio paper e' stato accettato per essere presentato in questa conferenza a Vancouver, in Maggio. E' buffo perche' lo stesso paper era stato respinto da una conferenza di livello moooooolto piu' basso (una conferenza per soli dottorandi)... vai a capire!

In questo momento sono incazzato con me stesso perche' mi sono tagliato un pezzo di punta del dito indice tagliando delle melanzane con uno strumento--lo sapevo che il coltello era meglio. Speriamo non servano punti perche' fino a lunedi' sono senza assicurazione...il dito comunque sanguina da un'ora, speriamo anche che l'azione di tamponamento lo fermi prima che mi venga un' infezione...

Saturday, February 10, 2007

Obama...

finalmente è ufficiale che Obama si candida alla presidenza degli USA nel 2008. Senza voler entrare in temi strettamente politici penso, dall'idea che ho potuto farmi guardandolo qualche volta in TV, che sia un candidato davvero interessante. Ha carisma da vendere ed una visione che nel complesso mi colpisce come equa e importante. In più, uno come lui alla presidenza farebbe davvero scattare un'"operazione simpatia" per gli USA. Cercherò di informarmi sui dettagli della sua politica economica nei prossimi mesi!

Saturday, January 13, 2007

Occhi

Giusto per marcare un giorno a suo modo storico. Ieri ho fatto l'operazione laser per l'occhio destro. L'operazione e' andata senza intoppi, ma per determinarne l'esatta efficacia bisognerà aspettare ancora qualche giorno...

P.S. Zero commenti, zero sulle foto!!!

Sunday, December 31, 2006

Surfing USA

 
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Pearl Harbour

 

la struttura bianca sulla destra e' un monumento ai caduti di una delle navi affondate nell'attacco. a sinistra una nave da battaglia tutt'ora in servizio.
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Angeline la misteriosa

 

volevo ricreare l'inquadratura del rigore di Totti contro l'Australia ...
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Waikiki dall'alto

 

A dire la verita' io non sono mai stato nel punto in cui questa foto e' stata scattata (presumibilmente in quel momento ero nella zona urbanizzata, ma ... non mi si vede). Comunque la foto e' stata fatta da Angeline--sufficientemente vicina a me per essere pubblicata qui...
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Il tipo da spiaggia

 

... i capelli li ho tagliati...
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Tramonto e fotografi del tramonto

 

"Tira fuori la macchinetta che il sole tramonta..."
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Friday, December 22, 2006

Hawai'i Parte 3

Mercoledi' mattina siamo stati a Pearl-Harbor, in visita super-turistica al luogo dell'attacco Giapponese. Il memorial della nave Arizona (una delle barche affondate nell'attacco) e' davvero ben fatto-- ma e' irritante il modo in cui le parti dell'esibizione (museo, film etc.) cercano disperatamente di strappare una lacrima al visitatore...

Il resto della giornata l'abbiamo trascorso esplorando la parte orientale dell'isola. Per prima la spiaggia urban-surf-trash di Waikiki, e poi le aree meno urbanizzate, tipo Kailua--una baia molto estesa e ventosa.

Dovrei menzionare a questo punto che Oahu e' molto piu' grande di quello che credevo. Ogni lato misura circa 50 Km, ed ogni lato ha una sua caratteristica speciale: il lato sud e' urbano e contiene (da est a ovest) Waikiki, Honolulu, Pearl Harbor e una serie di centri-commerciali "a schiera" (strip-mall le chiamano da queste parti). Il lato Est e' leggermente montuouso (qui e' dov'e' quell'Hanauma bay che ho descritto nel primo post). Il Nord e il Nord Ovest sono ventosi e pieni di personaggi piu' eccentrici (surfisti, new agers etc.). Il Sud Ovest (che e' dov'e' il nostro albergo) non e' molto abitato, e presto sara' pieno di villaggi tipo quello dove siamo noi.

Ieri, abbiamo visitato la parte con i "personaggi eccentrici". A quanto mi si dice abbiamo visitato la "Banzaii Pipeline" un posto "mondialmente famoso" per il surf. Sebbene non capisca nulla di surf, ho comunque ammirato l'ennesima successione di spiagge perfette :) 'sti paradisi tropicali sono davvero *troppo*.

