Recentemente sono tornato sull'argomento differenze fra USA e Italia. Una delle mie preferite mi e' stata indicata qualche mese fa da mia mamma. E da allora mi sono chiesto quale sia la spiegazione.
A Roma, abbiamo una porta di casa massiccia, blindata e con tre serrature. Abitiamo in un villino, ma le persone che conosco che abitano in appartamento hanno porte identiche---se non addirittura piu' pesanti (eccezione: chi abita in palazzi storici e non ha rifatto le porte: le porte sono ugualmente massicce, ma non ugualmente blindate).
Al confronto, la porta del nostro appartamento a Oakland (che pure e' grazioso e ben tenuto) pare di cartapesta. La si puo' buttare giu' con un paio di pugni ben assestati. E' di legno, molto piu' leggera delle porte blindate da "citta' italiana" e sebbene abbia due serrature, quella "al centro" si puo' scassinare facilmente con una carta di credito.
Non so quale sia la spiegazione. Evidentemente, il tasso di furto in appartamento nelle citta' americane deve essere piu' basso che non in Italia (altrimenti sarebbe economicamente vantaggioso proteggersi). Ma cosa spiega quest'altro fatto?
Alcune idee:
- le citta' americane non si svuotano ad Agosto (che almeno a Roma e' il momento in cui i furti negli appartamenti sono concentrati).
- gli appartamenti di solito sono in affitto a ventenni relativamente squattrinati oppure hanno il portiere 24 ore (che risolve il problema furti in un modo indiretto).
- in ogni caso, se fossi un ladro, cercherei di rapinare una casa unifamiliare, piuttosto che un appartamento. Le case unifamiliari, specie nei sobborghi, sono super-esposte, spesso con finestre ad altezza busto.
Altre congetture?
Tuesday, May 12, 2009
Wednesday, May 06, 2009
Carriole di libri
Tramite Angeline, ho ricevuto questa e-mail, involontariamente divertente, inviata dal bibliotecario generale di UC Berkeley. Parla delle nuove politiche della biblioteca circa il prestito dei libri:
There will be a limit of 300 books that you can check out at any one
time. (No limit on the cumulative number during the year.) Across
campus, we have nine faculty colleagues above this level; 35 grad
students are above their limit of 200 books. I am writing to them
individually this week.
(il succo: in futuro, ci sara' un limite per il prestito di 300 libri alla volta. 9 professori sono attualmente al di sopra, e 35 graduate students hanno piu' di 200 libri, il (nuovo?) limite).
Io pensavo di essere un'anomalia, perche' a causa della tesi ho in prestito 20-30 libri.
Ma 200 ???? E' una follia! Un bravo al bibliotecario per la moderazione!
(per la cronaca, se la memoria non m'inganna, a Bologna potevo prendere in prestito al massimo 3 libri alla volta)
There will be a limit of 300 books that you can check out at any one
time. (No limit on the cumulative number during the year.) Across
campus, we have nine faculty colleagues above this level; 35 grad
students are above their limit of 200 books. I am writing to them
individually this week.
(il succo: in futuro, ci sara' un limite per il prestito di 300 libri alla volta. 9 professori sono attualmente al di sopra, e 35 graduate students hanno piu' di 200 libri, il (nuovo?) limite).
Io pensavo di essere un'anomalia, perche' a causa della tesi ho in prestito 20-30 libri.
Ma 200 ???? E' una follia! Un bravo al bibliotecario per la moderazione!
(per la cronaca, se la memoria non m'inganna, a Bologna potevo prendere in prestito al massimo 3 libri alla volta)
Sunday, May 03, 2009
Epica Underground
Passeggiavo con Angeline per fare la colazione domenicale, e mi e' venuta in mente una storia fantastica che a Roma conoscono in tantissimi, ma che non sembra aver lasciato tracce significative su internet (ah gli anni '90).
Risale al periodo della scuola superiore---a occhio doveva trattarsi di un giorno in Marzo, di un anno fra il 95 e il 97. Quel giorno circolava a scuola la voce che i Rage Against the Machine avrebbero suonato un concerto *gratis* al Villaggio Globale---un centro sociale a Testaccio. Il Villaggio era a un tiro di schioppo dalla nostra scuola, e i Rage Against the Machine erano un gruppo molto apprezzato fra i piu' politicizzati nella scuola, ma anche fra chi, come me, seguiva i gruppi "alternativi", indipendentemente dall'aspetto politico.
Appuntamento nel pomeriggio davanti scuola, e poi via al Villaggio in motorino. Avevo un nuovo gel per i capelli, lo misi prima di andare all'appuntamento e mi presero tutti in giro. Ma il peggio doveva ancora arrivare.
Nel tardo pomeriggio si scateno' un gigantesco acquazzone.
Vi risparmio cosa successe al mio gel che gia' era appiccicaticcio.
I veri effetti dell'acquazzone furono sul concerto.
Innanzitutto, sebbene il concerto fosse ufficialmente gratis, il Villaggio invitava a fare una donazione per coprire le spese e per sostenere la rivolta in Chiapas (??), e credo tutti noi donammo fra le 3000 e le 5000 lire.
E vabbe', ti organizzano un concerto dei RATM, "5 sacchi" glieli dai con piacere.
Una volta entrati scoprimmo che la notizia del concerto era giunta a migliaia di persone. Saranno stati in 10-20000 li'---c'era gente che era venuta appositamente da mezza italia.
Poco prima dell'inizio, il concerto fu cancellato a causa del maltempo. Io non so dirvi con certezza se piovesse ancora al momento dell'annullamento, o se lo annullarono semplicemente per evitare rischi con il sistema elettrico (mi pare di ricordare che l'acquazzone fosse, a quel punto, passato).
Ma ad oggi mi chiedo ancora se fosse vero, o se invece fosse una mega-fregatura ai danni di migliaia di persone.
Del resto non e' che si videro i RATM uscire sul palco a spiegare la situazione, ma un tipo che evidentemente lavorava per il centro sociale. I pochi riferimenti che ho trovato su internet parlano di "concerto annullato", ma non sono da fonti autorevoli.
E voglio dire, quanti concerti di quel calibro avete visto annullati per pioggia???
Se invece l'ipotesi fregatura fosse vera(e non e' che voglia spargere una voce del genere, e' solo un'ipotesi possibile e non del tutto esclusa dall'evidenza a me disponibile), si e' trattato di un'idea assolutamente geniale.
Risale al periodo della scuola superiore---a occhio doveva trattarsi di un giorno in Marzo, di un anno fra il 95 e il 97. Quel giorno circolava a scuola la voce che i Rage Against the Machine avrebbero suonato un concerto *gratis* al Villaggio Globale---un centro sociale a Testaccio. Il Villaggio era a un tiro di schioppo dalla nostra scuola, e i Rage Against the Machine erano un gruppo molto apprezzato fra i piu' politicizzati nella scuola, ma anche fra chi, come me, seguiva i gruppi "alternativi", indipendentemente dall'aspetto politico.
Appuntamento nel pomeriggio davanti scuola, e poi via al Villaggio in motorino. Avevo un nuovo gel per i capelli, lo misi prima di andare all'appuntamento e mi presero tutti in giro. Ma il peggio doveva ancora arrivare.
Nel tardo pomeriggio si scateno' un gigantesco acquazzone.
Vi risparmio cosa successe al mio gel che gia' era appiccicaticcio.
I veri effetti dell'acquazzone furono sul concerto.
Innanzitutto, sebbene il concerto fosse ufficialmente gratis, il Villaggio invitava a fare una donazione per coprire le spese e per sostenere la rivolta in Chiapas (??), e credo tutti noi donammo fra le 3000 e le 5000 lire.
E vabbe', ti organizzano un concerto dei RATM, "5 sacchi" glieli dai con piacere.
Una volta entrati scoprimmo che la notizia del concerto era giunta a migliaia di persone. Saranno stati in 10-20000 li'---c'era gente che era venuta appositamente da mezza italia.
Poco prima dell'inizio, il concerto fu cancellato a causa del maltempo. Io non so dirvi con certezza se piovesse ancora al momento dell'annullamento, o se lo annullarono semplicemente per evitare rischi con il sistema elettrico (mi pare di ricordare che l'acquazzone fosse, a quel punto, passato).
Ma ad oggi mi chiedo ancora se fosse vero, o se invece fosse una mega-fregatura ai danni di migliaia di persone.
Del resto non e' che si videro i RATM uscire sul palco a spiegare la situazione, ma un tipo che evidentemente lavorava per il centro sociale. I pochi riferimenti che ho trovato su internet parlano di "concerto annullato", ma non sono da fonti autorevoli.
E voglio dire, quanti concerti di quel calibro avete visto annullati per pioggia???
Se invece l'ipotesi fregatura fosse vera(e non e' che voglia spargere una voce del genere, e' solo un'ipotesi possibile e non del tutto esclusa dall'evidenza a me disponibile), si e' trattato di un'idea assolutamente geniale.
Friday, May 01, 2009
L'anomalia telefonica
Una cosa completamente caratteristica degli USA, che pero' non ricordo trattata nel circolo blogghereccio emigranti ('sto nome mi piace---ha un po' un fascino da dopoguerra...) e' il fatto che, almeno fra i (relativamente) giovani, quasi nessuno ha piu' il telefono fisso a casa. Tutti hanno semplicemente il cellulare, ed e' quello il loro numero di telefono.
La cosa credo sia uno sviluppo relativamente recente. Era gia' cosi' nel 2001, quando arrivai negli USA, ma allora era piu' difficile avere Internet senza telefono fisso---quindi molti avevano il fisso se non altro per internet.
La chiave e' che negli USA le chiamate a e da cellulari non costano piu' delle chiamate fisse.
La cosa credo sia uno sviluppo relativamente recente. Era gia' cosi' nel 2001, quando arrivai negli USA, ma allora era piu' difficile avere Internet senza telefono fisso---quindi molti avevano il fisso se non altro per internet.
La chiave e' che negli USA le chiamate a e da cellulari non costano piu' delle chiamate fisse.
Thursday, April 23, 2009
I love Freedom
no, no non e' che sia diventato hippie tutto d'un colpo. piuttosto ho scoperto questo programmino per Mac chiamato Freedom. E' il programma perfetto per i procrastinatori di tutto il mondo: disattiva la vostra connessione ad internet per un numero di minuti che voi specificate (al massimo 8 ore).
Per chi come me, non ha molta struttura nelle proprie giornate, passa 60 ore a settimana davanti al computer e ha solo il bisogno di completare un grosso progetto (la tesi), il nemico principale sono le distrazioni indotte da internet (e cosa dice il New York Times? e cosa dicono i miei amici bloggers? e quanto costa comprare un biglietto per Buenos Aires a Gennaio? e che appartamento affittero' a Chicago? etc. etc. etc. ). Da questo punto di vista, Freedom e' perfetto: autoritario come un genitore, ma privo di emozioni.
Eppoi, posso calcolare quanto ho lavorato alla tesi, praticamente ricordando soltanto per quante ore ho tenuto Freedom acceso. Speriamo che duri.
E ora scusate ma per un'ora sparisco da internet.
Per chi come me, non ha molta struttura nelle proprie giornate, passa 60 ore a settimana davanti al computer e ha solo il bisogno di completare un grosso progetto (la tesi), il nemico principale sono le distrazioni indotte da internet (e cosa dice il New York Times? e cosa dicono i miei amici bloggers? e quanto costa comprare un biglietto per Buenos Aires a Gennaio? e che appartamento affittero' a Chicago? etc. etc. etc. ). Da questo punto di vista, Freedom e' perfetto: autoritario come un genitore, ma privo di emozioni.
Eppoi, posso calcolare quanto ho lavorato alla tesi, praticamente ricordando soltanto per quante ore ho tenuto Freedom acceso. Speriamo che duri.
E ora scusate ma per un'ora sparisco da internet.
Sunday, April 19, 2009
Parkway Speakeasy R.I.P.
Ho scoperto oggi (parlando con Jason, amico di Sterling e Elisa) che uno dei miei posti perferiti di Oakland ha chiuso.
Il Parkway Speakeasy era uno di quei business all'americana un po' bizzarri, messi in piedi con piu' fantasia che soldi.
Il cinema non aveva i classici sedili con il seggiolino pieghevole. Erano stati tolti tutti, e al loro posto le due sale erano state cosparse di divani. Al parkway, durante la proiezione, si mangiava pizza (thin crust come dicono gli americani, ma un po' oliosa) e si beveva birra.
Avevano tutta una serie di eventi "speciali" per attirare clientela piu' diversa possibile. Il lunedi' sera facevano la serata per i genitori di bambini piccoli, che potevano andarsi a vedere un film a condizione che fossero disposti a sopportare un teatro pieno di marmocchi.
Per fortuna, gli stessi proprietari hanno un'altra sala (in una cittadina a 20 minuti da Oakland che si chiama El Cerrito). Purtroppo, un conto era andare al Parkway facendosi una passeggiata attorno al lago. Un conto e' mettersi in macchina per arrivare fino a El Cerrito.
Vabbe'. Rest in Peace, Parkway Speakeasy. Io ho sempre adorato il tuo concept.
Il Parkway Speakeasy era uno di quei business all'americana un po' bizzarri, messi in piedi con piu' fantasia che soldi.
Il cinema non aveva i classici sedili con il seggiolino pieghevole. Erano stati tolti tutti, e al loro posto le due sale erano state cosparse di divani. Al parkway, durante la proiezione, si mangiava pizza (thin crust come dicono gli americani, ma un po' oliosa) e si beveva birra.
Avevano tutta una serie di eventi "speciali" per attirare clientela piu' diversa possibile. Il lunedi' sera facevano la serata per i genitori di bambini piccoli, che potevano andarsi a vedere un film a condizione che fossero disposti a sopportare un teatro pieno di marmocchi.
Per fortuna, gli stessi proprietari hanno un'altra sala (in una cittadina a 20 minuti da Oakland che si chiama El Cerrito). Purtroppo, un conto era andare al Parkway facendosi una passeggiata attorno al lago. Un conto e' mettersi in macchina per arrivare fino a El Cerrito.
Vabbe'. Rest in Peace, Parkway Speakeasy. Io ho sempre adorato il tuo concept.
Friday, April 17, 2009
Blame Canada
Ho scoperto questo video tramite Yahoo. Se lo guardate senza leggere la spiegazione, e' facile pensare che si tratti di uno scherzo: sappiate che non e' cosi', il video e' una sorta di bizarro annuncio informativo da parte del governo canadese.
Ok la spiegazione: a quanto pare, il Canada ha deciso di ri-conferire la cittadinanza a tutto un gruppo di cittadini a cui era stata tolta (nel dopoguerra). Praticamente, per un po' il Canada ha avuto una legge che impediva a chi acquisisse altre cittadinanze di mantenere la propria cittadinanza Canadese. Ora hanno cambiato idea. E' cosi' che tutte le "vittime" di questa legge, cosi' come tutti i loro discendenti diventano automaticamente cittadini canadesi. Che lo sappiano o no.
Ok la spiegazione: a quanto pare, il Canada ha deciso di ri-conferire la cittadinanza a tutto un gruppo di cittadini a cui era stata tolta (nel dopoguerra). Praticamente, per un po' il Canada ha avuto una legge che impediva a chi acquisisse altre cittadinanze di mantenere la propria cittadinanza Canadese. Ora hanno cambiato idea. E' cosi' che tutte le "vittime" di questa legge, cosi' come tutti i loro discendenti diventano automaticamente cittadini canadesi. Che lo sappiano o no.
Tuesday, April 14, 2009
Darsi del Lei.
Essendo partito dall'Italia a ventiquattro anni, e non avendo mai lavorato nella terra natia (cavolo, lo strategia di questo blog di sostituire apostrofi per accenti non funziona in questo caso), non ho avuto molta occasione di sperimentare il Lei in ambito professionale.
Certo, ho sempre dato del Lei a mezzo mondo, pero' raramente mi e' capitato che lo si usasse nei miei confronti (ora che ci penso bene, forse al ristorante) e francamente, vivendo in California, dove l'informalita' regna sovrana (pure troppo, per alcuni miei gusti) non m'importa.
Mi spiazza sempre invece quando ricevo e-mail da studenti universitari italiani che sono interessati a studiare negli USA, perche' usano tutte le formalita' del caso: "Gentile X, Le scrivo per ... ". Ovviamente da parte loro e' naturalissimo---lo facevo anch'io nella mia vita precedente, ma non ci ho mai fatto l'abitudine, e a questo punto credo che non ce la faro' piu' (almeno fino alla vecchiaia...).
Certo, ho sempre dato del Lei a mezzo mondo, pero' raramente mi e' capitato che lo si usasse nei miei confronti (ora che ci penso bene, forse al ristorante) e francamente, vivendo in California, dove l'informalita' regna sovrana (pure troppo, per alcuni miei gusti) non m'importa.
Mi spiazza sempre invece quando ricevo e-mail da studenti universitari italiani che sono interessati a studiare negli USA, perche' usano tutte le formalita' del caso: "Gentile X, Le scrivo per ... ". Ovviamente da parte loro e' naturalissimo---lo facevo anch'io nella mia vita precedente, ma non ci ho mai fatto l'abitudine, e a questo punto credo che non ce la faro' piu' (almeno fino alla vecchiaia...).
Sunday, April 12, 2009
Microcosmo
La conferenza finisce oggi, ma io ne saltero' l'ultimo giorno. Come potete ben immaginare, una grande conferenza in filosofia e' una sorta di galleria di eccentrici di ogni varieta'.
Uno dei personaggi chiave della conferenza, tuttavia, non e' un filosofo, ma il super-senior-editor (SSE) della grande-casa-editrice. Mr. SSE e' letteralmente l'oggetto di un'attenzione spasmodica. Sempre visibilissimo nella lobby dell'albergo o nel bar, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare i tentativi dei vari membri della professione di ottenere un contratto per un libro con la grande casa editrice, annota tutto sul suo taccuino e poi, tornato a casa, decide chi passa alla fase successiva e chi no.
Quest'anno avevo deciso di non contribuire un lavoro alla conferenza, quindi sono venuto quasi esclusivamente per vedere un po' di amici che non vedevo da un po'. Nel mio dipartimento ero parte di un gruppo di 3-4 dottorandi. Siamo stati molto vicini per cinque anni, poi due hanno finito (l'anno scorso), e io finiro' quest'anno. Ed e' buffo ritrovarsi catapultati qualche anno in avanti e tutti collocati in varie universita'. E ancora piu' buffo e' che anche se non siamo piu' "gli studenti", la distinzione fra noi e i nostri professori e' ora marcata come una distinzione fra i juniors e i seniors.
Uno dei personaggi chiave della conferenza, tuttavia, non e' un filosofo, ma il super-senior-editor (SSE) della grande-casa-editrice. Mr. SSE e' letteralmente l'oggetto di un'attenzione spasmodica. Sempre visibilissimo nella lobby dell'albergo o nel bar, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare i tentativi dei vari membri della professione di ottenere un contratto per un libro con la grande casa editrice, annota tutto sul suo taccuino e poi, tornato a casa, decide chi passa alla fase successiva e chi no.
Quest'anno avevo deciso di non contribuire un lavoro alla conferenza, quindi sono venuto quasi esclusivamente per vedere un po' di amici che non vedevo da un po'. Nel mio dipartimento ero parte di un gruppo di 3-4 dottorandi. Siamo stati molto vicini per cinque anni, poi due hanno finito (l'anno scorso), e io finiro' quest'anno. Ed e' buffo ritrovarsi catapultati qualche anno in avanti e tutti collocati in varie universita'. E ancora piu' buffo e' che anche se non siamo piu' "gli studenti", la distinzione fra noi e i nostri professori e' ora marcata come una distinzione fra i juniors e i seniors.
Wednesday, April 08, 2009
Quickcoach
Ancora un po' scosso dalle immagini del terremoto in Abruzzo, sono partito alla volta di Vancouver per una conferenza. Per risparmiare un po', ho deciso di viaggiare da Oakland a Seattle in aereo, e poi prendere un bus per Vancouver.
Beh, ci vuole un po' di piu', ma in termini di tranquillita' e' un'opzione impareggiabile. L'autobus Quickcoach mi prende direttamente fuori dall'aeroporto di Seattle e mi lascia (ok 5 ore dopo...) davanti al mio albergo a Vancouver. Ma e' un autobus molto comodo, pulito e munito di internet wireless!!!
Fra pochi minuti arriviamo alla frontiera, e mi viene in mente che questa e' la terza volta che vado a Vancouver e c'e' un fatto inusuale: per due volte ho passato il confine via terra e solo una volta in aereo. L'esperienza passata e' che via terra ti rompono molto piu' che in aereo, speriamo stavolta vada tranquilla.
Beh, ci vuole un po' di piu', ma in termini di tranquillita' e' un'opzione impareggiabile. L'autobus Quickcoach mi prende direttamente fuori dall'aeroporto di Seattle e mi lascia (ok 5 ore dopo...) davanti al mio albergo a Vancouver. Ma e' un autobus molto comodo, pulito e munito di internet wireless!!!
Fra pochi minuti arriviamo alla frontiera, e mi viene in mente che questa e' la terza volta che vado a Vancouver e c'e' un fatto inusuale: per due volte ho passato il confine via terra e solo una volta in aereo. L'esperienza passata e' che via terra ti rompono molto piu' che in aereo, speriamo stavolta vada tranquilla.
Monday, April 06, 2009
Priceless!
Leggendo Palbi, mi sono reso conto che c'e' bisogno di un post riassuntivo su uso ed abuso delle carte di credito negli USA.
L'uso fondamentale della carta di credito.
Non e' diverso da quello Italiano. C'e' un ciclo mensile di bollette. Le bollette vanno pagate entro circa 20 giorni da quando la bolletta viene inviata.
Minimum Payment
Ma la bolletta non va necessariamente pagata in toto. Infatti, ai fini del mantenimento del credito, va fatto soltanto il cosiddetto 'pagamento minimo' (minimum payment).
Ovviamente, pagare solo una parte della bolletta costa; e molto. Il tasso d'interesse e' generalmente molto alto (dal 10% annuale, fino al 27-28%), e applicato *ogni mese*.
Ovviamente in questa situazione le compagnie hanno tutto l'interesse a far si' che la gente non paghi la bolletta per intero. Cosi' su una bolletta di $1000, il minimum payment e' di $40 o giu' di li'.
Questo crea il fenomeno americano della spesa di denaro che di fatto non si possiede.
Balance Transfers
Ok, avete aperto la vostra VISA, avete accumulato $4000 (o magari $40000) di debito al 20% d'interesse annuale. Ogni mese continuate a spendere piu' o meno il vostro introito e il vostro debito non si riduce mai. Alla fine dell'anno avrete accumulato quasi $1000 (o, nell'altro caso, quasi $10000) di interessi. C'e' una soluzione?
Per "fortuna", si'. I balance transfers. Poiche' il cliente spendaccione e' un pozzo d'introiti, e le compagnie lottano per accaparrarselo.
Lo strumento chiave in questa lotta sono i "balance transfer". Supponete che io sia l'emittente di una nuova carta di credito, la F. Card: come faccio a pubblicizzarla? Semplice: offro a Mr./Ms. Spendaccione la possibilita' di trasferire la sua bolletta da $4000 (al 20%) alla mia carta. Io offro questo: per 6 mesi lui/lei paghera' il 3% d'interesse su quei $4000.
Uso e Abuso dei Balance Transfers
Avete avuto una spesa improvvisa (es. vi siete rotti un ginocchio e siete sommersi da bollette mediche) e avete usato la mia offerta di balance transfer per evitare di farla pesare troppo su di un'unico stipendio. Con qualche mese a disposizione e impegno a ricoprire il rosso siete di nuovo senza debiti.
Avete fatto la scelta giusta.
Ma, se ci pensate un secondo, c'e' un'altro modo di usare i balance transfers.
Perche' non tenersi quei 4000 di debito semi-indefinitamente e mantenere lo stile di vita pre-debito?
Obiezione: ma l'offerta della F. Card era solo di sei mesi, dopodiche' scatta il vero e proprio interesse.
Contro-obiezione: ma come la F. Card era disposta a prendersi il vostro debito al 3%, ci sara' un'altra card, la Q. Card che sara' disposta a fare lo stesso pur di attrarre un nuovo cliente spendaccione.
E allora?
Uno dunque si chiede: forse Mr./Ms spendaccione fa bene a tenersi il debito (dato l'interesse cosi' basso).
No.
Supponiamo che, dopo un anno, Mr./Ms. Spendaccione si rompa anche l'altro ginocchio (o abbia un altro figlio etc.). A questo punto il suo debito raddoppia ed e' possibile che le compagnie di credito non siano piu' disponibili ad offrirgli/le le loro vantaggiose offerte, dato il nuovo ammontare di denaro.
Mr/Ms spendaccione non puo' far altro che prendere un nuovo debito, stavolta con un interesse molto piu' alto. E il fatto che non ha ancora ripagato i precedenti $4000 pesera' molto sul suo tasso d'interesse attuale. Da qui in poi, e' facile vedere come la situazione di Mr. Spendaccione possa degenerare rapidamente.
Ma allora perche' avere diverse carte di credito?
Detto questo, anche se pago regolarmente tutto, uso circa meta' del mio introito per pagare bollette di carte di credito (il che significa anche che faccio meta' dei miei acquisti mensili su carta, cosi' da farli pesare su stipendi futuri).
Ora, come scrivevo da Palbi, io ho cinque carte di credito diverse. Perche' questa moltitudine?
- innanzitutto, evitano che il blocco di una carta attacchi il mio equilibrio finanziario.
- in secondo luogo, carte diverse hanno "bonus" diversi. Chesso' questa carta ti da' indietro il 3% sugli acquisti fatti al ristorante; quell'altra ti da diritto a uno sconto del 10% da Macy's etc. etc. etc.
- infine, poiche' la data per il pagamento varia da carta a carta, posso architettare i miei pagamenti in modo da post-porre il piu' a lungo possibile il periodo in cui l'interesse non si applica (questo e' molto utile se avete frequentemente bisogno di anticipare dei soldi per poi averli rimborsati).
L'uso fondamentale della carta di credito.
Non e' diverso da quello Italiano. C'e' un ciclo mensile di bollette. Le bollette vanno pagate entro circa 20 giorni da quando la bolletta viene inviata.
Minimum Payment
Ma la bolletta non va necessariamente pagata in toto. Infatti, ai fini del mantenimento del credito, va fatto soltanto il cosiddetto 'pagamento minimo' (minimum payment).
Ovviamente, pagare solo una parte della bolletta costa; e molto. Il tasso d'interesse e' generalmente molto alto (dal 10% annuale, fino al 27-28%), e applicato *ogni mese*.
Ovviamente in questa situazione le compagnie hanno tutto l'interesse a far si' che la gente non paghi la bolletta per intero. Cosi' su una bolletta di $1000, il minimum payment e' di $40 o giu' di li'.
Questo crea il fenomeno americano della spesa di denaro che di fatto non si possiede.
Balance Transfers
Ok, avete aperto la vostra VISA, avete accumulato $4000 (o magari $40000) di debito al 20% d'interesse annuale. Ogni mese continuate a spendere piu' o meno il vostro introito e il vostro debito non si riduce mai. Alla fine dell'anno avrete accumulato quasi $1000 (o, nell'altro caso, quasi $10000) di interessi. C'e' una soluzione?
Per "fortuna", si'. I balance transfers. Poiche' il cliente spendaccione e' un pozzo d'introiti, e le compagnie lottano per accaparrarselo.
Lo strumento chiave in questa lotta sono i "balance transfer". Supponete che io sia l'emittente di una nuova carta di credito, la F. Card: come faccio a pubblicizzarla? Semplice: offro a Mr./Ms. Spendaccione la possibilita' di trasferire la sua bolletta da $4000 (al 20%) alla mia carta. Io offro questo: per 6 mesi lui/lei paghera' il 3% d'interesse su quei $4000.
Uso e Abuso dei Balance Transfers
Avete avuto una spesa improvvisa (es. vi siete rotti un ginocchio e siete sommersi da bollette mediche) e avete usato la mia offerta di balance transfer per evitare di farla pesare troppo su di un'unico stipendio. Con qualche mese a disposizione e impegno a ricoprire il rosso siete di nuovo senza debiti.
Avete fatto la scelta giusta.
Ma, se ci pensate un secondo, c'e' un'altro modo di usare i balance transfers.
Perche' non tenersi quei 4000 di debito semi-indefinitamente e mantenere lo stile di vita pre-debito?
Obiezione: ma l'offerta della F. Card era solo di sei mesi, dopodiche' scatta il vero e proprio interesse.
Contro-obiezione: ma come la F. Card era disposta a prendersi il vostro debito al 3%, ci sara' un'altra card, la Q. Card che sara' disposta a fare lo stesso pur di attrarre un nuovo cliente spendaccione.
E allora?
Uno dunque si chiede: forse Mr./Ms spendaccione fa bene a tenersi il debito (dato l'interesse cosi' basso).
No.
Supponiamo che, dopo un anno, Mr./Ms. Spendaccione si rompa anche l'altro ginocchio (o abbia un altro figlio etc.). A questo punto il suo debito raddoppia ed e' possibile che le compagnie di credito non siano piu' disponibili ad offrirgli/le le loro vantaggiose offerte, dato il nuovo ammontare di denaro.
Mr/Ms spendaccione non puo' far altro che prendere un nuovo debito, stavolta con un interesse molto piu' alto. E il fatto che non ha ancora ripagato i precedenti $4000 pesera' molto sul suo tasso d'interesse attuale. Da qui in poi, e' facile vedere come la situazione di Mr. Spendaccione possa degenerare rapidamente.
Ma allora perche' avere diverse carte di credito?
Detto questo, anche se pago regolarmente tutto, uso circa meta' del mio introito per pagare bollette di carte di credito (il che significa anche che faccio meta' dei miei acquisti mensili su carta, cosi' da farli pesare su stipendi futuri).
Ora, come scrivevo da Palbi, io ho cinque carte di credito diverse. Perche' questa moltitudine?
- innanzitutto, evitano che il blocco di una carta attacchi il mio equilibrio finanziario.
- in secondo luogo, carte diverse hanno "bonus" diversi. Chesso' questa carta ti da' indietro il 3% sugli acquisti fatti al ristorante; quell'altra ti da diritto a uno sconto del 10% da Macy's etc. etc. etc.
- infine, poiche' la data per il pagamento varia da carta a carta, posso architettare i miei pagamenti in modo da post-porre il piu' a lungo possibile il periodo in cui l'interesse non si applica (questo e' molto utile se avete frequentemente bisogno di anticipare dei soldi per poi averli rimborsati).
Wednesday, April 01, 2009
Milestone
Dr. Chang: I think you should start running now. But start with a soft surface. You haven't run for months, some muscles and tendons are going to hurt.
(Puoi cominciare a correre, ma comincia da una superficie soffice. Non hai corso per mesi e alcuni dei tuoi muscoli e tendini faranno male.)
Come sempre, Chang aveva ragione. Sono uscito dall'appuntamento con un'espressione radiosa dipinta sul viso per la mia nuova licenza.
Ovviamente ho cercato di correre subito in uno spazietto di erba, proprio accanto al lago che e' vicino casa. Dopo cinque minuti il tendine d'achille m'implorava di smettere, done for the day, thank you very much.
Ma oggi si prova ad allungare un po'.
(Puoi cominciare a correre, ma comincia da una superficie soffice. Non hai corso per mesi e alcuni dei tuoi muscoli e tendini faranno male.)
Come sempre, Chang aveva ragione. Sono uscito dall'appuntamento con un'espressione radiosa dipinta sul viso per la mia nuova licenza.
Ovviamente ho cercato di correre subito in uno spazietto di erba, proprio accanto al lago che e' vicino casa. Dopo cinque minuti il tendine d'achille m'implorava di smettere, done for the day, thank you very much.
Ma oggi si prova ad allungare un po'.
Monday, March 30, 2009
Terremotino
Solito terremotino stamattina alle 10:45.
E' sempre un momento "eccitante".
Dicevo: le cose che porto dall'Italia nella mia valigia da emigrante.
Ormai si tratta di un pacchetto standard che consiste in:
1) 1 Kg abbondante di Parmigiano fresco sottovuoto, comprato dall'alimentari serio.
2) 1 Kg di Caffe' di Sant'Eustachio da macinare.
3) Una confezione di Funghi Porcini sotto vuoto.
Queste tre sono le cose principali che negli USA o non si trovano (come il caffe' di St. Eustachio) o si trovano in versioni meno "garantite" (parmigiano e funghi).
Tutto questo viene regolarmente dichiarato alla dogana, e nessuno mi ha mai dato noie.
Grande novita': il mio ginocchio sx ha raggiunto i 51 centimetri di diametro [edit: grazie a nonsisamai mi sono reso conto che intendevo circonferenza!!!!] (all'altezza del muscolo). il mese passato ero a 49 e la gamba destra e' a 53.
Fra l'altro, lentamente sta tornando l'agilita' (ancora non si corre, pero').
E' sempre un momento "eccitante".
Dicevo: le cose che porto dall'Italia nella mia valigia da emigrante.
Ormai si tratta di un pacchetto standard che consiste in:
1) 1 Kg abbondante di Parmigiano fresco sottovuoto, comprato dall'alimentari serio.
2) 1 Kg di Caffe' di Sant'Eustachio da macinare.
3) Una confezione di Funghi Porcini sotto vuoto.
Queste tre sono le cose principali che negli USA o non si trovano (come il caffe' di St. Eustachio) o si trovano in versioni meno "garantite" (parmigiano e funghi).
Tutto questo viene regolarmente dichiarato alla dogana, e nessuno mi ha mai dato noie.
Grande novita': il mio ginocchio sx ha raggiunto i 51 centimetri di diametro [edit: grazie a nonsisamai mi sono reso conto che intendevo circonferenza!!!!] (all'altezza del muscolo). il mese passato ero a 49 e la gamba destra e' a 53.
Fra l'altro, lentamente sta tornando l'agilita' (ancora non si corre, pero').
Friday, March 27, 2009
La Scozia
Sara' il cattivo umore (vedi sotto), sara' la superficialita' delle mie osservazioni, ma il fazzoletto di Scozia che ho visitato il 12, 13 (a St. Andrews) e 26 Marzo (a Edinburgo) non m'e' piaciuto per niente.
Tralascio St. Andrews perche' c'ero per lavoro, e perche' e' un paesotto piccolo in cui si possono vedere principalmente: a) affiliati dell'ottima universita' locale o b) appassionati di golf (il golf, secondo la leggenda, e' stato inventato a St. Andrews nel 12mo secolo).
Passiamo a Edinburgo. La adorano tutti ed e' facile capire perche': e' disneyland coloniale. Architettura dalle forme classiche (belle le lunghe finestre rettangolari che si vedono un po' ovunque) e sofisticate, scorci drammatici, clima molto piu' mite che a Londra, vitalita' culturale, and the list goes on.
Fra gli altri tratti attraenti, gli "Edinburghesi" hanno un discreto senso dello stile (insomma a confronto con i Californiani stravincono) e parlano con un accento che sembra provenire da Marte.
Ma non mi e' piaciuta ne' la provincialita', ne' il modo in cui le grandi catene made in UK (caffe' nero, H&M, il ristorante Bella Italia etc. etc.) si sono impossessate praticamente di ogni spazio commerciale. Ho camminato quasi un'intera giornata in giro per le strade e ho fatto fatica a trovare autenticita' (a parte kilts, cornamuse et similia).
Ma prendete la mia irritazione con le molle, perche' (a) si parla di meno di 24 ore (b) mi mancava una guida e (c) ero incazzato nero.
La simpaticona che mi ha fatto il check-in si e' dimenticata la testa, e senza dirmelo ha inviato la mia valigia solo (con alcuni dei miei vestiti preferiti e la mia solita "scorta italiana": varie cibarie che si possono portare dall'Italia agli USA) solo fino a Parigi, dove facevo scalo..
Quando me ne sono accorto, era troppo tardi. E per recuperarlo e' stata necessaria una mezza odissea, ulteriormente complicata dal fatto che la simpaticona ha anche sbagliato il mio nome: mi presento per ritirare la valigia e non vogliono darmela perche' non ero il signor Legros). Alla fine tutto risolto.
Poi vi racconto quali cibarie porto con me quando torno negli USA dall'Italia.
Tralascio St. Andrews perche' c'ero per lavoro, e perche' e' un paesotto piccolo in cui si possono vedere principalmente: a) affiliati dell'ottima universita' locale o b) appassionati di golf (il golf, secondo la leggenda, e' stato inventato a St. Andrews nel 12mo secolo).
Passiamo a Edinburgo. La adorano tutti ed e' facile capire perche': e' disneyland coloniale. Architettura dalle forme classiche (belle le lunghe finestre rettangolari che si vedono un po' ovunque) e sofisticate, scorci drammatici, clima molto piu' mite che a Londra, vitalita' culturale, and the list goes on.
Fra gli altri tratti attraenti, gli "Edinburghesi" hanno un discreto senso dello stile (insomma a confronto con i Californiani stravincono) e parlano con un accento che sembra provenire da Marte.
Ma non mi e' piaciuta ne' la provincialita', ne' il modo in cui le grandi catene made in UK (caffe' nero, H&M, il ristorante Bella Italia etc. etc.) si sono impossessate praticamente di ogni spazio commerciale. Ho camminato quasi un'intera giornata in giro per le strade e ho fatto fatica a trovare autenticita' (a parte kilts, cornamuse et similia).
Ma prendete la mia irritazione con le molle, perche' (a) si parla di meno di 24 ore (b) mi mancava una guida e (c) ero incazzato nero.
La simpaticona che mi ha fatto il check-in si e' dimenticata la testa, e senza dirmelo ha inviato la mia valigia solo (con alcuni dei miei vestiti preferiti e la mia solita "scorta italiana": varie cibarie che si possono portare dall'Italia agli USA) solo fino a Parigi, dove facevo scalo..
Quando me ne sono accorto, era troppo tardi. E per recuperarlo e' stata necessaria una mezza odissea, ulteriormente complicata dal fatto che la simpaticona ha anche sbagliato il mio nome: mi presento per ritirare la valigia e non vogliono darmela perche' non ero il signor Legros). Alla fine tutto risolto.
Poi vi racconto quali cibarie porto con me quando torno negli USA dall'Italia.
Sunday, March 22, 2009
Roma 2009
Quasi due settimane di "vacanza" a Roma. Ero veramente distrutto dalla stanchezza e ora mi sento nuovamente carico.
Sebbene sia ovvio che gli USA sono un paese molto piu' multi-culturale dell'Italia, Roma e Milano (piu' per necessita' che per volonta') sono "l'avanguardia" dell'apertura al mondo al di fuori dell'italia (ignoro per un momento l'orribile faccenda degli stupri e il caos mediatico che la sta avvolgendo).
Ecco, io vedo Roma molto cambiata sotto questo aspetto. Un segnale buffo e' stata la festa "in famiglia" per i 18 anni di mio cugino Marco. Si mangia "Thailandese", che poi scopro in realta' essere cibo cinese (insomma niente curry con il latte di cocco, oppure salsa di pesce ovunque), cucinato da un malese
[Non era mai successo che un evento cosi' non fosse accompagnato dalla cucina di una fra mia madre o le sue sorelle].
Il pasto cino-malese viene accompagnato da una bottiglia di Brunello (che tanto sta bene ovunque) e concluso da Sacher e Millefoglie.
Non manca ovviamente la performance del vostro, apparentemente unico membro della famiglia in grado di mangiare con le "bacchette".
Se qualcuno si degnasse di aprire un ristorante dim sum come si deve, saremmo a posto.
Altre osservazioni: come ben sapete, purtroppo, all'interfaccia culturale fra l'Italia e gli USA ci sono traduttori, doppiatori etc. Io mi rendo conto che queste persone fanno un lavoro difficile e per lo piu' ingrato. Ma vorrei davvero che queste figure professionali non esistessero o almeno venissero riconcettualizzate.
Il caso in punto sono le serie TV: a casa hanno cancellato SKY, ma, tramite il digitale terrestre, si vedono alcune serie. Sto seguendo (senza ahime' molta passione) Cashmire Mafia .
La serie non e' delle piu' ispirate [completamente derivata Sex and the City, cui aggiunge semplicemente un tocco di realismo sentimentale e lavorativo] ma si lascia guardare, specie nelle ore di jet lag, per i dialoghi spiritosi e la recitazione tutto sommato accattivante.