Tuesday, December 19, 2006

Hawai'i Parte 2

Ieri e oggi abbiamo fatto immersioni con maschera e boccaglio (ieri un parco nazionale (Hanauma Bay), oggi si trattava di una gita organizzata in barca). La varieta' della natura marina locale per me e' davvero stupefacente e per me completamente ignota (mai capitato di nuotare in mezzo a pesci colorati e tartarughe marine). Appena torno a SF metto su qualche foto (sebbene purtroppo non abbia foto subacquee).

Sunday, December 17, 2006

Hawai'i 1

Finalmente il viaggio alle Hawai'i e' cominciato. Siamo arrivati senza intoppi a Oahu (l'isola su cui soggiorneremo).

Come l'ha messa il padre di Angeline (Pete) in questo gruppo ci sono due genitori, due figli, due partner e una nonna. In tutto cinque (!) persone.

Ad ogni modo, con il procedere della giornata ho capito la struttura della nostra situazione. Pete e sua moglie (KJ) sono clienti della catena Marriott che, oltre ad avere hotel, ha una serie di time-shares sparsi un po' in tutto il mondo. Un time-share e' praticamente una proprieta' che viene acquistata per un periodo limitato dell'anno (di solito una o due settimane). Ad ogni modo, possedendo gia' dei time-share, ricevono spesso delle offerte speciali (per essere invogliati ad acquistare di piu'). Questa situazione e' di questo tipo. Il villaggio e' molto lussuoso ma e' facile immaginare anche che sia noioso (alla lunga). Ad ogni modo noi non siamo affatto limitati a restare nel villaggio (abbiamo affittato una macchina). Pero' magari un giorno usufruiro' del massaggio gratis...

Thursday, December 14, 2006

Acts of God

UPDATE: apparentemente questo post e' basato su un fraintendimento linguistico. 'Act of God' in inglese ha un significato metaforico--si riferisce a tempeste, uragani, terremoti etc. etc.. Il che ovviamente rende perfettamente conto dei fatti su cui questa storia e' basata. Preferisco pero' lasciarla, piuttosto che cancellarla, almeno per ricordare il trip mentale che quella garanzia ha scatenato...

Ieri sera ho comprato un nuovo schermo per il mio computer. Il vecchio schermo non aveva alcun problema (si era rotto il sostegno, ma avevo creato una microimpalcatura che lo teneva dritto), ed anzi aveva una risoluzione piu' alta del nuovo (sebbene di poco). Ho deciso di cambiare schermo tuttavia perche' il vecchio schermo era uno di questi monitors con il tubo catodico--un mastodonte con uno schermo da 19" (e una profondita' di almeno mezzo metro), e occcupava troppo spazio sulla scrivania (oltre a forzarmi ad essere troppo vicino allo schermo).

Ad ogni modo, la ragione per cui ho deciso di scrivere di questo acquisto e' che c'e' leggendo la garanzia Angeline ha trovato un passo davvero glorioso: "this monitor is covered under warranty for a year [blah blah blah blah blah blah] except from damage resulting from: acts of God, ...".

Quello che mi riesce buffo immaginare e' quali sono le circostanze che hanno portato a questa eccezione ? Qualcuno ha richiesto una riparazione di uno schermo devastato dall'ira di Dio ? Da un lato, mi e' impossibile pensare che questa richiesta possa essere presa seriamente. Dall'altro mi immagino nei panni di un legale della compagnia (Westinghouse, che e' di Pittsburgh...) in cerca di un'argomentazione non offensiva nei confronti di un credente (non che a me importi un fico secco di non offendere i credenti, ma in una societa' PC come quella Americana e' inimmaginabile argomentare in un caso come questo a partire dalla premessa... "Dio non distrugge i monitor della povera gente").

Probabilmente il modo migliore per argomentare in questo caso e' cercare evidenza diretta (nel caso particolare) che il monitor e' stato distrutto a causa della negligenza dei soggetti materiali coinvolti.

Wednesday, December 13, 2006

Pursuit of Happiness (No spoilers)

Da qualche settimana e' uscito questo film "The Pursuit of Happiness". Dal trailer che gira in televisione ho capito due cose: (i) il protagonista e' Will Smith (ii) e' ambientato (almeno in parte) a San Francisco.

Recentemente, ad un evento con altri studenti di filosofia, ho sentito parlare di PoH. A quanto pare, si tratta di una storia vera: un tizio va in rovina (quel che e' peggio e' che la rovina non e' solo finanziaria); continua ad andare a lavorare fino a che le cose non cominciano ad andare meglio (mi pare di aver letto questo nel giornale).

La cosa sorprendente, che ho scoperto un paio di giorni fa dando uno sguardo ad una pubblicazione locale, e' che il film e' diretto da ... Gabriele Muccino.

Ora, come forse alcuni di voi sapranno, il permanente processo di costruzione del mio carattere passa attraverso la selezione critica di varie forme di snobismo (per semplicita' abbreviero' l'espressione 'forme di snobismo' in 'snobismi'), e la conseguente divisione in snobismi che ho deciso di accettare (snobismi sexy) e snobismi che decido di evitare (snobismi volgari).

Per ora lo snobismo contro Muccino resta sexy. Nonostante questo, ho deciso di andare a vedere questo film (forse stasera stessa): l'unica spiegazione che riesco a darmi di questa scelta e' che il mio snobismo sexy contro Muccino e' vinto dall'interesse morboso per le imprese degli italiani negli USA.

Altre notizie: ieri ho presentato un mio paper (un'elaborazione di un argomento di David Lewis), nel Dissertation Seminar (un seminario in cui i dottorandi presentano i propri lavori). Ho ricevuto molto feedback utile al mio progetto di ricerca, e ora non ho altro da fare che avviare i preparativi per il viaggio alle Hawaii (si parte questa Domenica: ho bisogno di maschera, e pinne, ma l'ambizione ultima e' addirittura di prendere lezioni di immersione subaquea).

Sunday, December 10, 2006

Finals

E' tempo di esami finali quaggiu' il che mi ha ispirato a scrivere su un argomento che e' stata una delle cose che, all'epoca, mi hanno stupito di piu' nell'etica scolastica negli USA.

Gli esami amministrati in una tipica universita' americana sono normalmente tutti scritti e sono divisi in due categorie: take-home vs. in class.

gli esami take-home vengono assegnati un certo lasso di tempo prima della loro scadenza e vanno completati spesso in formato dattiloscritto (o comunque scritto al computer). Normalmente gli esami per gli undergraduate sono in class, e per i graduate sono take-home, sebbene capiti a volte (come nel corso di Metafisica che sto insegnando attualmente che l'esame sia take-home anche per gli undergraduates).

L'aneddoto buffo in merito e' questo (riferitomi dal mio amico Paolo): a uno studente di dottorato in political science era stato assegnato un take-home final che andava completato nell'intervallo fra Venerdi' alle 12:00 e Sabato alle 12:00. Dato che il professore doveva partire aveva dato agli studenti delle buste con il contenuto degli esami il Lunedi'. La cosa buffa e' che questo tizio tra Lunedi' e Venerdi' si e' ostinato a non aprire la busta perche' sarebbe stato "cheating".

La mia forza di volonta' in circostanze simili non sarebbe affatto cosi' forte...
(sebbene in realta' io abbia sostenuto degli esami senza nessuno che controllasse ma ciononostante non abbia collaborato affatto con le altre persone nell'aula d'esame )

Monday, December 04, 2006

La cospirazione

Aprite questi siti.

1
2
3

Domanda: Cos'hanno in comune gli orologi che vi appaiono ? (provate a riguardare le pagine che avete aperto)

Risposta: Giusto! Gli orologi sono tutti alla stessa ora. Le 10:10. Ora provate ad aprire qualsiasi rivista che abbia pubblicita' di orologi. Almeno in quelle che io ho visto recentemente (New Yorker, Economist, Vogue, Harper's Bazaar ed altri ancora) e' rarissimo trovare un orologio che non segni quell'ora.

La domanda e' : perche' mai ??? C'e' una sotto una storia stile Codice Da Vinci ?

UPDATE: la risposta si puo' trovare cercando in google '10:10 watch' e guardando le prime tre entries...