Questi pochi tratti positivi sono completamente persi nella versione italiana (che onestamente non consiglio a nessuno). Evidentemente, qualcuno ha deciso di assimilare il doppiaggio delle serie al doppiaggio delle soap operas. Spariscono quasi tutti i rumori di sottofondo, e le uniche cose che si sentono sono le voci dei personaggi, che pero' inevitabilmente mancano dell'espressivita' degli originali.
(per fortuna il digitale terrestre, cosi' come sky, ha l'opzione della lingua originale cosi' non c'e' da torturarsi troppo)
Sebbene sia ovvio che gli USA sono un paese molto piu' multi-culturale dell'Italia, Roma e Milano (piu' per necessita' che per volonta') sono "l'avanguardia" dell'apertura al mondo al di fuori dell'italia (ignoro per un momento l'orribile faccenda degli stupri e il caos mediatico che la sta avvolgendo).
Ecco, io vedo Roma molto cambiata sotto questo aspetto. Un segnale buffo e' stata la festa "in famiglia" per i 18 anni di mio cugino Marco. Si mangia "Thailandese", che poi scopro in realta' essere cibo cinese (insomma niente curry con il latte di cocco, oppure salsa di pesce ovunque), cucinato da un malese
[Non era mai successo che un evento cosi' non fosse accompagnato dalla cucina di una fra mia madre o le sue sorelle].
Il pasto cino-malese viene accompagnato da una bottiglia di Brunello (che tanto sta bene ovunque) e concluso da Sacher e Millefoglie.
Non manca ovviamente la performance del vostro, apparentemente unico membro della famiglia in grado di mangiare con le "bacchette".
Se qualcuno si degnasse di aprire un ristorante dim sum come si deve, saremmo a posto.
Altre osservazioni: come ben sapete, purtroppo, all'interfaccia culturale fra l'Italia e gli USA ci sono traduttori, doppiatori etc. Io mi rendo conto che queste persone fanno un lavoro difficile e per lo piu' ingrato. Ma vorrei davvero che queste figure professionali non esistessero o almeno venissero riconcettualizzate.
Il caso in punto sono le serie TV: a casa hanno cancellato SKY, ma, tramite il digitale terrestre, si vedono alcune serie. Sto seguendo (senza ahime' molta passione) Cashmire Mafia .
La serie non e' delle piu' ispirate [completamente derivata Sex and the City, cui aggiunge semplicemente un tocco di realismo sentimentale e lavorativo] ma si lascia guardare, specie nelle ore di jet lag, per i dialoghi spiritosi e la recitazione tutto sommato accattivante.
Questi pochi tratti positivi sono completamente persi nella versione italiana (che onestamente non consiglio a nessuno). Evidentemente, qualcuno ha deciso di assimilare il doppiaggio delle serie al doppiaggio delle soap operas. Spariscono quasi tutti i rumori di sottofondo, e le uniche cose che si sentono sono le voci dei personaggi, che pero' inevitabilmente mancano dell'espressivita' degli originali.
(per fortuna il digitale terrestre, cosi' come sky, ha l'opzione della lingua originale cosi' non c'e' da torturarsi troppo)
Tuesday, March 17, 2009
Introductions
Caro Wayward, ti presento il mio nuovo datore di lavoro. .
Cara Northwestern University, eccoti Wayward.
Seriamente parlando, dal prossimo anno, ci si trasferisce a Chicago e si comincia un capitolo nuovo, con le due paroline magiche Assistant Professor.
Per chi non la conosce, Northwestern e' un'universita' privata , principalmente famosa per Economia/Scienze Sociali e per la Business School, ma faremo del nostro meglio perche' anche il dipartimento di filosofia non sfiguri.
Northwestern si trova ad Evanston che e' il primo sobborgo a nord di Chicago: ma gia' vi annuncio che il vostro dovra' per forza trasferirsi nella city!
Certo, Wayward, andrai un po' ridisegnato, la vista della baia da San Francisco forse andra' archiviata, a favore di un panorama piu' Chicagoano.
E io lo so cosa vi state chiedendo, perche' me l'hanno chiesto tutti: e Angeline?
Angeline si trasferira' anche lei, ma non da subito, che' il primo semestre deve "purtroppo" passarlo a Berkeley. Ma alla fine everything will fall into place...
Cara Northwestern University, eccoti Wayward.
Seriamente parlando, dal prossimo anno, ci si trasferisce a Chicago e si comincia un capitolo nuovo, con le due paroline magiche Assistant Professor.
Per chi non la conosce, Northwestern e' un'universita' privata , principalmente famosa per Economia/Scienze Sociali e per la Business School, ma faremo del nostro meglio perche' anche il dipartimento di filosofia non sfiguri.
Northwestern si trova ad Evanston che e' il primo sobborgo a nord di Chicago: ma gia' vi annuncio che il vostro dovra' per forza trasferirsi nella city!
Certo, Wayward, andrai un po' ridisegnato, la vista della baia da San Francisco forse andra' archiviata, a favore di un panorama piu' Chicagoano.
E io lo so cosa vi state chiedendo, perche' me l'hanno chiesto tutti: e Angeline?
Angeline si trasferira' anche lei, ma non da subito, che' il primo semestre deve "purtroppo" passarlo a Berkeley. Ma alla fine everything will fall into place...
Tuesday, March 10, 2009
Coraline
Mi sono dimenticato di scriverne. Lo faccio in breve. Francamente io sono sempre stato un po' scettico sulla tecnologia 3d. Sebbene non abbia mai visto un film nel genere, non ho mai sospettato che "gli occhiali rossi e verdi" facessero granche' di estetico.
Mi sono ricreduto.
E ho scoperto che gli occhiali rossi e verdi sono una cosa del passato. Per vedere Coraline 3D al cinema di Emeryville ci hanno dato dei cosi con l'aspetto di occhiali da sole leggermente sovradimensionati.
Evidentemente la tecnologia 3d ha fatto passi avanti perche' questa primavera usciranno 3-4 film animati in 3d e dalle previews il senso di profondita dell'animazione e' spettacolare.
Coraline non fa eccezione. C'e' un pezzo della sequenza iniziale in cui una bambola viene cucita con il ferro per la maglia. E l'impressione e' praticamente che il ferro ti arrivi direttamente in faccia. Bellissimo.
Il film in se' e' tutt'altro che memorabile, ma vale la pena vedere la versione 3d se non altro per rendersi conto delle capacita' espressive del mezzo.
Mi sono ricreduto.
E ho scoperto che gli occhiali rossi e verdi sono una cosa del passato. Per vedere Coraline 3D al cinema di Emeryville ci hanno dato dei cosi con l'aspetto di occhiali da sole leggermente sovradimensionati.
Evidentemente la tecnologia 3d ha fatto passi avanti perche' questa primavera usciranno 3-4 film animati in 3d e dalle previews il senso di profondita dell'animazione e' spettacolare.
Coraline non fa eccezione. C'e' un pezzo della sequenza iniziale in cui una bambola viene cucita con il ferro per la maglia. E l'impressione e' praticamente che il ferro ti arrivi direttamente in faccia. Bellissimo.
Il film in se' e' tutt'altro che memorabile, ma vale la pena vedere la versione 3d se non altro per rendersi conto delle capacita' espressive del mezzo.
Monday, March 09, 2009
Film Italiani
Si torna in Europa. L'ultima data del mio tour e' in Scozia questo venerdi', poi due settimane d'Italia, durante le quali rivelero' la mia destinazione futura. :)
Durante la scorsa settimana abbiamo colto l'occasione di vedere il Divo e Gomorra (io Gomorra l'avevo visto l'estate scorsa a Roma, ma Angeline no).
Nel frattempo, si era parlato di Gomorra in una piacevolissima cena con Aelys e il suo Sterling qualche giorno fa.
Ci trovavamo assolutamente d'accordo sul fatto che Gomorra (il libro) e' molto meglio di Gomorra (il film). Putroppo il film e' venuto un po' troppo choppy, come dicono da queste parti. Spezzettato. Troppe storie per avere una narrazione incisiva, e allo stesso tempo troppo poche (in confronto al libro, che basa il suo funzionamento sull'accumulazione di dati e aneddoti, in sostegno delle varie tesi).
E Sterling ha inquadrato perfettamente la situazione: Gomorra avrebbe dovuto essere una serie, nello stile di The Wire. 12 episodi. Uno per tema. E allora si' che si faceva sul serio.
In altre novita', Angeline sta seguendo un corso d'Italiano. Come forse ho riportato qui, e' stata ammessa ad Italiano 3 senza mai aver seguito lezioni formali d'italiano. La cosa mi rende ovviamente molto felice e rende lei un po' frustrata perche' il corso e' alle 9 di mattina. Comunque ha capito perfettamente Il Divo (Gomorra vabbe' per la maggior parte non lo capisco neanch'io).
Insomma, ieri sera mangiavamo barbecue coreano e ho cercato di spiegarle alcuni fatti generali sull'uso delle preposizioni. Mi sono venute in mente due cose:
i) le "regole" per le preposizioni sono davvero un casino!!!
ii) Mi e' venuta in mente tutta la "grammatica" che s'impara alle medie (forse non piu'??): i quattro complementi di luogo stato in luogo, moto a luogo, moto per luogo, moto da luogo, il complemento di mezzo etc. etc.. Angeline non ne vuole sapere, anche giustamente, ma ha una bellezza antiquata.
Durante la scorsa settimana abbiamo colto l'occasione di vedere il Divo e Gomorra (io Gomorra l'avevo visto l'estate scorsa a Roma, ma Angeline no).
Nel frattempo, si era parlato di Gomorra in una piacevolissima cena con Aelys e il suo Sterling qualche giorno fa.
Ci trovavamo assolutamente d'accordo sul fatto che Gomorra (il libro) e' molto meglio di Gomorra (il film). Putroppo il film e' venuto un po' troppo choppy, come dicono da queste parti. Spezzettato. Troppe storie per avere una narrazione incisiva, e allo stesso tempo troppo poche (in confronto al libro, che basa il suo funzionamento sull'accumulazione di dati e aneddoti, in sostegno delle varie tesi).
E Sterling ha inquadrato perfettamente la situazione: Gomorra avrebbe dovuto essere una serie, nello stile di The Wire. 12 episodi. Uno per tema. E allora si' che si faceva sul serio.
In altre novita', Angeline sta seguendo un corso d'Italiano. Come forse ho riportato qui, e' stata ammessa ad Italiano 3 senza mai aver seguito lezioni formali d'italiano. La cosa mi rende ovviamente molto felice e rende lei un po' frustrata perche' il corso e' alle 9 di mattina. Comunque ha capito perfettamente Il Divo (Gomorra vabbe' per la maggior parte non lo capisco neanch'io).
Insomma, ieri sera mangiavamo barbecue coreano e ho cercato di spiegarle alcuni fatti generali sull'uso delle preposizioni. Mi sono venute in mente due cose:
i) le "regole" per le preposizioni sono davvero un casino!!!
ii) Mi e' venuta in mente tutta la "grammatica" che s'impara alle medie (forse non piu'??): i quattro complementi di luogo stato in luogo, moto a luogo, moto per luogo, moto da luogo, il complemento di mezzo etc. etc.. Angeline non ne vuole sapere, anche giustamente, ma ha una bellezza antiquata.
Saturday, February 28, 2009
La Boutique Meccanica
Certi giorni la California e' davvero troppo Californiana. Porto la macchina dal carrozziere per un problema al paraurti. L'assicurazione suggerisce un posto vicino casa nostra, chiamato Uptown.
Uptown e' lontano dallo stereotipo del carrozziere. Cosi' lontano che potete trovarlo recensito qui, nel World Architecture News.
Uptown sembra un loft abitato da macchine anziche' da umani. Le pareti principali dello spazio sono "in exposed brick" (quei muri coi mattoni rossi all'interno, come si vedono nei loft nello stile East Coast). Le pareti interne (che si vedono nelle foto dell'articolo che ho linkato) sono di metallo. Altra cosa insolita: ogni angolo e' perfettamente pulito (segreto che ho scoperto leggendo l'articolo: la maggior parte dei lavori non vengono eseguiti li')
Nell'ufficio ti offrono un'ottima tazza di espresso. Mentre aspetti puoi leggerti un libro, ascoltare la musica o sederti comodamente in poltrone di design italiano, o ancora usare il loro wireless gratuito.
Ed a pensarci bene, chi l'ha detto che andare dal carrozziere non puo' essere un'esperienza piacevole?
Dimenticavo, Uptown e' di proprieta' di una signora nata da genitori italiani (che dall'articolo scopro chiamarsi Giovanna Tanzillo). Lei ovviamente e' stata entusiasta di conversare un po' con un italiano.
E io di scoprire che nel Wild West, la terra dove tutto e' possibile, una donna puo' creare l'officina di carrozzeria piu' chic del mondo.
Uptown e' lontano dallo stereotipo del carrozziere. Cosi' lontano che potete trovarlo recensito qui, nel World Architecture News.
Uptown sembra un loft abitato da macchine anziche' da umani. Le pareti principali dello spazio sono "in exposed brick" (quei muri coi mattoni rossi all'interno, come si vedono nei loft nello stile East Coast). Le pareti interne (che si vedono nelle foto dell'articolo che ho linkato) sono di metallo. Altra cosa insolita: ogni angolo e' perfettamente pulito (segreto che ho scoperto leggendo l'articolo: la maggior parte dei lavori non vengono eseguiti li')
Nell'ufficio ti offrono un'ottima tazza di espresso. Mentre aspetti puoi leggerti un libro, ascoltare la musica o sederti comodamente in poltrone di design italiano, o ancora usare il loro wireless gratuito.
Ed a pensarci bene, chi l'ha detto che andare dal carrozziere non puo' essere un'esperienza piacevole?
Dimenticavo, Uptown e' di proprieta' di una signora nata da genitori italiani (che dall'articolo scopro chiamarsi Giovanna Tanzillo). Lei ovviamente e' stata entusiasta di conversare un po' con un italiano.
E io di scoprire che nel Wild West, la terra dove tutto e' possibile, una donna puo' creare l'officina di carrozzeria piu' chic del mondo.
Sunday, February 22, 2009
Oscars!
Quest'anno, invece di organizzare un Oscar Party (come due anni fa!), siamo andati a quello di un'amica di Angeline, che abita con suo marito in un Loft molto grazioso nella Mission a San Francisco. Impressioni sugli Oscar:
1) Slumdog Millionaire Travesty: a me SM non e' dispiaciuto, ma francamente non capisco l'entusiasmo a 360 gradi. Se mi passate l'immagine, mi e' parso insipido... un po' come i dischi dei Coldplay. Li ascolti, magari pensi pure "questa era un'idea carina", ma nel complesso non c'e' nulla di nuovo o eccitante.
E poi, passino le vittorie come miglior film e miglior regista. Ma SM ha vinto l'oscar per il miglior montaggio? Il montaggio in un film come Dark Knight mi pareva di un altro pianeta. Vabbe'.
2) Questi sono gli Oscar che consideravo indiscutibili: miglior animazione a Wall-E, miglior attore a Sean Penn per Milk. W la Bay Area (la Pixar e' qui a Emeryville, Sean Penn abita a Marin, e Milk e' ambientato a San Francisco).
3) Due oscar (quello come miglior attore non protagonista a Heath Ledger e quello a Kate Winslet come attrice protagonista per The Reader) si potevano discutere, ma non sono immeritati e la fanfara mediatica delle ultime settimane (mesi nel caso di Ledger) li avevano resi ineluttabili.
4) Penelope Cruz... boh mi sta simpatica e tutto, ma secondo me non meritava l'oscar come attrice non protagonista per Vicky Christina Barcelona, e non per colpa sua: il personaggio aveva la profondita' psicologica di un cucchiaino. Avrei preferito Marisa Tomei.
5) Sono contento che Benjamin Button sia stato nel complesso ignorato. Uscendo dal cinema mi lamentai con Angeline che era una sorta di Forrest Gump parte seconda. Salta fuori, che, non solo e' stato scritto dallo stesso sceneggiatore, ma che qualcun altro ha notato la stessa cosa. Per esempio gli autori di questo divertentissimo video: The Curious Case of Forrest Gump:
6) Ok. Ora un po' di commenti sulle persone. Sophia Loren e' uscita direttamente dal catalogo del suo chirurgo estetico. Qualcuno al party mi chiedeva se fosse ancora popolare in Italia: ho dovuto constatare che ormai si parla di lei solo in coincidenza con la notte degli oscar.
7) Quasi mi secca dirlo, ma le ultra-trentenni hanno distrutto le ventenni e le quasi-trentenni. E' qua non parlo di fascino e altri attributi che derivano loro dall'essere state cosi' a lungo parte del mio immaginario. Parlo invece proprio di sexiness; a parte Angelina Jolie, il fronte delle ultra-trentenni era ben difeso da Penelope Cruz, Robin Wright Penn (la quale e' ultra-40) e persino Tina Fey (che di suo non ha i tratti della donna supersexy). Le giovani invece mi sono parse un po' sciape, come direbbe mia nonna.
8) Troppa musica. Eccheppalle se avessi voluto l'accompagnamento musicale, non sarei andato ad un oscars party, ma avrei acceso lo stereo di casa.
Basta cosi'. Presto vi racconto di Coraline che, con gli Oscars non c'entra niente, ma che siamo andati a vedere nella versione 3D.
1) Slumdog Millionaire Travesty: a me SM non e' dispiaciuto, ma francamente non capisco l'entusiasmo a 360 gradi. Se mi passate l'immagine, mi e' parso insipido... un po' come i dischi dei Coldplay. Li ascolti, magari pensi pure "questa era un'idea carina", ma nel complesso non c'e' nulla di nuovo o eccitante.
E poi, passino le vittorie come miglior film e miglior regista. Ma SM ha vinto l'oscar per il miglior montaggio? Il montaggio in un film come Dark Knight mi pareva di un altro pianeta. Vabbe'.
2) Questi sono gli Oscar che consideravo indiscutibili: miglior animazione a Wall-E, miglior attore a Sean Penn per Milk. W la Bay Area (la Pixar e' qui a Emeryville, Sean Penn abita a Marin, e Milk e' ambientato a San Francisco).
3) Due oscar (quello come miglior attore non protagonista a Heath Ledger e quello a Kate Winslet come attrice protagonista per The Reader) si potevano discutere, ma non sono immeritati e la fanfara mediatica delle ultime settimane (mesi nel caso di Ledger) li avevano resi ineluttabili.
4) Penelope Cruz... boh mi sta simpatica e tutto, ma secondo me non meritava l'oscar come attrice non protagonista per Vicky Christina Barcelona, e non per colpa sua: il personaggio aveva la profondita' psicologica di un cucchiaino. Avrei preferito Marisa Tomei.
5) Sono contento che Benjamin Button sia stato nel complesso ignorato. Uscendo dal cinema mi lamentai con Angeline che era una sorta di Forrest Gump parte seconda. Salta fuori, che, non solo e' stato scritto dallo stesso sceneggiatore, ma che qualcun altro ha notato la stessa cosa. Per esempio gli autori di questo divertentissimo video: The Curious Case of Forrest Gump:
The Curious Case of Forrest Gump - watch more funny videos
6) Ok. Ora un po' di commenti sulle persone. Sophia Loren e' uscita direttamente dal catalogo del suo chirurgo estetico. Qualcuno al party mi chiedeva se fosse ancora popolare in Italia: ho dovuto constatare che ormai si parla di lei solo in coincidenza con la notte degli oscar.
7) Quasi mi secca dirlo, ma le ultra-trentenni hanno distrutto le ventenni e le quasi-trentenni. E' qua non parlo di fascino e altri attributi che derivano loro dall'essere state cosi' a lungo parte del mio immaginario. Parlo invece proprio di sexiness; a parte Angelina Jolie, il fronte delle ultra-trentenni era ben difeso da Penelope Cruz, Robin Wright Penn (la quale e' ultra-40) e persino Tina Fey (che di suo non ha i tratti della donna supersexy). Le giovani invece mi sono parse un po' sciape, come direbbe mia nonna.
8) Troppa musica. Eccheppalle se avessi voluto l'accompagnamento musicale, non sarei andato ad un oscars party, ma avrei acceso lo stereo di casa.
Basta cosi'. Presto vi racconto di Coraline che, con gli Oscars non c'entra niente, ma che siamo andati a vedere nella versione 3D.
Wednesday, February 18, 2009
King of Kings
Proprio davanti casa mia, c'e' il Grand Old Place.