Monday, November 27, 2006

P.S. (calcio)

Juve 2 - Palermo 1 - Inter 0

Diversity Lottery

Fra pochi giorni scade il bando della diversity lottery 2008. Questa e' la lotteria organizzata dal governo americano che garantisce ammissione negli U.S.A. a 55.000 persone ogni anno (suppongo che i partecipanti alla lotteria siano milioni...). Quest'anno (al quarto tentativo!) sono finalmente riuscito a ricordarmi di fare domanda in tempo. (qualcuno si stara' chiedendo cosa ci faccio con un visto di ammissione negli USA, dato che gia' vi abito ? La risposta e' che con la diversity lottery si vince una green card, e la green card significa permesso di restare qui permanentemente anche dopo la fine del dottorato o qualsiasi altra cosa. Inoltre, la green card mi permetterebbe di fare domanda per borse per le quali sono attualmente ineleggibile)

Una cosa che sapevo e' che nella diversity lottery si puo' vincere anche una green card per i propri parenti. Quello che non sapevo e' che il senso pertinente di 'parenti' e' ristretto alla moglie e ai figli. Peccato, perche' stavo quasi pensando di aggiungere alla mia domanda, una domanda per Edoardo (non si sa mai un giorno potrebbe essergli utile una Green Card), ma il governo americano ha ben anticipato la mia sottigliezza.

Thursday, November 23, 2006

Links

Dunque dunque, sfruttando il fatto che google ha cambiato un po' la struttura di questi blog ho pensato di fare alcuni ritocchi, e la sezione che meritava piu' aggiornamenti e' la sezione link.

Eliminati:
gazzetta.it (il giornale che ha pompato lo scandalo pro-Inter della scorsa stagione)
themauros... il sito non e' stato attivo per un po', ma oggi quando sono andato a vedere se c'erano state modifiche ho scoperto che addirittura e' stato "dirottato" da un sito porno.

Aggiunti:
un po' di link d'interesse locale, un link all'universita' Australiana che visitero' la prossima estate e due siti "comici" che mi fanno morire:
uno, grazie a Edoardo, un episodio di South Park ispirato alla fissa da MMORPG
l'altro e' un sito grottesco messo su da un filosofo neo-zelandese che ispirandosi al modo in cui vengono corretti i paper nelle universita' anglossassoni ha dato i voti alle bandiere dei paesi di tutto il mondo.

Da Aggiungere:
il rinnovato blumenberg67.com e il link a cinemafrica postato qualche giorno fa, ma ora sono stanco...

Melting Pot -- Compleanni

Una cosa buffa della nostra nuova zona e' l'esistenza di una comunita' di africani. Per africani intendo proprio immigrati da vari paesi dell'africa. Il nostro attuale "cornershop" e' di proprieta' di un gruppo di africani ed e' buffissimo perche' mentre nella parte davanti e' un ordinario Deli in perfetto stile americano, nel retro contiene una zona separata con cibi speciali provenienti direttamente dall'Africa e utili a cucinare vari piatti tipici africani. Davvero mi piacerebbe saper cucinare questa roba.

Stasera abbiamo visto "Ferro 3" (in DVD) film stranissimo. Ne avevo sentito parlare molto bene, ma non e' per niente un bel film. D'altra parte non posso neanche dire che e' un pessimo film perche' in realta' l'ho seguito con attenzione senza mai annoiarmi. Sono completamente incapace di giudicarlo.

Domani invece e' thanksgiving (il giorno del ringraziamento). Il che mi ha ricordato che, oltre ai due compleanni "umani" di questa settimana (Carlo il 19 ed Edoardo il 22) c'e' stato un compleanno virtuale. Il 17 Novembre questo blog ha compiuto un anno. Come e' chiaro non ho fatto molto per ampliarne l'audience, o forse anche per renderlo interessante. Tuttavia mi fa piacere pensare che sono riuscito a documentare (a parte la mega-pausa estiva) almeno un evento a settimana...

Monday, November 13, 2006

San Pellegrino, TV e il Vulcano Fabrizio

Una cosa che si nota subito girando in un supermercato americano e' che non c'e' molta acqua frizzante in vendita. Se il supermercato e' di alta qualita' c'e' qualche acqua frizzante francese (tipo Perrier). Se e' di bassa qualita' c'e' qualche acqua frizzante americana magari nelle varianti "flavored" (e.g. acqua al limone, acqua al mirtillo e roba simile). In entrambi i casi, di solito c'e' uno spazietto con un'unica acqua italiana la San Pellegrino.

Come spesso accade il prodotto italiano viene visto come eccezionale perche' di alta qualita', senza l'irrazionalita' del prezzo del prodotto francese. Tuttavia, questa dominazione della San Pellegrino non mi sembra ci fosse all'inizio del mio soggiorno e mi pare che almeno nella West Coast si sia affermata negli ultimi 3-4 anni.

La cosa e' spiegabile in questo modo. Presumibilmente la San Pellegrino era gia' popolare nella East Coast da un pezzo (a New York si trova molta piu' roba italiana che non qui), e la combinazione di una valanga di show televisivi basati sullo stile di vita East Coast (congiunta con una presenza aggressiva della San Pellegrino in questi show) l'hanno completamente immersa nell'immaginario collettivo. In effetti, ho notato che sia nei Sopranos sia in Sex and the City i protagonisti bevono in continuazione quest'acqua. La cosa e' cosi' clamorosa che in molti ristoranti ormai la "Pellegrino" (come alcuni la chiamano) appare con il suo brand *nel menu*, come la coca-cola.

Ad ogni modo, in questi giorni sono sotto molta pressione, ma sto sfornando una quantita' di idee. Alcune anche non necessarie al mio lavoro. Una giusto ieri per il soggetto di un kolossal storico in stile Titanic, solo che invece di avere come target gli adolescenti, il mio kolossal e' indirizzato a donne "middle-class middle-age". Vedremo se avro' tempo di sviluppare l'idea... dubito.

Tuesday, November 07, 2006

Marketing Alice-Style...

Alice mi ha appena mandato un'email raccomandando il sito:

http://www.cinemafrica.org

(boh non riesco a far funzionare il link, mi tocca mettere il nome del sito senza link)

cui la nostra ha contribuito. Ora la mail di Alice e' arrivata a un gruppo di persone che include il mio lettore parlante. Ho pensato pero' che i lettori muti potrebbero essere interessati. Il sito contiene un sacco di informazioni, non solo a proposito del cinema africano, ma in generale a proposito del cinema che ha a che fare con l'Africa (altrimenti non si spiegherebbe l'articolo sull'uscita Home Video di The Constant Gardener...).

Comunque molto grazioso. Restando in tema, io e Angeline siamo andati a vedere Babel (di Alejandro Gonzalez Inarritu (Amores Perros, 21 Grams, uno dei film di Harry Potter) e con il solito super-cast). Il film e' ambientato in parte in Marocco, in parte a Tokyo e in parte sul confine San Diego/Messico. Alcuni aspetti mi sono piaciuti, in generale le parti in Marocco e le parti in Messico sono le piu' intriganti, pero' ho trovato il film troppo longo e un po' dispersivo (in inglese c'e' questa metafora che mi fa morire "X e' dispersivo"="X spreads itself too thin": "X si spalma troppo sottile" e' la traduzione letterale, suppongo anche se e' una frase orrenda. L'immagine che viene evocata e' quella di ad esempio un panino con la nutella, in cui spalmare la nutella fino a renderla troppo sottile e' un chiaro difetto di esecuzione...).

Oggi e' Election Day negli US. E' quasi sicuro che Schwarzenegger verra' rieletto governatore, la speranza e' che i democratici prendano controllo del parlamento...

Tuesday, October 31, 2006

Science of Sleep (no spoilers :P)

Ho dovuto aggiungere il commento tra parentesi altrimenti perdo il mio unico lettore. Comunque, niente di che. Molto strano vedere un film con attori non di lingua inglese che pero' sono costretti per lo piu' a parlare in inglese. L'ho visto questo Sabato dopo una giornata di lavoro non male (seguita da una domenica di ozio). Stasera sono tornato al gol nel "campionatino" universitario, dopo qualche giornata di astinenza,e la cosa mi invoglia a scrivere un'update calcistica.