Il Grand Old Place e' uno dei miei ristoranti preferiti, non perche' il cibo sia costantemente spettacolare (anzi, sebbene a me sia sempre andata bene, c'e' chi racconta storie abbastanza atroci). E' uno dei miei preferiti, nel senso che e' stato, in questi anni, il ristorante di default. E poi hanno un paio di cose che fanno davvero bene, e io ordino sempre quelle.
Ad ogni modo, durante il week-end il Grand Old Place serve il brunch dim sum, che per chi non lo sapesse e' un brunch fatto di piccoli piatti, una sorta di tapas cinesi. Il brunch del Grand Old Place per me e' connesso a molti momenti speciali, specie con Amba, la bellissima bimba dei miei amici/vicini di casa.

Ora questo week-end, complice la visita di un'amica di Angeline, ho tradito il Grand Old Place, e siamo andati per il brunch dim sum in un altro ristorante che si chiama King of Kings, e che si trova in una zona un po' meno borghese di quella in cui vivo.
A dirvela tutta, il King of Kings probabilmente batte il Grand Old Place, specie per la qualita' della carne e del pesce. Ma mi ha ricordato un tratto disgustoso della cucina cinese. I piedi di pollo fritti.
Sia chiaro non li ho mai assaggiati, ma nulla mi aveva proparato a questa scena: mi distraggo per un secondo dalla conversazione con le mia due ladies, mi giro e vedo una ragazzina di dieci-dodici anni al tavolo accanto al mio, con un piede di pollo in bocca ... dal lato dello stinco. Ora, io non so se la mia rappresentazione e' sufficientemente vivida, ma l'impressione che fa e' che lei praticamente abbia ingoiato l'intero pollo eccetto questo piede che le esce dalla bocca. Yuck. Che Schifo. Non lo dimentichero' mai.
Il Grand Old Place e' uno dei miei ristoranti preferiti, non perche' il cibo sia costantemente spettacolare (anzi, sebbene a me sia sempre andata bene, c'e' chi racconta storie abbastanza atroci). E' uno dei miei preferiti, nel senso che e' stato, in questi anni, il ristorante di default. E poi hanno un paio di cose che fanno davvero bene, e io ordino sempre quelle.
Ad ogni modo, durante il week-end il Grand Old Place serve il brunch dim sum, che per chi non lo sapesse e' un brunch fatto di piccoli piatti, una sorta di tapas cinesi. Il brunch del Grand Old Place per me e' connesso a molti momenti speciali, specie con Amba, la bellissima bimba dei miei amici/vicini di casa.
Ora questo week-end, complice la visita di un'amica di Angeline, ho tradito il Grand Old Place, e siamo andati per il brunch dim sum in un altro ristorante che si chiama King of Kings, e che si trova in una zona un po' meno borghese di quella in cui vivo.
A dirvela tutta, il King of Kings probabilmente batte il Grand Old Place, specie per la qualita' della carne e del pesce. Ma mi ha ricordato un tratto disgustoso della cucina cinese. I piedi di pollo fritti.
Sia chiaro non li ho mai assaggiati, ma nulla mi aveva proparato a questa scena: mi distraggo per un secondo dalla conversazione con le mia due ladies, mi giro e vedo una ragazzina di dieci-dodici anni al tavolo accanto al mio, con un piede di pollo in bocca ... dal lato dello stinco. Ora, io non so se la mia rappresentazione e' sufficientemente vivida, ma l'impressione che fa e' che lei praticamente abbia ingoiato l'intero pollo eccetto questo piede che le esce dalla bocca. Yuck. Che Schifo. Non lo dimentichero' mai.
Wednesday, February 11, 2009
Week-end con Stefano - Venerdi'
Nel casino di questi giorni non ho registrato la parte piu' "cool" della mia visita a New York di fine Gennaio. Dato che la mia visita accademica era Mercoledi', Giovedi' e Venerdi' mattina, ho deciso di trattenermi per il week-end, e con l'occasione di visitare il mio amico Stefano, che aveva in serbo per me un week-end fenomenale.
Ci vediamo alle sei del pomeriggio di Venerdi' nell'edificio in cui lavora. 731 Lexington Avenue--il quartiere generale della Bloomberg, dove Stefano lavora.
Da fuori un grattacielo come molti:

Da dentro un enorme open space:

Assolte le procedure per procurarmi un badge, entro in questo edificio futuristico--- evidentemente animato da un orrore nei confronti di spigoli e muri. A quanto pare Bloomberg non ha uffici che non siano open space, nemmeno per il top management. E quanto agli spigoli, c'e' persino una scala mobile curva:

Ad ogni modo, finiamo il tour, e Stefano mi porta nel suo nuovo appartamento nell'Upper West Side, a un passo dal Riverside Park. Dato il suo affitto, a Manhattan e' difficile fare: un monolocale con una divisione molto efficiente dello spazio (bagno piccolo, e soppalco per l'area "notte"), in un'area molto carina.
Andiamo a cena da Morimoto, ristorante giapponese super-trendy, il cui chef scopro essere uno di quegli chef/celebrita' televisive che si vedono nei canali via cavo.

Fra le cose che abbiamo mangiato, le mie preferite sono state senza dubbio le lobster fritters: delle "palline" di pasta, fritte delicatamente e ripiene di aragosta e una salsa che non sono riuscito a identificare.

Finiamo la serata in un party a mid-town west, durante il quale conosco altri amici di Stefano che mi accompagneranno durante il week-end.
P.S. nessuna foto in questo post e' stata scattata da me. grazie google images!
Ci vediamo alle sei del pomeriggio di Venerdi' nell'edificio in cui lavora. 731 Lexington Avenue--il quartiere generale della Bloomberg, dove Stefano lavora.
Da fuori un grattacielo come molti:
Da dentro un enorme open space:
Assolte le procedure per procurarmi un badge, entro in questo edificio futuristico--- evidentemente animato da un orrore nei confronti di spigoli e muri. A quanto pare Bloomberg non ha uffici che non siano open space, nemmeno per il top management. E quanto agli spigoli, c'e' persino una scala mobile curva:
Ad ogni modo, finiamo il tour, e Stefano mi porta nel suo nuovo appartamento nell'Upper West Side, a un passo dal Riverside Park. Dato il suo affitto, a Manhattan e' difficile fare: un monolocale con una divisione molto efficiente dello spazio (bagno piccolo, e soppalco per l'area "notte"), in un'area molto carina.
Andiamo a cena da Morimoto, ristorante giapponese super-trendy, il cui chef scopro essere uno di quegli chef/celebrita' televisive che si vedono nei canali via cavo.