La nostra squadra Outdoor sta trionfando nella lega. 6 vittorie 0 sconfitte 0 pareggi. Manca una sola partita alla fine della regular season, ma abbiamo completamente dominato la divisione (e siamo matematicamente certi di finire al primo posto). La squadra Indoor invece e' in condizioni terribili.Purtroppo mancando alcune delle nostre pedine fondamentali (e avendo un portiere scarsissimo (che non gioca nell'outdoor)), siamo molto esposti al gioco altrui e subiamo gol a mazzetta. Cosi' a mazzetta che abbiamo perso 12-0 nell'ultima partita (continuo a dire ai miei amici che _in parte_ si tratta di sconfitte sfortunate. Ovviamente non e' sfortunata nel senso che avremmo potuto vincere, ma e' sfortunata nel senso che gli avversari tendono a segnare in circostanze assurde il che e' demoralizzante.

Avevo smesso di seguire il campionato italiano di Serie A per protesta contro la retrocessione della Juve (per la stessa ragione mi rifiuto di guardare le partite di champions league delle nostre squadre), ma mio fratello mi ha fatto notare che effettivamente vale almeno la pena di gufare contro la penosissima Inter. Pensare che Mancini/Moratti nella loro sublime incompetenza possano andare a vincere il campionato un po' mi spiace, ma come diceva Edoardo " se l'Inter non stravince e' gia' un trionfo", e dato che non sta stravincendo...

Saturday, October 21, 2006

Chicharron, Will & Grace

Qualche giorno fa ero nella Mission (il quartiere latino-americano di San Francisco) e ho finalmente avuto un'esperienza di cui sino ad ora avevo solo sentito parlare. Io, Joel (un mio compagno di dottorato) e la sua ragazza eravamo in questo ristorante Salvadoregno, e volevamo ordinare Pupusas (un piatto tipico di El Salvador). Joel ordina in Spagnolo, e la cameriera si rivolge a me, io chiedo in Inglese (con il mio migliore accento americano): "What is "chicharron" ?" La cameriera fa uno sguardo smarrito e guarda Joel, il quale prontamente chiede "Que es chicharron?". Sapevo che ci sono persone che vivono negli stati uniti che conoscono pochissimo inglese, e vivono in spagnolo, ma che una cameriera non fosse in grado di comprendere una domanda cosi' semplice mi stupisce. Forse semplicemente, aveva capito la domanda ma la risposta era troppo complicata... chissa'.

Come al solito il mio secondo paragrafo riporta un fatto completamente disconnesso. Quest'anno, grazie alla "spaziosita' " del nostro nuovo appartamento, io e Angeline abbiamo deciso di comprare una televisione. Ora in America (come del resto in Italia), chi, come noi, non ha abbonamenti via cavo o via satellite riceve solo un gruppo di una dozzina di canali. La differenza con l'Italia e' che molti spettacoli famosi si possono vedere solo sul cavo o sul satellite. Questo pero' non e' un gran problema per chi come il sottoscritto ha vissuto vari anni in completa ignoranza di cio' che avveniva in televisione--specie sulla televisione americana. Venendo al punto, c'e' questa sit-com, Will & Grace, ormai finita da un paio di anni, credo, di cui pero' vengono date le repliche su una tv pubblica. Carlo mi aveva detto la scorsa estate di essere un fan sfegatato di Will & Grace nelle sue settimane napoletane. Ad ogni modo, ora ho cominciato a guardarla anch'io (probabilmente in realta' e' l'unico show che guardo in televisione, assieme a South Park, che viene subito prima, abitutine anche questa derivante da Carlo). Ancora non ho deciso se la cosa che mi diverte di piu' e' la sit-com, o pensare al fatto che Carlo la trova divertente...