Fra le cose che abbiamo mangiato, le mie preferite sono state senza dubbio le lobster fritters: delle "palline" di pasta, fritte delicatamente e ripiene di aragosta e una salsa che non sono riuscito a identificare.
Finiamo la serata in un party a mid-town west, durante il quale conosco altri amici di Stefano che mi accompagneranno durante il week-end.
P.S. nessuna foto in questo post e' stata scattata da me. grazie google images!
Wednesday, February 04, 2009
Investimenti.
Uno dei cibi piu' trendy in California nell'ultimo anno e' la burrata.
Nel giro di pochi mesi e' passata dallo status nessuno-sa-cos'e' allo status se-non-ce-l'hai-sul-menu-sei-uno-sfigato.
Prima o poi uscira' un articolo sul New Yorker, e finalmente la burrata otterra' un posto permanente nella concezione che gli americani hanno dell'italia.
Passi, perche' a me piace da morire, ma i meccanismi di costruzione di un trend sono davvero bizarri.
E, ora arriva l'info che dovrebbe attrarre voi investitori, sospetto che la burrata sia solo la punta dell'iceberg. E' la Puglia (pronounced : POO-lee-aah) in generale a reclamare un posto nella mappa che l'americano ha dell'Italia (fra qualche post ve la disegno, 'sta mappa).
cavolo il mio aereo sta per essere imbarcato... ne riparliamo.
Nel giro di pochi mesi e' passata dallo status nessuno-sa-cos'e' allo status se-non-ce-l'hai-sul-menu-sei-uno-sfigato.
Prima o poi uscira' un articolo sul New Yorker, e finalmente la burrata otterra' un posto permanente nella concezione che gli americani hanno dell'italia.
Passi, perche' a me piace da morire, ma i meccanismi di costruzione di un trend sono davvero bizarri.
E, ora arriva l'info che dovrebbe attrarre voi investitori, sospetto che la burrata sia solo la punta dell'iceberg. E' la Puglia (pronounced : POO-lee-aah) in generale a reclamare un posto nella mappa che l'americano ha dell'Italia (fra qualche post ve la disegno, 'sta mappa).
cavolo il mio aereo sta per essere imbarcato... ne riparliamo.
Monday, February 02, 2009
Il Ginocchiometro e l'Obamometro
Il ginocchio. E' un po' che non scrivo dei progressi del ginocchio, insomma vi tocca l'update...
Positives: i nuovi esercizi hanno dimezzato il gap di diametro fra le due gambe. Due settimane fa erano 6 centimetri all'altezza della coscia, oggi erano 3, e quasi si comincia a vedere il muscolo.
Negatives: ho ancora una sensazione d'irritazione e ridotta sensibilita' nella zona immediatamente sotto al ginocchio (a causa del nervo che e' stato schiacciato nell'incidente). Per tutta la sua sapienza, il dottor Chang ancora non mi ha convinto che la situazione e' sotto controllo.
Neither: su suggerimento del dottore, ho provato a fare qualche tiro a basket, senza saltare ovviamente. Capisco perche' lui ritenga che se po' fa', ma dopo 5 minuti era difficile tollerare il dolore causato dal piegamento, e alla fine ci ho ripensato. Domani si prova il nuoto.
Ora l'Obamometro. L'avevamo lasciato a +1, il giudizio sulla fase di transizione. Si guadagna un altro +1 per la chiusura di Guantanamo, e apprezzamento senza punti per:
- i nuovi standard etici annunciati nel giorno dell'inaugurazione.
- l'attacco (seppur solamente verbale) contro i manager di Wall Street che si sono dati gran bonus e allo stesso tempo piangevano per il bailout.
- l'aver concesso la prima intervista a un network arabo.
Dunque Obamometro a +2.
Manca all'appello la misura piu' importante. Il pacchetto rianimazione economica. Andra' valutata in parte sulla base dei suoi effetti.
Positives: i nuovi esercizi hanno dimezzato il gap di diametro fra le due gambe. Due settimane fa erano 6 centimetri all'altezza della coscia, oggi erano 3, e quasi si comincia a vedere il muscolo.
Negatives: ho ancora una sensazione d'irritazione e ridotta sensibilita' nella zona immediatamente sotto al ginocchio (a causa del nervo che e' stato schiacciato nell'incidente). Per tutta la sua sapienza, il dottor Chang ancora non mi ha convinto che la situazione e' sotto controllo.
Neither: su suggerimento del dottore, ho provato a fare qualche tiro a basket, senza saltare ovviamente. Capisco perche' lui ritenga che se po' fa', ma dopo 5 minuti era difficile tollerare il dolore causato dal piegamento, e alla fine ci ho ripensato. Domani si prova il nuoto.
Ora l'Obamometro. L'avevamo lasciato a +1, il giudizio sulla fase di transizione. Si guadagna un altro +1 per la chiusura di Guantanamo, e apprezzamento senza punti per:
- i nuovi standard etici annunciati nel giorno dell'inaugurazione.
- l'attacco (seppur solamente verbale) contro i manager di Wall Street che si sono dati gran bonus e allo stesso tempo piangevano per il bailout.
- l'aver concesso la prima intervista a un network arabo.
Dunque Obamometro a +2.
Manca all'appello la misura piu' importante. Il pacchetto rianimazione economica. Andra' valutata in parte sulla base dei suoi effetti.
Saturday, January 31, 2009
Plateaus
Una delle differenze fondamentali fra USA e Europa e' il fatto che larga parte degli USA e' disabitata.
Questa foto l'ho scattata nel mio recente volo da SF a NY e a occhio siamo fra l'Idaho e il Montana (piu' probabilmente il Montana). Quello che presenta non e' neanche il massimo della desolazione. Al massimo della desolazione l'america sembra la Groenlandia, lastroni di ghiaccio senza alcuna traccia di presenza umana. Qua, come vedete dalle geometrie, qualcuno si e' occupato di preparare i campi piattissimi ad una brevissima stagione d'agricoltura.
Poi hanno ricoperto il tutto di zucchero a velo
Questa foto l'ho scattata nel mio recente volo da SF a NY e a occhio siamo fra l'Idaho e il Montana (piu' probabilmente il Montana). Quello che presenta non e' neanche il massimo della desolazione. Al massimo della desolazione l'america sembra la Groenlandia, lastroni di ghiaccio senza alcuna traccia di presenza umana. Qua, come vedete dalle geometrie, qualcuno si e' occupato di preparare i campi piattissimi ad una brevissima stagione d'agricoltura.
Thursday, January 29, 2009
Rompo le regole
La regola e' che non vorrei "bloggare" della vita da job candidate, almeno non finche' il processo non e' concluso. Ma c'e' una cosa che si puo' dire senza troppi problemi: lungi dall'essere il processo pieno di stress e paura che molti descrivono, la ricerca del lavoro accademico puo' essere assolutamente piacevole.
Per me la cosa piu' incredibile e' l'essere oggetto di interesse per tutti questi filosofi famosi. Voglio dire, in genere il lavoro di una persona viene studiato attentamente dagli specialisti, ma essere "sul mercato" e avere a che fare con filosofi d'ogni sorta di estrazione e ogni sorta di "preconcetti" e' un'esperienza sensazionale.
okay questo e' l'aspetto un po' nerd della cosa.
E' c'e' una dimensione "glamorous" e decadente nell'essere continuamente a cena fuori, o in giro in aereo o in taxi--e tutto a spese dei pretendenti.
E insomma, New York (da cui vi scrivo stasera) non e' poi cosi' fredda come potrebbe sembrare (sicuramente non come Chicago, argh!)
Per me la cosa piu' incredibile e' l'essere oggetto di interesse per tutti questi filosofi famosi. Voglio dire, in genere il lavoro di una persona viene studiato attentamente dagli specialisti, ma essere "sul mercato" e avere a che fare con filosofi d'ogni sorta di estrazione e ogni sorta di "preconcetti" e' un'esperienza sensazionale.
okay questo e' l'aspetto un po' nerd della cosa.
E' c'e' una dimensione "glamorous" e decadente nell'essere continuamente a cena fuori, o in giro in aereo o in taxi--e tutto a spese dei pretendenti.
E insomma, New York (da cui vi scrivo stasera) non e' poi cosi' fredda come potrebbe sembrare (sicuramente non come Chicago, argh!)
Monday, January 26, 2009
Fun with Referrals
Come ogni tanto si fa, guardavo i "referrals", vale a dire i link da cui i visitatori (-voi) sono arrivati al blog.
mi incuriosiva il fatto che il volume di traffico e' raddoppiato, stranamente in un momento in cui i post mancano un po' di sostanza, perche', ahem,
1) non posso parlarvi dei dettagli della mia ricerca di lavoro finche' la mia firma non e' apposta in calce ad una pagina con su scritto Contratto.
e
2) non succede molto altro.
Ciononostante ho scoperto i due post che hanno ricevuto la maggior parte dei contatti:
- il post su Obama mancino e la mia teoria del "gomblotto" dei mancini.
- il post di quest'estate sul congelamento dell'olio
addirittura, se cercate "congelamento olio" su google, Wayward e' la prima entry. si fa divulgazione scientifica da queste parti...
Consiglio random: ho adorato il razionalismo dell'articolo di Krugman sul New York Times di oggi.
mi incuriosiva il fatto che il volume di traffico e' raddoppiato, stranamente in un momento in cui i post mancano un po' di sostanza, perche', ahem,
1) non posso parlarvi dei dettagli della mia ricerca di lavoro finche' la mia firma non e' apposta in calce ad una pagina con su scritto Contratto.
e
2) non succede molto altro.
Ciononostante ho scoperto i due post che hanno ricevuto la maggior parte dei contatti:
- il post su Obama mancino e la mia teoria del "gomblotto" dei mancini.
- il post di quest'estate sul congelamento dell'olio
addirittura, se cercate "congelamento olio" su google, Wayward e' la prima entry. si fa divulgazione scientifica da queste parti...
Consiglio random: ho adorato il razionalismo dell'articolo di Krugman sul New York Times di oggi.
Thursday, January 22, 2009
Il nemico dentro casa
Qualche giorno fa, Angeline ed io siamo andati a pranzo in un posticino vicino all'universita' che fa falafel e cibo "mediterraneo", come lo chiamano qui.
Per farla corta, ero in fila e c'era un solo tavolo libero. Entrano due undergraduates con pose da alternativi, e occupano il tavolo.
io - Man, that's so not cool. We're ahead of you and that's the last table
lui - What?
(segue discussioncina senza alcun esito: abbiamo dovuto aspettare un tavolo libero)
qualche ora dopo, mentre ruminavo sull'incidente, Angeline mi fa: "I thought he was totally right" (secondo me aveva ragione lui). Dopo aver eseguito tutti i test del caso, ho dovuto concludere che era seria, e quasi non ci credevo.
voi che ne pensate? siete di quelli che cercano di accaparrarsi un tavolo appena entrati, o aspettate di aver comprato?
vi premetto che non cambiero' idea, ma m'interessano le opinioni altrui :)
Per farla corta, ero in fila e c'era un solo tavolo libero. Entrano due undergraduates con pose da alternativi, e occupano il tavolo.
io - Man, that's so not cool. We're ahead of you and that's the last table
lui - What?
(segue discussioncina senza alcun esito: abbiamo dovuto aspettare un tavolo libero)
qualche ora dopo, mentre ruminavo sull'incidente, Angeline mi fa: "I thought he was totally right" (secondo me aveva ragione lui). Dopo aver eseguito tutti i test del caso, ho dovuto concludere che era seria, e quasi non ci credevo.
voi che ne pensate? siete di quelli che cercano di accaparrarsi un tavolo appena entrati, o aspettate di aver comprato?
vi premetto che non cambiero' idea, ma m'interessano le opinioni altrui :)
Wednesday, January 21, 2009
cose che ho imparato nel 2008
ecco. da molti giorni volevo scrivere un post che riassumesse il 2008, ma non sapevo come presentarlo, eppoi il tour mi ha tenuto impegnato. e ora credo di aver trovato l'illuminazione. ecco dunque 10 cose che ho imparato nel 2008. senza ordine particolare:
1. a scrivere semplici programmi in Scheme
2. ad affrontare colloqui di lavoro
3. a camminare con le stampelle
4. le regole (e qualche colpo) dello Squash (pre-infortunio)
5. il funzionamento del sistema sanitario americano (a grandi linee)
6. che la penisola sorrentina e la costiera amalfitana sono posti paradisiaci
7. a giocare a Scarabeo (nella versione Inglese) con un minimo di serieta'
8. innumerevoli dettagli sulla struttura anatomica del ginocchio
9. a cucinare l'arrosto (sorry Moky!)
10. il senso della semantica dinamica (roba di lavoro...)
11. cosa siano i gemelli "occhio di tigre" (per le camicie)
1. a scrivere semplici programmi in Scheme
2. ad affrontare colloqui di lavoro
3. a camminare con le stampelle
4. le regole (e qualche colpo) dello Squash (pre-infortunio)
5. il funzionamento del sistema sanitario americano (a grandi linee)
6. che la penisola sorrentina e la costiera amalfitana sono posti paradisiaci
7. a giocare a Scarabeo (nella versione Inglese) con un minimo di serieta'
8. innumerevoli dettagli sulla struttura anatomica del ginocchio
9. a cucinare l'arrosto (sorry Moky!)
10. il senso della semantica dinamica (roba di lavoro...)
11. cosa siano i gemelli "occhio di tigre" (per le camicie)
Tuesday, January 20, 2009
L'Obamometro.
Sono tornato in California per una settimana, prima della seconda fase dell'American Tour (New York City e Chicago di nuovo :) ). Ed e' vero, giornate bellissime nella Bay Area.
Non ho tratto il massimo del vantaggio dal solleone, ma era da molto tempo che non passavo 48 ore di relax completo. E mi sono concesso due giorni di vacanza, il che include due giorni limitando al minimo le "uscite" di casa.
__________________________
L'inaugurazione di oggi mi ha fatto venire in mente un'idea che avevo avuto un po' di tempo fa: l'Obamometro--il mio metro completamente soggettivo di valutazione della presidenza Obama.
Per ogni decisione importante, l'amministrazione ricevera' un punteggio, sulla scala:
-2 (terribile errore) -1 (errore) 0 (meh) +1 (successo) +2 (ampio successo)
L'Obamometro al momento e' a +1, perche' Obama ha scelto un'amministrazione in cui abbondano PhD e persone con esperienza e competenza specifica alle posizioni cui sono assegnati. Ora lo aspetta Gaza.
Non ho tratto il massimo del vantaggio dal solleone, ma era da molto tempo che non passavo 48 ore di relax completo. E mi sono concesso due giorni di vacanza, il che include due giorni limitando al minimo le "uscite" di casa.
__________________________
L'inaugurazione di oggi mi ha fatto venire in mente un'idea che avevo avuto un po' di tempo fa: l'Obamometro--il mio metro completamente soggettivo di valutazione della presidenza Obama.
Per ogni decisione importante, l'amministrazione ricevera' un punteggio, sulla scala:
-2 (terribile errore) -1 (errore) 0 (meh) +1 (successo) +2 (ampio successo)
L'Obamometro al momento e' a +1, perche' Obama ha scelto un'amministrazione in cui abbondano PhD e persone con esperienza e competenza specifica alle posizioni cui sono assegnati. Ora lo aspetta Gaza.
Saturday, January 17, 2009
Tour
La prima frazione del tour nord-americano volge al termine. oggi si torna a casa: le tappe? Boston e Chicago. La caratteristica fondamentale: un freddo indecoroso, neve ovunque e bacini acquatici congelati.
In verita', a Boston faceva un freddo dal volto umano. Le temperature si aggiravano attorno ai zero gradi celsius. Ciononostante il fiume Charles era completamente congelato.
Non so se lo vedete, ma la lastra di ghiaccio oltre l'autostrada dovrebbe essere un fiume...
A Chicago, invece, ha fatto un freddo epocale. Il giorno in cui sono arrivato e' stato il primo giorno in oltre quarant'anni in cui la temperatura non e' mai andata sopra a -16 Celsius (zero fahrenheit), e il vento ghiacciatissimo che viene dal Lago Michigan non aiuta.

Giovedi' hanno dichiarato una sorta di "stato di emergenza": si consigliava di non passeggiare all'aperto per piu' di dieci minuti...
Nel frattempo, da quel che mi dicono Angeline ed Aelys, a San Francisco scoppiava l'estate.
In verita', a Boston faceva un freddo dal volto umano. Le temperature si aggiravano attorno ai zero gradi celsius. Ciononostante il fiume Charles era completamente congelato.
A Chicago, invece, ha fatto un freddo epocale. Il giorno in cui sono arrivato e' stato il primo giorno in oltre quarant'anni in cui la temperatura non e' mai andata sopra a -16 Celsius (zero fahrenheit), e il vento ghiacciatissimo che viene dal Lago Michigan non aiuta.
Giovedi' hanno dichiarato una sorta di "stato di emergenza": si consigliava di non passeggiare all'aperto per piu' di dieci minuti...
Nel frattempo, da quel che mi dicono Angeline ed Aelys, a San Francisco scoppiava l'estate.
Sunday, January 11, 2009
Dodici Giorni
Sono dodici giorni che non posto---un po' perche' mi sono preso un piccolo break dopo la convention, un po' perche' da domani cominciano le "campus visits" che mi porteranno in un mini-tour di universita' americane. Incrociate le dita per me.
1. NYC: io ed Angeline abbiamo passato la prima settimana dell'anno nuovo a New York. A giudicare da quel che si vedeva in strada mezza Italia ha optato per la vacanza a New York, aiutati dal mega-ponte.
2. DKNY: grazie ai saldi, ho fatto un vero colpo da DKNY. Ho trovato una giacca scontata da 345 dollari a 45! Un affare talmente conveniente che davanti allo specchio c'era un altro tizio che si provava la stessa giacca :) Ed era Italiano.
3. Movies: abbiamo colto la vacanza per vedere un po' di film. Mini-recensioni:
Milk uno dei film piu' commuoventi dell'anno, trascinato dalla solita performance da Oscar di Sean Penn.
The Spirit: di Sin City ha solo lo stile "fumetto": trama sfilacciata e personaggi davvero poco attraenti.
The Curious Case of Benjamin Button: come Milk, ne sentirete parlare molto durante l'imminente Oscar season. Trucco e costumi davvero sopra le righe, ma il film a volte sembra piu' Forrest Gump che non un adattamento di un racconto di F. Scott Fitzgerald.
Infine, e non c'entra niente, su youtube ho trovato questo, ed e' diventato immediatamente uno dei miei video preferiti: i Pink Floyd giovanissimi si esibiscono davanti a un'audience di una dozzina di serissimi sessantottini francesi :P
1. NYC: io ed Angeline abbiamo passato la prima settimana dell'anno nuovo a New York. A giudicare da quel che si vedeva in strada mezza Italia ha optato per la vacanza a New York, aiutati dal mega-ponte.
2. DKNY: grazie ai saldi, ho fatto un vero colpo da DKNY. Ho trovato una giacca scontata da 345 dollari a 45! Un affare talmente conveniente che davanti allo specchio c'era un altro tizio che si provava la stessa giacca :) Ed era Italiano.
3. Movies: abbiamo colto la vacanza per vedere un po' di film. Mini-recensioni:
Milk uno dei film piu' commuoventi dell'anno, trascinato dalla solita performance da Oscar di Sean Penn.
The Spirit: di Sin City ha solo lo stile "fumetto": trama sfilacciata e personaggi davvero poco attraenti.
The Curious Case of Benjamin Button: come Milk, ne sentirete parlare molto durante l'imminente Oscar season. Trucco e costumi davvero sopra le righe, ma il film a volte sembra piu' Forrest Gump che non un adattamento di un racconto di F. Scott Fitzgerald.
Infine, e non c'entra niente, su youtube ho trovato questo, ed e' diventato immediatamente uno dei miei video preferiti: i Pink Floyd giovanissimi si esibiscono davanti a un'audience di una dozzina di serissimi sessantottini francesi :P
Thursday, January 01, 2009
Philadelphia
Negli ultimi due giorni, da quando sono finiti i miei colloqui, sto esplorando Philadelphia con Angeline. Philadelphia e' simile a Melbourne e, con un po' d'immaginazione, a Torino. Un tempo era il cuore pulsante della nuova nazione, ma con gli anni e' stata superata da altre citta', e oggi soffre il confronto con New York.
Ma la luce al tramonto ieri sera e' stata spettacolare:

La skyline non e' delle piu' impressionanti, ma vi sono alcuni grattacieli molto particolari...