Sunday, October 15, 2006

Hattrick

Un mio amico mi ha presentato questo gioco online... Hattrick (www.hattrick.org). Non e' nuovo, anzi e' vecchio di 9 anni. Non ha grafica (ma solo testo), ed e' una specie di gioco di calcio manageriale online. I giocatori sono tutti finti, ogni squadra ha un budget, c'e' un mini-calcio mercato, e i giocatori si possono migliorare nelle loro statistiche tramite allenamento. Il sistema di gioco ha un sacco di chicche, ma la cosa che mi ha attratto in primo luogo e' che, sebbene il gioco sia "addictive", come tutti i giochi online, non e' possibile passare troppo tempo a seguirlo, perche' in realta' non c'e' molto da fare: la tua squadra gioca un'amichevole e una partita a settimana, non e' possibile giocare di piu'. Certo, si potrebbe seguire maniacalmente il calcio-mercato, ma se la squadra va bene (la mia ha appena iniziato a giocare quindi fa ancora abbastanza schifo) non c'e' ragione.

Passando ad un altro argomento, io e Angeline siamo andati a vedere "The Departed", il film di Scorsese con Jack Nicholson, Matt Damon, e Leonardo Di Caprio. La storia e' completamente implausibile, ma abbastanza sostenuta e divertente, gli attori sono eccellenti (a parte Damon, a cui peraltro viene rifilata la parte del bamboccio, intelligente, ma pur sempre bamboccio...). Comunque c'e' una recensione sul New Yorker che mi trova molto d'accordo. Recentemente abbiamo anche visto "The Proposition" un film la cui sceneggiatura e' stata scritta da Nick Cave. Il film e' una specie di Western ambientato in Australia, niente male come trama ritmo etc., e visualmente molto bello. L'unica cosa che c'entra poco, almeno secondo me, e' la musica di Warren Ellis e Nick Cave, che ovviamente e' un po' troppo astratta per il contesto...

Friday, October 13, 2006

Prossimo Semestre

Il prossimo semestre sta prendendo forma. Gennaio e Febbraio in Italia, Marzo-Aprile in America, forse un po' di tempo a Londra a Maggio e poi tre mesi di Australia! Neanche fossi i Rolling Stones :)

Saturday, October 07, 2006

3.5%

...alla fine Oakland si e' qualificata per le semifinali di baseball (dovranno giocare contro i Detroit Tigers o i New York Yankees)...

Questo post e' uno di quei post incentrati sul denaro che tanto divertono Davide.

Questo mese, dato che dovevo dei soldi ad Angeline, ho pagato l'affitto dell'appartamento per intero, e con mia piacevole sorpresa mi sono reso conto che anche dopo aver pagato entrambe le quote per l'affitto mi rimanevano soldi a sufficienza per vivere l'intero mese, o quasi (per fortuna in Ottobre non ho grosse spese in vista, cosi' da potermi riprendere dalle follie di Settembre). Sapevo di aver ricevuto un aumento (ho fatto uno scalino di "anzianita'") di quasi 100$, ma non credevo la cosa si riflettesse cosi' evidentemente sulla mia disponibilita'. Comunque e' saltato fuori che oltre all'aumento di anzianita' ho avuto un ulteriore aumento del 3.5% dovuto a una sorta di "scala mobile" che il sindacato dei dottorandi ha negoziato qualche anno fa con l'universita'. Che dire... grande idea!

Tuesday, October 03, 2006

Musica Indie...

Sto guardando in TV la prima partita dei playoffs di baseball. Giocano gli Oakland Athletics contro i Minnesota Twins. In questi playoff, Oakland e' la squadra per cui simpatizzo. Normalmente tifo per i San Francisco Giants, ma i Giants sono stati eliminati alla fine della regular season (ai playoff accedono solo 8 squadre su 30 o giu' di li'). Simpatizzo per Oakland comunque perche' dopotutto e' la citta' in cui attualmente vivo.

Comunque, questo non c'entra nulla con il titolo del post. Durante la pausa fra un inning e l'altro hanno fatto vedere due pubblicita' di fila la cui musica era fatta da gruppi indie: uno i Kings of Convenience e l'altro gli Sparklehorse (in realta' credo che entrambi abbiano contratti con major labels, ma entrambi sono poco noti negli US). Comunque fa piacere pensare che per un gruppo meno famoso c'e' modo di avere fonti di denaro che normalmente e' difficile avere per una megastar (se fossi un pubblicitario, indipendentemente dai miei gusti musicali tenderei naturalmente verso musica che costa meno e fa comunque effetto).