Nella zona piu' elegante c'e' un tocco d'ispirazione Gotica...

... e una buffa influenza Francese, con Brasseries come questa:

Infine, la cosa che tutti conoscono di Philly: il museo con la statua di Rocky.

Dai vostri corrispondenti:
Ma la luce al tramonto ieri sera e' stata spettacolare:
La skyline non e' delle piu' impressionanti, ma vi sono alcuni grattacieli molto particolari...
Nella zona piu' elegante c'e' un tocco d'ispirazione Gotica...
... e una buffa influenza Francese, con Brasseries come questa:
Infine, la cosa che tutti conoscono di Philly: il museo con la statua di Rocky.
Dai vostri corrispondenti:
Monday, December 29, 2008
Yuppie Self
Mia madre l'ha chiamata la mia "prima foto da Yuppie". Invece e' solo la mia mise per le interviews. Ma l'idea di vestire in giacca e cravatta almeno un giorno a settimana un po' mi attira :)

Con l'occasione voglio salutare tutti e augurarvi buon anno, perche' (i) la connessione internet da quest'albergo fa schifo, e i miei tentativi di commentare su altri blog non hanno funzionato granche'. (ii) puo' darsi che non riesca a "riapparire" prima dell'anno nuovo.

Con l'occasione voglio salutare tutti e augurarvi buon anno, perche' (i) la connessione internet da quest'albergo fa schifo, e i miei tentativi di commentare su altri blog non hanno funzionato granche'. (ii) puo' darsi che non riesca a "riapparire" prima dell'anno nuovo.
Thursday, December 18, 2008
Imparare a Camminare
Scusate il silenzio, eh, ma sono giorni molto pieni.
Vi riassumo un po' le highlights, noiose ma pur sempre highlights.
1) Giovedi' 11: ho dato la mia mock job talk. Vi spiego. Quando si e' sul mercato accademico, se si e' abbastanza fortunati, si viene invitati a visitare il campus di un'altra istituzione che potrebbe assumervi. Durante la visita si da' una presentazione: "presentazione" in inglese si dice talk, la presentazione che uno da' per ottenere un posto di lavoro si chiama job talk. "mock" significa "finta": l'idea e' che il mio dipartimento mi fa dare una presentazione in cui si "finge" che io sia un candidato invitato qua per la posizione.
Nella mia mock job talk ho fatto molto bene. Sono convinto persino di aver colto una smorfia di orgoglio nel mio advisor (ovviamente immediatamente e' durata un secondo: finche' non trovo un posto, giustamente, lui evita qualsiasi espressione di soddisfazione).
2) Venerdi' sono andato dal fisioterapista. Ho scoperto che sto per raggiungere la mia prima pietra miliare. Ci sono apparentemente quattro pietre miliari: sei settimane dall'operazione, nove settimane, tre mesi, sei mesi.
A sei settimane ci si aspetta di piegare ed estendere la gamba normalmente (e questo l'ho gia' raggiunto) e rafforzarsi un po'. Fra le sei e le nove settimane, a quanto pare, il nuovo legamento sara' molto delicato, e quindi non posso fare niente di nuovo, eccetto aumentare la massa muscolare. A nove settimane posso cominciare a fare movimenti laterali e ad andare a nuotare. A tre mesi posso cominciare attivita' d'impatto (tipo corsa), e piano piano a introdurre movimenti di torsione del ginocchio. E infine a sei mesi dovrei poter provare tutto.
Una delle cose piu' difficili e' camminare correttamente. Non e che io abbia mai camminato in modo perfetto, pero', certo, la debolezza della gamba non aiuta. Pero' chissa', magari, usciro' da tutto questo casino con una camminata migliorata.
3) Martedi' il dipartimento mi ha sottoposto alla "mock interview". Per il significato di "mock" vedi sopra. Una "interview" e' fondamentalmente un colloquio di un'ora in cui un candidato presenta la propria ricerca e le proprie idee sull'insegnamento. La mia mock interview e' andata piuttosto bene, anche se poteva andare meglio.
Vi riassumo un po' le highlights, noiose ma pur sempre highlights.
1) Giovedi' 11: ho dato la mia mock job talk. Vi spiego. Quando si e' sul mercato accademico, se si e' abbastanza fortunati, si viene invitati a visitare il campus di un'altra istituzione che potrebbe assumervi. Durante la visita si da' una presentazione: "presentazione" in inglese si dice talk, la presentazione che uno da' per ottenere un posto di lavoro si chiama job talk. "mock" significa "finta": l'idea e' che il mio dipartimento mi fa dare una presentazione in cui si "finge" che io sia un candidato invitato qua per la posizione.
Nella mia mock job talk ho fatto molto bene. Sono convinto persino di aver colto una smorfia di orgoglio nel mio advisor (ovviamente immediatamente e' durata un secondo: finche' non trovo un posto, giustamente, lui evita qualsiasi espressione di soddisfazione).
2) Venerdi' sono andato dal fisioterapista. Ho scoperto che sto per raggiungere la mia prima pietra miliare. Ci sono apparentemente quattro pietre miliari: sei settimane dall'operazione, nove settimane, tre mesi, sei mesi.
A sei settimane ci si aspetta di piegare ed estendere la gamba normalmente (e questo l'ho gia' raggiunto) e rafforzarsi un po'. Fra le sei e le nove settimane, a quanto pare, il nuovo legamento sara' molto delicato, e quindi non posso fare niente di nuovo, eccetto aumentare la massa muscolare. A nove settimane posso cominciare a fare movimenti laterali e ad andare a nuotare. A tre mesi posso cominciare attivita' d'impatto (tipo corsa), e piano piano a introdurre movimenti di torsione del ginocchio. E infine a sei mesi dovrei poter provare tutto.
Una delle cose piu' difficili e' camminare correttamente. Non e che io abbia mai camminato in modo perfetto, pero', certo, la debolezza della gamba non aiuta. Pero' chissa', magari, usciro' da tutto questo casino con una camminata migliorata.
3) Martedi' il dipartimento mi ha sottoposto alla "mock interview". Per il significato di "mock" vedi sopra. Una "interview" e' fondamentalmente un colloquio di un'ora in cui un candidato presenta la propria ricerca e le proprie idee sull'insegnamento. La mia mock interview e' andata piuttosto bene, anche se poteva andare meglio.
Sunday, December 07, 2008
Perche' il mondo non ha abbastanza logici...
Io ho smesso di fumare qualche anno fa, nel 2003, piu' o meno da un giorno all'altro.
Stare in California ha aiutato questa decisione.
Non e' che abbia mai fumato tantissimo, anche se in genere l'ho fatto con piacere.
Ho smesso, senza rimorsi, mentre scrivevo la tesi di laurea. Ma, specie quando sono in Italia, mi piace l'aspetto sociale del fumo e anche proprio fumare una sigaretta.
Ho dunque davvero smesso di fumare?
Si'.
Si', si' e si'.
Tom Brokaw della NBC non e' d'accordo con me. Da "Meet the Press" con Obama:
Brokaw: "Have you stopped smoking?"
Obama: "Yes, but sometimes I have fallen off the wagon"
Brokaw: "Wait a minute! That means you haven't stopped smoking"
Enno' caro Brokaw. C'e' fumare e fumare. Fumare significa ogni tanto concedersi una sigaretta (spesso, ahime', altrui, perche' il fumatore senza grassetto preferisce non possedere sigarette). Fumare significa avere un'abitudine e una dipendenza psicologica.
Quella dannosa e' la seconda varieta'---non la prima.
In questo linguaggio, la risposta di Obama significava: io fumo, ma non fumo.
Mi spiace, Brokaw, ma sei un Equivocatore .
P.S.
Alcune persone che incontro in giro per il mondo sono convinte che "fumare senza fumare" sia impossibile. Che altro posso dirvi se non: vi sbagliate!
P.P.S.
Questo e' il post numero 300!
Stare in California ha aiutato questa decisione.
Non e' che abbia mai fumato tantissimo, anche se in genere l'ho fatto con piacere.
Ho smesso, senza rimorsi, mentre scrivevo la tesi di laurea. Ma, specie quando sono in Italia, mi piace l'aspetto sociale del fumo e anche proprio fumare una sigaretta.
Ho dunque davvero smesso di fumare?
Si'.
Si', si' e si'.
Tom Brokaw della NBC non e' d'accordo con me. Da "Meet the Press" con Obama:
Brokaw: "Have you stopped smoking?"
Obama: "Yes, but sometimes I have fallen off the wagon"
Brokaw: "Wait a minute! That means you haven't stopped smoking"
Enno' caro Brokaw. C'e' fumare e fumare. Fumare significa ogni tanto concedersi una sigaretta (spesso, ahime', altrui, perche' il fumatore senza grassetto preferisce non possedere sigarette). Fumare significa avere un'abitudine e una dipendenza psicologica.
Quella dannosa e' la seconda varieta'---non la prima.
In questo linguaggio, la risposta di Obama significava: io fumo, ma non fumo.
Mi spiace, Brokaw, ma sei un Equivocatore .
P.S.
Alcune persone che incontro in giro per il mondo sono convinte che "fumare senza fumare" sia impossibile. Che altro posso dirvi se non: vi sbagliate!
P.P.S.
Questo e' il post numero 300!
Saturday, December 06, 2008
Self-Knowledge.
N. e' una signora di quasi cinquant'anni che mi ha dato un taglio di capelli che mi piace molto.
Me l'ha consigliata Angeline dopo che siamo finalmente riusciti ad abbandonare il nostro vecchio salone (che era a San Francisco: insomma e' da due anni che viviamo ad Oakland, e ancora andavamo a SF per tagliarci i capelli: sara' pure a due passi, ma non aveva senso!).
N. non ama molto la conversazione fra parrucchiere e cliente, e a dirvi la verita' neanch'io.
N. va ammirata, perche' a differenza di molti parrucchieri locali non ruba agli uomini (molti fanno un appuntamento che dura la meta', per lo stesso prezzo).
La cosa che non capisco e' : se N. ha tanto gusto e tanta sapienza, perche' va in giro con quell'osceno taglio di capelli ?
E non rispondete: "i capelli non se li taglia da sola". Perche' come minimo, sapra' riconoscere un taglio orrido quando lo vede!
Me l'ha consigliata Angeline dopo che siamo finalmente riusciti ad abbandonare il nostro vecchio salone (che era a San Francisco: insomma e' da due anni che viviamo ad Oakland, e ancora andavamo a SF per tagliarci i capelli: sara' pure a due passi, ma non aveva senso!).
N. non ama molto la conversazione fra parrucchiere e cliente, e a dirvi la verita' neanch'io.
N. va ammirata, perche' a differenza di molti parrucchieri locali non ruba agli uomini (molti fanno un appuntamento che dura la meta', per lo stesso prezzo).
La cosa che non capisco e' : se N. ha tanto gusto e tanta sapienza, perche' va in giro con quell'osceno taglio di capelli ?
E non rispondete: "i capelli non se li taglia da sola". Perche' come minimo, sapra' riconoscere un taglio orrido quando lo vede!
Wednesday, December 03, 2008
Anche gli automi, nel loro piccolo...
Parlando del mondo dello spettacolo italiano, qualche giorno fa, Alice mi ha detto : "Questo e' un mondo in cui tutti vogliono ricevere i soldi al piu' presto, ma fanno di tutto per ritardare i pagamenti che devono fare".
Mi sa tanto che questa osservazione ha validita' universale.
Qualche giorno fa ricevo una chiamata da un numero sconosciuto. Rispondo. E' una delle compagnie cui devo un centinaio di dollari per degli esami che mi hanno fatto al ginocchio. La chiamata e' preregistrata. Ma la voce della tipa che parla e' incazzatissima. Mi fa pensare alla poveretta che ha dovuto simulare rabbia senza che fosse indirizzata a una persona in particolare. Mi da' tre opzioni, 1. paghero' via telefono al piu' presto 2. ho bisogno di chiarimenti 3. ho gia' inviato via posta il pagamento.
Spingo il 3. (ti pare uno deve beccarsi le incazzature pre-registrate per pagamenti che ha gia' fatto???)
La tipa pre-registrata risponde freddissima e sempre con una punta di acidita' "Thanks. The payment will be processed by our billing department".
Mi sa tanto che questa osservazione ha validita' universale.
Qualche giorno fa ricevo una chiamata da un numero sconosciuto. Rispondo. E' una delle compagnie cui devo un centinaio di dollari per degli esami che mi hanno fatto al ginocchio. La chiamata e' preregistrata. Ma la voce della tipa che parla e' incazzatissima. Mi fa pensare alla poveretta che ha dovuto simulare rabbia senza che fosse indirizzata a una persona in particolare. Mi da' tre opzioni, 1. paghero' via telefono al piu' presto 2. ho bisogno di chiarimenti 3. ho gia' inviato via posta il pagamento.
Spingo il 3. (ti pare uno deve beccarsi le incazzature pre-registrate per pagamenti che ha gia' fatto???)
La tipa pre-registrata risponde freddissima e sempre con una punta di acidita' "Thanks. The payment will be processed by our billing department".
Saturday, November 22, 2008
Dance like it's 1952
Venerdi' sera, Angeline ed io abbiamo visitato uno dei gioielli di Oakland: il cinema Paramount.

Il Paramount e' un cinema vecchio stile. E' stato costruito nei primi anni '30. Ha oltre 3000 posti a sedere, un organo e uno stile Art Deco che quando entri ti fa sentire un po' Clark Gable alla prima di It Happened One Night.

La cosa intrigante e' che al Paramount, di questi tempi, si possono vedere film solo una volta al mese (per il resto viene usato come sala da concerti). Ma quella singola volta al mese e' un evento spettacolare. Per 5$ si assiste alla proiezione di un notiziario d'epoca, un cartone animato, e un classico di Hollywood.
Il film in cartellone questo Venerdi' era Singin' in the Rain. Vi confesso: a me i musical in genere fanno schifo. Ma Singin' in the Rain e' troppo sottile e intelligente per non essere adorato. Senza menzionare il fatto che i numeri di ballo sono fenomenali!
E c'e' pure un pezzo psichedelico verso la fine. Il che mi ha fatto pensare: "Il pezzo psichedelico nell'era d'oro di Hollywood era un classico". E allora giu' a cercare il mio "pezzo psichedelico" preferito su Youtube. I Rosa Elefanti di Dumbo:
Incredibile eh? Dumbo e' stato fatto nel 1941...
Il Paramount e' un cinema vecchio stile. E' stato costruito nei primi anni '30. Ha oltre 3000 posti a sedere, un organo e uno stile Art Deco che quando entri ti fa sentire un po' Clark Gable alla prima di It Happened One Night.
La cosa intrigante e' che al Paramount, di questi tempi, si possono vedere film solo una volta al mese (per il resto viene usato come sala da concerti). Ma quella singola volta al mese e' un evento spettacolare. Per 5$ si assiste alla proiezione di un notiziario d'epoca, un cartone animato, e un classico di Hollywood.
Il film in cartellone questo Venerdi' era Singin' in the Rain. Vi confesso: a me i musical in genere fanno schifo. Ma Singin' in the Rain e' troppo sottile e intelligente per non essere adorato. Senza menzionare il fatto che i numeri di ballo sono fenomenali!
E c'e' pure un pezzo psichedelico verso la fine. Il che mi ha fatto pensare: "Il pezzo psichedelico nell'era d'oro di Hollywood era un classico". E allora giu' a cercare il mio "pezzo psichedelico" preferito su Youtube. I Rosa Elefanti di Dumbo:
Incredibile eh? Dumbo e' stato fatto nel 1941...
Sunday, November 16, 2008
Le Foto "Interne"
Nonostante i miei sforzi, e' difficile essere attivi in questi giorni. E' un peccato perche' non riesco a godermi appieno un Novembre molto soleggiato (e so che, come tutti, ne paghero' le conseguenze: lo scenario di disponibilita' di acqua nel 2009 e' un po' preoccupante!).
Sembra che la mia seconda operazione (Mercoledi' scorso) sia andata bene. Dr. Chang e' contento. Il dolore e' poco, e ho persino un po' di mobilita' (anche se il ginocchio e' ha piu' o meno le dimensioni di un piccolo melone).
L'artroscopia e' una tecnologia fenomenale. Fra le tante cose, rende possibile fotografare il ginocchio "dall'interno". Il mio corpo, visto dall'interno, e' molto piu' pulito di quanto non immaginassi.
La cosa che non sapevo, fino a qualche settimana fa, e' che l'operazione al crociato e', effettivamente, un trapianto. Adesso devo decidere cosa fare: mi hanno dato una Thank You Card per ringraziare la famiglia del donatore. Penso sia una buona cosa inviarla, ma un po' mi fa impressione.
Sembra che la mia seconda operazione (Mercoledi' scorso) sia andata bene. Dr. Chang e' contento. Il dolore e' poco, e ho persino un po' di mobilita' (anche se il ginocchio e' ha piu' o meno le dimensioni di un piccolo melone).
L'artroscopia e' una tecnologia fenomenale. Fra le tante cose, rende possibile fotografare il ginocchio "dall'interno". Il mio corpo, visto dall'interno, e' molto piu' pulito di quanto non immaginassi.
La cosa che non sapevo, fino a qualche settimana fa, e' che l'operazione al crociato e', effettivamente, un trapianto. Adesso devo decidere cosa fare: mi hanno dato una Thank You Card per ringraziare la famiglia del donatore. Penso sia una buona cosa inviarla, ma un po' mi fa impressione.
Friday, November 14, 2008
Lo Sport Blogghereccio
Uno degli sport preferiti del Blogger all'Estero e' prendere in giro Repubblica.it.
Oggi gioco anch'io a questo sport:
titolo del New York Times:
Obama's Talk with Clinton Starts Buzz
("l'incontro fra Obama e Clinton da' inizio a chiacchere" (sottointeso: ... sul possibile ruolo di Hillary come Segretario di Stato)
titolo del Times di Los Angeles:
Obama, Clinton could team up in White House
(parafrasando un po' "Clinton potrebbe entrare nella squadra di Obama alla Casa Bianca")
titolo del Guardian, il giornale inglese:
Could Clinton be Secretary of State?
("E' possibile che la Clinton diventi Segretario di Stato?")
______________________________________________________________
Per Repubblica, evidentemente, la distinzione fra possibilita' e realta' e' un po' troppo sottile:
USA, Obama ha offerto alla Clinton l'incarico di segretario di stato.
Il sottotitolo fa riferimento ad un articolo della CNN, e allora sono andato a cercarlo su CNN.com. Ovviamente Repubblica scopiazza, ma non tanto bene.
L'articolo sulla CNN e' chiarissimo sul fatto che si tratta semplicemente di un'ipotesi. Ma questa e' la mia discrepanza preferita:
CNN: "Clinton's response to Obama's overture is unknown, but sources said the New York senator left the meeting with the impression that if she were interested in the post, it would be hers"
Traduzione: "La risposta di Clinton all'apertura di Obama non e' nota, ma le fonti sostengono che la senatrice dello stato di New York sia uscita dall'incontro con l'impressione che se l'incarico le interessasse, sarebbe suo "
Repubblica: "C'è stata una seria discussione per appurare se Hillary Clinton accetterebbe l'incarico se le fosse offerto", hanno detto alla Cnn fonti del partito democratico senza riferire la risposta della ex First Lady.
____________________________________________________________________
OK OK io lo so che e' una deformazione professionale per me che mi occupo di Logica, ma l'enunciato:
1) "se l'incarico le interessasse, le sarebbe offerto"
non dice la stessa cosa di:
2) "se l'incarico le fosse offerto, lo accetterebbe"
per esempio:
3) "se io bevessi un vaso di Cianuro, morirei"
non dice la stessa cosa di
4) "se morissi, berrei un vaso di Cianuro"
_______________________________________________________________________
UPDATE: Repubblica.it ha ascoltato il mio grido di dolore. A modo suo. Cosi' invece di rettificare, pubblica un nuovo articolo---un nuovo capitolo nella saga delle notizie all'Italiana:
Hilary, Obama non ha deciso. "Lo rivela l'autorevole New York Times..."
Ma Vaff...
Oggi gioco anch'io a questo sport:
titolo del New York Times:
Obama's Talk with Clinton Starts Buzz
("l'incontro fra Obama e Clinton da' inizio a chiacchere" (sottointeso: ... sul possibile ruolo di Hillary come Segretario di Stato)
titolo del Times di Los Angeles:
Obama, Clinton could team up in White House
(parafrasando un po' "Clinton potrebbe entrare nella squadra di Obama alla Casa Bianca")
titolo del Guardian, il giornale inglese:
Could Clinton be Secretary of State?
("E' possibile che la Clinton diventi Segretario di Stato?")
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Per Repubblica, evidentemente, la distinzione fra possibilita' e realta' e' un po' troppo sottile:
USA, Obama ha offerto alla Clinton l'incarico di segretario di stato.
Il sottotitolo fa riferimento ad un articolo della CNN, e allora sono andato a cercarlo su CNN.com. Ovviamente Repubblica scopiazza, ma non tanto bene.
L'articolo sulla CNN e' chiarissimo sul fatto che si tratta semplicemente di un'ipotesi. Ma questa e' la mia discrepanza preferita:
CNN: "Clinton's response to Obama's overture is unknown, but sources said the New York senator left the meeting with the impression that if she were interested in the post, it would be hers"
Traduzione: "La risposta di Clinton all'apertura di Obama non e' nota, ma le fonti sostengono che la senatrice dello stato di New York sia uscita dall'incontro con l'impressione che se l'incarico le interessasse, sarebbe suo "
Repubblica: "C'è stata una seria discussione per appurare se Hillary Clinton accetterebbe l'incarico se le fosse offerto", hanno detto alla Cnn fonti del partito democratico senza riferire la risposta della ex First Lady.
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OK OK io lo so che e' una deformazione professionale per me che mi occupo di Logica, ma l'enunciato:
1) "se l'incarico le interessasse, le sarebbe offerto"
non dice la stessa cosa di:
2) "se l'incarico le fosse offerto, lo accetterebbe"
per esempio:
3) "se io bevessi un vaso di Cianuro, morirei"
non dice la stessa cosa di
4) "se morissi, berrei un vaso di Cianuro"
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UPDATE: Repubblica.it ha ascoltato il mio grido di dolore. A modo suo. Cosi' invece di rettificare, pubblica un nuovo articolo---un nuovo capitolo nella saga delle notizie all'Italiana:
Hilary, Obama non ha deciso. "Lo rivela l'autorevole New York Times..."
Ma Vaff...
Sunday, November 09, 2008
Nonvitations
Un Lunedi' di Ottobre, Angeline riceve una busta decorata. La apre. E' un invito per un matrimonio. Due dei suoi migliori amici dei tempi dell'universita' dopo anni di fidanzamento si sposano.
Eccetto che il matrimonio e' fissato per il Lunedi' successivo., giorno per cui lei e' impegnata.
Una (un?) nonvitation (neologismo tratto dalla serie Seinfeld) e' un invito mandato nella speranza che il destinatario non accetti. E' abbastanza chiaro che Angeline, in questa circostanza, ha ricevuto una nonvitation.
Il che mi spinge ad annunciare ai miei amici, vicini e lontani: se non m'invitate al vostro matrimonio, a seconda di quanto siamo vicini, saro' piu' o meno arrabiato, ma mi passera'. Ma se m'invitate una settimana prima finite sul libro nero, senza appello.
Altre novita', ho appena messo online alcune foto fatte quest'autunno. Ho deciso simbolicamente di aprire l'album con una foto pre-infortunio :)
Eccetto che il matrimonio e' fissato per il Lunedi' successivo., giorno per cui lei e' impegnata.
Una (un?) nonvitation (neologismo tratto dalla serie Seinfeld) e' un invito mandato nella speranza che il destinatario non accetti. E' abbastanza chiaro che Angeline, in questa circostanza, ha ricevuto una nonvitation.
Il che mi spinge ad annunciare ai miei amici, vicini e lontani: se non m'invitate al vostro matrimonio, a seconda di quanto siamo vicini, saro' piu' o meno arrabiato, ma mi passera'. Ma se m'invitate una settimana prima finite sul libro nero, senza appello.
Altre novita', ho appena messo online alcune foto fatte quest'autunno. Ho deciso simbolicamente di aprire l'album con una foto pre-infortunio :)
Thursday, November 06, 2008
Il video
La mia previsione di un entusiasmo al livello Mondiali 2006 si e' abbastanza avverata.
Questo era solo sotto casa mia (e fra l'altro dopo l'intervento dei poliziotti per smembrare il gruppo di persone che celebrava nel mezzo di Grand Avenue). A Jack London Square (ad Oakland) e in varie aree di San Francisco si e' scatenato il delirio.
Per noi Italiani, le celebrazioni in strada sono familiari (anche in politica: chi non ricorda le politiche del 96???? In un contesto, fra l'altro molto simile a questo, fatti i dovuti adattamenti per immaginare Prodi nel ruolo di Obama ...). Ma gli Americani a malapena fanno i fuochi a capodanno, e mancano completamente della tradizione di stare in mezzo alla strada senza scopo alcuno.
La chicca del video e' l'ubriacone di turno che mentre io riprendo parla con Angeline e il mio amico Josh (non si vede ma si sente la voce...).
Questo era solo sotto casa mia (e fra l'altro dopo l'intervento dei poliziotti per smembrare il gruppo di persone che celebrava nel mezzo di Grand Avenue). A Jack London Square (ad Oakland) e in varie aree di San Francisco si e' scatenato il delirio.
Per noi Italiani, le celebrazioni in strada sono familiari (anche in politica: chi non ricorda le politiche del 96???? In un contesto, fra l'altro molto simile a questo, fatti i dovuti adattamenti per immaginare Prodi nel ruolo di Obama ...). Ma gli Americani a malapena fanno i fuochi a capodanno, e mancano completamente della tradizione di stare in mezzo alla strada senza scopo alcuno.
La chicca del video e' l'ubriacone di turno che mentre io riprendo parla con Angeline e il mio amico Josh (non si vede ma si sente la voce...).
Monday, November 03, 2008
Ground Control to Major Tom
Negli ultimi due-tre giorni ha piovuto (grazie al cielo, aggiungerei, altrimenti la prossima estate al Farmer's Market venderanno solo cactus e sassi).
Vi scrivo in una situazione un po' surreale. Sono al buio, perche' da un paio d'ore c'e' stato un black-out. Ho a disposizione gli ultimi trenta minuti di batteria del mio laptop e internet rubata---evidentemente ad uno del palazzi adiacenti, visto che nel mio palazzo siamo tutti al buio e senza elettricita'.
Comunque la mia gamba si fa sempre piu' forte, in vista del secondo intervento. Adesso comincia a vedersi, timido timido, un quadricipite. Niente in confronto al mio "quad" destro "da calciatore", ma almeno e' qualcosa.
Domani elezioni. Mi chiedo, ma se Obama vince ci riverseremo in strada stile Mondiali 2006???
Infine: ennesima dimostrazione che ho passato troppo tempo negli USA. Angeline ed io siamo andati a vedere un concerto Bossa Nova (Milton Nascimento + The Jobim Trio) in una serie che si chiama CalPerformances. A meta' concerto ho sorpreso me stesso con questo pensiero: "He has so much trouble moving around that his longest step was half a foot".
Half a foot, ma stiamo scherzando? I primi tempi, vi confesso, facevo finta di non conoscere le conversioni fra sistema metrico e sistema idiotico, per evitare di fare i calcoli. Alla lunga ho appreso il sistema idiotico, e questo e' il risultato...
Vi scrivo in una situazione un po' surreale. Sono al buio, perche' da un paio d'ore c'e' stato un black-out. Ho a disposizione gli ultimi trenta minuti di batteria del mio laptop e internet rubata---evidentemente ad uno del palazzi adiacenti, visto che nel mio palazzo siamo tutti al buio e senza elettricita'.
Comunque la mia gamba si fa sempre piu' forte, in vista del secondo intervento. Adesso comincia a vedersi, timido timido, un quadricipite. Niente in confronto al mio "quad" destro "da calciatore", ma almeno e' qualcosa.
Domani elezioni. Mi chiedo, ma se Obama vince ci riverseremo in strada stile Mondiali 2006???
Infine: ennesima dimostrazione che ho passato troppo tempo negli USA. Angeline ed io siamo andati a vedere un concerto Bossa Nova (Milton Nascimento + The Jobim Trio) in una serie che si chiama CalPerformances. A meta' concerto ho sorpreso me stesso con questo pensiero: "He has so much trouble moving around that his longest step was half a foot".
Half a foot, ma stiamo scherzando? I primi tempi, vi confesso, facevo finta di non conoscere le conversioni fra sistema metrico e sistema idiotico, per evitare di fare i calcoli. Alla lunga ho appreso il sistema idiotico, e questo e' il risultato...
Friday, October 31, 2008
Photos
C'e' anche l'Economist sul carro dei conservatori a favore di Obama. Speriamo bene---non solo nel senso "speriamo che Obama vinca"---ma anche che la sua presidenza sia in linea con le attese.
Angeline ed il vostro alla fine di un giorno di lavoro, in Sproul Plaza.Sunday, October 26, 2008
Piazza Vittorio, Lavoro
La scorsa settimana il mio cervello e' stato occupato da una tragedia talmente grande da non potersi raccontare qui.
I) Per la prima volta ho sentito il peso della distanza. A volte, anche nella peggiore delle tragedie, senti il bisogno di essere a contatto con gli altri, e far sentire la tua presenza. Da migliaia di chilometri di distanza non puoi fare altro che tenerti in testa una notizia che vorresti non aver mai ricevuto. Magari distrarti per un momento con il lavoro. Ma poi la notizia ti torna in testa e ti senti nuovamente svuotato.
II) Giovedi' sera, per distrarmi un po', sono andato (con Angeline) ad un incontro organizzato dall'Associazione degli Studenti Italiani a Berkeley e dall'Istituto di Cultura Italiano a SF. Era una proiezione del film sull'Orchestra di Piazza Vittorio (che io non avevo visto), seguito da dibattito con il regista. Generalmente io oooooodio il dibattito. Ma devo dire il regista di questo film mi e' parso molto acuto e in grado di dare risposte sorprendenti. Inoltre il dibattito e' stato a suo modo divertente--il pubblico per lo piu' Italiano e' stato molto antagonistico contro l'interprete, americano, che non capiva tanto bene le risposte...
III) Lo so che questo post ha un tono un po' scuro. Purtroppo non c'e' altra via, date le circostanze. Ma c'e' una notizia positiva. A ventinove anni, quattro mesi e cinque giorni ho fatto la mia prima domanda per un posto da Assistant Professor (non e' che sia particolarmente giovane per questo tipo di posto, anzi: la nuova professoressa nel mio dipartimento quest'anno e' nata nel 1981!). Chissa' come andra' ...
I) Per la prima volta ho sentito il peso della distanza. A volte, anche nella peggiore delle tragedie, senti il bisogno di essere a contatto con gli altri, e far sentire la tua presenza. Da migliaia di chilometri di distanza non puoi fare altro che tenerti in testa una notizia che vorresti non aver mai ricevuto. Magari distrarti per un momento con il lavoro. Ma poi la notizia ti torna in testa e ti senti nuovamente svuotato.
II) Giovedi' sera, per distrarmi un po', sono andato (con Angeline) ad un incontro organizzato dall'Associazione degli Studenti Italiani a Berkeley e dall'Istituto di Cultura Italiano a SF. Era una proiezione del film sull'Orchestra di Piazza Vittorio (che io non avevo visto), seguito da dibattito con il regista. Generalmente io oooooodio il dibattito. Ma devo dire il regista di questo film mi e' parso molto acuto e in grado di dare risposte sorprendenti. Inoltre il dibattito e' stato a suo modo divertente--il pubblico per lo piu' Italiano e' stato molto antagonistico contro l'interprete, americano, che non capiva tanto bene le risposte...
III) Lo so che questo post ha un tono un po' scuro. Purtroppo non c'e' altra via, date le circostanze. Ma c'e' una notizia positiva. A ventinove anni, quattro mesi e cinque giorni ho fatto la mia prima domanda per un posto da Assistant Professor (non e' che sia particolarmente giovane per questo tipo di posto, anzi: la nuova professoressa nel mio dipartimento quest'anno e' nata nel 1981!). Chissa' come andra' ...
Monday, October 20, 2008
Tecnologia Medica
Dopo l'operazione chiesi all'infermiera se aveva suggerimenti su quale tipo di borsa per il ghiaccio avrei dovuto comprare. La risposta: "mah, molti usano semplicemente una busta di piselli surgelati: si adatta bene alla superficie del corpo!"
Friday, October 17, 2008
90 Gradi
La notizia del giorno e' che ho raggiunto l'angolo di 90 gradi con il ginocchio. ancora non e' l'intero range di movimento ma e' un traguardo importante.
Zoppicando in giro per la citta' ho finalmente capito una cosa sui semafori americani. Ricordo che mio padre una volta mi chiese perche' i semafori americani a volte segnalano verde per le macchine ma rosso per i pedoni. Succede quando il pedone non spinge il bottone CROSS.
La risposta a pensarci bene era ovvia, ma ci ho messo cinque anni ad arrivarci: il semaforo ha una durata diversa a seconda che il pedone spinga o no il bottone. La durata diversa e' utile perche' facilita il traffico. Il rosso per il pedone e' un incitamento a segnalare la propria presenza (se il semaforo divenisse verde per il pedone, questi non spingerebbe mai il bottone).
Zoppicando in giro per la citta' ho finalmente capito una cosa sui semafori americani. Ricordo che mio padre una volta mi chiese perche' i semafori americani a volte segnalano verde per le macchine ma rosso per i pedoni. Succede quando il pedone non spinge il bottone CROSS.
La risposta a pensarci bene era ovvia, ma ci ho messo cinque anni ad arrivarci: il semaforo ha una durata diversa a seconda che il pedone spinga o no il bottone. La durata diversa e' utile perche' facilita il traffico. Il rosso per il pedone e' un incitamento a segnalare la propria presenza (se il semaforo divenisse verde per il pedone, questi non spingerebbe mai il bottone).
Wednesday, October 15, 2008
In ascensore.
Lui: "What classes are you taking next semester?"
Lei: "Ah, I'm spending next semester abroad"
Lui: "Oh cool, where are you going to?"
Lei: "I'm going to Rome with the EAP [=Educational Abroad Program]"
Non so perche', ma mi e' venuto un attacco di nostalgia. E non era per Roma (che pure ogni tanto e' nei miei pensieri). Era per quella sensazione che hai quando sai che c'e' qualcosa di grande che sta per accadere nella tua vita e ancora non ti rendi bene conto di cosa significhi.
L'EAP lo feci (da Bologna a Berkeley) nel 2001-2002, ed e' stata probabilmente la cosa che ha avuto piu' influenza sullo sviluppo successivo della mia vita. Insomma: buona fortuna a lei (poi magari torna dopo un mese lamentandosi della sporcizia a Roma...).
Lei: "Ah, I'm spending next semester abroad"
Lui: "Oh cool, where are you going to?"
Lei: "I'm going to Rome with the EAP [=Educational Abroad Program]"
Non so perche', ma mi e' venuto un attacco di nostalgia. E non era per Roma (che pure ogni tanto e' nei miei pensieri). Era per quella sensazione che hai quando sai che c'e' qualcosa di grande che sta per accadere nella tua vita e ancora non ti rendi bene conto di cosa significhi.
L'EAP lo feci (da Bologna a Berkeley) nel 2001-2002, ed e' stata probabilmente la cosa che ha avuto piu' influenza sullo sviluppo successivo della mia vita. Insomma: buona fortuna a lei (poi magari torna dopo un mese lamentandosi della sporcizia a Roma...).
Tuesday, October 14, 2008
Progress Report
Stamattina mi sono svegliato, e come per i dodici giorni precedenti il mio primo pensiero e' stato: mammaaaaaah.
Pensiero sbagliato. La mamma e' partita ieri ed e' tornata a casa---dopo averci viziato per quasi due settimane.
Data la difficolta' nel muovermi, abbiamo visto assieme una lunga lista di film "Le scaphandre et le papillon", "The Unforgiven (Gli Spietati)", "Mystery Train", "The Hours", "Mar Adentro" (Il mio preferito di questi e' stato "The Unforgiven"). Abbiamo anche rivisto 2046, solo perche' lei lo vedesse.
Highlights: Venerdi' sera ho avuto abbastanza forza per uscire. Siamo andati da Yoshi's qui ad Oakland, dove abbiamo visto un bel concerto di chitarra jazz. Sabato all'insegna dello shopping condito da cena fuori al Cafe' de La Presse (uno dei miei ristoranti Francesi preferiti a SF--sebbene mi irriti che il loro menu sia sempre lo stesso).
La buona notizia e' che il Dottor Chang mi ha tolto dal tutore immobilizante. Ha ammirato per qualche istante il taglio lungo ma sottilissimo (i punti di sutura sono all'interno) e ha dichiarato: "You're healing beatifully". Ora mi ha rimesso nel tutore articolato (quello di cui avevo messo la foto qualche post fa). Quando vado in giro mi muovo in un modo che somiglia molto a una camminata, anche se non lo e' del tutto.
Ho scoperto alcune cose. Piegare un ginocchio operato dopo due settimane di immobilita' fa molto male. Fa male la prima volta, ma continua a far male ogni volta che mi spingo al limite. Per fortuna il limite del piegamento sta aumentando.
Quando ho cominciato ad esercitarmi ieri non riuscivo ad andare oltre i 30 gradi di flessione senza sentire dolori atroci. Oggi sono arrivato a 60 gradi. Se non avessi una seconda operazione all'orizzonte, dichiarerei: "sono quasi guarito, il resto e' solo fisioterapia".
Pensiero sbagliato. La mamma e' partita ieri ed e' tornata a casa---dopo averci viziato per quasi due settimane.
Data la difficolta' nel muovermi, abbiamo visto assieme una lunga lista di film "Le scaphandre et le papillon", "The Unforgiven (Gli Spietati)", "Mystery Train", "The Hours", "Mar Adentro" (Il mio preferito di questi e' stato "The Unforgiven"). Abbiamo anche rivisto 2046, solo perche' lei lo vedesse.
Highlights: Venerdi' sera ho avuto abbastanza forza per uscire. Siamo andati da Yoshi's qui ad Oakland, dove abbiamo visto un bel concerto di chitarra jazz. Sabato all'insegna dello shopping condito da cena fuori al Cafe' de La Presse (uno dei miei ristoranti Francesi preferiti a SF--sebbene mi irriti che il loro menu sia sempre lo stesso).
La buona notizia e' che il Dottor Chang mi ha tolto dal tutore immobilizante. Ha ammirato per qualche istante il taglio lungo ma sottilissimo (i punti di sutura sono all'interno) e ha dichiarato: "You're healing beatifully". Ora mi ha rimesso nel tutore articolato (quello di cui avevo messo la foto qualche post fa). Quando vado in giro mi muovo in un modo che somiglia molto a una camminata, anche se non lo e' del tutto.
Ho scoperto alcune cose. Piegare un ginocchio operato dopo due settimane di immobilita' fa molto male. Fa male la prima volta, ma continua a far male ogni volta che mi spingo al limite. Per fortuna il limite del piegamento sta aumentando.
Quando ho cominciato ad esercitarmi ieri non riuscivo ad andare oltre i 30 gradi di flessione senza sentire dolori atroci. Oggi sono arrivato a 60 gradi. Se non avessi una seconda operazione all'orizzonte, dichiarerei: "sono quasi guarito, il resto e' solo fisioterapia".
Tuesday, October 07, 2008
$ 9,168
Novemilacentosessantotto dollari.
Una TAC all'ospedale Alta Bates di Berkeley costa cosi'.
Per intenderci, io ne devo pagare solo una parte relativamente piccola (ma non inconsistente... l'assicurazione copre fra l'80 e il 90% delle TAC, fatevi due conti...).
Una TAC all'ospedale Alta Bates di Berkeley costa cosi'.
Per intenderci, io ne devo pagare solo una parte relativamente piccola (ma non inconsistente... l'assicurazione copre fra l'80 e il 90% delle TAC, fatevi due conti...).
Cose Scontate
Non succede quasi niente. Mi riprendo a passo lentissimo, ma il gran taglio non fa piu' tanto male.
Domani torno a insegnare, vediamo come andra'. Per fortuna questa roba la posso insegnare a occhi chiusi. Domani saranno tre settimane dall'incidente. E, mi viene in mente giusto ora, tre settimane dall'ultima volta che ho dormito sul fianco. Sara' per questo che mi sveglio sempre nel mezzo della notte. Forse no, forse e' solo il generico fastidio che ogni tanto mi prende. In ogni caso, dormire sul fianco e' un piccolo desiderio che spero di poter soddisfare presto.
Un po' mi sono pentito di aver cancellato l'abbonamento al cavo. Le trasmissioni della TV pubblica e dei canali locali di cui sopra si sopportano per brevi intervalli, ma non aiutano ad ammazzare il tempo. D'altra parte, con mia mamma e, a volte, Angeline guardiamo un film al giorno.
La mamma e' diventata un'esperta dei supermercati locali. Dato che la sua missione qui e' accudirmi a tempo pieno, fa spesa praticamente tutti i giorni e ormai ha capito il modo in cui noi facciamo spesa, scegliendo il supermercato a seconda del tipo di cosa che ci serve (credo che preferisca Whole Foods Market, come me del resto).
Domani torno a insegnare, vediamo come andra'. Per fortuna questa roba la posso insegnare a occhi chiusi. Domani saranno tre settimane dall'incidente. E, mi viene in mente giusto ora, tre settimane dall'ultima volta che ho dormito sul fianco. Sara' per questo che mi sveglio sempre nel mezzo della notte. Forse no, forse e' solo il generico fastidio che ogni tanto mi prende. In ogni caso, dormire sul fianco e' un piccolo desiderio che spero di poter soddisfare presto.
Un po' mi sono pentito di aver cancellato l'abbonamento al cavo. Le trasmissioni della TV pubblica e dei canali locali di cui sopra si sopportano per brevi intervalli, ma non aiutano ad ammazzare il tempo. D'altra parte, con mia mamma e, a volte, Angeline guardiamo un film al giorno.
La mamma e' diventata un'esperta dei supermercati locali. Dato che la sua missione qui e' accudirmi a tempo pieno, fa spesa praticamente tutti i giorni e ormai ha capito il modo in cui noi facciamo spesa, scegliendo il supermercato a seconda del tipo di cosa che ci serve (credo che preferisca Whole Foods Market, come me del resto).
Thursday, October 02, 2008
Bits sull'Operazione
1) Come avevo anticipato, il mio ortopedico, Dott. David Chang e' un gran dottore. E' arrivato un po' in ritardo perche' doveva finire un'altra operazione. Ma l'operazione e' riuscita perfettamente, a quanto pare, e ieri sera mi ha chiamato al cellulare per assicurarsi che stessi bene.
2) L'ospedale in cui mi hanno operato e' molto molto meglio del pronto soccorso. Sara' che sono meno stressati, ma sono stati tutti gentilissimi. Mi sono anche fatto spiegare dall'infermiera perche' bisogna evitare di mangiare dalla mezzanotte in poi il giorno prima dell'operazione (il problema e' che quando si e' sotto anestesia l'apparato digerente non funziona bene, e c'e' il rischio di soffocare: non vorrei essere nei panni del paziente che ha fatto questa scoperta...)
3) Per essere sicuri di tagliarmi il ginocchio giusto, me l'hanno segnato con una grossa X con un pennarello nero. Anche qua, non vorrei essere nel paziente che e' all'origine di questa precauzione.
4) Ieri sera, dopo l'operazione, stavo alla grande. Cosi' bene che mi sono persino dimenticato di avere bisogno del ghiaccio. Ma era merito della morfina. Oggi e' arrivato un po' di dolore, nel complesso sopportabile, ma e' ancora troppo presto per ricominciare a lavorare.
5) Oggi ho avuto il mio "follow-up" appointment e' il dottore si e' lanciato in una serie di diagrammi volti a spiegarmi l'operazione. Mi si e' rivelato un aspetto della medicina a cui non avevo mai pensato. Pensavo il lavoro del chirurgo fosse molto piu' "automatizzato", un po' come fare gli spaghetti alle vongole. Impari la ricetta e via: al massimo ogni tanto provi una variante. E invece Chang concepisce l'operazione come un puzzle da risolvere. Esattamente cosa toccare? Come ricollegare i vari pezzi in modo che la struttura della gamba sinistra (ad esempio l'angolo che la parte inferiore al ginocchio fa con la coscia) sia la stessa della gamba destra?
E ovviamente c'e' il problema che, al contrario che nei manuali di anatomia, una gamba aperta non ha etichette che dicono "questo e' un nervo", "questo e' un legamento".
La cosa incoraggiante e' che Chang sostiene con convinzione che alla fine il puzzle era risolto e la gamba perfettamente in tensione (o quasi, visto che il legamento crociato e' sempre rotto).
6) Un'altra cosa buffa. Nella spiegazione mi ha detto che, dopo avermi addormentato e prima di "aprirmi", ha sperimentato un po' con il ginocchio per rendersi conto di quanto potesse essere finito "fuori posizione". You don't want to know how loose your knee was. It's no wonder your thigh-bone [femore] went out.
7) La segretaria del dottore si e' sbagliata e ha chiamato un tipo che vende cianfrusaglie per aiutare il recupero post-operatorio (piu' tardi, il dottore mi ha spiegato che le cianfrusaglie erano tutte per l'intervento del crociato, che e' quello che io ancora non ho fatto).
Si presenta questo soggetto con l'aria da presentatore di una televendita e con un badge che dice Vendor. Mi mostra la sua mercanzia: una borsa del ghiaccio automatizzata che alterna periodi di ghiaccio a periodi normali (insomma il classico prodotto americano, sullo stile automatizziamo-una-cosa-che-una-persona-un-po'-lucida-puo'-fare-da-sola) e una sorta di pedaliera. Quasi mi convince a comprarli--anzi mi convince a comprare la pedaliera--ma poi il dottore poi mi spiega che quel coso per ora non serve e che posso "rimandarlo indietro". La vendita e' stata comunque un momento surreale.
2) L'ospedale in cui mi hanno operato e' molto molto meglio del pronto soccorso. Sara' che sono meno stressati, ma sono stati tutti gentilissimi. Mi sono anche fatto spiegare dall'infermiera perche' bisogna evitare di mangiare dalla mezzanotte in poi il giorno prima dell'operazione (il problema e' che quando si e' sotto anestesia l'apparato digerente non funziona bene, e c'e' il rischio di soffocare: non vorrei essere nei panni del paziente che ha fatto questa scoperta...)
3) Per essere sicuri di tagliarmi il ginocchio giusto, me l'hanno segnato con una grossa X con un pennarello nero. Anche qua, non vorrei essere nel paziente che e' all'origine di questa precauzione.
4) Ieri sera, dopo l'operazione, stavo alla grande. Cosi' bene che mi sono persino dimenticato di avere bisogno del ghiaccio. Ma era merito della morfina. Oggi e' arrivato un po' di dolore, nel complesso sopportabile, ma e' ancora troppo presto per ricominciare a lavorare.
5) Oggi ho avuto il mio "follow-up" appointment e' il dottore si e' lanciato in una serie di diagrammi volti a spiegarmi l'operazione. Mi si e' rivelato un aspetto della medicina a cui non avevo mai pensato. Pensavo il lavoro del chirurgo fosse molto piu' "automatizzato", un po' come fare gli spaghetti alle vongole. Impari la ricetta e via: al massimo ogni tanto provi una variante. E invece Chang concepisce l'operazione come un puzzle da risolvere. Esattamente cosa toccare? Come ricollegare i vari pezzi in modo che la struttura della gamba sinistra (ad esempio l'angolo che la parte inferiore al ginocchio fa con la coscia) sia la stessa della gamba destra?
E ovviamente c'e' il problema che, al contrario che nei manuali di anatomia, una gamba aperta non ha etichette che dicono "questo e' un nervo", "questo e' un legamento".
La cosa incoraggiante e' che Chang sostiene con convinzione che alla fine il puzzle era risolto e la gamba perfettamente in tensione (o quasi, visto che il legamento crociato e' sempre rotto).
6) Un'altra cosa buffa. Nella spiegazione mi ha detto che, dopo avermi addormentato e prima di "aprirmi", ha sperimentato un po' con il ginocchio per rendersi conto di quanto potesse essere finito "fuori posizione". You don't want to know how loose your knee was. It's no wonder your thigh-bone [femore] went out.
7) La segretaria del dottore si e' sbagliata e ha chiamato un tipo che vende cianfrusaglie per aiutare il recupero post-operatorio (piu' tardi, il dottore mi ha spiegato che le cianfrusaglie erano tutte per l'intervento del crociato, che e' quello che io ancora non ho fatto).
Si presenta questo soggetto con l'aria da presentatore di una televendita e con un badge che dice Vendor. Mi mostra la sua mercanzia: una borsa del ghiaccio automatizzata che alterna periodi di ghiaccio a periodi normali (insomma il classico prodotto americano, sullo stile automatizziamo-una-cosa-che-una-persona-un-po'-lucida-puo'-fare-da-sola) e una sorta di pedaliera. Quasi mi convince a comprarli--anzi mi convince a comprare la pedaliera--ma poi il dottore poi mi spiega che quel coso per ora non serve e che posso "rimandarlo indietro". La vendita e' stata comunque un momento surreale.
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